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Nov 18, 2014 - alta cultura    No Comments

Firenze: Alla CaRiFI

 

Firenze, Mercoledì 19 novembre 2014, ore 21,00

Auditorium Ente CRF, Via Folco Portinari 5/r

Nell’ambito dei Mercoledì Musicali dell’Ente CRF, Rassegna Internazionale di Musica per Organo

Concerto per Organo

Organista:   Daniel Zaretsky (Russia) – Musiche di J.S. Bach, T. Dubois, G. Muschel, E. Köhler

Ingresso euro 5,00 fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria: emanuele.barletti@entecarifirenze.it

Ricavato interamente devoluto all’Associazione “Rondine della Carità e della Solidarietà”

Firenze, Ente CRF Spazio Mostre, Via Bufalini 6

*Nelle stanze di Michelucci. Collezioni del Novecento, selezione di opere d’arte contemporanea dell’Ente CRF, aperta fino al 25 novembre 2014, ingresso libero: ULTIMI GIORNI!

*Alfredo Serri. L’Universo di ricompone nel silenzio, aperta fino al 18 gennaio 2015, ingresso libero

Visite guidate gratuite per gruppi: emanuele.barletti@entecarifirenze.it, tel. 055.5384001

 

Firenze, Villa Bardini, Via Costa S. Giorgio 2

*Moses Levy Luce Marina. Una vicenda dell’arte italiana 1915-1935, fino al 1 febbraio 2015

*Volti dell’Ermetismo. Segno e ritratto di Venturino Venturi, fino al 15 febbraio 2015

Ingresso per entrambe le mostre: Euro 8,00 (comprende anche la visita alle mostre permanenti di Capucci e Annigoni)

Info: info@bardinipeyron.it, tel. 055.20066206

 

 

Nov 15, 2014 - alta cultura    No Comments

Prato: Cambiamenti

E se fosse la decrescita la chiave di svolta per l’economia mondiale ? Se lo sviluppo a passo di tartaruga  e un più armonico rapporto con la natura e fra gli stessi esseri umani riuscisse a creare più risorse per il pianeta ? Questi e altri “provocatori “interrogativi saranno alla base del nuovo appuntamento del ciclo Cambiamenti la rassegna di incontri tematici promossa dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, un momento di incontro con personalità del mondo contemporaneo all’interno del nuovo edificio realizzato dall’architetto Maurice Nio

Mercoledì 19 novembre 2014, alle ore 18.00, nei locali del nuovo Pecci l’artista e curatore peruviano Jota Castro intervistato da Lorenzo Guadagnucci, giornalista esperto di economie solidali,  esporrà la sua posizione sul tema dello Slow Future attorno al quale ha incentrato la sua recente ricerca artistica e curatoriale. Lo Slow Future parte dall’abbandono di un modello di sviluppo in cui l’aumento del PIL (Prodotto Interno Lordo) è l’unica guida. L’alternativa proposta da Castro è invece quella di uno sviluppo lento, che segua ritmi meno frenetici per l’uomo e abbia una sostenibilità ambientale. La teoria che la crescita economica sia l’unica strada possibile è messo in discussione alla luce delle diseguaglianze sociali e dei danni all’ambiente provocati durante l’ultimo secolo. I sostenitori dello Slow Future puntano invece al binomio fra decrescita dei consumi e mantenimento di una buona qualità di vita attraverso, ad esempio, il riciclo, gli spostamenti non motorizzati ma anche il coinvolgimento diretto delle comunità nelle scelte che riguardano gli spazi pubblici. Il tema dello Slow Future, che a prima vista può sembrare coinvolgere solo economisti e politici, ha trovato invece un terreno fertile anche nel mondo dell’arte come testimonia la mostra collettiva curata dallo stesso Jota Castro al Castello Ujazdowski di Varsavia da giugno a settembre di quest’anno e che ha visto la partecipazione di ben ventidue artisti internazionali.

