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Camigliano (LU): Nasce Cartina, la scarpina di carta

 

 

CAPANNORI (Lucca), 03 ottobre – Si chiama ‘Cartina’ la scarpa modello ballerina completamente made in Capannori, fatta di carta, e riciclabile al 100 per cento. Ad idearla è stato Mirko Paladini, proprietario della “Italian Global Service” di Camigliano, che ha messo insieme l’idea di creare un prodotto alla moda con quelle del rispetto dell’ambiente e della qualità dei manufatti locali. La calzatura, infatti, non solo è “Made in Italy”, ma viene prodotta a poche centinaia di metri nel calzaturificio “Lorex” di Segromigno in Monte.

Per vedere da vicino questa realtà virtuosa, gli assessori all’ambiente, Alessio Ciacci, e alle attività produttive, Maurizio Vellutini, hanno fatto visita alla “Italian Global Service”.

Una quota significativa del rifiuto non differenziato prodotto a Capannori è composto da scarpe – affermano gli assessori Ciacci e Vellutini – Apprezziamo particolarmente questa calzatura che condivide i principi delle buone pratiche portate avanti dall’amministrazione comunale. Nell’ottica della riduzione dei rifiuti riciclando i materiali usati e quindi consumando meno risorse della Terra, guardiamo con interesse alle realtà virtuose presenti nella nostra comunità. E’ quanto mai importante, come nel caso di ‘Cartina’, che si crei uno stretto legame tra valori ambientali e quelli di sviluppo e produzione in un contesto locale. Anche questo ci aiuta ad uscire dalla crisi. Ci auguriamo che tra il Comune di Capannori e ‘Italian Global Service’ possa nascere una collaborazione per un progetto ambientale che porti benefici all’obiettivo Rifiuti Zero”.

La ballerina “Cartina” è disponibile nei negozi di abbigliamento e online da circa un anno ed è stata brevettata in Italia per la particolarità dei materiali utilizzati, una carta speciale con anima in polipropilene che la rende resistente all’acqua e alle sollecitazioni dell’uso quotidiano. La suola è costituita da TR ed è anch’essa riciclabile. Anche le confezioni sono sostenibili dal punto di vista ambientale, visto che sono realizzate con cartone riciclato.

La ballerina, oltre a essere disponibile in vari colori e disegni, può essere personalizzata disegnando con pennarelli la propria superficie oppure pitturandola. Accanto alla linea per ragazze sono state recentemente prodotte quelle per bambine da 4 anni in su e le sneakers, oltre a borse ed accessori.

loschermo

Carrara: Premio Fedeltà al Lavoro Apuano e Lunigianese

Questo è l’elenco dei Premiandi:

 

CATEGORIA LAVORATORI DIPENDENTI (compresi i soci lavoratori di società cooperative con almeno 30 anni di anzianità):

Arrighi  Loredana, Balloni Francesco, Barattini Marialisa, Barbanera Giorgio, Bernardi Antonio, Biggi Valter, Biggi Franco, Borghetti         Francesco, Caleo Roberto, Caleo Stefano, Campi Nicola, Cantoni Maurizio, Cappe’ Bruno, Cioli Piero, Cioli            Mario, Ciolli Paolo, Ciurli Giorgio, Colombi Argante, Cortesi Bruno, Crudeli Maurizio, Cucurnia Dante, Dazzi Bruno, De Sano Eduardo Marino, Delfino Antonino, Della Bona Graziano, Fazzi Sergio, Fontana Massimo, Gataleta Michele, Genovesi Luciano, Gerini Luigino, Giorgi Sergio, Giovanelli  Vittorio, Giromella Guido, Lattanzi Massimo, Lettieri Domenico, Lodato Alfonso Sandro, Lorenzini Gino Giuseppe, Lucetti Alfieri, Lucetti Ferdinando, Luchetti Girolamo, Maggiani Enrico, Maggiani Massimo, Maggiani Vittorio, Mannoni Mario, Marchi Ivano, Mazzini Cinthia, Mignani Aldo, Mosti Ovidio, Musetti Renato, Musetti Giuliano, Mussi Alessandro, Mussi Silvio, Muzzi Eumene, Nicoli Giancarlo, Pardini Giuseppe, Pegollo Giulio, Pellegrinelli Angela, Pollina Mirca, Quadrelli Sergio, Ricci Antonella, Rocchi Maurizio, Rosini Attilio, Rossi Renato, Rustighi Guglielma, Simonini Valter, Strenta Renato, Tamagna Anna Rosa, Tartarelli Cesare, Vannucchi Renzo, Vatteroni Franco, Vatteroni Stefano, Vezzoni Andrea, Viaggi Fausto, Zanelli Alberto, Zeni Antonio, Zoppi Paolo.

