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Set 24, 2014 - buone notizie    No Comments

Prato: 7 musei (e navetta gratuita)

Esempio non comune di collaborazione tra istituzioni culturali, sette eterogenei musei di Prato e della sua provincia si sono uniti in rete e per il secondo anno consecutivo lanciano insieme Ti porto al museo (in bus), un progetto dedicato a tutte le scuole toscane (e non solo), terzo nella speciale classifica della qualità tra i molti accolti e sostenuti dalla Regione.

            L’innovativa iniziativa che, come noto, consiste nell’offerta alle scuole di trasportare gratuitamente gli studenti ai musei in questione, è stata implementata e presentata  a Firenze dall’Assessore alla Cultura della Regione Toscana Sara Nocentini e, in veste di coordinatore, dal Presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri con la partecipazione dei direttori e responsabili.

Ed ecco i magnifici 7: Museo di Scienze Planetarie di Prato città (direttore Marco Morelli), Centro di Scienze Naturali di Galceti (David Fastelli), Museo della Deportazione e Resistenza in località Figline (Camilla Brunelli), Museo Ardengo Soffici e del ‘900 italiano a Poggio a Caiano (Luigi Corsetti), Museo Archeologico di Artimino (Maria Chiara Bettini), Museo della Badia di Vaiano (Adriano Rigoli), MUMAT-Museo delle Macchine Tessili di Vernio (Irene Balzani).

Ognuno ospita eminenti collezioni o rappresenta momenti essenziali della storia del territorio e del Paese. Il Museo di Scienze Planetarie espone, ad esempio, la più vasta raccolta italiana di meteoriti. Quello di Artimino conserva straordinari reperti di insediamenti etruschi. Poggio a Caiano, dove Soffici visse per decenni, presenta 50 dei suoi dipinti più significativi. Il Centro di Scienze Naturali, che ha appena inaugurato un nuovo rettilario, è un’oasi naturalistica di valore scientifico. Il Museo della Badia rievoca i secoli dell’insediamento benedettino. MUMAT e Museo della Deportazione e Resistenza incarnano l’uno l’economia degli stracci che ha fatto la fortuna di Prato, l’altro la memoria degli eventi tragici dei lager.

Ti porto al museo (in bus) 2014/2015 muove dal grande successo della prima edizione e lascia prevedere successi maggiori. Lo scorso anno hanno partecipato oltre 8500 tra studenti e insegnanti delle province di Prato, Firenze e Pistoia, per un totale di 310 classi e di 420 viaggi in bus di andata e ritorno alle scuole. Ne hanno beneficiato sia i musei, molti dei quali hanno registrato sensibili incrementi di ingressi, sia la scuola. Le visite hanno infatti prodotto approfondimenti in classe, elaborati, poster e filmati che sono stati poi esposti in mostra nella sede della Provincia.

Stavolta il raggio del progetto si allarga a tutte le scuole della Toscana e, con modalità diverse, alle associazioni, agli studenti delle università straniere con sede a Firenze e perfino, compatibilmente con il budget, alle scuole delle regioni confinanti. I dettagli del regolamento e i riferimenti per le iscrizioni si trovano sul sito http://prato.tiportoalmuseo.it appena inaugurato.  Ma, in sintesi, funziona così. Con i bus della CAP (Cooperativa Autotrasporti Pratese), gli studenti della provincia di Prato e di alcuni comuni limitrofi delle province di Firenze e Pistoia viaggeranno gratis dalla scuola al museo prescelto e ritorno. Tutti gli altri saranno prelevati e ricondotti gratuitamente alla stazione ferroviaria di Prato, dove dovranno arrivare con mezzi propri.

Ti porto al museo (in bus) è un progetto tre volte rilevante, hanno ricordato l’Assessore Nocentini e il Presidente Gestri: 1) produce virtuose sinergie tra istituzioni da sempre in crisi di risorse e le abitua a lavorare insieme; 2) promuove e valorizza la provincia e gli stessi musei; 3) viene incontro alle esigenze della scuola alle prese con dolorose revisioni della spesa.

