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Feb 19, 2014 - eleganza    No Comments

Montecatini Terme (PT): Il turismo del lusso

Ecco un breve saggio:

Ci eravamo già occupati di crisi del turismo in un precedente post; riprendiamo l’argomento per non far passare in sordina un significativo servizio televisivo andato in onda il 14 gennaio 2014 durante la trasmissione Ballarò di Giovanni Floris. Si parla di turismo di lusso, di chi può ancora permetterselo e di chi ha rinunciato a vacanze dorate, e soprattutto si parla di chi riesce a guadagnarsi ancor oggi l’apprezzamento di questa fetta di mercato e chi invece l’ha definitivamente perso. In quest’ultima categoria, non a caso, vengono inserite le terme di Montecatini.

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Le Terme Tettuccio a Montecatini
(fonte: www.toskana.com/valdinievole/montecatini-terme.aspx)

In apertura, il servizio si concentra sul lussuosissimo Regina Hotel Baglioni di Roma che, con la sua suite da 14.000 euro a notte e una visita privata alla Cappella Sistina per chi prolunga il soggiorno, scandisce il ritmo dell’odierno turismo di lusso italiano. Ovviamente, turismo italiano per non-italiani: «Americani, Arabi, Cinesi o Russi: i soldi li hanno loro», commenta la giornalista Paola Baruffi, e al turismo made in Italy non resta che adeguarsi alle richieste dei facoltosi clienti.

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Il Regina Hotel Baglioni a Roma
(fonte: http://www.baglionihotels.com/it/category/regina-hotel-baglioni/)

Al Regina Hotel Baglioni di Roma hanno capito il vero segreto per attirare clienti (e, soprattutto, mantenerseli): personalizzare la loro esperienza in Italia anticipando i desideri dei viaggiatori e facendo trovare loro ciò che sognano in una vacanza a cinque stelle lusso. In sostanza, non si fa altro che applicare la regola d’oro del marketing esperienziale, un tipo di marketing, basato sulle emozioni, che ha trovato largo consenso negli ultimi tempi specie nel settore del turismo: al cliente non si offre un splendido soggiorno, ma un’esperienza indimenticabile, che coinvolge non soltanto i sensi, ma anche, e soprattutto, i sentimenti.

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La Roman Penthouse Suite del Regina Hotel Baglioni a Roma
(fonte: http://www.baglionihotels.com/it/regina-hotel-baglioni/suite/roman-
penthouse-suite/)

Il commento dell’arguta giornalista è lapidario: «I soldi non sgorgano da una fonte inesauribile, ma girano, e il trucco per incassarli è adattarsi alle esigenze di chi li ha e non aspettare chi non li ha più o ha cambiato abitudini». L’allusione è esplicita, poiché nel frattempo l’immagine è cambiata e dal sontuoso hotel romano siamo passati a vedere la limpida acqua delle terme di Montecatini. A conferma arriva il commento del “malcapitato” direttore commerciale di Terme di Montecatini SpA, Massimo Giovannetti, che riferisce con tronfio orgoglio quali illustri personaggi siano passati da quelle terme, dal re Vittorio Emanuele II a Mussolini, e continua spiegando che molti politici italiani andavano (curioso e degno di nota l’uso del passato) alle terme di Montecatini a trascorrere il mese di luglio per beneficiare degli effetti depurativi di quell’acqua.
Ma ha ragione la giornalista: il tempo passa, i soldi girano e la fama dei luoghi svanisce,  proprio come è successo a Montecatini. Infatti,  è necessario attuare coraggiosi cambiamenti: modificandosi il concetto di terme da luogo di cura delle malattie a posto in cui rigenerare anima e corpo, prosegue la Baruffi, chi va alle terme vuole trovare anche una piscina in cui immergersi, cosa che a Montecatini manca, sebbene ne fosse prevista la realizzazione in un progetto partito nel 2008 e mai conclusosi.

