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Set 15, 2014 - natura amica    No Comments

Castelmartini (PT): Le castella della Valleriana e il Barco Reale

Prosegue nei mesi di settembre ed ottobre il programma autunnale di visite guidate organizzate dal Centro RDP Padule di Fucecchio ai margini dell’area umida, con itinerari storico-ambientali, e negli ambienti collinari vicini, dal Montalbano alle castella della Valleriana.

Domenica 21 settembre (ore 9-12) è prevista una escursione sul Montalbano con partenza da San Baronto, località turistica nota per la presenza dei boschi verdeggianti che circondano l’abitato e per gli scorci panoramici sia sulla Valdinievole sia sulla piana Pistoia-Prato Firenze.

Lungo il percorso è possibile osservare anche un tratto ben conservato del Barco Reale, il muro che circondava la riserva di 4000 ettari istituita dal Ferdinando II de’ Medici per le cacce granducali; il Barco ospitava uccelli, lepri, cinghiali, cervi, daini bianchi e perfino orsi.

Per gli aspetti naturalistici, durante la visita si attraversano molti ambienti boschivi: vecchi castagneti da frutto, boschi di latifoglie miste con cerri, roverelle e qualche pino marittimo, una lecceta e una parte di vegetazione a macchia mediterranea.

Il percorso ad anello, della lunghezza totale di c <<…>> <<…>> irca 5 km, non ha particolari difficoltà tecniche; presenta un dislivello in salita di circa 200 metri.

Domenica 28 settembre (ore 9-12) è invece in programma un itinerario storico-ambientale alla scoperta dei luoghi e monumenti dell’Eccidio, nel  70o anniversario della strage, ma anche del paesaggio agrario e del bosco ai margini del Padule di Fucecchio, in una piacevole passeggiata da Castelmartini al Porto de Le Morette.

La prima parte della visita ha come motivo conduttore la strage del 23 agosto 1944; a Castelmartini si trovano il monumento realizzato dall’artista Gino Terreni in marmo statuario di Carrara e il Giardino della Memoria, uno “spazio d’arte” realizzato nell’ex cimitero di Castelmartini.

Da qui inizia una facile camminata che lungo la via comunale sterrata attraversa i campi ed il Bosco di Chiusi fino allo storico Porto de Le Morette; di fronte, si può osservare il Casotto del Criachi, una delle tipiche costruzioni del Padule,..

Nelle settimane successive sono previste altre escursioni in Valdinievole, secondo un calendario che si può trovare, con la descrizione dei singoli itinerari, su www.paduledifucecchio.eu; le visite, condotte da una Guida Ambientale autorizzata, sono aperte a tutti gli interessati, tramite il versamento di una quota di adesione.

Per partecipare è necessario iscriversi entro e non oltre il venerdì precedente, rivolgendosi al Centro RDP Padule di Fucecchio: tel. 0573/84540, e-mailfucecchio@zoneumidetoscane.it .

 

Ago 21, 2014 - natura amica    No Comments

Castelmartini (PT): Le erbe plaustri

La raccolta e la lavorazione delle erbe palustri potrebbero tornare ad essere attività praticate nel Padule di Fucecchio. Fino a qualche anno fa gli operatori e collaboratori del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio si recavano al Lago di Porta, nell’alta Versilia, per procurarsi lasala e ilsarello che venivano poi utilizzati nelle attività didattiche e dimostrative, poichè il materiale reperibile in Padule non era adatto alla lavorazione. Da qualche anno allinterno della riserva siè destinato un piccolo settore alla coltivazione di queste erbe, in modo da ottenere le caratteristiche necessarie al loro impiego artigianale.

Quest’anno a ridosso di  Ferragosto si è potuto procedere  al taglio della sala: Matteo Vescovi, giovane collaboratore del Centro RDP del Padule di Fucecchio, che  ha appreso larte dellimpagliare dagli anziani artigiani locali, raccogliendo così una preziosa eredità che rischiava di andare perduta, utilizzerà il materiale raccolto, nellambito di attività del Centro rivolte al pubblico adulto e alle scolaresche, per farne rivestimenti per sedie e fiaschi, o per realizzare sporte ed altri oggetti.

Negli anni 50 e 60, quando questa attivitè era ormai in declino,  andare a fare il sarello  in Padule era lultima spiaggia per chi non poteva trovare un impiego meglio remunerato. Oggi Matteo, studente  presso lAccademia delle Belle Arti di Firenze, si dedica con passione a questa attività con lorgoglio di contribuire alla conservazione di una parte importante della cultura del suo territorio.

Fiaschi e sedie impagliate erano un tempo oggetti ordinari di uso quotidiano cui nessuno badava, oggi figurano nelle bancarelle di artigianato tradizionale e costituiscono oggetti  con una nuova dignità e con un indubbio interesse sia per il pubblico locale che per i turisti.