                

I sette Musei

MUSEO DI SCIENZE PLANETARIE

www.museoscienzeplanetarie.eu

Via Galcianese 20/H – 59100 Prato, Tel. 0574.44771 – Fax 0574.447725,  info@museoscienzeplanetarie.eu

 

E’ un viaggio nel tempo e nello spazio dall’origine dell’Universo alla nascita ed evoluzione del nostro Sistema Solare e della Terra. Il Museo espone la maggiore collezione italiana di meteoriti (la più grande può essere toccata dagli studenti), oltre a un’importante raccolta di minerali. Alla visita è possibile abbinare attività di laboratorio sui temi delle scienze planetarie e geologiche. Visite e laboratori sono diversificati e predisposti per tutti i livelli scolastici.

 

CENTRO DI SCIENZE NATURALI

www.csn.prato.it

Via di Galceti 74 – 59100 Prato, Tel. 0574.460503 – Fax 0574.1741202, edu@csn.prato.it

 

Il Centro si trova nel cuore dell’Area protetta del Monteferrato. Ne fanno parte un Museo che ospita raccolte di tutte le branche delle Scienze Naturali, un Insectario e un Rettilario (con specie esotiche e autoctone), oltre a un Parco ambientale di 16 ettari dov’è possibile osservare animali selvatici, domestici ed esotici e dove si trova anche un nascente Orto botanico. Il Centro organizza numerose attività scientifiche, didattiche e di educazione ambientale che, attraverso visite guidate e laboratori, spaziano dalla geologia e mineralogia alla botanica, dall’archeologia alla paleontologia, dall’astronomia alla zoologia.

 

MUSEO DELLA DEPORTAZIONE E RESISTENZA

www.museodelladeportazione.it

Via di Cantagallo 250 – 59100 Prato (loc. Figline), Tel. & Fax 0574.461655, info@museodelladeportazione.it

 

È una delle poche strutture in Italia dedicate a quanti persero la vita nei campi di concentramento e di sterminio nazisti e nelle lotte di resistenza al nazifascismo. Il Museo fornisce elementi di conoscenza sul sistema concentrazionario nazista e sulla deportazione di ebrei e ‘politici’ dall’Italia e dalla Toscana, con un percorso concepito come viaggio simbolico in un lager, analogo all’odissea di sofferenza e di morte di milioni di deportati da tutta l’Europa, vittime del progetto nazista di sfruttamento e annientamento di interi popoli attuato durante il secondo conflitto mondiale. Il Museo offre visite guidate, proiezioni di film e documentari, laboratori didattici. La visita non è adatta per le scuole materne e primarie.

 

MUSEO ARCHEOLOGICO DI ARTIMINO ‘F. NICOSIA’

www.parcoarcheologicocarmignano.it

Piazza San Carlo 3, Artimino, Carmignano (PO), Tel. & Fax 055.8718124, parcoarcheologico@comune.carmignano.po.it

 

Armi, avori, sculture funerarie, incensieri, vasellame, vetri, ceramiche, bronzi. Con un’esposizione affascinante e spettacolare il Museo illustra la storia del centro etrusco di Artimino e del suo territorio, l’alto livello economico e culturale raggiunto da quella popolazione e l’inserimento dell’area in un circuito di scambio a vasto raggio. Due i livelli dell’allestimento: al piano superiore ‘il mondo dei vivi’ con reperti di vita quotidiana; sotto ‘il mondo dei morti’ con le straordinarie testimonianze restituite dalle necropoli di Artimino e Comeana. Visite guidate e vasta scelta di laboratori didattici per tutti i livelli scolastici. 

 

MUSEO SOFFICI E DEL ‘900 ITALIANO

www.museoardengosoffici.it

Scuderie Medicee – Via Lorenzo il Magnifico 9 – 59016 Poggio a Caiano (PO)

Tel. 055.8701287/0/1 – Fax. 055 8796944, info@museoardengosoffici.it

 

Ardengo Soffici (Reggello 1879 – Vittoria Apuana 1964) visse a Poggio a Caiano dal 1907 fin quasi alla morte. Il Museo che la città ha eretto in suo nome ospita 50 importanti opere che ne documentano l’arco creativo dagli inizi del secolo agli anni Sessanta e ne ricordano il contributo stilistico tanto più significativo per il forte radicamento nel territorio. La pinacoteca è supportata da un Centro studi che valorizza l’estetica di questo artista-intellettuale dal carattere europeo, portatore di una filosofia in cui arte e vita si completano e si ritrovano nelle varie fasi della storia con alcune costanti: realismo sintetico, schiettezza espressiva, sensibilità umanistica, bellezza suggerita dalla natura e ‘tradizione nella modernità’. Il Museo svolge attività didattica ed educativa sui fenomeni culturali e artistici del ‘900 italiano.