Nell’incontro del 19 novembre Jota Castro, anche alla luce della sua precedente esperienza di diplomatico all’ONU e presso l’Unione Europea, cercherà di affrontare le contraddizioni del nostro presente e del modello alternativo che ha deciso di sostenere non rinunciando a misurarsi anche con le posizioni di coloro che ritengono questa teoria troppo rischiosa per le reali forze dell’economia, fatta di ritorno alle campagne e di rinuncia ai benefici dell’industrializzazione.

Un appuntamento da non perdere per cercare di comprendere attraverso questo colloquio alcuni dei possibili elementi che governano i grandi cambiamenti del mondo attuale.

Jota Castro (Lima, Perù, 1965) vive e lavora a Bruxelles (Belgio). Egli lavora indifferentemente con i mezzi della scultura, della fotografia, del video e dell’installazione, realizzando opere di esplicito impatto civile, imperniate su grandi tematiche sociali e politiche. Castro insegna alla European University di Madrid. Ha partecipato alle Biennali di Venezia, Tirana, Praga e Gwandju. Nel 2004 ha vinto la Biennale di Gwandju, in Corea. Nel 2014 ha curato la mostra collettiva “Slow Future” al Castello Ujazdowski di Varsavia.

 

Lorenzo Guadagnucci, giornalista, lavora alla redazione Cultura-Spettacoli del Quotidiano Nazionale (La Nazione – Il Resto del Carlino – Il Giorno). Si occupa di economie solidali e su questo tema ha scritto “La crisi di crescita. Le prospettive del commercio equo e solidale” (con Fabio Gavelli, Feltrinelli 2004), “Il nuovo mutualismo. Sobrietà, stili di vita ed esperienze di un’altra società” (Feltrinelli 2007) e “Dalla parte sbagliata del mondo” (Terre di Mezzo 2009)

Il ciclo “Cambiamenti” intende affrontare le grandi svolte che il mondo sta attraversando, sia sul versante sociale che su quello politico, economico e tecnologico. Nella considerazione dell’arte come mezzo per comprendere – ed eventualmente cambiare –  il mondo, il Centro Pecci ha invitato una serie di personalità internazionali particolarmente attente ai problemi della contemporaneità, per suggerire una mappa di riferimenti sui cambiamenti globali. I prossimi appuntamenti sono a dicembre con Edwin Bendyk e Mirko Zardini.

L’evento del 19 novembre è in spagnolo con traduzione simultanea. Viene trasmesso in diretta streaming (info sul sito del Centro www.centropecci.it).

L’ingresso è libero

Nov 10, 2014 - alta cultura    No Comments

Rosignano Marittimo (LI): Archivi aperti

 Campagna provinciale per la valorizzazione e promozione del patrimonio archivistico, promossa con il contributo della Regione Toscana.

Aperture straordinarie “L’Archivio e la nostra storia”

Archivio storico – via dell’Industria 22/24, località Le Morelline – Rosignano Solvay
dal 17 al 21 novembre dalle ore 15:00 alle ore 17:00
In occasione del centenario dello scoppio della I Guerra Mondiale e del 70° della liberazione di Rosignano Marittimo, presso la sede dell’Archivio Storico, verranno mostrati al pubblico documenti riguardanti le due guerre mondiali e altri importanti documenti relativi alla storia del territorio.

sabato 22 novembre ore 10:00

via del Castello – Rosignano M.mo
“Quattro passi nei borghi:Rosignano Marittimo, Castello e dintorni”
Percorso guidato nell’antico borgo di Rosignano M.mo.

domenica 23 novembre ore 10:00

piazza della Chiesa – Castelnuovo della Misericordia
Quattro passi nei borghi: da Castelvecchio a Castelnuovo della Misericordia”
Il percorso guidato ripercorrerà la storia di un paese che ha intrecciato la sua vita con la Casa della Misericordia di Pisa.

