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Ago 19, 2014 - archeologia e affini    No Comments

Altopascio (LU): Ora anche a Superquark

Badia Pozzeveri protagonisti in prima serata su Rai 1

 

Dopo la ribalta mondiale di Science, arriva un nuovo riconoscimento mediatico della qualità scientifica e della rilevanza archeologica degli scavi della Fieldschool di Badia Pozzeveri. Giovedi 21 agosto, in prima serata, la più seguita trasmissione di divulgazione scientifica italiana, Superquark condotta da Piero Angela su Rai 1, manderà in onda un ampio reportage degli scavi e i suoi notevoli risultati.

“Oltre che gli attestati che giungono dal mondo accademico – commenta il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti – questo passaggio su Rai 1 in un contenitore così prestigioso ci riempie d’orgoglio. L’equipe del professor Fornaciari, che unisce varie università del mondo, sta ottenendo risultati eccezionali sotto ogni profilo. Nel nostro piccolo siamo fieri di avere contribuito a una iniziativa dall’eccezionale valenza scientifica”.

Intanto continuano gli scavi archeologici presso l’antica abbazia di San Pietro a Badia Pozzeveri. Agli studenti americani sono subentrati gli iscritti alla sesta edizione del Master in Bioarcheologia, Paleopatologia e Antropologia Forense organizzato dalle Università di Pisa, Bologna e Statale di Milano.

Sotto la guida del personale della Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa i ragazzi stanno portando alla luce numerose sepolture risalenti ad un periodo compreso tra il XII e il XVIII secolo. Una grande, ulteriore novità è emersa  proprio in questi giorni: sono stati individuati i resti di una chiesa altomedievale, precedente alla grande chiesa abbaziale camaldolese di XII secolo. Questa chiesa, larga circa 8 m, presenta delle fondazioni murarie in ciottoli che richiamano altri edifici medievali tipici dell’altomedioevo lucchese, e va probabilmente identificata con quella chiesa di San Pietro “ecclesia sancti Petri” nominata dalle fonti per la prima volta nel 1039 e che nel 1056 divenne sede di una canonica istituita dal vescovo lucchese Anselmo I da Baggio poi papa col nome di Alessandro II.

“Grazie al generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ed al Comune di Altopascio gli scavi stanno progressivamente svelando l’incredibile patrimonio archeologico e storico della località, posta sulla via Francigena e sede per tre secoli della più importante abbazia della piana lucchese – spiegano gli esecutori di questo progetto -. Della ricchezza della struttura  che comprendeva anche un ospitale per i pellegrini, sono testimonianza i materiali rinvenuti, tra i quali spiccano ceramiche provenienti dall’Islam occidentale (Spagna e Tunisia), dalla Sicilia e dalla Campania”.

@LoSchermo

Ago 13, 2014 - archeologia e affini    No Comments

Piombino (LI): Il ciottolo di Lustignano

 

Un’importante testimonianza di arte paleolitica, datata a circa 15.000 anni fa, rientra al Museo Archeologico del Territorio di Populonia.
Dopo un periodo di esposizione al Museo di Pomarance, infatti, il celebre ciottolo inciso con la figura di un bisonte, proveniente dalla zona di Lustignano, può essere ammirato di nuovo nelle sale del Paleolitico del nostro Museo. Fu rinvenuto nel 1972 presso un terrazzamento fluviale dell’Alta Val di Cornia, da un membro dell’Associazione archeologica Piombinese.
L’animale è reso con tratti sommari ma netti, che ricordano lo stile dell’arte franco-cantabrica (come le più celebri pitture rupestri di Altamira in Spagna), con la sicurezza della mano di un disegnatore che della solida anatomia della bestia aveva certamente conoscenza diretta, quasi come se l’incisore ne avesse voluto catturare l’anima.

Tale sembra, del resto, il significato della figurazione: il rito propiziatorio ad una caccia fruttuosa.
Non è questo l’unico documento di arte preistorica della Toscana: le incisioni dalla grotta di Vado all’Arancio, presso Massa Marittima, forse di qualche millennio più antiche, rivelano un’analoga maestria nel cogliere con intenso naturalismo gli aspetti più intimi del reale. A quest’epoca risale anche un pendaglio inciso in steatite, forse un amuleto, dalla località Pappasole, una località sulla costa tra Piombino e Follonica. Questi oggetti documentano che l’essere umano della specie Sapiens, che viveva nell’area del promontorio, aveva ormai sviluppato un’idea sul mondo, sulla natura, sull’aldilà che sentiva il bisogno di tradurre in immagini.

 

IL CIOTTOLO DI LUSTIGNANO E' RITORNATO AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI PIOMBINO!

Un’importante testimonianza di arte paleolitica, datata a circa 15.000 anni fa, rientra al Museo Archeologico del Territorio di Populonia.
Dopo un periodo di esposizione al Museo di Pomarance, infatti, il celebre ciottolo inciso con la figura di un bisonte, proveniente dalla zona di Lustignano, può essere ammirato di nuovo nelle sale del Paleolitico del nostro Museo. Fu rinvenuto nel 1972 presso un terrazzamento fluviale  dell’Alta Val di Cornia, da un membro dell’Associazione archeologica Piombinese.
L’animale è reso con tratti sommari ma netti, che ricordano lo stile dell’arte franco-cantabrica (come le più celebri pitture rupestri di Altamira in Spagna), con la sicurezza della mano di un disegnatore che della solida anatomia della bestia aveva certamente conoscenza diretta, quasi come se l’incisore ne avesse voluto catturare l’anima. Tale sembra, del resto, il significato della figurazione: il rito propiziatorio ad una caccia fruttuosa. 
Non è questo l’unico documento di arte preistorica della Toscana: le incisioni dalla grotta di Vado all’Arancio, presso Massa Marittima, forse di qualche millennio più antiche, rivelano un’analoga maestria nel cogliere con intenso naturalismo gli aspetti più intimi del reale. A quest’epoca risale anche un pendaglio inciso in steatite, forse un amuleto, dalla località Pappasole, una località sulla costa tra Piombino e Follonica. Questi oggetti documentano che l’essere umano della specie Sapiens, che viveva nell’area del promontorio, aveva ormai sviluppato un’idea sul mondo, sulla natura, sull’aldilà che sentiva il bisogno di tradurre in immagini.

SAREMO APERTI ANCHE A FERRAGOSTO, CON ORARIO 15.00-23.00: VI ASPETTIAMO!!
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