Nellavviare questa piccola attività sperimentale di coltivazione del sarello e produzione di oggetti artigianali (attività destinata ad un uso interno del materiale e degli oggetti realizzati) il Centro RDP del Padule di Fucecchio inizierà una ricerca, per  studiare eventuali  opportunità  di un reimpiego produttivo delle erbe palustri da parte di soggetti terzi in loco.

Se lavvento della plastica negli anni 60 determinò il declino della lavorazione delle erbe, una rivisitazione moderna di questo artigianato tradizionale potrebbe forse guadagnarsi una interessante nicchia di mercato in Valdinievole, e contribuire ad un rilancio turistico dellarea, nellottica del rispetto e della valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico.

Per informazioni è possibile rivolgersi al Centro RDP Padule di Fucecchio: tel. 0573/84540, e-mailfucecchio@zoneumidetoscane.it  (pagine webwww.paduledifucecchio.eu  e pagina Facebook “Padule di Fucecchio”).

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Ago 15, 2014 - natura amica    No Comments

Altopascio (LU): La tutela del Lago di Sibolla

-La giunta della Provincia di Lucca ha approvato il progetto definitivo di completamento, con il nuovo quadro economico relativo agli “Interventi di restauro e valorizzazione ambientale della Riserva Naturale Provinciale Lago di Sibolla – di cui al Por-Creo 2007-2013” e al IV programma Regionale Aree protette. L’approvazione della delibera provinciale, di fatto, libera anche il finanziamento di oltre 103mila euro (in parte risorse di Palazzo Ducale, in parte della Regione Toscana nonché dell’UE e il resto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca) che serviranno per completare i lavori di sistemazione del sito.

Gli interventi di completamento approvati, oltre a rispondere a precise esigenze tecniche per garantire la perfetta funzionalità dell’impianto di fitodepurazione, realizzato in prossimità di Corte Moroni, sono finalizzati ad incrementare un’adeguata e protetta fruizione della Riserva Naturale con la realizzazione di un nuovo percorso che, partendo da quello già realizzato, si concluderà con un osservatorio adeguatamente schermato che permetterà un avvicinamento alle sponde del Lago di Sibolla, per una visibilità protetta delle specie e degli habitat presenti. Inoltre sarà integrata la cartellonistica già presente nell’area, con l’istallazione, lungo il percorso, di nuovi pannelli contenenti informazioni scientifiche e caratteristiche specifiche degli habitat e delle specie tipiche della Riserva.

Dai lavori approvati e da ultimare – commenta l’assessore provinciale alle politiche ambientali Maura Cavallaro – si comprende che questa riserva naturale, che ha avuto un lungo percorso, sarà un luogo importante dal punto di vista turistico, paesaggistico ed ambientale, ma soprattutto un sito adatto alla protezione e alla tutela delle specie protette. Stiamo inoltre collaborando con il Consorzio di bonifica per la necessaria manutenzione ordinaria della Riserva”.

Parallelamente ai lavori già citati, la Provincia di Lucca sta attuando nella Riserva anche un altro intervento, finanziato all’interno del progetto transfrontaliero PO Marittimo Italia-Francia, ZO.UM.ATE. Il progetto è finalizzato ad attuare interventi mirati alla sensibilizzazione e all’educazione ambientale, con l’obiettivo di accrescere il livello di conoscenza sulle peculiarità e fragilità specifiche delle zone umide, in modo che proprio l’aumentata consapevolezza diventi essa stessa strumento di tutela.

Il progetto dell’amministrazione provinciale costituisce, in effetti, il completamento del polo di accoglienza della Riserva, che prevede, accanto al Centro-visite già realizzato, la creazione di un Centro didattico-espositivo. L’ampliamento estenderà il fabbricato nel suo complesso verso il lago, con l’inserimento di un nuovo corpo di fabbrica, a pianta rettangolare, con le stesse dimensioni di quello esistente, da cui lo divide l’ attuale atrio laterale che diventerà una sorta di patio tra i due corpi speculari. Una volta completato, il Centro espositivo sarà allestito con bacheche che accoglieranno elementi testimoniali delle specie tipiche del Lago e delle attività che storicamente hanno caratterizzato l’area, nonché postazioni interattive per la didattica e l’educazione ambientale.

Il lago di Sibolla è una zona di particolare valore naturalistico per le specie vegetali e animali che conserva (tra cui la testuggine d’acqua e la farfalla Lycaena dispar), e da alcuni mesi è stata dichiarata zona umida di importanza internazionale ed inserita nell’elenco stilato in base alla Convenzione di Ramsar.

loschermo

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