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Gen 9, 2013 - eleganza    No Comments

Carrara: Rinascita della DìAvenza?

Quella di D’Avenza è la storia di un lungo rilancio. Del ritorno nelle piene forze finanziarie di una sartoria che affonda le radici nel lavoro di un visionario imprenditore americano, Simon Ackermann, che iniziò nel 1896 una produzione di abiti che fondeva insieme altissima qualità sartoriale con il processo seriale. D’Avenza nacque ufficialmente nel 1957 dal fallimento della società Abital. Per parecchi decenni ha dettato legge in tema di eleganza maschile, declinando in serie la produzione di alta moda, come si usava fare un tempo. E il lungo elenco dei personaggi del jet set internazionale che hanno vestito D’Avenza lo conferma. Marlon Brando con il suo cappotto Frascati dal bavero sempre alzato nell’Ultimo tango a Parigi ma anche James Bond-Sean Connery, Steve McQueen fino agli ex presidenti americani Bill Clinton e George Bush padre e figlio. Poi nel 1994 il fallimento e la successiva rinascita sotto l’ala della famiglia Cecchi. Pratesi doc, Renato Cecchi e le sue figlie hanno investito nello storico marchio e oggi, con l’ingresso nel team di Tobia Aulisa, torna in utile e vara un piano di crescita in Italia e all’estero, che sfocerà con l’apertura delle prime due boutique dirette.

Quali sono i prossimi obiettivi del rilancio di D’Avenza?
Il primo e principale l’abbiano raggiunto. A un anno dal mio ingresso siamo riusciti a raggiungere per la prima volta il pareggio di bilancio. È un risultato importante anche perché testimonia la ferrea volontà della famiglia Cecchi che, da quando rilevò nel 1994 il marchio ha sempre creduto nella sua storia e ha speso energie e soldi per rimettere in sesto un marchio d’élite di prestigio internazionale, mantenendo inalterato il livllo occupazionale. Quest’anno ho curato il riassetto del settore produttivo con l’inserimento di un nuovo direttore, Graziano Saccone. E dal 2013 punteremo al vero rilancio commerciale.

Ci può anticipare qualcosa?
Stiamo valutando la possibilità di aprire uno o due negozi nel corso dell’anno. Uno di questi sarà in Italia, a Milano o Roma, due città dove il turismo è molto forte. Un elemento di grande importanza per un marchio come il nostro la cui quota di ricavi provenienti dall’estero raggiunge il 90% per un valore di circa 4 milioni di euro su un totale di circa 4,5 milioni di euro. L’altro sarà all’estero, ma non abbiamo ancora deciso quale sarà il paese che prenderemo in considerazione. In ogni caso si parla di Europa.

I vostri progetti vanno anche al di là del Vecchio Continente. è vero che dal prossimo anno lancerete il marchio anche in India?
Sì, confermo. Un prodotto come il nostro è molto apprezzato all’estero e ora vogliamo fare il nostro ingresso nel mercato indiano con un atelier che propone il servizio su misura. Abbiamo presentato il progetto a New Delhi lo scorso novembre. D’altra parte il su misura è uno degli assi portanti della nostra realtà. Realizziamo abiti che consegniamo in tutto il mondo in 4 settimane. E per noi, quando si parla di estero, si intende ancora in gran parte gli Stati Uniti che assorbono il 40-45% del fatturato. Una fetta inferiore va in Europa con il 20%, Italia e resto del mondo, Asia compresa, si spartiscono un 10%. Il restante 25% è rappresentato dal “su misura”. Si tratta comunque di clienti di altissimo livello che magari ordinano decine di abiti per volta e con cui stringiamo uno stretto legame che dura per anni. Non è un acquisto d’impulso, siamo ben lontani da un certo tipo di prodotto e quindi di consumo. Si tratta piuttosto di clienti alla ricerca di qualcosa che sia diverso dall’offerta che trovano sul mercato, di un capo che realizzato con una particolare cura per i dettagli.

Il vostro è un marchio dalla vocazione internazionale, ma ancora molto legato all’Italia. Oltre alla boutique avete altri progetti?
Il fil rouge con il Belpaese è solido non fosse altro che per il fatto che la nostra produzione è tutta italiana. Le nostre maestranze lavorano per D’Avenza da molti anni, in sinergia con la Rifinizioni Santo Stefano, la casa madre della famiglia Cecchi, leader mondiale nel campo della nobilitazione tessile. Nel mondo siamo presenti in una cinquantina di negozi multimarca di alta gamma. Proprio in Italia poi, iniziando da Firenze, abbiamo stretto un accordo che rende ancora più esclusivo il nostro servizio su misura. Dallo scorso novembre i clienti che pernotteranno al St. Regis di Firenze potranno richiedere direttamente in camera l’intervento del nostro sarto che prenderà loro le misure per poi confezionare abiti veramente esclusivi. Abbiamo poi un’altra novità. A gennaio il nostro showroom milanese traslocherà e da via della Spiga ci sposteremo in via Montenapoleone. Un trasloco di poche centinaia di metri ma che ha il sapore di una ripartenza.