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Il progetto non ancora conclusosi di trasformazione delle 
Terme Leopoldine di Montecatini
(fonte: http://www.termemontecatini.it/?q=it/node/11)

Ed è così che il turismo di lusso straniero si rivolge non più alle famose e illustri terme di Montecatini, ma alle più vicine strutture private che hanno saputo attuare tali cambiamenti, come Grotta Giusti a Monsummano Terme (sempre in provincia di Pistoia). Qui il gruppo Società delle Terme e del Benessere SpA (che gestisce anche altre due analoghe strutture toscane, Fonteverde a San Casciano dei Bagni presso Siena e Bagni di Pisa Palace presso San Giuliano Terme a Pisa) ha investito ben 10 milioni di euro per la realizzazione di un complesso alberghiero e termale con varie piscine; investimento del tutto ripagato, dato che il bilancio 2013 si è chiuso in positivo nonostante l’anno di crisi.

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La piscina estiva di Grotta Giusti a Monsummano Terme
(fonte: http://www.grottagiustispa.com/)

Insomma, «il coraggio di investire è la sola via di salvezza», conclude l’arguta giornalista riportando come ultimo esempio il caso della bottega Scarpelli Mosaici, che in pieno centro a Firenze realizza opere in commesso fiorentino, un particolare tipo di intarsio ottenuto con pietre dure. Ovviamente, oggetti d’arte conosciuti, amati e comprati quasi esclusivamente da stranieri, in particolar modo Americani. In qual modo gli Scarpelli hanno investito nella loro attività? Per farsi conoscere e trovare meglio hanno trasferito la loro bottega nel cuore del centro fiorentino, in via Ricasoli, fra la piazza del Duomo e l’Opificio delle Pietre Dure (o, per meglio dirlo, l’Accademia delle Belle Arti).

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Lavorazione a commesso fiorentino dentro la bottega Scarpelli Mosaici
(fonte: http://www.t-doc.it/pietre-arte.html)

Ciò che si conclude dal servizio di Ballarò è dunque che il turismo di lusso non risente assolutamente di crisi, purché si sappia stare al passo coi tempi e saper interpretare i desideri del cliente. La vera chiave per rimanere a galla o addirittura moltiplicare gli affari è senza dubbio investire.
Fa sorridere amaramente, dunque, la notizia che a Montecatini qualcuno stia pensando di querelare Ballarò per il servizio andato in onda: forse, prima, urgerebbe un’approfondita analisi di coscienza (e di bilancio).
Ma astraendo il caso specifico delle Terme di Montecatini, cosa se ne può dedurre? Che per ripartire la fetta del mondo del turismo in crisi ha bisogno di investimenti, da chiedere senza alcun dubbio non allo Stato o alle amministrazioni pubbliche, le cui casse ormai sappiamo essere dissanguate, ma ai privati. Servono coraggiosi investimenti privati. Certo, di chi ha soldi, ovviamente. E chi non li ha cosa può fare? Beh, sicuramente ognuno può contribuire a costituire quella sensibilità civile che serve a indurre chi i soldi li ha ad investirli in cultura; in secondo luogo, nel caso poi di cospicui investimenti privati in beni ormai allo sfascio, se (e sottolineo se) affiancati da un consono progetto di ristrutturazione del settore, ognuno di noi può smettere di criticare a priori e ammettere che ogni tanto qualche buona cosa per ciò che ci circonda viene fatta. Riflettiamo su questo punto, perché, se il cambiamento deve avvenire, tutti dobbiamo cambiare ed essere pronti ad accettare che le cose non sono più come in passato.

Caterina Bellezza

Feb 18, 2014 - eleganza    No Comments

San Giuliano Terme (PI): Le eroine verdiane

Avete visto la mostra dedicata all’eroine verdiane in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi?

Non perdetela perché se non lo avete ancora fatto, scoprirete lo straordinario patrimonio di abiti di scena della Fondazione Cerratelli.

Dove? A San Giuliano Terme fino al 23 febbraio.

