Nov 29, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Il Piano Operativo Triennale

Definire un orizzonte temporale certo e stabilire le tappe del percorso che la comunità portuale dovrà affrontare di qui all’approvazione del piano regolatore portuale, senza deragliamenti dai tempi prefissati. Sono questi gli obiettivi che l’Autorità Portuale di Livorno si è data avviando ieri la discussione sul nuovo Piano Operativo Triennale. Perché se è vero che molto probabilmente il PRP verrà approvato nel 2013, dopo un iter formale di appena un anno e mezzo (un record per i tempi storici che hanno caratterizzato i piani regolatori degli altri porti), è anche vero che nel frattempo il porto non può e non deve fermarsi. Il POT 2013-2015 è già, sotto questo punto di vista, un cronoprogramma concreto attraverso il quale diventa possibile mettere nero su bianco tutti gli adempimenti, quelli già fatti e quelli da fare.

 

Crociere, porto multi-purpose, cantieristica e riparazioni navali: sono i quattro assi su cui l’Autorità portuale si muoverà nell’immediato per mettere in atto interventi idonei ad anticipare alcune parti del futuro piano regolatore portuale.

 

Le crociere

 

Il tema di maggiore urgenza, anche alla luce di quanto emerge dal dibattito cittadino e dalle aspettative degli operatori, è quello di assicurare già per il 2013 un numero di accosti adeguato per il livello di traffico crocieristico da cui il porto di Livorno è  interessato. Fatta questa premessa, le azioni che l’Autorità intraprenderà sono le seguenti:  

 

a.       gli accosti 46 e 47, pur essendo in concessione alla CILP per il traffico di forestali, sono ormai da anni utilizzati prioritariamente per le crociere: vi attracca infatti il 32% delle navi da crociera che, in termini numerici ha significato, nel primo semestre 2012, 65 navi da crociera contro 8 navi mercantili. Ne discende che, fino alla delocalizzazione della concessione CILP, verrà invertito l’ordine di priorità attualmente disciplinato dall’articolo 9 dell’atto concessorio: ad oggi, le navi da crociera possono attraccare subordinatamente alla disponibilità degli accosti per assenza di navi mercantili; la clausola sarà modificata nel senso che, dal 2013, saranno le navi da crociera ad avere la priorità sulle navi mercantili. Peraltro, la precisa programmazione del traffico crocieristico (è già disponibile il programma di arrivi per tutto il 2013), consente di minimizzare le ricadute anche sui tempi del traffico mercantile che possono, di conseguenza, essere agevolmente concordati tra terminalista e cliente. Su tale azione è già stata acquisita la disponibilità del concessionario.

b.      Analogamente, sarà inserita nella concessione assentita alla Scotto spa sul lato sud del Molo Italia una clausola che riconosca la possibilità di accosto al traffico crocieristico, anche qui ottimizzando la disponibilità dei dati di programmazione fin d’ora disponibili.

c.       L’inversione dell’ordine di priorità agli accosti 46 e 47 e l’opportunità di far accostare crociere anche al lato sud del Molo Italia, potrebbe comportare, occasionalmente, l’insufficienza dei residui accosti 43, 44 e 45 per il traffico forestali della CILP e l’insufficienza del lato sud Molo Italia per Scotto spa. In questo caso, fino alla disponibilità del lato nord del Molo Italia (prevista per la primavera 2014), sarà eccezionalmente consentito alla CILP di operare in via temporanea (con propri uomini e mezzi, eventualmente integrati da Agelp), sulla porzione di radice del lato sud del Molo Italia. Poiché tale porzione è oggetto di domanda di concessione da parte della Scotto spa, nel caso di assentimento sarà eccezionalmente consentito in via di reciprocità ed in circostanze occasionali, che la Scotto spa operi (con propri uomini e mezzi, eventualmente integrati da Agelp), agli accosti 43, 44 e 45 della concessione CILP. Ovviamente, in ciascuno dei casi sopra descritti, saranno garantite e monitorate tutte le prescritte condizioni per la  sicurezza nello svolgimento delle operazioni portuali.

d.      Sia quando la Porto di Livorno 2000 si trovasse ad operare su aree in concessione ad altri, sia quando dovessero realizzarsi le condizioni di reciprocità per cui CILP dovesse operare su banchine in concessione a Scotto e viceversa, il soggetto concessionario avrà diritto ad un rimborso pari ad una frazione di canone di concessione parametrata sullo spazio occupato e sul tempo di occupazione, aumentata di una percentuale che sarà definita nell’emanando nuovo Regolamento sui canoni concessori.

e.      La concessione della società TAF per l’utilizzazione dell’ex magazzino Dole è scaduta il 31 dicembre 2011 e ne è stata consentita la temporanea utilizzazione fino al 31 dicembre 2012, al fine dell’effettuazione di interventi infrastrutturali sul magazzino TAF Nord da parte del concessionario. A partire dal 1° gennaio 2013, quindi, il magazzino potrà essere messo a disposizione della porto di Livorno 2000, che l’ha richiesto, per trasformarlo (auspicabilmente in tempo già per la stagione crocieristica 2013), in terminal operativo crocieristico.

 

 

Il porto multipurpose

 

Per quanto riguarda il porto multipourpose, bisogna tenere conto del fatto che alcune aree non sono ad oggi nella disponibilità dell’Autorità portuale,  che i lavori del IV lotto del banchinamento della sponda est termineranno nell’autunno del 2013 e che andrà dragato tutto il fondale della Darsena Toscana. Terminati i lavori si potrà procedere a:

 

a.       destinare le aree retrostanti l’accosto 15D ai traffici prospettati dalle iniziative all’esame dell’Autorità portuale e alle quali sarà garantito l’accosto preferenziale;

b.      destinare l’accosto 15E al traffico rinfuse solide, per la delocalizzazione del Terminal, la cui concessione nel frattempo, su richiesta della società TCO, potrà essere rinnovata alla calata Orlando.

 

 

Il porto della cantieristica e della riparazione

 

L’Autorità Portuale, dopo aver acquisito nel marzo 2012 lo studio di mercato e d’impresa predisposto da RINA e dopo la riunione in data 27 settembre 2012 presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con la presenza dell’Agenzia del Demanio, oltre che del Comune di Livorno e della Regione Toscana, ritiene di poter procedere alla predisposizione di una gara pubblica per l’affidamento in concessione del comparto bacini (fisso e mobile), destinando quello fisso alla riparazione delle navi da diporto e quello mobile, oltre che alle navi da diporto, a navi commerciali di media dimensione, anche alla luce della circostanza che, a seguito della relazione sul tema svolta dal Presidente nella seduta del Comitato portuale del 24 maggio 2012, non sono pervenute osservazioni in senso contrario.

 

Livorno: Il Piano Operativo Triennaleultima modifica: 2012-11-29T15:44:41+01:00da freguggia12
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