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Mar 30, 2015 - balletto    No Comments

Pisa: Gyula Harangozò Jr.

Innovativo e originale, con coreografie uniche nel loro genere, su quella originale di Lorca Massine, ideate dal coreografo Gyula Harangozó Jr., Zorba è danzato sulle celeberrime musiche di Mikis Theodorakis, l’inventore del sirtaki, portato al trionfo mondiale da Zorba il greco, film del ’64 Premio Oscar, con protagonista Anthony Quinn.

Il sirtaki si riconosce dalle prime due note, che anticipano il culmine del ballo e rimandano subito all’immagine ellenica più tradizionale, anche se, in realtà, è appunto la Danza di Zorba di Theodorakis che, in seguito alla fama riscossa in Grecia, è addirittura divenuta una danza popolare.

Basato sull’omonimo romanzo di Nikos Kazantzakis, lo spettacolo racconta la storia di una speciale amicizia tra un lavoratore della terra, Zorba, e uno scrittore inglese che viaggia a Creta dopo aver ereditato alcuni possedimenti in quell’isola con l’idea di aprire una miniera. Questa relazione fra due mondi con le proprie differenti esperienze vissute- il passato, la famiglia, le donne, la gioia di vivere- diventa una chiave di lettura della vita stessa, un insegnamento a viverla con positività ed ottimismo nonostante tutte le difficoltà. E nella scena finale, salutando Zorba in riva al mare per l’ultima volta dopo i bellissimi disastri che gli sono capitati a Creta, l’Inglese impara finalmente a ballare il sirtaki grazie al suo amico insegnante, tra lo stupore e le risate di tutti.

Uno spaccato di colori ed emozioni interpretati magnificamente dai giovani danzatori della compagine- Zoltán Jekli Zorba, Artem Pozdeev l’Inglese, Diána Gyurmánczi Vedova, Alexey Dolbilov Padre, Bálint Sebestyén Harangozó, Figlio, Barbara Ströck Bubulina, Georgina Szendrei Donna di piacere, Melinda Berzéki, Alexey Dolbilov, Patrik Engelbrecht, György Balikó,  Máté Gémesi, Alexandra Hancz, Kada Horváth, Adrienn Matuza, Emese Szalai, Tamás Szanyi,Georgina Szendrei, Barbara Tüű, Tatiana Shipilova, Daichi Uematsu, Ágnes Varga Corpo di ballo.

Il prestigioso Balletto di Gyor si è formato nel 1979 con gli allievi dell’Istituto Statale del Balletto Ungherese, sotto la direzione di Ivan Markó, ballerino del Ballet du XX Siècle di Maurice Bejart.
 Riconosciuta come National Ballet, ha rappresentato l’Ungheria in contesti nazionali e internazionali, apprezzata in particolar modo per il suo audace modernismo nel proporre un repertorio eterogeneo che spazia dal balletto classico al teatro-danza sperimentale.

Il coreografo Harangozó Jr. è figlio dei due fondatori del balletto nazionale ungherese, come principal dancer del Balletto dell’Opera ha incantato le platee di tutto il mondo e le sue coreografie sono state lodate ovunque grazie al lavoro di attualizzazione del repertorio classico.

Le scene e il visual design sono firmati da Dmitrij Simkin, i costumi da Gabi Gyóri, e le luci da Gyula Harangozó Jr. e Péter Hécz.

“Lui si alzava e cominciava a ballare. Quello che doveva dirmi lo esprimeva danzando. E io facevo lo stesso. Qualsiasi cosa non potessimo raccontare con la lingua, la raccontavamo con i piedi, le mani, il ventre…” (John, dal film Zorba il Greco).

Biglietti, con prezzi che variano da 26,00 a 7,00 Euro, in vendita anche nel circuito Charta_Vivaticket e al punto biglietteria del Porto di Marina di Pisa (uffici Vecchia Dogana).

Promozione speciale riservata ai clienti di “Itaca-Ristorante Greco”: sconto del 50% sul prezzo intero del biglietto, presentando al botteghino del Teatro Verdi la ricevuta di un pasto consumato nel periodo dal 9 al 31 marzo.