 

MUSEO DELLA BADIA

www.comune.vaiano.po.it –  www.casedellamemoria.it

Piazza Agnolo Firenzuola 1 – 59021 Vaiano (PO), Tel. 328.6938733

e-mail: info@casedellamemoria.it – adriano.rigoli@gmail.com

 

Dedicato all’umanista Agnolo Firenzuola (dal 1538 al 1543 fu abate di questo antico monastero benedettino – vallombrosano), il Museo della Badia di Vaiano espone reperti archeologici e oggetti d’arte sacra che illustrano la vita dei monaci e la storia del territorio dall’antichità all’Età Moderna. L’allestimento è concentrato nell’appartamento dell’abate e nel refettorio monastico, ma il percorso museale comprende anche gli altri ambienti del monastero: la chiesa romanica, la torre campanaria del XII-XIII e il chiostro rinascimentale dovuto al mecenatismo di Carlo e Giovanni de’ Medici (poi Papa Leone X). Dopo i recenti scavi e restauri è possibile visitare anche l’antica cucina e i sotterranei, i resti della gualchiera del XIII secolo con le vasche per tingere le stoffe, i resti della fornace per fondere metalli, le tombe longobarde e le vestigia del villaggio altomedievale precedente l’insediamento monastico.

 

MUMAT – MUSEO DELLE MACCHINE TESSILI

www.museomumat.it

Via della Posta Vecchia – 59024, Vernio (Po), Tel. 0574.931036 – Fax 0574.931052, edu@museomumat.it

 

La storia industriale ed economica di Prato, le fortune e le fatiche di generazioni di audaci imprenditori e di tenaci lavoratori trovano epica sintesi nel Museo delle Macchine Tessili (MUMAT), che Vernio ha realizzato sulle sponde del Bisenzio nei grandi spazi dell’ex fabbrica Meucci. È’ un luogo magico e misterioso insieme, dove si respira l’atmosfera dei vecchi opifici e dove le macchine – filande, carde, telai – esposte in filiera con un’antica turbina, offrono un avvincente racconto sul riciclo degli stracci, la complessa lavorazione capace di trasformare i rifiuti del mondo in tessuti pregiati. E’ la storia di una vallata e di una provincia, che visite guidate e laboratori consentono di approfondire attraverso la sperimentazione e l’apertura ai temi più vari, arte, letteratura, economia, tecnologia.

 

 


Set 13, 2014 - buone notizie    No Comments

Lucca: Nasce la Gazzetta di Massa e Carrara

aldo grandi

Mai come in questo momento le tre sorelle Gazzette – di Lucca, di Viareggio e del Serchio – sono state soggette a tutta una serie di attacchi, palesi alcuni, occulti altri, da parte di persone o asssociazioni che vorrebbero vederle chiudere i battenti e scomparire dal panorama di una informazione cosiddetta istituzionalizzata o politicamente corretta.

Soprattutto da Viareggio, ma non solo, esposti e querele arrivano sui tavoli di chi dovrebbe, a colpi di sentenze, massacrare questo modo di fare giornalismo che, poi, dovrebbe essere il solo e unico valido per tutti: senza padroni e senza rispetto. Per nessuno. Noi, a chi vorrebbe distruggerci, risponderemo colpo su colpo, difendendoci con le unghie e con i denti, facendo riferimento a situazioni, episodi, testimonianze, documentazione, rivelazioni sempre nel pieno rispetto della realtà e verità storiche. Vorrebbero trascinarci nel fango, nella melma della mediocrità elevata a sistema, non ci riusciranno. Nel frattempo, annunciamo che il tris è diventato un poker: vedrà la luce nei prossimi giorni La Gazzetta di Massa e Carrara, ultima nata di una famiglia che ha intenzione di crescere ancora e di non fermarsi qui. In molti hanno mostrato sorpresa per questa decisione, soprattutto per motivi di carattere geografico ed economico.