Durata dei percorsi 2h, prenotazione obbligatoria entro venerdì 21 novembre ore 13:00:

tel 0586 761938 martedì e giovedì ore 14:30-17:30

tel 0586 724287 da lunedì a venerdì ore 9:30-13:30

fax 0586 724286

p.andreoli@comune.rosignano.livorno.it

In caso di brutto tempo i percorsi guidati saranno annullati.

 

 

Info

Unità Organizzativa Attività Culturali

tel. 0586 724496/530/287

Nov 5, 2014 - alta cultura    No Comments

Firenze: Un anno di mostre senza la Acidini

 

pubblicato martedì 4 novembre 2014

Cristina Acidini

Si è svolta questa mattina nella Sala Bianca di Palazzo Pitti la conferenza stampa di presentazione del nuovo “anno espositivo” del Polo museale fiorentino.
Un evento importante sia per il programma che la Soprintendenza ha in serbo per il 2015 nei musei cittadini sia perché è stato l’ultimo atto pubblico di Cristina Acidini.
La soprintendente ha, infatti, chiesto il pensionamento anticipato e con domani decadrà dal suo incarico. Un lungo periodo vissuto all’interno della soprintendenza che l’ha vista impegnata con vari incarichi, poi a fianco di Antonio Paolucci e come reggente e, dal 2006, come soprintendente per il Polo museale fiorentino. Il suo è stato un discorso di congedo nel quale sono stati fatti molti ringraziamenti e messi in luce i momenti salienti della sua avventura da quando appena laureata ha iniziato a stilare le schede di catalogo fino al raggiungimento del massimo grado di una carriera svolta con determinazione e professionalità. Un congedo commosso e affettuoso dopo quasi quarant’anni che si è concluso con un tripudio di luci nella Sala Bianca, il fragore degli applausi e un po’ di malinconia.
È stata Cristina Acidini la regista dell’incontro nel quale sono stati enumerati i tanti progetti che vedranno la luce nel 2015 nei musei fiorentini. Mostre di alto valore scientifico che vanno sotto l’etichetta di Un anno ad Arte, che prendono avvio dai capolavori custoditi negli “scrigni” della città, infatti il fil rouge che accomuna tutte le esposizioni è l’essere originate dagli studi, dalle scoperte e dai restauri intorno alle singole collezioni. Nessuna mostra proviene da fuori, ma tutte sono nate a Firenze e per Firenze, mostre molto specifiche che poco si adattano a essere “esportate”.
Il 2015 si aprirà con un’esposizione agli Uffizi su Gherardo delle Notti, artista molto amato dai Medici, del quale in galleria sono conservate ben cinque opere. Sarà la prima mostra in assoluto che gli viene dedicata, e non bisogna dimenticare che proprio lui è stata la vittima illustre dell’attentato del 1993 di via dei Georgofili quando è andato distrutto un suo importante capolavoro.
Ci saranno ancora tre mostre monografiche: una dedicata a Pietro di Cosimo, sempre agli Uffizi, pittore ancora poco noto per il quale, si spera, la mostra possa essere un punto di partenza per approfondirne la conoscenza; una alla galleria Palatina che vedrà protagonista Carlo Dolci, un pittore “difficile” che prendendo avvio da un progetto ideato da Mina Gregori si pensa possa far presa sulla modernità; e una su Carlo Portelli, alla Galleria dell’Accademia: sarà un’occasione per focalizzare quest’artista poco noto, fedele ai modi di Rosso Fiorentino.
Il viaggio nel Medioevo è invece il tema di una mostra che si terrà al Bargello in occasione dei 150 anni della fondazione del museo e che vede come partner diversi altri musei europei. Il Medioevo è anche argomento dell’esposizione L‘arte di Francesco che si terrà alla Galleria dell’Accademia e che sarà realizzata in collaborazione con l’ordine dei frati minori: si tratterà di San Francesco tra arte e storia, due diversi approcci che si integrano proponendo una singolare lettura dell’argomento.
Al museo degli Argenti saranno di scena i Lapislazzuli esposizione che ha origine da una serie di vasi di epoca granducale che il museo conserva. L’argomento sarà sviscerato nei suoi vari aspetti da quelli più propriamente legati alla materia a quelli più artistici.
In occasione dei 150 anni di Firenze Capitale d’Italia la Galleria d’arte moderna proporrà una esposizione sulle collezioni regie formatesi dal 1865 sin poi che mira a mettere in luce l’intersezione tra arte e politica in anni cruciali della nostra storia patria.
L’occasione dell’Expo 2015 di Milano che avrà per titolo Nutrire il pianeta darà origine a una serie di iniziative a tema: mostre e progetti multimediali, percorsi trasversali che coinvolgeranno anche aspetti didattici.
Il programma completo su www.unannoadarte.it
(Enrica Ravenni per exibart)
Ott 24, 2014 - alta cultura    No Comments

