Mag 25, 2012 - Senza categoria    No Comments

Carrara: L’export del marmo pregiato va bene (il granito no)

 

Lorenzo Marchini

Le statistiche più aggiornate relative al commercio dei prodotti lapidei per l’anno 2011 confermano un trend di crescita dei valori dell’export mondiale ormai evidente fin dal 2009. Questo significa che il mercato dei prodotti lapidei è in costante espansione a livello globale e quindi si presentano nuove opportunità per le aziende che vogliono procedere nei processi di internazionalizzazione per accrescere la propria quota di mercato. Questo è uno degli elementi di valutazione emerso con forza nel corso della presentazione di Stone Sector 2011-2012, il volume annuale realizzato dall’Imm Carrara con il bilancio e le prospettive del commercio internazionale dei prodotti lapidei presentato nel corso di Carrara Marmotec 2012.

Il rapporto, illustrato nei dettagli da Manuela Gussoni dell’Ufficio studi dell’internazionale Marmi e Macchine, ha messo in evidenza come, a fronte di una produzione mondiale di grezzi che ha superato i 115 milioni di tonnellate, stiano emergendo alcuni nuovi mercati di sbocco per i prodotti in marmo e granito come la Russia che, entrata nell’organizzazione mondiale del commercio lo scorso dicembre, ha aumentato in maniera significativa le importazioni di tutti i prodotti compresi quelli lapidei anche a seguito di una graduale riduzione delle tariffe doganali.

Interessante anche il mercato polacco per quanto riguarda il granito in blocchi e lastre perché, a seguito di importanti investimenti effettuati nel settore dell’edilizia, l’import di granito grezzo di qualità nell’ultimo anno è aumentato decisamente passando da poco più di 200 mila tonnellate nel 2010 a oltre 350 mila nel 2011. L’Italia, nel 2011, ha fatto registrare una riduzione delle quantità esportate del 3,2 per cento ma a fronte di un aumento dei valori (+4,3 per cento) con un aumento del valore medio unitario delle esportazioni nazionali.

I principali mercati di sbocco per i prodotti italiani, secondo il rapporto di Imm, continuano ad essere: Stati Uniti, sempre al primo posto, seguiti da Germania e Cina. In forte calo invece l’export italiano verso i paesi del Nord-Africa, anche a seguito degli importanti disordini connessi con quella che è stata definita Primavera araba. Questa riduzione dell’export verso principalmente, Libia ed Egitto, è andata tuttavia ad impattare maggiormente sul calo complessivo delle quantità più ancora che dei valori perché l’export italiano verso l’area ha tradizionalmente interessato materiali di minor pregio.

La miglior performance conseguita dall’Italia è stata nell’export di marmo in blocchi e lastre dove ha fatto segnare un incremento in valore del +11 per cento, tasso sufficientemente elevato da permettere un incremento della quota di mercato internazionale. L’Italia perde invece posizioni per quanto riguarda i lavorati per i quali nonostante il mercato internazionale sia in forte crescita l’Italia ha ridotto la propria quota di mercato di quasi il 3 per cento.

La performance peggiore, per l’Italia, riguarda invece l’export di granito in blocchi e lastre e la quota di mercato internazionale detenuta dall’Italia per questa tipologia produttiva già inferiore al 5 per cento si è ridotta ulteriormente nel corso dell’ultimo anno. Il volume, che in 140 pagine riassume i dati salienti dell’interscambio mondiale, può essere richiesto dagli operatori interessati alla segreteria generale di Internazionale Marmi e Macchine (viale Galilei 133, Marina di Carrara).

 


© Toscana News 24 – Corrado Tedeschi Editore

 
Carrara: L’export del marmo pregiato va bene (il granito no)ultima modifica: 2012-05-25T15:53:25+02:00da freguggia12
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