CATEGORIA TITOLARI DI IMPRESE INDIVIDUALI, AMMINISTRATORI E LEGALI RAPPRESENTANTI DI SOCIETA’ (con almeno 30 anni di anzianità):

Andreoni Angela, Arrighi Piero, Barbieri Rita Maria, Begotti Daniela, Berti Francesca, Bombarda Beniamino, Bonuccelli Luciano, Bordigoni Almo, Braconi Gabriella, Carlini Silvio, Dal Forno Alfonso, De Ferrari Milla, Ferdani Alfeo, Garfagnini  Vanda, Gassani Carlo, Gatti Stefano, Giannelli  Alberto, Gronchi Giorgio, Iardella Giuseppe, Lorenzi Irma, Luciani Giovanna, Maltinti Loriana, Marchini Miria, Marinari Silvano, Mariotti Marco, Menconi Roberto, Minuti Manola, Moruzzi Francesco, Nari Franco, Palagi Lino, Pennacchi Ubaldo, Petracci Giuliana, Ricci Giuseppe, Rossi Alberto, Sodini Marica, Tramontana Antonio, Vatteroni Tiziana, Vita Luciano, Ambrosiani Mauro, Bonfigli Anna, Buriani Nando, Catgiu Anna Maria, Davini Marcello, Del Fraro Rita Maria, Federici Guido, Galantini Lina, Giorgetti Enrico, Menini Giuliano, Morelli Giuliana, Moretti Roberto, Nava Carlo, Navalesi Gian Domenico, Roberti Lia, Rossi Ercole, Santini Ivo, Vignali Liana, Zerbini Claudio.

 

CATEGORIA TITOLARI DI IMPRESE INDIVIDUALI, AMMINISTRATORI E LEGALI RAPPRESENTANTI DI SOCIETA’ – Attività gestite dagli eredi con almeno 50 anni di anzianità:

Bimbi Manuela Renata, Cargiolli Norberto, Ferdani Franco, Giovannoni Giuliano, Giumelli Marco, Moretti Gianfranco, Ordovini Simona, Simonetti Maria Ines, Spediacci Fabrizio, Torre Giuliano.

CATEGORIA TITOLARI DI IMPRESE INDIVIDUALI, AMMINISTRATORI E LEGALI RAPPRESENTANTI DI SOCIETA’ GIA’ DIPENDENTI PRESSO LA STESSA IMPRESA, con almeno 30 anni di anzianità di cui 10 in qualità di imprenditore:

Ballerini Galiano, Bertolini Pietrina Rachele, Ori Orio, Rocca Luigi.

CATEGORIA LAVORO APUANO E LUNIGIANESE ALL’ESTERO – 25 anni di servizio:

Donati Dino Franco, Leggi Luisa.

CATEGORIA PREMIATI DALLA GIUNTA CAMERALE PER PARTICOLARI MERITI NEL CAMPO LAVORATIVO:

Bottai Lucilla, Lattanzi Angelo Gino, Pianini Maria Rosa, Teani Fortunata.

CATEGORIA PREMI STRAORDINARI PER I 150 ANNI DELLA CAMERA:

1) PERSONE CON MERITI ECCEZIONALI

Boggi Ugo, Cattaneo Marco Luca, Massari Luciano.

2) IMPRESE CON OLTRE 100 ANNI

Albergo Ristorante Appennino di Pinelli Alberto, Antica Drogheria Di Santucci Manuela, Bar Bellotti Snc di Albertosi Federica e Bresciani Roberto, Bar Miro’ di Petacchi Carlo, Bar – Tabacchi Di Dell’amico Rodolfo, F.lli Caramatti s.a.s. di Caramatti Vittorio & C., Farmacia Serafini Di Serafini D.ssa Selvanella, Luzio Caflisch di Flutsch Trudiana & C. Snc, Mercadini Alfio di Beppino Mercadini, Mobili Cargiolli Srl. Nicoli & Lyndam Sculptures s.r.l., Ottica-Oreficeria di Varanini Alberto & C. Snc, Romano Francesco (Ristorante Roma), Successori Adolfo Corsi Carrara Srl.