Lucca: I Giorni di Puccini

È il 2014 l’anno che vedrà la nascita di “Lucca i giorni di Puccini – Lucca Puccini Days”, il festival di appuntamenti dedicato al Maestro lucchese, che diventerà un appuntamento fisso nell’offerta culturale e turistica della città. La manifestazione inizia nell’anno del 90° anniversario della morte di Puccini e, proprio nel periodo compreso tra la data di morte e quella di nascita del compositore, saranno sviluppate le iniziative legate alla figura del celebre Maestro. “Lucca i giorni di Puccini” nasce dalla sinergia tra Comune di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Teatro del Giglio, in collaborazione con Edizione Nazionale delle Opera di Giacomo Puccini, Centro Studi Giacomo Puccini e Puccini Museum-Casa Natale, ed è forte del sostegno di importanti patrocini istituzionali tra i quali la Regione Toscana e la Provincia di Lucca. La collaborazione tra Comune, Fondazione Puccini e Teatro è già stata fruttuosamente sperimentata nella scorsa estate con il progetto “Follow Puccini”, l’altro appuntamento stabile che la città di Lucca dedica al Compositore.

L’anno zero della manifestazione è quello in cui vedrà la luce un importantissimo evento musicologico e scientifico: l’esecuzione di due brani inediti di Giacomo Puccini appartenenti all’ultima collezione acquisita dalla Fondazione Puccini lo scorso settembre. I due brani inediti, resi fruibili grazie al prezioso apporto scientifico e musicologico del Centro Studi Giacomo Puccini, saranno eseguiti nel concerto al Teatro del Giglio in programma sabato 29 novembre alle ore 21, che vedrà impegnati Hasmik Papian (soprano), Mario Malagnini (tenore) e Massimo Cavalletti (baritono) con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova guidata dal Maestro Giuliano Carella. Un’occasione imperdibile per ascoltare, insieme alle intramontabili arie d’opera del repertorio pucciniano più conosciuto, anche pagine inedite di sicura suggestione.

L’apertura ufficiale di “Lucca i giorni di Puccini” è affidata al Teatro del Giglio sabato 22 e domenica 23 novembre con la messa in scena de La rondine di Giacomo Puccini che, dopo il debutto a Lucca, partirà per una lunga tournée italiana nei teatri di Modena, Livorno, Pisa e Ravenna. Il Teatro del Giglio, nella sua doppia veste di teatro di tradizione e di azienda di produzione e promozione culturale, afferma così la contemporaneità del messaggio culturale di Giacomo Puccini inserendosi a pieno titolo nel panorama musicale italiano come punto di riferimento pucciniano: la produzione delle opere del Maestro è infatti oggetto costante delle trattative co-produttive del Giglio, che hanno permesso di calendarizzare per l’anno 2015 (21 e 22 novembre) Madama Butterfly, e per il 2016 (26 e 27 novembre) La fanciulla del West, individuando prestigiosi partner.Tornando a La rondine, opera speciale nel catalogo pucciniano, di rado rappresentata e per questo molto attesa dal pubblico, vede tra i protagonisti il soprano Maria Luigia Borsi, scelta come testimonial del progetto 2014 Lucca Puccini Days, conosciuta in tutto il mondo per il suo talento vocale e per le numerose rappresentazioni in tutto il mondo.

