Ott 26, 2014 - buone notizie    No Comments

Carrara: L’export vola

È l’export a tenere a galla l’economia della provincia di Massa e  Carrara, secondo il rapporto intermedio presentato dalla Camera di Commercio con l’Istituto Studi e Ricerche. La provincia apuana si posiziona al secondo posto, dopo quella di Torino, per prodotti locali venduti all’estero, superando 1,3 miliardi di euro di vendite, con una variazione del +59,2%, pari a 480 milioni di euro, rispetto al 2013.

Il dato è significativo se paragonato al saldo nazionale delle esportazioni, pari a circa 2,5 miliardi di euro nella graduatoria dei contributi positivi, con un valore del 19%, dove Torino realizza da sola un saldo pari ad 800 milioni di euro.

 La performance apuana, quasi sorprendente, è dovuta soprattutto all’attività del Nuovo Pignone, che muove l’intero comparto della meccanica, con la produzione di macchinari di impiego generale aumentata nel 2014 del 114%, per un giro di denaro di 746 milioni di euro. A far impennare l’export c’è anche, naturalmente, il settore del lapideo, che registra una crescita in valore di circa 7 milioni di euro, il 14% del totale dell’export locale, con in testa marmo e granito lavorato (+4,6%) e materiale grezzo (+21,4%) e con una importante apertura al mercato della Cina ( 26 milioni di materiale acquistato dalle cave di Carrara) in crescita del 13% rispetto al 2013. Seguono India (7,8%), Algeria (7,4%), Libia (7,3%) e Tunisia (7,1%).
Il distretto apuo- versiliese, nell’insieme delle sue componenti lapidee, è passato da 316 milioni di vendite all’estero, nei primi mesi del 2013, a 334 milioni nel primo semestre del 2014. Se il giro di boa semestrale certifica la forte vocazione internazionale dei prodotti apuani, il nuovo rapporto economia vede crollare il reddito disponibile delle famiglie apuane, che torna indietro di 20 anni, con un potere d’acquisto pro-capite di circa 13.800 euro, al di sotto di quello registrato dalle ricerche nel 1995. Il primo effetto che ne deriva è il calo delle vendite nel settore del commercio al dettaglio: -4,3% in totale ( in Toscana siamo al -2,9% e in Italia al -3,7%), -1,2 nel settore alimentare, crisi anche nella grande distribuzione (-2,9%), il che significa pochi soldi anche per mangiare e con un calo delle vendite nei settori considerati extralimentari pari al 5,6%.

Con questi dati è difficile immaginare un’inversione di tendenza dei consumi, visto che non accenna a riprendersi neanche il quadro occupazionale: secondo la Camera di Commercio 11mila cittadini apuani sono ancora in cerca di un lavoro e neanche la stagione balneare ha fatto abbassare l’asticella della disoccupazione, che rimane la più alta della regione Toscana, al 12%.

Sulla costa toscana la provincia di Massa e Carrara nel 2014 è quella che ha sofferto di più in ambito turistico, non soltanto a causa della crisi, ma anche del maltempo e dei divieti di balneazione, che sono stati numerosi e concentrati tra i mesi clou di luglio e agosto e che hanno fatto scappare via turisti e cittadini. Il settore vede alla fine perdere il 26% del fatturato e l’11% sull’occupazione, i famosi stagionali, il che preoccupa non poco un territorio che ancora si “spaccia” a vocazione turistica.

ilsole24ore

Carrara: L’export volaultima modifica: 2014-10-26T13:43:37+01:00da freguggia12
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