Per quale ragione, ci è stato chiesto, Massa e Carrara, una provincia, sostanzialmente, depressa, economicamente povera, politicamente schierata, storicamente poco influente e importante.

Addirittura, qualcuno, ironicamente, ha voluto aggiungere ‘Cristo non si è fermato ad Eboli, ma a Carrara’. Ebbene, chi scrive ha preferito salire verso nord piuttosto che scendere a sud o dirigersi verso ovest. Questo perché crede e non è il solo, nelle potenzialità di questa terra, terra di Lunigiana oltreché di Versilia, nella caparbietà, nella testardaggine, nella onestà e nella volontà e disponibilità al sacrificio di tanta gente cresciuta in una zona, effettivamente, povera se per tale si intende necessitante di costante applicazione e fatica per estrarre i mezzi indispensabili ad un minimo sostentamento. Abbiamo, cioè, scelto di dare fiducia a una provincia che di fiducia, a quanto pare, non è che ne abbia mai ricevuta molta.

Chi scrive, inoltre, è legato affettivamente sia a Massa sia a Carrara per via di una serie di trascorsi storici e professionali risalenti, addirittura, alla metà degli anni Ottanta, quando ebbe occasione di conoscere e incontrare i fratelli Antonio e Marcello Bernieri e di imbattersi nella figura di Carlo Andrea Fabbricotti, nipote del vecchio re del marmo le cui fortune, con il fascismo e l’avvento di Renato Ricci, caddero in disgrazia. E proprio a Massa, all’archivio di Stato, l’autore di queste righe si imbatté nel fondo Bernieri dove erano custodite alcune lettere scritte, nel 1946, da Ruggero Zangrandi appena rientrato dalla prigionia a Berlino, all’amico Antonio che, con lui, era stato uno dei protagonisti di quel Lungo viaggio attraverso il fascismo che, stampato in una prima edizione nel 1946 e in una seconda accresciuta e riveduta, nel 1962, rappresentò, per il sottoscritto quando ci si imbatté, l’origine di un percorso professionale che, ancora oggi, trae spunto e linfa vitale da quelle radici.

Certo, arriviamo a Massa e Carrara con grande umiltà perché ci avviciniamo ad un territorio per certi versi a noi sconosciuto, ma con la passione e l’entusiasmo di chi sa che essi, se saputi sfruttare, possono aiutare a scalare anche le montagne più impervie. Lo diciamo agli amici massesi e carrarini: non abbiamo coloriture politiche di sorta, non cercate di etichettarci, restereste delusi. Destra e sinistra, per noi, sono solo le direzioni da prendere in prossimità di un bivio, per il resto, ci interessa solamente fare il nostro lavoro che è lavoro di informazione, ma anche di presa di posizione, a volte provocatoria e faziosa, ma sempre con onestà intellettuale e senza secondi fini. Se ci sono, in questa provincia, giovani e meno giovani che hanno voglia di collaborare a questa iniziativa, ebbene, si mettano in contatto con questo indirizzo di posta elettronica:redazione@lagazzettadimassaecarrara.it oppure telefonino al 342/1463979

Per chiunque volesse usufruire della possibilità di fare pubblicità sulle nostre pagine, si rivolga agli stessi contatti di cui sopra e sarà richiamato. Non accetteremo contributi da partiti politici né da personaggi candidati a consultazioni elettorali così come non percepiremo contributi regionali o statali o di altro genere pubblico.

Saremo vicini, soprattutto, alle cosiddette categorie produttive perché di quelle improduttive ce ne sono già fin troppe. Saremo contro ogni forma di illegalità, più o meno diffusa, senza se e senza ma, senza distinzioni di razza, religione, censo, lingua, nazionalità. Diremo sempre quel che pensiamo e penseremo sempre quello che scriviamo. Il nostro motto è lo stesso di sempre: Recte agere nihil timere, agisci rettamente e non temere nulla.