Nov 30, 2012 - eleganza    No Comments

Firenze: Le Arti Orafe

Le Arti Orafe, scuola fiorentina per l’oreficeria contemporanea, parteciperà alla seconda edizione di Contemporaneamente che si terrà a Firenze in via Maggio dal 6 al 24 dicembre 2012, progetto ideato dall’Associazione Via Maggio per promuovere le molteplici realtà fiorentine impegnate nel campo dell’arte, del design, dell’artigianato e della cultura contemporanea.

Dal 6 dicembre undici Gallerie Antiquarie di Via Maggio ospiteranno, in un simbolico legame tra presente e passato, gli originali gioielli progettati per l’occasione da docenti e allievi della scuola, e da artisti italiani invitati da LAO. Ogni bottega esporrà nelle sue vetrine o negli spazi interni alcuni oggetti di oreficeria contemporanea realizzati in linea con le peculiarità del luogo e delle collezioni che li ospitano, per un dialogo tra il design di ieri e di oggi. Gioielli frutto di un’attenta ricerca formale, realizzati con materiali non convenzionali, lavorazioni artigianali e tecniche innovative, perfetta espressione della filosofia della scuola italiana di oreficeria nata a Firenze e oggi apprezzata in tutto il mondo.

Per questa iniziativa, la scuola ha invitato due importanti designer italiani, Carla Riccoboni e Barbara Uderzo, oltre a studenti, ex studenti e collaboratori della scuola: Jasmina Carbone, Noumeda Carbone, Gianni De Benedittis, Luigi Piantanida, Carlotta Ferraro, Arata Fuchi, Neasa O’Brien, Felipe Valdes Castro. I lavori saranno esposti nelle vetrine degli antiquari che hanno aderito al progetto: Lisa De Carlo, Di Clemente, Eredi Antonio Esposito, Fiorini Antichità, Gallori-Turchi, Antichità Pino Marletta, Paoletti Paolo, Antichità Sandro Morelli, Tettamanti Antichità, Traslucido, Giovanni Turchi Antichità.

Con questa mostra di opere inedite allestita in una scenografia unica ed esclusiva quale solo le botteghe antiquarie possono offrire, Le Arti Orafe prosegue il progetto di promozione della cultura del gioiello iniziato da Giò Carbone nel 1985 e portato avanti a livello internazionale con conferenze, incontri, iniziative di solidarietà ed esposizioni, tra cui la celebre mostra internazionale Preziosa , che nel 2013 sarà ospitata dal Museo Marino Marini.

Per l’edizione 2012 di CONTEMPORANEAMENTE, che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Firenze e OMA  Osservatorio dei Mestieri d’Arte  vedrà la partecipazione del Gabinetto Scientifico Letterario G.P.Vieusseux,  dell’Istituto per l’Arte ed il Restauro, della Saint Mark’s English Church, più di trenta saranno gli spazi e le gallerie che proporranno un ricco calendario di eventi con interessanti appuntamenti che inaugureranno contemporaneamente  (giovedì 6 dicembre dalle ore 18.00 in poi) e riveleranno, forse inaspettatamente, la cultura contemporanea di questa storica strada emblema del collezionismo  fiorentino di arte antica e moderna conosciuta in tutto il mondo.
Per maggiori informazioni www.viamaggio.blogspot.it. / ass.viamaggio@libero.it

LAO -Le Arti Orafe Jewellery School
Via dei Serragli 104/124
50124 Firenze
055 22 80 131 – fax 055 22 80 163
segreteria@artiorafe.it
www.artiorafe.it

Nov 21, 2012 - eleganza    No Comments

Firenze: Le Arti Orafe

 

Le Arti Orafe, scuola fiorentina per l’oreficeria contemporanea, parteciperà alla seconda edizione di Contemporaneamente che si terrà a Firenze in via Maggio dal 6 al 24 dicembre 2012, progetto ideato dall’Associazione Via Maggio per promuovere le molteplici realtà fiorentine impegnate nel campo dell’arte, del design, dell’artigianato e della cultura contemporanea.

Dal 6 dicembre undici Gallerie Antiquarie di Via Maggio ospiteranno, in un simbolico legame tra presente e passato, gli originali gioielli progettati per l’occasione da docenti e allievi della scuola, e da artisti italiani invitati da LAO. Ogni bottega esporrà nelle sue vetrine o negli spazi interni alcuni

oggetti di oreficeria contemporanea realizzati in linea con le peculiarità del luogo e delle collezioni che li ospitano, per un dialogo tra il design di ieri e di oggi. Gioielli frutto di un’attenta ricerca formale, realizzati con materiali non convenzionali, lavorazioni artigianali e tecniche innovative, perfetta espressione della filosofia della scuola italiana di oreficeria nata a Firenze e oggi apprezzata in tutto il mondo.