I giorni clou di questo anno zero saranno il 28, 29 e 30 novembre: il Comune di Lucca, con la Fondazione Giacomo Puccini e il Teatro del Giglio hanno infatti programmato, in collaborazione con l’agenzia di promozione e comunicazione A-group di Cuneo, tre eventi di grande rilievo che non mancheranno di affascinare ed attrarre il pubblico. Oltre al concerto pucciniano del 29 novembre, in cui saranno presentati al pubblico i due inediti, il programma prevede la presenza sul palcoscenico del Teatro del Giglio dello Steinway & Sons originale appartenuto a Puccini e conservato nel Puccini Museum – Casa natale di Lucca. Il 28 novembre si concederà al pubblico sotto le dita del pianista Aldo Ciccolini, star internazionale dello strumento, da oltre cinquant’anni riferimento assoluto dell’interpretazione pianistica. Sarà ancora la volta di un grande pianista, Ramin Bahrami, giovane rivelazione mondiale dello strumento, divenuto rapidamente riferimento assoluto dell’interpretazione bachiana; al Teatro del Giglio si esibirà domenica 30 novembre alle ore 17.

L’8 dicembre alle ore 21 nell’Auditorium del Suffragio il pianista lucchese Simone Soldati eseguirà, con l’Orchestra dell’Istituto Musicale L. Boccherini diretta da Gianpaolo Mazzoli, il Concerto per pianoforte e orchestra di Domenico Puccini; in programma anche le preziose liriche da concerto di Giacomo Puccini, che vedranno impegnato il soprano Maria Luigia Borsi.

Le Cartoline pucciniane, salutate da un grande successo di pubblico in primavera ed estate, vedono il carnet arricchirsi di un nuovo titolo, Suor Angelica, proposta con una suggestiva mise en espace al Teatro San Girolamo sabato 13 dicembre alle ore 17.

“Puccini racconta Puccini” chiuderà la manifestazione il 22 dicembre al Teatro del Giglio, con un evento realizzato in collaborazione con l’Edizione Nazionale delle Opera di Giacomo Puccini in occasione del 156° anniversario della nascita del Maestro. Sul palco del teatro cittadino Michele Placido e il soprano Serena Farnocchia interpreteranno parole e musica del Maestro, con particolari suggestioni provenienti dal primo volume dell’Epistolario di Giacomo Puccini.

Dal 22 novembre al 22 dicembre per “Lucca i giorni di Puccini” sono in programma numerose altre iniziative realizzate grazie alla collaborazione e al prezioso contributo delle realtà culturali del territorio.

“Lucca i giorni di Puccini” guarda già al 2015 con un nuovo interessantissimo programma in fase di ultimazione. In primavera – estate, sulla scia del successo della prima edizione, sarà inoltre riproposto “Follow Puccini” con quattro cartoline pucciniane in piazza Cittadella (alle 18.30 del primo giovedì di ogni mese da giugno a settembre), la mostra al Teatro del Giglio Puccini Theatre, le visite al Puccini Museum – Casa Natale e due concerti serali dedicati al Maestro che porta nel mondo il nome di Lucca. Tutte le informazioni sugli eventi in programma e sull’acquisto dei biglietti sono consultabili sul sito www.teatrodelgiglio.it.

 

Ott 20, 2014 - alta cultura    No Comments

Fivizzano (MS): Il Museo della Stampa

Il Museo della Stampa “Jacopo da Fivizzano” si trova a Fivizzano ed è collocato nel Palazzo Fantoni Bononi.
Il Museo è dedicato all’opera dello stampatore Jacopo da Fivizzano: un pioniere della stampa moderna a caratteri mobili, uno dei primi stampatori al mondo

Perchè a Fivizzano un Museo della Stampa?

