Mar 1, 2015 - eleganza    No Comments

Lucca: La cravatta dell’Imperatore

 

IACOPO LAZZARESCHI CERVELLI

Pomeriggio napoleonico all’Archivio di Stato di Lucca per ricordare il bicentenario della partenza dell’Imperatore dei Francesi dall’isola d’Elba il 26 febbraio del 1815. L’inizio dell’ultima avventura del condottiero che lo porterà 100 giorni dopo alla battaglia di Waterloo.

La fuga ancora oggi costituisce un grande interrogativo per gli storici che ne hanno esaminato i documenti: come è stato possibile che l’Imperatore riuscisse a fuggire da un luogo pieno di spie e informatori, sorvegliato da navi inglesi e francesi? Questo giallo internazionale è stato analizzato dallo storico Gabriele Paolini dell’Università di Firenze intervistato e incalzato dal giornalista Paolo Del Debbio.

Fra le testìimonianze più vive e preziose di quell’impresa l’interrogatorio a Piombino del 27 febbraio 1815 di quattro prostitute Maria Luisa Renesi di Capraia e le lucchesi Tonina SimiTeresina Papini e Anna, madre di quest’ultima, lasciate imprudentemente partire nella stessa sera da Portoferraio dal generale Lamourette, legato alla più avvenente delle tre Teresina. Le donne il giorno successivo narrarono alla polizia molti particolari delle ore precedenti alla fuga, sullo spostamento dei soldati e dei cannoni, riferirono dei movimenti dell’imperatore, tanto da mettere in potenziale pericolo la riuscita della fuga. Ma Napoleone viaggiò senza problemi attraversando Tirreno e Mar Ligure fino alle coste francesi. Gli inglesi lasciarono forse fuggire l’Imperatore per risolvere velocemente le controversie fra le potenze riunite nel Congresso di Vienna? Il dubbio resta.

La serata si è chiusa con la presentazione di un cimelio straordinario ritrovato in una famiglia lucchese: una antica cravatta (cravate) lasciata da Napoleone alla sua partenza. I documenti in merito testimoniano con certezza tutti i passaggi di proprietà: la cravatta fu trovata sotto un cuscino della campera da letto e trattenuta dalla custode della biancheria dell’Imperatore all’Elba. Fu poi donata alla nobildonna inglese Maria Luisa Bayard. L’oggetto in tessuto finissimo di lino di circa 70 cm di lato è ornato agli angoli con due monogrammi imperiali coronati e da due infiorescenze di Fritillaria imperialis è il secondo esemplare rimastoci dopo quello conservato al Musée de l’Armée di Parigi. A illustrare il prezioso manufatto esposto per la prima volta in duecento anni e illustrato da Roberta Martinelli già direttore del Museo nazionale delle Residenze napoleoniche dell’isola d’Elba e da Bernard Chevallier direttore onorario del Musée Nationaux de Malmaison et Bois-Préau.

La serata è stata organizzata dall’Archivio di Stato di Lucca e dall’Associazione “Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana”, in collaborazione con il Mibact, la Provincia di Lucca, il Real Collegio e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di privati.

Il progetto “Da Parigi alla Toscana” (http://napoleoneeilsuotempo.wordpress.com) è nato nel 2007 e comprende iniziative che si svolgono durante tutto l’anno in diversi luoghi della Toscana (Lucca, Firenze, Livorno, Elba). Ultime tappe di questa lunga collezione di eventi, le conversazioni napoleoniche in San Micheletto nell’agosto 2014 e la mostra che Roberta Martinelli e Velia Gini Bartoli hanno curato ed allestito al Musée de l’Armée di Parigi, dal titolo “Avec Armes et bagages. Dans un mouchoir de poche” (26 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013; 238 oggetti esposti, con la partecipazione di 25 soggetti tra musei, biblioteche internazionali e raccolte private), nata in seguito alla mostra “Mito e Bellezza” (Lucca, 2009-2010), e che ha ispirato un nuovo filone di studi internazionali sul rapporto tra l’Imperatore e la società.
Il progetto prosegue grazie al sostegno che sin dall’inizio è stato dato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dalla Fondazione Livorno.

@lazzacerve per loschermo

una altro esemplare di cravatta di napoleone conservato a Parigi

Puzzle con la parabola di Napoleone


 

Lucca: La cravatta dell’Imperatoreultima modifica: 2015-03-01T14:05:11+01:00da freguggia12
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