Hanno aderito all’iniziativa gli antiquari: Lisa De Carlo, Di Clemente, Eredi Antonio Esposito, Fiorini Antichità, Gallori-Turchi, Antichità Pino Marletta, Paoletti Paolo, Antichità Sandro Morelli, Tettamanti Antichità, Traslucido, Olivia Turchi.

Con questa mostra di opere inedite allestita in una scenografia unica ed esclusiva quale solo le botteghe antiquarie possono offrire, Le Arti Orafe prosegue il progetto di promozione della cultura del gioiello iniziato da Giò Carbone nel 1985 e portato avanti a livello internazionale con conferenze, incontri, iniziative di solidarietà ed esposizioni, tra cui la celebre mostra internazionale Preziosa , che nel 2013 sarà ospitata dal Museo Marino Marini.

 

 

Per l’edizione 2012 di CONTEMPORANEAMENTE, che ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Firenze e vedrà la partecipazione del Gabinetto Scientifico Letterario G.P.Vieusseux, dell’Istituto per l’Arte ed il Restauro, della Saint Mark’s English Church, più di trenta saranno gli spazi e le gallerie che proporranno un ricco calendario di eventi con interessanti appuntamenti che inaugureranno contemporaneamente (giovedì 6 dicembre dalle ore 18.00 in poi) e riveleranno, forse inaspettatamente, la cultura contemporanea di questa storica strada emblema del collezionismo fiorentino di arte antica e moderna conosciuta in tutto il mondo.
Per maggiori informazioni www.viamaggio.blogspot.it. / ass.viamaggio@libero.it

 

 

 

 

 

LAO –Le Arti Orafe Jewellery School

 

Via dei Serragli 104/124

 

50124 Firenze

 

055 22 80 131 – fax 055 22 80 163

 

segreteria@artiorafe.it

 

 

 
Nov 16, 2012 - eleganza    No Comments

Carrara: Fornello in marmo bianco

 

Anderssen-Voll-Tuamotu

 

Tuamotu è un fornello a due fuochi in marmo progettato dallo studio norvegese di design Anderssen & Voll. Dallo spiccato stile retrò, si contrappone alla modernità degli ambienti per i quali è pensato. Materiali di pregio quindi, applicati a cucine ristrette.

 

 

Anderssen-Voll-Tuamotu

 

Fatto di una base di marmo bianco di Carrara che sottende il carattere di “scultura” dell’oggetto (nelle parole di Anderssen & Voll) e risalta a contrasto con la tinta scura di griglie e manopole in ghisa.

Questo concept è stato presentato all’interno dell’esibizione Food Work, progetto di design presentato alla Tokio Design Tide 2012, che riunisce 8 oggetti di design norvegese legati al mondo del food e della cucina in diverse declinazioni: conservazione, preparazione, presentazione e degustazione.

Ilaria Danesi

Nov 16, 2012 - eleganza    No Comments

Firenze: Gioielli all’asta

 

Trousse Gucci

Firenze, 5/6 dicembre 2012

L’ultimo appuntamento del 2012 da Maison Bibelot è previsto per dicembre. L’ottimo esito dell’asta di ottobre -con il 100 % dei lotti aggiudicati- è stato indubbiamente un successo che ha visto la donna protagonista.  Su questo esito brillante e in considerazione di una notevole crescita dell’attenzione femminile l’asta di dicembre vedrà battuto un importante gruppo di  gioielli e di accessori vintage “firmatissimi”.

Bracciale oro giallo e smalti con pietre

Fra gli oltre 50 lotti gioielli si segnalano: due bracciali anni Sessanta in oro giallo a mille fili con grande placca centrale impreziosita da smalto blu, turchesi, rubini, zaffiri e diamanti che compongono un disegno floreale (valutazione  4.000/5.000 euro); bracciale in oro bianco e brillanti a baguette di ispirazione floreale; un curioso anello orologio  in oro bianco e diamanti  firmato Longines (valutazione 800/1.000 euro); una trousse anni Settanta in argento e oro giallo realizzata a baguette con chiusura a imitazione di una cintura di Gucci,  (valutazione 800/1.000 euro)

Anello Longines

ASTA
Arredi e dipinti da una dimora fiorentina. Gioielli di famiglia. Argenteria, porcellane, oggetti d’arte, curiosità.

ESPOSIZIONE
venerdì 30 novembre, sabato 1 e domenica 2 dicembre
dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

Catalogo on line www.maisonbibelot.com