Il Museo della Stampa “Jacopo da Fivizzano” è un omaggio e un viaggio nella storia di Fivizzano, un sogno che i fratelli Bononi (Loris Jacopo ed Eugenio) hanno inseguito per anni, per realizzare un’ esposizione permanente dei primi libri stampati in Italia (intorno al 1470) e tra questi alcuni incunaboli realizzati a Fivizzano e a Venezia dallo stampatore Jacopo di Fivizzano ai primordi della stampa a caratteri mobili “ars artificialiter scribendi”.
L’ “Atene di Lunigiana” (come è stata definita Fivizzano per la sua cultura nei secoli trascorsi) può davvero vantarsi di essere stata madre e culla di uno straordinario uomo, di uno straordinario evento. La fisionomia dello stampatore da Fivizzano, quale si può desumere dal carattere tipografico delle sue prime opere è quella di un pioniere, un lavorante di una delle prime stamperie veneziane. Il carattere tipografico impiegato da Jacopo da Fivizzano per la stampa dei suoi primi cinque incunaboli proviene direttamente dall’officina di Clemente da Padova, considerato il primo stamapatore italiano per definizione. L’ attività tipografica di Jacopo da Fivizzano si distingue in due

La “mission” del Museo della Stampa periodi: il primo fivizzanese (1471-1474) e il secondo veneziano (1476-1477).

A Fivizzano, fa seguito all’impresa tipografica una straordinaria crescita culturale. Nel XVI secolo si contano 86 dottori. Nello Studio Pisano e in altri Studi insegnano i Vasoli, i Talentoni, i Giannetti, i Battini, i Fantoni. Nei Tribunali dello Stato Toscano e di altri Stati, emergono per dottrina i Fantoni, i Vasoli (Ascanio), i Cavalcani, i Sarteschi, i Grandetti.

La sede museale diventa un punto di riferimento per gli appassionati della Cultura perché, documenta le grandi ragioni per cui Fivizzano è una vera “capitale” del libro e della stampa, cioè della comunicazione scritta e quindi in sintesi della parola, nell’era del computer. A Fivizzano, uomini geniali inventarono di stampare, con caratteri mobili, tra il profumo di polvere, di carta e di inchiostro, libri classici greci e latini, filosofici, giuridici. Jacopo da Fivizzano stampò qui nel 1471! Per amore del libro, per amore della parola!
Nel Museo della Stampa è infatti testimoniata la straordinaria presenza e attività di Jacopo, che a Fivizzano stampò libri con i primi caratteri tipografici italiani mobili, in anticipo storico su molte Capitali e Città europee. Il Museo documenta l’invenzione, ad opera del fivizzanese Agostino Fantoni, di una antesignana macchina scrivente capace di stampare come fa una moderna macchina per scrivere. E’ documentata anche l’eccezionale opera di Emanuele Maucci, lunigianese, che realizzò una propria casa editoriale a Barcellona con filiali in Messico e Argentina giungendo a stampare fino a 25.000 libri alla settimana, diffondendo in tutta l’america Latina la letteratura e la cultura europea. Una tipografia storica ricomposta, che ricorda la gloriosa Tipografia Bartoli & C., che operò in Fivizzano per decenni nel secolo XIX, è un ulteriore testimonianza dello straordinario contributo dato da Fivizzano alla comunicazione scritta.
Queste e altre testimonianze sono presenti nel Museo della Stampa di Fivizzano che rappresenta ancora oggi, in piena era digitale, tra i luoghi più nascosti ed intatti d’Italia, non solo un inno alle radici, al passato, alla storia, ma davvero un’ appassionante sfida per salvare, valorizzare, concretizzare la virtù del libro, reale, fisico, infinito.

