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Set 8, 2014 - fotografia    No Comments

Migliarino Pisano (PI): David Parra

Dal 13/08/2014 al 13/09/2014

 

Dal 13 agosto al 13 settembre 2014, presso i Magazzini Lisabetta Salviati per l’arte, via dei Pini, Migliarino Pisano, è visitabile la mostra A secret chamber di Gioni David Parra.

Una stanza segreta. Una chiave che va cercata. Una caccia al tesoro che diviene unico modo per esperire le nuove opere dell’artista Gioni David Parra, utopiche, in transito, già in viaggio verso altri luoghi d’oltremare.

Mistero e ricerca sono gli ingredienti di un vernissage decisamente originale, da cogliere al volo nella sua transitorietà, ai Magazzini Lisabetta Salviati il 13 Agosto 2014, alle ore 19.00.

In questa affascinante struttura ottocentesca nel parco di Migliarino, per volontà dei suoi proprietari Carlo e Francesca Centurione Scotto e di un’illuminata amministrazione comunale, si celebra da anni l’accoglienza di artisti invitati a dialogare con la natura e il genius loci di questa terra di incomparabile bellezza.

Parra impegnato da sempre in una ricerca evolutiva parte proprio dal momento della fondazione universale, nell’estrema tensione di riprodurre la materia e le sonorità di essa che non percepiamo. Un registro alto, che dà la percezione della voce e del suono della Creazione, in una camera che diventa wunderkammer e camera da musica a seconda delle prospettive.

Venti tele ossimoriche, di oscura luminosità, si sviluppano in un linguaggio personalissimo, che riesce a ricreare la profondità del buio. Una installazione site specific che l’artista ha gelosamente chiuso nell’assoluto riserbo.

“Ho voluto dare un sesto senso di quello che non c’è. Penso che sia un atto estremamente razionale  ritenere che anche i suoni che non udiamo esistano. Così il pensiero. Così tutto ciò che non passa attraverso i nostri sensi. E quindi razionalmente accettare il mistero.” – spiega l’artista.

Il Maestro ritorna dunque a questo “sogno del cieco”, lavorando al tornio le infinite possibilità creative al di là del puro dato sensoriale, rinnovando però profondamente il linguaggio utilizzato nella mostra “Uscita di Insicurezza”, curata l’anno scorso da Maurizio Vanni e che aveva ottenuto grande successo.

“Parra è un artista che ha fatto della vita una missione di evoluzione e ricerca e per questo lo amiamo”– dice la Marchesa Centurione- “molti artisti si mercificano, altri diventano la copia di se stessi e non procedono. Dopo il suo soggiorno londinese, dove ha ricevuto larghi consensi, Parra ha avuto la capacità di rinnovare ulteriormente il suo linguaggio raggiungendo un’estrema perfezione stilistica che va vista adesso.”

Nel salotto buono dei Magazzini Salviati sono stati ospitati nel corso degli anni, artisti di varia provenienza: musicisti, architetti impegnati nella valorizzazione del paesaggio, antropologi, scrittori alla ricerca di un comune denominatore che colleghi l’anima al territorio. Soul and Soil. Perché come scriveva da Migliarino Antonio Tabucchi: non c’è niente di più importante delle proprie radici.

Questa cosmogonia teocritea del Parra vibra con il cielo stellato che si può ammirare dalla tenuta in tutta la sua bellezza estiva e consente anche un ottimo detour serale nella tenuta Salviati.

Set 7, 2014 - fotografia    No Comments

Lucca: Scatti in rosa

 

Daniela Lazzareschi con “Per gentile sospensione”Francesca Wagner Langheinrich con“Impressioni in continuità”Ilaria Borelli con “L’Essenziale”,Laura Calletti con “Appunti di viaggio”, quattro donne che fanno della fotografia la loro parola; quattro differenti modi di esprimersi “al e per il femminile”. Differenze che restituiscono un’unica, irripetibile e irrinunciabile realtà: l’essere donna.

“Scatti in rosa”, la stagione fotografica al femminile itinerante, fortemente cercata da“P Greco” Eventi, ospitata  fino al 3 ottobre nella cornice d’essenza di “Villa Buti” a Lucca, è questo: far parlare il mondo interiore della donna attraverso la rappresentazione – in questo caso fotografica – che lei dà dell’“Intorno a Sé”: nelle creazioni fotografiche di Daniela, di Francesca, di Ilaria e di Laura è fissato un qualcosa che va oltre l’immagine e la tecnica: lì, “luogo simbolico”, rivive continuamente un vissuto, l’esperienza femminile del e nel mondo: in una sola parola e al di là di ogni stereotipia, l’essere donna.


@LoSchermo

Ago 24, 2014 - fotografia    No Comments

Viareggio (LU): Era estate……..

In questa “estate autunnale” una giornata di sole sulle spiagge della Versilia fa notizia, dopo le piogge, le alluvioni, le ordinanze di divieto di balneazione e l’assist della Regione sulla “stagione allungata”, ecco quindi un servizio fotografico controtendenza scattato proprio a Viareggio.