CATEGORIA DIPENDENTI CAMERALI:

Leonardi Riccardo, Moise’ Lina, Rossi Lucia.

Suvereto (LI): Vittoria al Palio delle Botti

 

Sono dieci i comuni che si sono sfidati, nonostante il maltempo, per le strette e irte vie del Borgo toscano di Suvereto, dove il 30 settembre scorso si è disputata la finalissima del Palio Nazionale delle Botti delle Città del Vino edizione 2012.
Le dieci Città del Vino, che nel corso di quest’anno si sono aggiudicate il diritto di partecipare alla finalissima, hanno dovuto sostenere una prima prova per decretare la posizione alle griglie di partenza, in quanto la morfologia del paese non permetteva alle dieci squadre di spingitori di partire tutti insieme. Sono state disputate tre batterie formate per sorteggio: una di quattro squadre e due di tre squadre. La prima batteria è stata corsa da Suvereto, Furore, Castiglione in Teverina e Refrontolo. La seconda invece ha visto la sfida tra i comuni di Corropoli, Serrone e Marsciano e l’ultima era composta da Vittorio Veneto, Avio e Maggiora. Le tre batterie sono state vinte rispettivamente da Suvereto, Corropoli e Maggiora.

Le griglie di partenza sono state quindi così costituite: Suvereto, Corropoli e Maggiora in prima posizione; Refrontolo, Marsciano e Vittorio Veneto in seconda e Avio, Castiglione in Teverina e Serrone in ultima posizione. Il comune di Furore non ha disputato la Finalissima, in quanto si è ritirato a causa del maltempo. Le nove sfidanti hanno dovuto fare i conti con un temporale che per l’intero pomeriggio ha imperversato sul cielo di Suvereto e non ha dato loro tregua, costringendoli non solo a spingere le botti bagnate dall’acqua battente, e quindi molto più pesanti, ma soprattutto ad arrampicarsi per le salite scoscese del borgo contro un muro d’acqua che scorreva violento in direzione contraria. È stata una gara difficile e sofferta fino all’ultimo e non priva di colpi di scena, come lo spettacolare sorpasso del comune di Vittorio Veneto che poco prima del traguardo finale ha doppiato la squadra di Corropoli.

Al primo posto si è imposto il Comune di Suvereto, padrone di casa della manifestazione, seguito da Maggiora, squadra della provincia di Novara e socia dell’Associazione da poco tempo ma che già si è fatta conoscere nell’ambito del Palio Nazionale. Al terzo posto, grazie allo scenografico sorpasso in extremis, è giunta Vittorio Veneto seguita dalla squadra della cittadina teramana. A seguire Refrontolo, Avio, Marsciano, Castiglione in Teverina e Serrone.
Il palio, dipinto dal pittore locale Flavio Melani, raffigurante San Martino e una giovane donna simbolo dell’abbondanza, è quindi rimasto a Suvereto.

“Sono molto contento – ha affermato il sindaco di Suvereto, Giampaolo Pioli, per altro Presidente nazionale delle Città del Vino – sia per la riuscita della manifestazione, nonostante la pioggia, sia perché questo evento si sta sempre più affermando e coinvolge ogni anno nuove comunità; la sfida delle botti è il pretesto per attivare un calendario di iniziative che ogni anno coinvolgono centinaia di persone, tanti volontari, che ravvivano la vita delle Città del Vino coinvolte, rispondendo appieno a quello che è stato fin dall’inizio il nostro desiderio. fare del Palio delle Botti un ulteriore strumento di promozione dei territori del vino e di incontro tra realtà diverse che così imparano a conoscersi”.

L’edizione di quest’anno è dunque giunta al suo epilogo, ma già si stanno mettendo le basi per la sfida futura. Le squadre si sono salutate dandosi l’appuntamento a Castiglione in Teverina per la Finalissima 2013.

Livorno: Un’osteria brasiliana (ma tutta amaranto)

 

IL LOCALE IN BRASILE DEL CONCITTADINO
IL LOCALE IN BRASILE DEL CONCITTADINO

Ciao, sono un livornese doc che abita nella città di Curitiba in Brasile, dove ho aperto un locale che si chiama “Osteria amaranto” e la porto avanti fiero dei nostri colori. Invio una foto della “sala amaranto” dove i colori dicono tutto. Un abbraccio alla mia Livorno e a tutti.

