Giu 23, 2014 - fotografia    No Comments

Collodi (PT): Geo Bruschi

    

Ha aperto ai visitatori giovedì 5 giugno 2014 la mostra fotografica “Il Pinocchio di Geo”, realizzata durante 2 anni di viaggi in America centrale, Africa, India, Sri Lanka e Grecia (Creta) dal viaggiatore e fotografo fiorentino Geo Bruschi. La scommessa da cui nasce questo colorato, divertente e a volte toccante reportage, promosso dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi che organizza anche la mostra, è: cosa accade quando Pinocchio incontra i popoli e i luoghi del mondo? Sarà riconosciuto, compreso? La risposta è in decine di fotografie di grande formato, che “traboccano” dagli spazi espositivi del Museo del Parco di Pinocchio e dello Storico Giardino Garzoni per invadere pacificamente gli esercizi pubblici del centro di Collodi. La mostra sarà esposta fino a domenica 6 luglio.

Martedì 10 giugno alle 18 nel Museo del Parco di Pinocchio si terrà un incontro con l’Autore Geo Bruschi, con l’Arch. Emanuele Masiello della Soprintendenza ai Beni Artistici ed Architettonici di Firenze, e con il Segretario della Fondazione Collodi dott. Pier Francesco Bernacchi, che insieme presenteranno la mostra.

Nei suoi straordinari viaggi degli ultimi 2 anni Geo Bruschi, appassionato viaggiatore e fotografo, ha portato con sé un insolito compagno: Pinocchio, il burattino di legno già protagonista di un viaggio di ricerca all’interno della fiaba fantastica che lo ha reso famoso. Con lui, Geo è davvero riuscito a girare il mondo e, usando la fotografia come uno strumento prezioso di meditazione, conoscenza e comprensione, ci offre una visione personale e rispettosa dei paesaggi, dell’umanità e della cultura dei paesi visitati, esaltandone al tempo stesso bellezza ed atmosfere.

Alla scoperta di terre e paesi lontani, vero ambasciatore di Pinocchio nel mondo, ha potuto riscontrare che il burattino veniva riconosciuto da adulti e bambini: una sorta di chiave magica, che apriva porte, suscitava il sorriso, facilitava dialogo e comunicazione grazie ad un personaggio quasi universalmente noto, chee anche quando non conosciuto – come in alcune zone di foresta equatoriale africana – si dimostra accattivante e comunicativo. Questo Pinocchio che sembra ammirare paesaggi e monumenti, incontra donne e uomini che lo guardano divertiti, mentre i bambini con il volto illuminato, gli occhi sorridenti e curiosi, lo abbracciano quasi a volerlo trattenere. Insieme a lui siamo partecipi di luoghi di culto animisti, di cerimonie sacre a Tikal in Guatemala, del Kumbh Mela in India. Pinocchio diventa davvero un filo magico che unisce popoli e paesi.

Eugenio – Geo – Bruschi è nato a Badia a Ripoli (Firenze) 84 anni fa. Imprenditore con la passione delle arti e della vita, è un viaggiatore entusiasta. Negli anni 50 si reca a Roma in bicicletta, poi ad Amburgo in Vespa; negli anni 60 arriva in auto a Capo Nord, a Gerusalemme e a Bombay. Ad oggi ha visitato oltre 130 paesi del mondo (Africa, Cina, Medio Oriente, Americhe, Australia, Oceania, Russia, Europa) che ha documentato con reportage fotografici sempre più perfezionati, sviluppando la  passione per la fotografia e riuscendo a fissare lo splendore di paesaggi, animali, colori, costumi e volti. Sono proprio i volti quelli che preferisce fotografare ritraendone tutta l’umanità e l’intensità espressiva. Delle sue fotografie sono state allestite numerose mostre, tra cui: Geo e il mondo (Oratorio di Santa Caterina di Ponte a Ema, Bagno a Ripoli) nel 2011, Geo. Emozioni di viaggio (Casa Rossa di Pontassieve) nel marzo del 2012, Il colore delle cerimonie(Castello dei Conti Guidi, Poppi) Arte e Tauromachia (Monastero Karolos, Chania, Creta), Sguardi sul mondo (Chianciano Terme) nel 2013. Il 18 maggio 2014 il Comune di Pontassieve (FI) ha inaugurato lo spazio “Centro Studi Museo Geo Bruschi” che raccoglie ed espone a rotazione migliaia di fotografie e reperti donati da Bruschi alla città.

 

Collodi (PT): Geo Bruschiultima modifica: 2014-06-23T14:13:05+02:00da freguggia12
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