Attraverso costumi firmati da celebri costumisti come Zeffirelli, Anna Anni, Pier Luigi Pizzi, Danilo Donati, scelti tra gli oltre trentamila custoditi dall’archivio storico Cerratelli, si potranno ripercorrere tutti i titoli delle opere musicate da Verdi e incontrare celebri nomi del bel canto come Renata Tebaldi, Katia Ricciarelli, Placido Domingo e molti altri che con la loro arte hanno inciso nelle menti degli appassionati ricordi indelebili.

‪#‎verdi‬ ‪#‎cerratelli‬ ‪#‎teatro‬ ‪#‎Pisa‬

Feb 15, 2014 - eleganza    No Comments

Montecatini Terme (PT): Madonna e i fanghi termali

La prima linea cosmetica di Madonna MDNA Skin lanciata sul mercato il 12 febbraio scorso a Tokio dalla MTG, azienda produttrice di cosmetici e strumenti cosmetici di cui è testimonial e partner la cantante, ha scelto in esclusiva il fango delle Terme di Montecatini. Si tratta di due trattamenti per la pelle da usare con uno strumento appositamente realizzato dalla ditta giapponese e di un siero post-trattamento. La nuova linea di bellezza è stata stamani presentata per l’Italia naturalmente a Montecatini dall’amministratore unico della società termale Fabrizio Raffaelli e dal sindaco Giuseppe Bellandi.

Una bella storia quella che ha portato a questo risultato di prestigio per Montecatini e le sue Terme. L’anno scorso i vertici dell’azienda giapponese, 480 dipendenti e un mercato che copre tutta l’area dell’Estremo Oriente, presero contatto con la società delle Terme; una ricerca condotta su scala internazionale aveva fatto individuare loro i fanghi di Montecatini come i migliori in assoluto. Volevano quindi in esclusiva il loro uso per una nuova linea cosmetica coperta da un testimonial di eccezione, divenuto poi addirittura partner produttivo: Madonna.

Grande, è ovvio, l’interesse della società toscana, che mise a lavorare al progetto il direttore marketing Massimo Giovanetti e il direttore sanitario Antonio Galassi. Mercoledì scorso il progetto è diventato una solida realtà; l’annuncio è stato dato a Tokio a un centinaio di giornalisti giapponesi prima, poi a 600 rappresentanti da tutta l’area di vendita dal presidente di MTG Tsuyoshi Matsushida insieme all’estetista di fiducia di Madonna Michelle Peck, che ha curato la linea per la cantante americana, dal produttore dei suoi tour mondiali Dell Furano, che ha curato i rapporti con MTG, e dal direttore sanitario Galassi

Feb 6, 2014 - eleganza    No Comments

Frenze; Lungarno Collection

Portrait Firenze (2)Si chiama Portrait Firenze il nuovo indirizzo di Lungarno Collection, società di gestione alberghiera di proprietà della famiglia Ferragamo.

L’esclusiva residenza, che si affaccia sull’Arno e guarda in primo piano Ponte Vecchio, è stata progettata dall’architetto fiorentino Michele Bonan con 34 suite da 40 a 130 mq che all’ultimo piano possono collegarsi in un unico spazio di 273 mq. In ognuna si ritrovano dettagli in oro e mobili in legno liscio vellutato, tessuti della miglior qualità, ampie cabine armadio, bagni in marmo di Carrara e courtesy kit con prodotti firmati Salvatore Ferragamo.

Non manca un’elegante kitchenette dove è possibile trovare tutto il necessario per la preparazione di un cocktail, di un tè o anche di uno snack. Completano le suite un mega schermo tv ultra piatto, sistema Bluetooth per la diffusione della musica e per la visione di film, iPad a disposizione, docking station, librerie musicali e Dvd, impianto stereo, controllo avanzato della temperatura e wi-fi.

travelquotidiano

Feb 5, 2014 - eleganza    No Comments

Firenze: Le Arti Orafe

A grande richiesta torna dal 26 marzo I mercoledì del gioiello nell’arte, il ciclo di conferenze sul gioiello come forma di espressione artistica organizzato da LAO – Le Arti Orafe Jewellery School in partenariato con Museo Marino Marini e OMA – Osservatorio per i Mestieri d’Arte dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e in collaborazione con la Fondazione FiorGen.

