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Giu 26, 2014 - arte moderna    No Comments

Firenze: Due mostre

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
Maestri del ContemporaneoLa mostra ospita opere grafiche di artisti come Francis Bacon, Alberto Burri e Lucio Fontana, esempi per le nuove generazioni. In concomitanza l’Accademia di Firenze promuove il Master accademico in Tecniche e Management nella stampa e nell’editoria.

Fino al 12/7/2014 – Segnalato da: Ufficio Stampa Accademia Belle Arti

166 ARTE
Our Doubt is our PassionOur Passion is our Task. All the Rest is the Madness of Art. La collettiva segue un pensiero che puo’ essere considerato una sintesi della narrativa di Henry James.

Fino al 10/7/2014 – Segnalato da: Andrea Gasparetto

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Napoli
Giu 24, 2014 - arte moderna    No Comments

Firenze: Museo Novecento

 

 Suddiviso in 15 ambienti espositivi, il nuovo museo fiorentino ospita una collezione di circa 300 opere, organizzate ‘a ritroso’, in un percorso che dal 1990 risale fino ai primi anni del cosiddetto ‘secolo breve’. Da De Chirico a Morandi, da Emilio Vedova a Renato Guttuso, fino alla sezione fiorentina alla Biennale di Venezia, il Museo Novecento unisce in sé due nature: di museo civico, attraverso un racconto che lega le collezioni civiche del Novecento alla storia della città, e di museo ‘immersivo’, andando ad integrare il patrimonio cittadino con testimonianze delle vicende artistiche nazionali e internazionali, che hanno segnato il territorio dalla seconda metà degli anni Sessanta.

 

Sede del Museo è l’antico Spedale delle Leopoldine in Piazza Santa Maria Novella. Il complesso monumentale è stato recuperato grazie a un lungo e delicatolavoro di restauro, curato dal Servizio Belle arti del Comune di Firenze grazie al determinante contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Partner è Il Gioco del Lotto, che il 28 e 29 giugno aprirà gratuitamente il Museo, offrendo visite guidate, laboratori per famiglie “Io gioco con l’arte” e intrattenimento musicale.

Il Museo Novecento di Firenze, realizzato dopo quasi mezzo secolo di proposte e progetti, espone una parte delle collezioni del Comune, unita ad opere e documenti relativi agli ultimi decenni, concessi in comodato da artisti, collezionisti ed enti, che hanno generosamente sostenuto la nascita di questa nuova istituzione. Le sale dedicate alle collezioni comunali mostrano a rotazione le numerose donazioni di artisti e collezionisti pervenute grazie all’appello fatto dal critico Carlo Ludovico Ragghianti a seguito dell’alluvione del 1966, tra cui la prestigiosa collezione Alberto Della Ragione.

Ordinato in senso cronologico, tematico ed interdisciplinare, in un percorso che affianca alle opere postazioni multimediali, dispositivi sonori e sale video, il Museo Novecento offre finalmente al pubblico la vibrante rappresentazione di quell’irripetibile stagione artistica che per tutto il secolo scorso vide Firenze al centro della scena culturale nazionale ed internazionale.

La presenza della musica, della poesia, del cinema, dell’architettura, il racconto della contaminazione tra arti, moda e comunicazione di massa che hanno caratterizzato tanta parte del secolo, ricostruiscono l’ambito di produzione delle opere, facilitandone la comprensione in una proposta museologica innovativa ed interdisciplinare.

Lungo il percorso, il format multimediale “Dentro il Novecento” presenta materiali di approfondimento come documenti, fotografie d’epoca, interviste televisive, riviste e brani letterari, ma anche video documentari appositamente prodotti dalla Direzione Cultura del Comune di Firenze per il Museo, offrendo così al visitatore ampie possibilità di approfondimento ed una visita personalizzata in base ai propri interessi.

Dalla partecipazione nel 1988 alla Biennale di Venezia dei giovani scultori fiorentini Antonio Catelani, Daniela Di Lorenzo e Carlo Guaita, risalendo fino al dopoguerra di Ottone Rosai, nelle sale del Museo Novecento si incontrano la prima musica elettronica, la poesia visiva, l’architettura radicale e ilcinema d’artista; lo shock dell’alluvione del ’66 e l’appello di Ragghianti a cui rispondono oltre duecento artisti riuniti nella mostraGli artisti per Firenze (1967), primo nucleo del progetto per un Museo Internazionale di Arte Contemporanea); e ancora, à rebours, il Maggio Musicale Fiorentino e le sfilate di Pitti, accanto a molte delle opere più significative della prima metà del Novecento italiano presenti nella collezione donata nel 1970 dal colto ingegnere Alberto Della Ragione.

Con l’apertura del Museo Novecento, Firenze aggiunge un altro prezioso tassello alla sua vasta offerta artistica e culturale, e rende un omaggio non più rimandabile a tanti grandi artisti e a straordinarie esperienze ancora incredibilmente vicine.