Per informazioni: Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it

Mar 18, 2015 - balletto    No Comments

Pisa: Simona Bucci

La Rassegna di Danza del Teatro di Pisa ospita per la prima volta la Compagnia Simona Bucci, fondata nel 2002 dalla coreografa toscana Simona Bucci, con la sua più recente creazione, ENTER LADY MACBETH, ispirata alla tragedia shakespeariana, di scena venerdì 20 e sabato 21 marzo ore 21 nella Chiesa di Sant’Andrea.

Simona Bucci si è formata dapprima a New York con Alwin Nikolais, in seguito con Carolyn Carlson, che la volle come collaboratrice e coordinatrice dell’Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia, e con la quale ha lavorato al suo fianco in Europa e negli Stati Uniti. Successivamente, nell’elaborare una sua cifra coreografica, si è distinta dall’esperienza dei suoi due illustri mentori con un personalissimo linguaggio creativo.

Questo suo ultimo lavoro, di cui cura anche la concezione scenica, è un’indagine sulla condizione e la natura umana, sul problema ancora attualissimo del potere e del suo esercizio, per condurre il pubblico in un viaggio dentro al senso della tragedia, vissuto in un continuo trasferimento dal piano magico e fatale a quello psicologico e umano.

La natura qui indagata rappresenta il nucleo creatore e distruttore degli eventi stessi, forza che incita, che muta, che stimola, esalta, condanna, arma, in un percorso fatto di promesse, potenzialità, ambizioni, paure, colpe, rimorsi, punizioni e follia, come umano riflusso di coscienza.

Lady Macbeth diventa creatura della notte come le streghe e questo suo sostituirsi, con la sua presenza fisica di donna, a quegli esseri che appaiono mere esalazioni della terra e dell’aria, sottolinea la transizione progressiva dal piano metafisico a quello umano.

La donna, principio e fine nell’eterno fluire della vita, non più vittima di quella presunta debolezza di genere che le viene attribuita sin dai tempi di Eva. Lady Macbeth e le streghe, prive di caratterizzazioni visive, al punto da non ammettere distinzioni tra di loro- interpretate da Eleonora Chiocchini, Isabella Giustina, Sara Orselli, Françoise Parlanti, Frida Vannini– hanno ora una forza nuova, generatrice di azione; sono donne ambiziose che hanno potere e che diventano protagoniste consapevoli dei propri atti.

Una performance essenziale, fuori dal tempo e dallo spazio, che riesce a coniugare una lettura astratta della vicenda alla fisicità dei corpi. La coreografia è precisa, puntuale, con una resa del gesto curata sin nei minimi dettagli. Le danzatrici si appropriano fisicamente dello spazio che le circonda. Dai movimenti ampi e leggeri a quelli più secchi, scattosi e ripetitivi, la materialità dei corpi diventa sempre più percepibile. Un crescendo che porta all’azione estrema di Lady Macbeth. Segue poi una dimensione onirica e avvolgente, segno del sonnambulismo e del rimorso della coscienza.

Musiche originali di Paki Zennaro, disegno luci firmato da Gabriele Termine, per questa coproduzione Festival Danza Estate di Bergamo, Festival Orizzonti di Chiusi, con il sostegno di MiBAC/Dipartimento dello spettacolo dal Vivo, Regione Toscana.

Biglietti, posto unico da 12,00 a 6,00 Euro, in vendita presso il botteghino del Teatro Verdi e tramite la biglietteria telefonica con pagamento con carte di credito. Le sere di spettacolo il botteghino è aperto presso il Teatro Verdi dalle ore 20 alle ore 21.

 

Mar 7, 2015 - balletto    No Comments

Lucca: Danza al Museo

Dal 10 al 14 marzo, in occasione del Dance Meeting Lucca 2015, il Museo nazionale di Palazzo Mansi ospiterà lo spettacolo “Danza al Museo”, organizzato dall’A.E.D., Associazione Europea Danza, con la collaborazione dell’Istituto Musicale Boccherini. Su musiche di Bach, Telemann e Jolivet, sei danzatori e quattro musicisti condurranno i visitatori attraverso un viaggio immaginario nelle sale del Museo: tra i dipinti della Pinacoteca, gli affreschi della Sala della Musica e l’allegoria dei quattro elementi nei salotti di parata. Il museo non è solo lo sfondo, ma ha suggerito agli interpreti l’ispirazione per le loro coreografie.