Le conferenze sono a cura di Maria Cristina Bergesio e, ad arricchire il programma di quest’anno, LAO ha invitato Philip Sajet e Xavier Ines Monclùs, due tra i numerosissimi artisti che negli anni scorsi hanno partecipato a PREZIOSA, evento espositivo internazionale organizzato da LAO.

Per quattro mercoledì alle 17.00 il Museo Marino Marini ospiterà gli incontri a ingresso gratuito su prenotazione, durante i quali Maria Cristina Bergesio offrirà una panoramica del ruolo del gioiello nell’arte, dall’antichità al Postmodernismo. I due artisti invitati interverranno a due di questi incontri, illustrando la loro personale visione dell’oreficeria contemporanea e presentando il loro lavoro, anche con l’esposizione di alcuni oggetti di loro creazione.

Le Creazioni dell’olandese Philip Sajet attraggono e confortano lo spettatore, ma nello stesso tempo indagano un aspetto sostanziale della gioielleria: l’attribuzione del valore. Nelle sue opere Sajet combina pietre e metalli preziosi con materiali di uso comune come vetro e smalti. Dopo la laurea ha proseguito il suo apprendistato presso il maestro padovano Francesco Pavan. Nel 2007 ha vinto il prestigioso Marzee Prize per il suo lavoro innovativo. Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive in tutto il mondo e nell’estate del 2013 è stato fra i protagonisti della settima edizione di PREZIOSA, al Museo Marino Marini.

Sembrano dei giocattoli i gioielli di Xavier Ines Monclùs che, ispirandosi agli oggetti della vita quotidiana e dell’infanzia, ha creato un universo ludico popolato da invenzioni divertenti al limite della vestibilità, con evidenti ispirazioni dadaiste, surrealiste, costruttiviste e della Pop Art. Con argento, legno, bronzo, immagini laminate e molto colore Monclùs crea opere originali che stimolano gli osservatori a risvegliare la memoria e condividere la propria visione della vita. Nato a Barcellona nel 1966, ha preso parte ad esposizioni in gallerie e musei in Olanda, Spagna, Austria, Finlandia, Belgio, Svezia, Germania, Francia, Inghilterra, Svizzera, Giappone, Stati Uniti, Italia. Nel 2005 ha partecipato alla prima edizione di PREZIOSA che si è tenuta a Villa Bottini di Lucca.

Rispettivamente dal 24 al 28 marzo e dal 28 al 30 aprile gli artisti saranno anche i protagonisti di due workshop riservati agli studenti della scuola LAO – Le Arti Orafe.

Calendario degli incontri

26 marzo 2014 Incontrocon Philip Sajet “Desiderio e Avarizia”

9 aprile 2014 Maria Cristina Bergesio, conferenzaElogio del dettaglio
Il gioiello nell’arte. Dall’antichità al Rinascimento

30 aprile 2014 Incontro con Xavier Ines Monclùs “Narrative Jewellery”

21 maggio 2014 Maria Cristina Bergesio, conferenzaElogio del dettaglio
Il gioiello nell’arte. Dal Barocco al Postmodernismo

I mercoledì del gioiello nell’arte

Ciclo di conferenze sul gioiello contemporaneo
a cura di Maria Cristina Bergesio
26 marzo – 21 maggio 2014
Orario 17.00
Museo Marino Marini
Firenze, piazza San Pancrazio

La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati: è necessario accreditarsi presso la Segreteria della scuola telefonando al numero 055 2280131 o scrivendo una mail a segreteria@artiorafe.it

 

 

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