Un particolare abbonamento annuale del costo di soli 10 euro consentirà ai visitatori di tornare più volte usufruendo di tutte le iniziative e le conferenze proposte.

exibart

Giu 23, 2014 - arte moderna    No Comments

Firenze: Museo Novecento

 

COMUNICATO STAMPA

Martedì 24 giugno, nel giorno di San Giovanni Battista, Santo Patrono della città di Firenze, aprirà al pubblico il Museo Novecento. Alle ore 12, dopo il taglio del nastro da parte del Sindaco e delle autorità cittadine, sarà possibile visitare per la prima volta il nuovo Museo dedicato all’arte italiana del XX secolo.

Da De Chirico a Morandi, da Emilio Vedova a Renato Guttuso, fino alla sezione fiorentina alla Biennale di Venezia, il Museo Novecento unisce in sé due nature: di museo civico, attraverso un raccon to che lega le collezioni civiche del Novecento alla stor ia della città, e di m useo ‘immersivo’, andando ad integrare il patrimonio cittadino con testimonianze delle vicende artistiche nazionali e internazionali, che hanno segnato il territori o dalla seconda metà degli anni Sessanta.

La sede espositiva dell’antico Spedale delle Leopoldine di Piazza Santa Maria Novella – che ospita più di 300 opere suddivise in 15 ambienti – sarà aperta a tutti.

Immagine: Fortunato Depero, Nitrito in velocità

All’incontro con i giornalisti parteciperanno:
· Dario NARDELLA, sindaco di Firenze
· Umberto TOMBARI, presidente Ente Cassa di Risparmio di Firenze
· Marzia MASTROGIACOMO, direttore del Gioco del Lotto
· Cristina ACIDINI, soprintendente per il Polo Museale Fiorentino
· Sara NOCENTINI, assessore alla cultura della Regione Toscana
· Maria Grazia MESSINA, docente di storia dell’arte contemporanea, Università di Firenze
· Giorgio CASELLI, Direzione Servizi Tecnici Comune di Firenze e coordinatore progetto di allestimento Museo Novecento
· Antonella NESI, curatrice delle collezioni civiche del Novecento
· Valentina GENSINI, curatore scientifico del progetto museologico

24 giugno 2014 ore 12.00: Taglio del nastro Museo aperto fino alle 22
Ingresso libero

Si informa che per ragioni di sicurezza l’accesso al le sale potrà essere regolato dal personale di servizio. Museo Novecento
piazza Santa Maria Novella, 10 50123 Firenze
Orario
Lun – Mer: 10.00 – 21.00
Gio: 10.00 – 14.00
Ven: 10.00 – 23.00
Sab – Dom: 10.00 – 21.00

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Giu 17, 2014 - arte moderna    No Comments

Firenze: Quattro mostre

CASA BUONARROTI
Michelangelo e il Novecento

450 anniversario della morte di Michelangelo. La mostra, prevista anche nella sede della Galleria civica di Modena, raccoglie il lavoro di artisti del XX secolo, tra cui Tano Festa, Le Corbusier, Alberto Giacometti i quali hanno realizzato lavori che si rifanno in modo esplicito e non, all’arte di Michelangelo.

Fino al 20/10/2014 – Segnalato da: Casa Buonarroti

FONDAZIONE ROBERTO CAPUCCI – VILLA BARDINI
Roberto Capucci

“Sorgenti creative: gli abiti-icona dello stile”. Il percorso espositivo presenta 23 pezzi degli anni ’80 e ’90, da cui emergono la capacita’ di modellare il tessuto e creare abiti-architetture.

Segnalato da: Maura Babusci

GALLERIA ANTICHITA’ VIA DEI FOSSI
Leonardo Maniscalchi

Ritratti dalla Natura / Fiori, nature morte e vanitas. L’artista nelle sue fotografie crea mondi che si riflettono nel caleidoscopio dell’impossibile.

Fino al 30/6/2014 – Segnalato da: Galleria Antichita’ Via dei Fossi

in breve a Firenze :

Il manto di Donna Franca Florio Galleria del Costume
Un sontuoso manto di corte in raso avorio realizzato nel 1902, in mostra anche due abiti da gran sera

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Giu 16, 2014 - arte moderna    No Comments

Sesto Fiorentino (FI): Gio Ponti e la Ginori

 