 

Abbiamo chiesto al nostro lettore di integrare le righe qua sopra raccontandoci le ragioni del suo trasferimento in Brasile e di darci qualche informazione in più a proposito del suo locale. Ecco la mail – scrive Qulivorno – che ci ha inviato prima di Livorno-Crotone.

Nell’anno 2000 conobbi una signora brasiliana in una chat. Stava imparando la lingua italiana e cercava italiani. Ben presto diventò una storia seria. 
Alternativamente io andavo in Brasile a trovare lei e lei veniva da me in Italia e così fino al 2005 quando lei venne ad abitare qui in Italia. Nel 2008 ci siamo sposati e la cerimonia fu fatta nel parco della “Cinquantina” a Cecina. 
Nella primavera del 2011 ci siamo trasferiti in Brasile dove io tentai di propormi come fotografo (sono fotografo), ma non ebbe un esito ben remunerato, quindi ci venne l’idea di aprire un “wine bar” dato che lei era rappresentante in Brasile di varie cantine vinicole toscane e così facemmo. Ma ben presto, nel mezzo della costruzione, abbandonammo l’idea del bar per passare all’attuale Osteria. 
Il nome di Osteria Amaranto fu dato perchè il mio nick in internet è Amaranto e tifoso da sempre del Livorno. La struttura è per la quasi totalità dipinta di amaranto. La prima sala si chiama “castello” che raffigura un tipico castello toscano. La seconda è prettamente sportiva, dove i colori del Livorno e della nazionale italiana la fanno da padrone. E la terza sala è la sala “musica”, dove le pareti sono cosparse di vecchi vinili originali italiani, che fanno parte della mia gioventù. 
La cucina è italianissima e toscana e devo dire che fatico un poco ad abituare i “brasiliani” al nostro modo di mangiare, ma il tutto è ben apprezzato. Molti gli italiani che si fermano qui a mangiare, perchè esternamente si dibatte nel vento una bandiera italiana e molti sono pure i brasiliani di origine italiana che cercano sapori diversi. Ben apprezzato è il nostro “cacciucco” di cui ne vado fiero!
Come livornesi ce ne sono soltanto 2 e sono di Cecina e quando entrano per mangiare mi sento quasi a casa e il “boia dhe” è meraviglioso!
Questa è un po’ della mia storia brasiliana. La città è Curitiba, capitale dello stato del Paranà, con circa 2.500.000 di abitanti e una delle sedi del prossimo mondiale di calcio. E’ una città modello, tranquilla e devo dire anche molto vivibile e carina… da conoscere!
Ora vi saluto e spero di non avervi annoiato. 

Livorno: Edoardo Gabbriellini

Esce il 4 ottobre “Padroni di casa”, secondo film da regista di Edoardo Gabbriellini, noto al pubblico livornese per essere stato Piero in “Ovosodo” di Paolo Virzì e, dopo un ruolo meno importante in “Baci e abbracci”, per aver scritto e diretto “B. B. e il cormorano”; presentato al Festival di Cannes 2003, nel quale si era ritagliato il ruolo del giovane idraulico Mario. Un cast di tutto rispetto (Valerio Mastandrea, Elio Germano, Gianni Morandi e Valeria Bruni Tedeschi), quello che anima una storia assolutamente diversa da tutte le altre nelle quali eravamo abituati a vedere recitare questo ragazzo dalla faccia simpatica e dal temperamento riservato.
Ha aspettato un bel po’, Edoardo, prima di tornare a dirigere un film. Stavolta ha scelto di non comparire sullo schermo, neanche per una frazione di secondo, per concentrarsi nella regia, lasciando campo libero a due dei più importanti attori del nostro cinema e a un sorprendente Gianni Morandi.

“Padroni di casa” è stato girato interamente a Montepiano di Vernio, paesino in provincia di Prato, anche se la storia dovrebbe svolgersi in una località imprecisata dell’Appennino Emiliano, nella quale si è ritirato da circa dieci anni il celebre cantante Fausto Mieli (Gianni Morandi), che abita in una splendida villa assieme alla moglie Moira (Valeria Bruni Tedeschi), sofferente per i postumi di una malattia che l’ha costretta sulla sedia a rotelle, assistita amorevolmente dalla badante Alina (Alina Gulyalyeva). 

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