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Set 11, 2014 - buone notizie    No Comments

Carrara: Bene l’export nel distretto

Nei primi sei mesi del 2014, lo rende noto l’Istat oggi, sono stati esportati beni per un valore di 1.290,7 milioni di euro, con un incremento di 480,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2013 (+ 59,2%)!
A fare la parte del leone naturalmente le turbine e gli impianti della GE Oil & Gas, partiti nei mesi scorsi dal potyo di Carrara. Ma BENISSIMO ANCHE IL LAPIDEO, +22,5 milioni di euro tra grezzi e lavorati.


foto di Giorgio De Filippi.
foto di Giorgio De Filippi.
 
Ago 25, 2014 - buone notizie    No Comments

Lucca: Milioni regionali per le Mura

Dario Rossi

La Giunta regionale ha deciso , su proposta dell’assessora alla cultura Sara Nocentini, di finanziare con oltre 2 milioni e 450mila euro ulteriori interventi a favore del recupero delle Mura di Lucca in occasione della ricorrenza dei cinquecento anni della loro costruzione. Il progetto di intervento prevede il completo recupero delle casermette e dei sotterranei per giungere ad un restauro complessivo del monumento e consentirne una maggiore conoscenza e fruizione pubblica.

Gli interventi saranno a cura del Comune di Lucca e verranno effettuati nel periodo primavera-autunno 2015. Punteranno in particolare a realizzare un ulteriore lotto dell’illuminazione del paramento al fine di rendere, in seguito, omogeneo, tutto l’anello delle Mura. Interessati saranno in particolare il Sotterraneo Baluardo S. Croce, il Sotterraneo Baluardo S. Martino, il Sotterraneo Baluardo S. Paolino.

Questi lavori seguono quelli già svolti grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca negli anni scorsi, mirati in particolare al recupero della Casa del Boia, al complesso ex-canile e alla Casermetta San Pietro. “Una decisione di buon auspicio per la mia prossima visita a Lucca di giovedì 28 – ha commentato l’assessora Nocentini – che ho concordato con il Comune per una approfondita valutazione sulle necessità che si potranno presentare nel prossimo futuro”.

 

“Lucca è una città con grandi potenzialità di attrazione turistica, su cui il Comune sta investendo con convinzione, anche con il sostegno della Regione – aggiunge l’assessore -. L’obiettivo e quello di far conoscere sempre più questa splendida città che si trova sul percorso della Via Francigena, e che vanta un equilibrio straordinario tra grandi potenzialità di attrazione e alta qualità della vita per residenti e turisti”.

Ago 17, 2014 - buone notizie    No Comments

Pisa: Università al top

L’Università di Pisa continua a essere, insieme a quelle di Bologna, Milano, Padova, Roma “La Sapienza” e Torino, la migliore in Italia secondo il prestigioso Academic Ranking of World Universities (www.shanghairanking.com/) elaborato dalla “Jiao Tong” University di Shanghai per il 2014. Pisa e Roma fanno un passo indietro rispetto allo scorso anno, scendendo tra il 151° e il 200° posto, dove si collocano Milano e Padova, che confermano il risultato del 2013, e Bologna e Torino, che salgono invece di un gradino. Più in basso si piazzano l’Università di Firenze e il Politecnico di Milano, posizionate tra il 201° e il 300° posto. Altri 13 atenei sono tra il 301° e il 500° posto.

L’Università di Pisa ottiene risultati lusinghieri per quanto riguarda ilmacro settore delle Scienze naturali e matematiche, dove si piazza tra il 101° e il 150° posto al mondo, e i campi disciplinari dellaMatematica, in cui è prima in Italia e tra il 76° e il 100° posto al mondo, e della Fisica, dove è tra il 101° e il 150° posto generale.

Come al solito, a primeggiare nella classifica di Shanghai sono le università degli Stati Uniti, con 146 tra le prime 500, seguite dalla Cina (44), dalla Germania (39) e dal Regno Unito (38). Con 21 atenei tra i primi 500, l’Italia vede aumentare di due unità il suo contingente, posizionandosi sullo stesso livello di Francia e Canada. Per la prima volta, tuttavia, il nostro Paese non ha rappresentanti tra le prime 150 posizioni al mondo, mentre gli Stati Uniti ne hanno 52 tra i primi 100, il Regno Unito 8, Canada, Francia e Germania 4 ciascuna.

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