Laura Casotti per @LoSchermo

 

Lug 25, 2014 - fotografia    No Comments

Arezzo: Marius Mason

o il segno di una ricerca rivolta alla realta’ fenomenica e al mondo naturale.

Con una serie di opere selezionate, Galleria 33 propone una personale antologica di particolare rilievo, dedicata alla fotografia analogica. Il 25 luglio 2014 in via Garibaldi 33 ad Arezzo inaugura una mostra che presenta scatti scelti dal lavoro del fotografo Marius Mason.

Non aspettatevi alcuna fiaba, Marius Mason non racconta storie e non mette in scena alcun racconto fantastico o immaginato. Marius Mason è attratto dal creato, da tutto quello che la natura, aliena da qualsivoglia presenza umana, offre a chi possiede la sensibilità di cogliere l’essenza delle cose e di saggiare lo spessore palpabile e la profondità densa insite in un mero frammento di cielo o lembo di terra. La forma che le nubi assumono agli occhi dei bambini appaiono come disegni di una realtà figurata, che non esiste se non negli occhi di chi vuole cogliere quella visione. E allora ecco che in cieli terzi, attraversati da nuvole stratiformi, pare di scorgere il profilo di una sposa Bride o di un feto Nathalie. Così, seguendo il pensiero del fotografo, si può affermare, citandolo, che “la purezza della rappresentazione fotografica e il carattere minimalista sono le fondamenta per la realizzazione dell’interpretazione visuale e dell’espressione artistica”.

Diciannove opere esposte, rappresentative di serie diverse, ma unite sotto il segno di una ricerca rivolta alla realtà fenomenica, al mondo naturale, colto nella sua verità, eppure reinterpretato in chiave ora essenziale e rarefatta, ora decorativa e personale. Esclusivamente fotografia analogica da diapositiva, per una selezione di lavori cronologicamente compresi tra i primi anni Novanta – Bluebells e Carbon Industry – e il 2004 – Tuscany Hills, che rappresenta è uno dei primi omaggi alla Toscana, sua nuova terra. Un arco di tempo che comprende sperimentazioni eterogenee: in primis il corpo di “Still life” con conchiglie e altri oggetti, che si compongono a determinare geometrici ensemble inanimati, astratti e musicali. Icona della mostra è Bluebells, rappresentazione di un luogo che oggi non c’è più, ma che un tempo costituiva un’isola di verde a ridosso della metropoli inglese. La distesa di campanelle in primo piano, la fascia mediana in cui esse assumono densità e sembrano quasi cullare in un moto oscillante gli alberi, che si levano con i loro fusti leggeri seguendo un ritmo libero, su di uno sfondo che già assume i primi segni dell’avanzare inesorabile della grande città. Rappresentativa della serie Sunset, la n°01, rende conto di una raccolta in cui le variazioni atmosferiche definiscono forma e confini del soggetto inquadrato, il quale, in quell’istante, assume un tono destinato a scomparire rapidamente, lasciando il posto ad un’altra nuance, che virerà costantemente in nuove sfumature. In essa, la divisione in fasce è tutta affidata al colore, che si sovrappone in bande orizzontali dai limiti permeabili, a costituire un’astrazione dal dato terreno. Proseguendo l’iter espositivo, incontriamo le ninfee Water lily, il lago ghiacciato Frozen lake, e particolari come la texture di una corteccia Tree detail e un frammento di cielo Sky mirror, tutto a determinare una galleria, e insieme un vocabolario, che ben attestano come “l’ispirazione sia mossa dalla natura, fonte inesauribile – citando le parole di Mason – di stimoli e suggestioni”.

MARIUS MASON è nato a Zug, in Svizzera, nel 1966. Ha studiato fotografia a Londra presso il City of Westminster College, ottenendo nel 1992 il BTEC National Diploma Design Photography. Nel 1993 frequenta il corso all’Università di Westminster Bachelor of Arts, laureandosi in Photography and Multi Media nel 1997. Espone dal 1985 in spazi pubblici e privati e dai primi anni Ottanta è attivo in collaborazioni e pubblicazioni con periodici e riviste del settore.

Galleria 33 intende offrire con questa esposizione un viaggio à rebours nell’archivio del fotografo, e tramite la selezione delle opere in mostra a cura di Tiziana Tommei, e attraverso la slide show del sito personale dell’artista, che sarà on-line per l’occasione e fruibile in Galleria 33.

Le stampe Fine Art degli originali di fotografia analogica sono state curate e realizzate in esclusiva dal laboratorio di stampa fotografica Luciferi Visionibus, che ha raccolto e archiviato l’intero corpo di scatti del fotografo e messo a punto il sito web dello stesso.

Si ringrazia per il cocktail inaugurale La Pievuccia, azienda agricola e agrituristica di Castiglion Fiorentino, che da decenni opera “sostituendo alla chimica l’amore per la terra, evitando tutte quelle manipolazioni che rendono il vino artefatto e uguale a mille altri”.

Galleria 33
via Garibaldi 33, Arezzo
martedì a sabato ore 16.30 – 19.30
ingresso libero

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