Gli spettacoli si svolgeranno al mattino, dal 10 al 12 marzo, per i bambini delle scuole Primarie e la risposta è stata da subito entusiastica, visiteranno il Museo e assisteranno agli spettacoli circa 150 bambini accompagnati dai loro insegnanti e divisi per gruppi.

Nei pomeriggi di venerdì 13, alle 16 e alle 17, e di sabato 14, alle 16,30 e alle 17,30,“Danza al Museo” sarà invece aperto al pubblico degli appassionati della danza, della musica e ai semplici curiosi ma per accedere occorre prenotare in anticipo tramite e-mail (aed@dancenews.it) oppure telefonando al numero 0586410825.

In occasione del Dance Meeting Lucca 2015 è previsto il libero ingresso a Palazzo Mansi, nei giorni di venerdì 13 e sabato 14, dalle 8,30 alle 19,30 (ultimo ingresso alle 19).

@LoSchermo

Mar 4, 2015 - balletto    No Comments

Pisa: Beatrice Paoleschi

Per la Rassegna di Danza del Teatro di Pisa va in scena un suggestivo lavoro della coreografa Beatrice Paoleschi per la sua giovane compagnia toscana, EmoX Balletto, che propone produzioni originali e inedite di danza neoclassica e contemporanea: venerdì 6 e sabato 7 marzo ore 21 la Chiesa di Sant’Andrea ospiterà infatti MARIA STUARDA, uno spettacolo di prosa e danza, ispirato all’omonima tragedia di Friedrich Schiller.

Un mito nato dalla contrapposizione di due grandiose personalità, protagoniste nella storia che si fa dramma, Maria Stuarda, regina di Scozia, legittima erede al trono d’Inghilterra, simbolo del cattolicesimo inglese e della Controriforma, ed Elisabetta I, regina d’Inghilterra, protestante e figlia illegittima di Enrico VIII, due regine ma soprattutto due straordinarie figure di donna.

Lo scontro si giocherà principalmente sul piano delle passioni, cercando di delineare l’interiorità dei due complessi personaggi, da un lato Elisabetta I, calva e dall’incessante brama di potere, dall’altro la volitiva Maria Stuarda, carica, per contrasto, di una dignità umana ineguagliabile.

Non solo danza per quest’atto unico, ma anche due giovani attrici- Caterina Boschi Maria Stuarda e Maria Caterina Frani Elisabetta I– che insieme ai danzatori, sorprenderanno e coinvolgeranno il pubblico in una lettura attualissima e inedita della vicenda, dove ogni personaggio osserva la propria situazione interiore raccontata attraverso la parola recitata e amplificata dal movimento coreografico.

Tra i protagonisti Francesco Mariottini, una delle star protagoniste del talent “Amici” di Maria De Filippi. Il suo Conte di Leicester sarà l’espressione di una personalità combattuta tra l’amore per Maria Stuarda e la sete di potere, in un intreccio di ambiguità e dubbie intenzioni.

Sulle suggestive musiche originali del maestro compositore e direttore d’orchestra Stefano Burbi, danzeranno corpi plastici densi di espressività- Eleonora Di Vita Maria Stuarda, Vanessa Marsini Elisabetta I, Giulia Lampredi e Anna Pesetti I pensieri di Elisabetta, Laura Ceccherini, Chiara Della Latta, Eleonora Napoli, Camilla Peretti Damigelle- in una perfetta ricostruzione di modernità cinquecentesca grazie ai costumi di Santi Rinciari. Cantanti (registrazione) Maria Gaia Pellegrini soprano, Patrizia Parnasi contralto, Saverio Bambi tenore, Romano Martinuzzi basso; mentre la scenografia è firmata daFrancesco Feresin.

Per questo dramma di amore e potere, che è anche una riflessione sul potere dell’amore, biglietti, posto unico da 12,00 a 6,00 Euro, in vendita presso il botteghino del Teatro Verdi e tramite la biglietteria telefonica con pagamento con carte di credito. Le sere di spettacolo il botteghino è aperto presso il Teatro Verdi dalle ore 20 alle ore 21.