Il percorso museale:

a) Al pianterreno del Palazzo Fantoni Bononi

Nella prima e seconda sala si può prendere visione degli incunaboli, ovvero i libri stampati nella seconda metà del Quattrocento che venivano poi ultimati e decorati a mano (disegni e capilettere). Sono esposte iconografie d’epoca, strumenti in legno originali dell’ attività di stamperia (torchi, presse, morsetti);

Nella terza sala, è ricostruita fedelmente e dotata di tutti i macchinari e la componentistica necessaria, un’antica officina di tipografia. Sono esposti i caratteri mobili in piombo che caratterizzarono l’attività di Jacopo da Fivizzano e quelli in legno usati prima dell’adozione di quelli in lega.

La quarta sala, è la stanza suggestiva e storicamente simbolica dove nacque e morì il poeta Giovanni Fantoni, che nel movimento letterario di Arcadia prese il nome di “Labindo Arsinoetico”. Egli fu un eroico giacobino, personaggio che intratteneva rapporti, epistolari con i suoi contemporanei tra cui Vittorio Alfieri che lo definì “Orazio Etrusco”. Nella stanza sono anche visibili numerose odi e poesie di Labindo e l’originale di una lettera scrittagli dall’Alfieri nel 1792 a Firenze dove è testimoniata la sua ammirazione per l’operato del poeta fivizzanese.

Nella quinta sala sono esposti molti volumi stampati a Barcellona da Emanuele Maucci, originario di Piana di Parana di Mulazzo in Lunigiana, dal 1892 in poi.

I volumi, tutti in lingua spagnola, furono stampati dalla “Casa Editorial Maucci” di Barcellona, che arrivò a stampare addirittura 25000 volumi a settimana, per poi essere distribuiti attraverso le filiali di Madrid, Caracas, Città del Messico, Avana, Buenos Aires e Filippine.

La straordinaria attività di Emanuele Maucci, editore globale “ante litteram”, probabilmente il maggiore del suo tempo, ebbe il merito di collegare l’Europa e l’America Latina, attraverso i libri, esportando cultura in quei paesi desiderosi di conoscere e studiare il “vecchio mondo”.

La sesta sala raccoglie in sintesi visiva l’evoluzione della scrittura con l’ esposizione di numerose e diverse macchine da scrivere storiche: dalle prime manuali e meccaniche alle “evolute” telescriventi, passando per modelli mitici come la “lettera 22” della Olivetti, e arrivare ai primi personal computer degli ultimi decenni del secolo scorso.

In questa sala è descritta la genesi di una macchina scrivente inventata nel 1802 da Agostino Fantoni, e fu la prima a stampare come una moderna macchina scrivente, invenzione che fu poi perfezionata in seguito Pellegrino Turri nel 1808. Tale macchina innovativa e rivoluzionaria fu ideata e creata da Agostino Fantoni per dare la possibilità di scrivere alla sorella, Anna Carolina Fantoni, che nel corso della sua vita stava divenendo cieca. Tale marchingegno può considerarsi un antesignano del metodo Braille. Le copie delle lettere che la ragazza scrisse attraverso questo strumento sono esposte nel museo della Stampa, mentre gli originali sono custoditi nell’Archivio di Stato di Massa e Reggio Emilia.

b) Al Primo Piano del Palazzo Fantoni Bononi:

Da visitare le stanze e il salone d’onore del palazzo, ove il 6 Luglio del 1848, il Granduca di Toscana Leopoldo II elevò la Terra di Fivizzano al rango di Città Nobile.

c) Al Secondo Piano del Palazzo Fantoni Bononi

E’ possibile far conoscenza della storica sede di un libero centro di cultura denominato: cinquecentesca “Accademia degli Imperfetti” . Come da statuto e tradizione secolare, l’ Accademia quale principale fine della proprie attività, ricerca l’accrescimento delle proprie conoscenze, partendo dal concetto di consapevolezza dell’ “imperfezione” che accomuna il genere umano.