Giò Ponti e Ginori
Era il 1922 quando Giò Ponti (1891-1979), allora giovane architetto e design milanese, iniziò le prime collaborazioni con la Richard Ginori: nel 1896 l’azienda francese aveva acquisito la Manifattura di Doccia fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori e negli anni successivi alla prima guerra mondiale con i suoi cinque stabilimenti per la Richard Ginori era doveroso un cambio d’orientamento che portasse rinnovamento ed espansione non solo da un punto di vista produttivo ma anche d’immagine. Dal 1923 al 1933 Giò Ponti ne fu il direttore artistico donando nuovo impulso all’azienda e curando in prima persona tutte le fasi dall’ideazione alla produzione alla comunicazione occupandosi anche di progettare, quando servisse, il padiglione espositivo o l’etichetta oppure proponendo i prezzi di vendita degli oggetti o creando le confezioni. Giò Ponti abitava a Milano e il suo braccio destro alla Manifattura di Doccia era Luigi Tazzini pertanto è attraverso le tante lettere oggi conservate presso l’archivio del Museo Richard Ginori della Manifattura di Doccia che si può percepire quale fosse il rapporto tra i due, cosa si dicessero e come mandassero avanti il lavoro.
La mostra in corso al Museo Marino Marini di Firenze a cura di Livia Frescobaldi Malechini, Olivia Rucellai e Alberto Salvadori, aperta fino al 21 luglio, propone una trentina di queste lettere – per lo più destinate a Tazzini – in associazione agli oggetti che in esse vengono descritti e che sono stati prodotti. Ponti infatti correda i suoi scritti con schizzi, disegni, annotazioni, indicazioni di fabbricazione e quant’altro possa essere utile per far eseguire il lavoro al meglio, le lettere dunque offrono un focus sull’operato dell’architetto-design ma anche sul modo di lavorare nel contesto industriale e manifatturiero della Richard Ginori. Sappiamo, infatti, che Ponti non amasse lavorare in solitudine e che quindi fosse sua abitudine coinvolgere i grafici, gli esecutori. Ponti si occupa in prima persona di ogni aspetto della produzione tanto che ha anche realizzato dei nuovi colori come per esempio un blu in due diverse tonalità detto appunto “blu Ponti”.
Scopo dell’esposizione è quello di far conoscere un Giò Ponti un po’ inconsueto, meno noto al grande pubblico tanto che sono stati esposti oggetti di piccole dimensioni, alcuni per niente eclatanti ma non per questo meno significativi o meno preziosi. Ci sono dei pezzi unici realizzati anche su commissione come per esempio il centro tavola ordinato dal Ministero degli Esteri per le Ambasciate italiane disseminate in tutto il mondo, mentre altri non sono entrati in produzione seriale. Per lo più si tratta di oggetti di uso comune, quegli oggetti che potevano “arricchire” le case borghesi del tempo come fermacarte o calamai, vasi, portafiori o piccoli soprammobili, ciotole o piatti. Le decorazioni animali o quelle si sapore orientale sono tra le più frequenti ma non mancano anche esili figurine dal tratto essenziale e pulito oppure decorazioni geometriche di rara armonia nelle quali il colore assume un ruolo determinate e fantasioso.
(Enrica Ravenni) per exibart
Giu 9, 2014 - arte moderna    No Comments

Gavinana (PT): Roberto Innocentti

 

  • Casa del Tempo
    Casa del Tempo
 

Dal 21 aprile al 29 giugno 2014 al Palazzo Achilli di Gavinana è visitabile la mostra Casa del Tempo – Stampe delle illustrazioni di Roberto Innocenti.

Fra i più noti illustratori italiani, Roberto Innocenti è un artista autodidatta, che, appena maggiorenne, si reca a Roma e a Firenze dove comincia a dedicarsi al cinema di animazione e poi alla grafica editoriale.

Fra le sue opere più importanti si ricordano 1905: Bagliori a Oriente, Cenerentola, Rosa Bianca, Le avventure di Pinocchio, Canto di Natale, Schiaccianoci, L’ultima spiaggia, La storia di Erika.

Le stampe, che resteranno esposte a Gavinana fino al 29 giugno, permettono di ripercorrere la storia di un secolo dal punto di vista di una casa della campagna toscana, un’antica magione ritratta dal 1900 al 2000, ogni volta in una stagione e in una luce differenti. Roberto Innocenti, mantenendo sempre la stessa inquadratura, mostra con sorprendente chiarezza i cambiamenti del tempo e della storia: i contadini nel pieno del loro lavoro, la guerra, la fuga dalle campagne e il sogno della città, l’abbandono delle terre…fi­no ad arrivare ai giorni nostri.

Sono immagini che anche senza parole hanno la forza di raccontare una storia e ci pongono interrogativi sul paesaggio, il tempo, la natura e la cultura nella quale viviamo.

In data 11 maggio, alle ore 17.00, incontro e visita alla mostra con l’autore Roberto Innocenti.

Mostra a cura di Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comune di S. Marcello Pistoiese, Associazione Teatrale Pistoiese, Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

Orari:
21, 25, 27 aprile e ogni domenica di maggio 15.30-18.30
giugno: sabato e domenica 16.00-19.00

Ingresso libero

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