Ricordiamo agli abbonati della Rassegna di Danza 2015 che per questo spettacolo usufruiranno del biglietto omaggio.

Proseguono inoltre gli incontri di DANZA E DINTORNI. Nel Foyer del Teatro Verdi sabato 7 marzo ore 11, la terza presentazione-aperitivo coordinata da Silvia Poletti, giornalista e critico di danza, IN ATTESA DE “IL LAGO DEI CIGNI”, ingresso libero, con aperitivo finale. Uno splendido itinerario nelle varie versioni, contemporanee e classiche, del più popolare dei balletti di repertorio, spaziando dal Kirov, Bolshoi e Anna Pavlova, alle celebri rivisitazioni di John Neumeier, Mats Ek, Matthew Bourne, Rudolf Nureyev, Dada Masilo, innovativa e grintosa coreografa sudafricana, il Chinese Acrobatic Ballet, con incursioni dai film Billy Elliot, Funny Girl e Il Cigno Nero.

Per informazioni: Fondazione Teatro di Pisa, tel 050 941111, www.teatrodipisa.pi.it

 

Dic 30, 2014 - balletto    No Comments

Pisa: Puzzle

La Rassegna di Danza 2015 della Fondazione Teatro di Pisa si inaugura, sabato 3 gennaio ore 21, con PUZZLE, un inconfondibile e spettacolare mix di movimenti corporei, danza, atletismo acrobatico, mimica, humor, forme ipnotiche e dinamiche, armonia e straordinarie evoluzioni del corpo.

Acclamati in festival internazionali e manifestazioni sportive tra cui le Olimpiadi di Sydney, la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Torino, il Fringe Festival di Edimburgo, il Capodanno di Hong Kong, le Olimpiadi della Cultura a Pechino, le recentissime tournée in Olanda, Turchia e Brasile, i Kataklò Athletic Dance Theatre sono noti in tutto il mondo per le straordinarie qualità acrobatiche combinate con quelle teatrali. Ogni loro spettacolo ha l’emozionante potere di comporre scenari surreali, di creare illusioni e sfidare l’immaginazione, superando ogni confine culturale, linguistico e generazionale.

A Pisa porteranno la loro ultima produzione, nata nel 2012 per festeggiare i 15 anni dalla creazione della compagnia. Lo spettacolo segna l’inizio di una nuova fase creativa e aggiunge un importante step alla ricerca tecnica e drammaturgica del gruppo. Fortemente voluto da Giulia Staccioli, che ne firma la regia e la supervisione artistica, Puzzle è una composizione corale e poliedrica, realizzata attraverso l’accostamento di coreografie storiche che hanno reso popolare la compagnia, assieme ad opere prime ideate dai danzatori che hanno avuto licenza di fantasia dalla stessa direttrice artistica. Ogni componente si scopre così il pezzetto di un “puzzle”, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione solo nel gruppo, in un orizzonte comune di creazione.

Il palco è come fosse un’enorme tela sulla quale i corpi perfetti degli artisti disegnano figure con pennellate di colore realizzate grazie a fantastici costumi e sorprendenti luci. In scena avviene una magia, si uniscono le tessere di un immaginario puzzle multiforme in una sorta di rito alchemico al quale lo spettatore è invitato ad assistere.

Questa creazione, presentata da Mito s.r.l., è costruita attraverso una serie di quadri interpretati dai corpi plastici dei performer Maria Agatiello, Claudia Cavalli, Giulio Crocetta, Eleonora Guerrieri, Serena Rampon, Stefano Ruffato, Marco Zanotti, capaci di ogni danza funambolica.

Ballerini, performers, attori, quella della compagnia Kataklò è un’arte trasversale che esce dai confini della danza pura per conquistarne altri, diversi ed insoliti, con ironia, bellezza e mistero.

Biglietti, con prezzi che variano da 26,00 a 7,00 Euro, in vendita anche nel circuito Charta_Vivaticket e al punto biglietteria del Porto di Marina di Pisa (uffici Vecchia Dogana).

 

 

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