Mag 24, 2012 - Senza categoria    No Comments

Firenze: Luigi Ciampolini


E’stato un grande onore per l’ associazione Giovanni Papin ipotersi dedicare anima e corpo ad un personaggio di rilievo come Amerigo Vespucci nei 500 anni dalla sua nascita. Il navigatore, il contabile, lo scenziato ecc ecc…..! Un uomo, cosa che succede sempre nella rilettura delle vicende e dei personaggi storici, molto discusso e a volte controverso, amato e a volte messo in sordina; a volte definito nemico di Colombo e a volte quasi un suo confidente.
L’epoca che lo riguarda vede il fiorire dell’Umanesimo, il Rinascimento, le riforme religiose e il Savonarola, l’epopea della famiglia Medici e la Repubblica fiorentina; l’avvicinarsi del tramonto sulla centralità strategica ed economica del Mediterraneo, la Reconquista spagnola e il delimitarsi della potenza musulmana; la caduta dell’impero d’oriente; i viaggi e le scoperte e la rivoluzione di teorie e di studi fino ad allora dati per indiscutibili.
Per noi è stato importante organizzare una rassegna d’incontri che potessero parlare di Vespucci sotto varie angolazioni, sia per la complessità del personaggio, sia per quella del suo tempo, sia per il valore che abbiamo voluto dare in questi ultimi secoli all’uomo.
Il primo incontro ha rappresentato un po’ l’inaugurazione della rassegna ed ha registrato gli interventi del presidente del Comitato”Amerigo Vespucci a casa sua”Prof. Paolo Ruffilli e alcuni degli altri suoi componenti come il prof. Maurizio Maggini e il Principe Ottaviano de Medici di Toscana di Ottajano. Gli incontri successivi si sono svolti in due chiese poco conosciute come quella dei Pretoni in Via San Gallo concessaci gentilmente dall’Associazione Maestri cattolici e quella dei Templari in Via Faenza, grazie alla Scuola Lorenzo de Medici.

Per noi è stato un onore essere patrocinati dal Consiglio Regionale della Toscana, dalla Provincia e dal Comune di Firenze, in rappresentanza del quale abbiamo avuto ospite il nostro socio onorario, presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani. Anche i Centri Unesco con la prof.sa Stringa hanno voluto concederci il loro patrocinio morale. Molte associazioni come La Lega Navale di Prato, Simone Bartolini dell’Igm e l’Associazione Modellismo e Storia ci hanno fornito aiuto logistico e contributi intellettuali , in più con elementi centrali , per le esposizioni che sono state allestite in occasione degli incontri. Altre associazioni come gli Amici del Foulard e molti altri artisti hanno partecipato all’esposizione a tema con quadri e foulard di grande valore stilistico. Tra i pittori e i fotografi: Raffaele Masiero Salvatori, Prof.sa Antoni, Rosie Lawrence, Giuseppe Ciccia, Benedetta Gori, Damiano letizia, Kiyoko Hirai.
Il maestro Matteo Romoli con la Scuola Omnicomprensiva di Prato“Curzio Malaparte” ci ha allietato con incontri musicali , intonati ad un contesto contemplativo come quello che le chiese dove avvenivano gli incontri ci ispiravano. Interessante e divertente il contributo dell’Associazione Teatro territorio che ha fatto sorridere il pubblico con la rappresentazione dei dialoghi tra Amerigo Vespucci e suo padre. Molto gradito, l’incontro per la chiusura della rassegna con il Concerto del Coro della Martinella: il famoso canto del “Signore delle Cime “ci è sembrato adatto a celebrare ogni grande viaggiatore.
Un particolare ringraziamento al Prof. Franco Cardini e al Prof. Brunetto Chiarelli, Al prof. Carlo Lapucci, al dott. Mauro Annese e al Prof. Riccardo Pratesi, all’ing. Alessio Chiaramonti, Prof.Enrico Nistri e il Prof.Carli eIl prof. Patrizio Borella .
Tutto questo è stato possibile anche per la presenza di sponsor come Affarimmobiliari, Carrozzeria Andrea & Vincigliata, i Cantucci di San Lorenzo e Moka Yuma.

Dopo la giornata introduttiva abbiamo organizzato 4 incontri a tema che sono stati definiti come i 4 elementi dell’Universo, secondo la concezione occidentale; ogni elemento ha rappresentato una serie di argomenti e di modalità di analisi usata per conoscere il navigatore. L’Associazione ha voluto quindi rispettare quelli che sono i canoni fondamentali per studiare un fenomeno storico. Abbiamo voluto ancora una volta tentare un avvicinamento della cultura alle persone e non affontare l’argomento da un punto di vista cattedratico e forse, spesso anche un po’ noioso!
Le riviste fiorentine amavano rileggere la storia e gli eventi anche da punti di vista molto differenti dalle vulgate ufficiali e l’obiettivo era quello di stimolare il dialogo e anche e il confronto; In tutte le riviste fiorentine anno convissuto anime politiche e artistiche diverse e tutto questo è stato possibile perché si sarebbe conservato per tanto tempo in esse, un unico obiettivo: creare l’uomo nuovo, che attraverso la cultura si sarebbe avvicnato alle istituzioni e alla politica con una maturità e una consapevolezza superiore che lo avrebbe accompagnato di fronte a qualunque dubbio o incertezza.
Quello che la cultura può provocare, spesso è la caduta dei luoghi comuni, dei pregiudizi infondati e non confutati, delle superstizioni pericolose, di forme spirituali contaminate ecc ecc. Scoperte geografiche e scientifiche come quelle di Colombo, Vespucci e Da Verrazzano sono state esattamente veicoli di rivisitazione profonda, di concetti, di spirito e di dinamiche psicosociali non indifferenti. A volte la cultura legata a scoperte, rivoluzioni ed evoluzioni di fenomenologie culturali su larga scala può provocare dei veri traumi nelle masse e anche negli spiriti più evoluti e sensibili! A volte la cultura può distruggere fino a raggiungere i meandri più nascosti del sapere di un uomo o degli usi e delle tradizioni di un popolo; Questo succede se la sua trasmissione avviene senza un metodo condiviso e senza un apporto di tipo spirituale, sia che si tratti di un credo religioso che di un concetto filosofico o di appartenenza ad una definizione comune. la cultura in genere può diventare pericolosa se gestita da chi preferisce pensare che non esistano e non occorrano metodi educativi per formare le generazioni future e le classi dirigenti di un paese; soprattutto se essa non viene fatta scorrere attraverso questi fenomeni. Quando sentiamo di dover fare riaffiorare concetti come identità o cultura della nostra terra, signifca che stiamo perdendo tutto questo e il modo migliore è quello di rispolverare l’interesse, la curiosità e l’esperienza. Il concetto si esprime benissimo attraverso la famosa frase: impara dal passato, vivi il presente e sogna per il futuro……!

Luigi Ciampolini

   
Firenze: Luigi Ciampoliniultima modifica: 2012-05-24T13:18:05+00:00da freguggia12
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