Set 17, 2014 - beghe    No Comments

Lucca: Non è una cittadina di campagna

ALESSANDRO LAZZARINI

Alla presentazione del nuovo modulo di cure intermedie al Campo di Marte il direttore generale della Asl2 Joseph Polimeni ha definito Lucca ‘cittadina’ al pari di Marlia e Altopascio. Il sindaco Tambellini ha reagito piccato citando Maria Luigia D’Asburgo Lorena e ricordando che Lucca “da semplice cittadina è diventata la città che conosciamo ora“, il presidente della Provincia ha ammonito bonariamente Polimeni invitandolo a “non commettere più un errore simile“. Il direttore si è scusato dicendo di essersi confuso e il prefetto Cagliostro ha chiuso il siparietto invitando al perdono con Baccelli che ha commentato “il perdono non è cosa umana“.

Poche ore prima a Palazzo Ducale la Confederazione italiana agricoltori aveva convocato una conferenza stampa per criticare il Piano paesaggistico adottato dal consiglio regionale, “Un documento che ‘disegna’ la Piana di Lucca come una cartolina dell’agricoltura di 40 o 50 anni fa. Si parla, infatti, di prati attorno a Lucca, ma oggi non è più questa la realtà” spiegava il responsabile Adelmo Fantozziintroducendo il concetto che la visione dissociata dalla realtà del territorio potesse portare a una tutela paesaggistica penalizzante per le attività agricole.

Episodi scollegati che però riportano di attualità il tema dello sviluppo sia culturale che urbanistico di un territorio che, di fronte a un contesto che vede accentrarsi servizi, benessere e opportunità verso le aree metropolitane o urbanizzate, oggi si trova di fronte alla necessità di abbandonare l’immobilismo e la gestione da borgo rurale per prendere coscienza di una sua nuova dimensione che non può più essere equivalente a quella di un paesino della campagna toscana che gli amministratori vorrebbero assegnargli.

Lo sviluppo dell’hinterland senza alcun criterio urbanistico ha consumato suolo e verde senza restituire a Lucca una realtà in grado di emanciparsi dalla dipendenza dal Centro Storico; in periferia non esistono architetture accattivanti, quartieri pensati per essere vissuti, ne’ poli di aggregazione alternativi alla vecchia città medievale.
Quello che fu il contado, individuabile nell’area di Capannori, è oggi un comune che rivendica importanza e che ha chiesto il riconoscimento (non ancora arrivato) del titolo di ‘città’; sede di una della zone industriali più importanti dell’intero centro Italia, pur presentando ampie aree rurali di notevole interesse anche larga parte del compresorio capannorese non è più l’area rurale dei tempi andati.

In questo contesto così complesso le sinergie fra i Comuni della Piana non sembrano essere all’altezza di un territorio che oggi, di fronte alle esigenze della modernità, si snoda su un’area urbana pari a quella di Bologna ma manca ancora di un sistema tangenziale, di un servizio di trasporto pubblico che sia davvero utile ai cittadini e delle infrastrutture essenziali a proporsi come area su cui investire per il futuro, laddove la campagna non sembra avere il potenziale per un indotto e una produzione di ricchezza in grado di garantire un futoro roseo al territorio. Non che per questo non vada valorizzata ma, finiti i tempi della ‘vacche grasse’ del risparmio e del settore bancario, supporto del settore produttivo e del turismo verso il Centro Storico sembrano essere le uniche aree di investimento e sviluppo possibili.

Gli amministratori, del tutto incuranti del dovere di gestire con concretezza il materiale a loro disposizione, continuano ad anteporre allo sviluppo efficiente di una realtà ormai consolidata i massimi sistemi che sono diventati i cavalli di battaglia di una sinistra che non può più essere contraddetta: vita bucolica, piste ciclabili in qua e la’ senza criterio e utilità, sudditanza ai comitati ‘nimby’ del ‘no’ a prescindere, non sono ciò di cui Lucca ha bisogno per superare il complesso del dormitorio di sudditi che circonda la città murata. Una ‘cittadina’ è un piccolo centro abitato di scarsa importanza, una definzione che senza una repentina e improbabile inversione di tendenza sembra calzare a pennello per il futuro della Piana di Lucca.

Alessandro Lazzarini per loschermo

Lucca: Non è una cittadina di campagnaultima modifica: 2014-09-17T16:15:57+02:00da freguggia12
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento