Browsing "archeologia e affini"
Ott 29, 2014 - archeologia e affini    No Comments

Porcari (LU): Le cento fattorie romane

/ CHIARA MENICUCCI

Una grande collaborazione finanziaria e culturale fra Comune di Porcari, Provincia di Lucca e Sovrintendenza che ha portato al restauro estetico, informativo e funzionale dell’area archeologica delle ex “Cento fattorie romane”, inaugurata alla presenza del Presidente Baccelli, dell’amministrazione comunale e dell’archeologo Ciampoltrini.

Laddove manca una gestione statale, sta alle amministrazioni territoriali sopperire quanto manca – afferma il presidente della Provincia -. Personalmente sono molto sensibile alla tematica della riqualificazione territoriale e la Provincia ha contribuito con piacere all’intero progetto“.

I fondi messi a disposizione e utilizzati provengono anche dall’Unione Europea, nell’ambito del progetto Accessit, una risorsa “che dovrebbe essere sfruttata al massimo delle potenzialità  – continua ancora Baccelli –  magari anche scegliendo di privilegiare progetti più ampi per non frammentare troppo i finanziamenti”. 

Tale riqualificazione territoriale comporta un’operazione molto ampia che va dall’istituzione di un museo virtuale, Museo Porcari, all’organizzazione di laboratori didattici per bambini delle scuole e dei territori limitrofi, che prevedono una parte teorica, una parte pratica e finalmente la visita guidata al sito di Fossanera.

Sito che, grazie alla partnership fra Comune di Porcari e Provincia, ha visto una generale pulizia dell’area, con la sistemazione della cartellonistica didattica e informativa, la revisione grafica e la realizzazione di nuovi materiali iconografici.

“Il nostro primo pensiero va chiaramente ai cittadini del comune e dei territori limitrofi– spiega l’assessore Angelo Fornaciari – un impegno che stiamo cercando di realizzare con il coinvolgimento di tutta la popolazione, dai bambini agli anziani. Tuttavia ci piacerebbe che questo progetto riuscisse a decollare, coinvolgendo anche il settore turistico, per una completa riqualificazione territoriale”. 

Grazie al lavoro corale di enti locali e persone che hanno messo a disposizione le proprie competenze per la realizzazione di tutto ciò, è ora possibile anche da parte di turisti individuali una fruizione dell’area, attrezzata con due panchine, una recinzione e alcuni cestini portarifiuti.

Chiara Menicucci per loschermo

Ott 21, 2014 - archeologia e affini    No Comments

Capannori (LU): Sala archeo per Athena

 

Una nuova sala dedicata alla preistoria è stata inaugurata sabato 18 ottobre al museo archeologico etnografico “Athena” di Capannori. Intitolata a Mario Dini, ricercatore del periodo storico scomparso nel 2012 all’età di 38 anni, contiene reperti inediti per l’esposizione capannorese appartenenti all’età della pietra. Si tratta di rudimentali attrezzi appartenenti a periodi che vanno dal paleolitico medio (40 mila anni fa) al mesolitico (10 mila anni fa) rinvenuti in varie zone del territorio di Capannori, come in località Casina d’Isola a Castelvecchio di Compito o a Camigliano, che testimoniano gli insediamenti preistorici nella Piana di Lucca. Oggetti, questi, che giacevano in un magazzino per mancanza di spazi ma che hanno trovato posto grazie alla struttura aperta nel 2013 dall’amministrazione comunale.

Questo nuovo spazio arricchisce l’offerta culturale di Athena, che punta a essere uno dei riferimenti museali del territorio – afferma l’assessore alla cultura, Silvia Amadei -. Siamo orgogliosi che sia stata intitolata a uno studioso come Mario Dini che, sebbene sia prematuramente scomparso, ha dato un prezioso contributo all’archeologia locale grazie anche alle sue doti manifatturiere che gli permettevano con semplicità di realizzare riproduzioni di oggetti preistorici. La sala è quindi un percorso logico che condurrà i visitatori alla scoperta della preistoria. Auspico che appassionati, cittadini e scolaresche colgano l’opportunità di visitarla per conoscere ancora più da vicino la storia del nostro territorio”.

La sala “Mario Dini” è suddivisa in spazi che hanno lo scopo di far capire al visitatore come venivano fabbricati utensili e altri strumenti e come si sia evoluta la mente umana nel corso della preistoria. Al centro è stato ricreato un focolare realizzato dal ricercatore che riproduce l’opera di scheggiatura della pietra e il modo di consumare i pasti durante quel periodo. Si trovano poi una vetrinacon reperti risalenti all’età della pietra e uno spazio dedicato al neolitico (8000 – 5000 a.C.), per capire il ruolo dell’agricoltura, che contiene riproduzioni di strumenti e altri oggetti. E’ disponibile anche una vetrina con reperti dell’età del bronzo (1500 – 1000 a.C.) rinvenuti in siti quali il Palazzaccio e i Cavi di Orentano. Si trova, infine, l’angolo dello “scavo simulato” in cui i più giovani possono esercitarsi a scovare i reperti.

Il museo archeologico etnografico “Athena” si trova in via Carlo Piaggia a Capannori ed è aperto da lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 e il martedì a il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30. L’ingresso è gratuito.

 

@LoSchermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAPANNORI (Lucca), 20 ottobre – Una nuova sala dedicata alla preistoria è stata inaugurata sabato 18 ottobre al museo archeologico etnografico “Athena” di Capannori. Intitolata a Mario Dini, ricercatore del periodo storico scomparso nel 2012 all’età di 38 anni, contiene reperti inediti per l’esposizione capannorese appartenenti all’età della pietra. Si tratta di rudimentali attrezzi appartenenti a periodi che vanno dal paleolitico medio (40 mila anni fa) al mesolitico (10 mila anni fa) rinvenuti in varie zone del territorio di Capannori, come in località Casina d’Isola a Castelvecchio di Compito o a Camigliano, che testimoniano gli insediamenti preistorici nella Piana di Lucca. Oggetti, questi, che giacevano in un magazzino per mancanza di spazi ma che hanno trovato posto grazie alla struttura aperta nel 2013 dall’amministrazione comunale.

Questo nuovo spazio arricchisce l’offerta culturale di Athena, che punta a essere uno dei riferimenti museali del territorio – afferma l’assessore alla cultura, Silvia Amadei -. Siamo orgogliosi che sia stata intitolata a uno studioso come Mario Dini che, sebbene sia prematuramente scomparso, ha dato un prezioso contributo all’archeologia locale grazie anche alle sue doti manifatturiere che gli permettevano con semplicità di realizzare riproduzioni di oggetti preistorici. La sala è quindi un percorso logico che condurrà i visitatori alla scoperta della preistoria. Auspico che appassionati, cittadini e scolaresche colgano l’opportunità di visitarla per conoscere ancora più da vicino la storia del nostro territorio”.

La sala “Mario Dini” è suddivisa in spazi che hanno lo scopo di far capire al visitatore come venivano fabbricati utensili e altri strumenti e come si sia evoluta la mente umana nel corso della preistoria. Al centro è stato ricreato un focolare realizzato dal ricercatore che riproduce l’opera di scheggiatura della pietra e il modo di consumare i pasti durante quel periodo. Si trovano poi una vetrinacon reperti risalenti all’età della pietra e uno spazio dedicato al neolitico (8000 – 5000 a.C.), per capire il ruolo dell’agricoltura, che contiene riproduzioni di strumenti e altri oggetti. E’ disponibile anche una vetrina con reperti dell’età del bronzo (1500 – 1000 a.C.) rinvenuti in siti quali il Palazzaccio e i Cavi di Orentano. Si trova, infine, l’angolo dello “scavo simulato” in cui i più giovani possono esercitarsi a scovare i reperti.

Il museo archeologico etnografico “Athena” si trova in via Carlo Piaggia a Capannori ed è aperto da lunedì al sabato dalle ore 9 alle 12 e il martedì a il giovedì anche dalle 14.30 alle 17.30. L’ingresso è gratuito.

loschermo

 

 

 

 

 

 

 

 


@LoSchermo

Ott 15, 2014 - archeologia e affini    No Comments

Vaiano (PO): Viisita archeologica alla Badia

Visita guidata archeologica al Museo della Badia per la Settimana della Cultura in Toscana
Sabato 18 ottobre alle ore 16:30 presso il Museo della Badia di Vaiano, in occasione della Settimana della Cultura CoolT, promossa per la prima edizione dalla Regione Toscana dal 9 al 19 ottobre, sarà organizzata una visita guidata agli scavi della Badia di Vaiano con gli archeologi che hanno eseguito l’intervento da poco terminato, coordinati dall’archeologa Francesca Cheli della Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Firenze (prof. Guido Vannini).

Lo scavo archeologico rientra negli attuali lavori di restauro che sono attualmente in fase di conclusione. In attesa dell’inaugurazione di tutto l’intervento gli archeologi condurranno i visitatori alla scoperta degli ambienti oggetto di scavo stratigrafico dell’antico monastero: l’antica cucina monastica e gli altri ambienti del monastero, i resti del villaggio altomedievale, la sala detta “delle vasche” con i resti dell’antica gualchiera del XIII secolo con le vasche per follare e tingere i panni, all’origine dell’industria tessile pratese.

Tutti sono invitati a partecipare e ad approfittare di questa straordinaria occasione. Il percorso archeologico sarà completato, a cura del Coordinatore Adriano Rigoli, dalla visita del Museo della Badia di Vaiano che è casa della memoria dello scrittore e abate del Rinascimento Agnolo Firenzuola (1493-1543) che fra le mura dell’antico monastero compose alcune delle sue opere più importanti

Pagine:«1234567...55»