Gli strumenti didattici

Gli strumenti e le occasioni di esperienze didattiche: (su richiesta)

1. Possibilità per gli studenti di riprodurre manualmente soggetti, disegni, logoi, su cartoline, segnalibri, fogli mobili ecc, con una piccola attrezzatura tipografica e con il metodo di stampa a caratteri mobili;

2. Possibilità per gli studenti di assistere alla tecnica di rilegatura dei libri con dimostrazione pratica da parte di artigiani specializzati

Notizie generali:

Il Museo della Stampa “Jacopo da Fivizzano” si trova a Fivizzano presso il Palazzo Fantoni Bononi, in Via Labindo n°5. E’ una struttura eminentemente museale. Sono attivi Programmi Didattici guidati per le scuole.

 

ATTENZIONE

Il Museo è visitabile, sempre, su prenotazione.
In particolari periodi dell’anno apre con orario regolare.
Contattare, comunque, preventivamente, sempre:

info@comune. fivizzano.ms.it

Tel. 0585/942152 (Francesco Leonardi)

Fax 0585/942144

Ott 13, 2014 - alta cultura    No Comments

Firenze: A cena con Fabrizio Borghini

Presentazione del libro “Fotografi in Toscana” edito da Toscana Cultura e Masso delle Fate Edizioni che si terrà venerdì 17 ottobre alle 17.30 al caffè letterario delle Giubbe Rosse di Firenze. Seguirà cena al prezzo speciale, per chi vorrà trattenersi, di 25 euro. Servizio televisivo di Toscana Tv.

Ricordiamo che lunedi 13 dalle 20 in poi si terrà alla Taverna degli Artisti di via degli Artisti a Firenze la consueta cena mensile degli artisti che potranno esporre fino a 4 opere ciascuno (pittura, scultura, grafica, fotografia).
Il costo della partecipazione, per un intero mese di esposizione, è di 10 euro a opera. Prezzo riservato agli artisti e ai loro ospiti: 15 euro a persona per una cena completa. Nel corso della serata verranno interpretate poesie, eseguite musiche e presentati libri. Per prenotazioni e informazioni contattare il referente Giuseppe Pinzauti (giupi05@libero.it  cell. 3388338192).
Verrà realizzato un servizio televisivo per la trasmissione Incontri con l’arte di Toscana TV con la ripresa integrale di tutte le opere e una ampia sintesi della manifestazione.
Ott 10, 2014 - alta cultura    No Comments

Lucca: Creathon

Il Lubec, Lucca beni culturali al Real Collegio, entra nel vivo con una giornata conclusiva ricca di appuntamenti fra cui spicca Creathon: una maratona riservata a quindici squadre di giovani creativi, che in 24 ore non stop devono elaborare progetti tecnologici innovativi per il turismo culturale.

Dalle 14:30 l’evento che proclamerà la squadra vincitrice, ma dalla mattina si parlerà, dalle ore 10, anche di città cintate al tempo delle smart city: modelli, strumenti e proposte per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con Comune di Lucca e Opera delle Mura di Lucca, della via Francigena, di musei, turismo e cultura.

Anche la Provincia di Lucca partecipa, a partire dalle 18, con un intrattenimento musicale nell’ambito di “Schegge di Festival” che accompagnerà i visitatori che vorranno avvicinarsi e assaggiare i prodotti della nostra terra. Nell’occasione si esibiranno Michela Lombardi (voce), Alessandro Rizzardi (sax), Piero Gaddi (piano) e Andrea Fascetti (Basso). L’appuntamento è stato realizzato anche grazie al progetto ‘Terragir 2’ che vede la collaborazione tra l’Unione dei Comuni della Garfagnana e il consorzio Garfagnana Produce.

Sempre domani, alle ore 21:15, si conclude con una serata speciale, organizzata nell’ambito del festival Lucca Jazz Donna, il progetto ‘Sonata di Mare’. Palazzo Ducale, in sala Ademollo, ospiterà ‘Quando la musica è donna’, una lezione-concerto. Indra Bocchi condurrà il talk show che vedrà la partecipazione di Sabrina Manetti, Michela Lombardi, Ilaria Biagini, Nino Pellegrini,Ugo Bongianni e Andrea Pacini.

@loschermo

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