Browsing "fotografia"
Lug 23, 2014 - fotografia    No Comments

Marlia (LU): Laboratorio di fotografia:

 Un vero set e due modelle in carne e ossa. Per gli appassionati che intendono perfezionare la propria tecnica nel ritratto fotografico l’associazione White studio di Lucca organizza un workshop aperto ad un massimo di 18 persone nella sede di via Villa Fontana a Marlia.
La giornata prevede due set e due modelle.
Il primo set, di glamour/nudo, con la modella Ilaria Pozzi, verrà svolto nella sala principale e sfrutterà luce naturale e luce flash, con particolari accorgimenti nell’uso delle luci e sulle angolazioni di posa. Il secondo, con la modella Marion Adam, vedrà protagonista la fotografia di ritratto e moda soft, dove saranno miscelate tecniche di uso esclusivo di flash da studio e o luce ambiente.
Il corso prevede anche una parte teorica dove si affronteranno tematiche che riguardano la composizione dell’inquadratura, il linguaggio dell’immagine, l’uso di luce naturale e flash e come interagire con la modella.
“Teniamo particolare attenzione a rendere questo evento interessante ed istruttivo – precisa Giacomo Papini di White Studio – e non un semplice evento dove banalmente fare foto per aumentare il proprio numero di fotografie nel portfolio”.
Il workshop è in programma domenica 3 agosto dalle 9.30 alle 19. Per iscriversi si può inviare una mail a info@whitestudiolucca.it o presentarsi a Scatena Fotografia in viale Puccini a S. Anna.

 

Lug 23, 2014 - fotografia    No Comments

Montefegatesi (LU): XXXI Mostra sull’emigrazione

 

E’ stata inaugurata sabato e sarà visitabile fino al 27 luglio a Montefegatesi la mostra storica dell’Emigrazione, organizzata dalla Filef (Federazione italiana dei lavoratori emigrati e famiglie) lucchese, giunta quest’anno alla trentunesima edizione.

In mostra libri, riviste, passaporti e cimeli familiari che testimoniano l’emigrazione. Inoltre, in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, saranno esposti documenti sulla Resistenza nella zona della Lucchesia.

Nel programma della manifestazione anche l’omaggio ai caduti degli Eccidi di Bagni di Lucca del luglio del 1944, una mostra di statue di gesso realizzate dai figurinai della zona nei vari paesi di emigrazione e una declamazione di alcuni canti della Divina Commedia di Dante davanti al monumento di Montefegatesi al Sommo Poeta.

loschermo

Lug 12, 2014 - fotografia    No Comments

Forte dei Marmi (LU): Douglas Banshevski

 

Per la prima volta a Forte dei Marmi la curatrice Emanuela Orsini per Arte in Movimento presenta l’artista americano di origini russe Philip Doughty Barshevsky con una mostra itinerante con esposizioni delle opere fotografiche in due significative location di Forte dei Marmi, per poi aprirsi con il vernissage e presentazione della recensione sabato 12 luglio alle ore 19,30 presso il noto ed elegante Bagno e Ristorante Gilda di Forte dei Marmi.
Arte in Movimento presenta con il progetto curatoriale “ Tanto felice sono io” un artista consolidato per le sue mostre di spessore, quale Philip Doughty Barshevsky, ma anche un fotografo anticonformista fedele e onesto che ama collaborare con la galleria di riferimento e la sua curatrice.

Conosciuto come eterno viaggiatore, di origini russe, ancora una volta ci sorprende il suo ever green artistico, il suo essere cosmopolita, che dimostra quanto è possibile essere felici e poi improvvisamente sentirsi strappare la felicità dalla pelle, dalla propria esistenza come in una brutta scommessa.
«Tanto felice sono io» un progetto che nasce da un’idea della curatrice Emanuela Orsini e dell’artista Philip Doughty Barshevsky per dare un senso alla felicità e soprattutto trovarla, una parola difficile ognuno la cerca e non si rende conto che è fatta di piccole cose è quasi un diritto come la vita e la libertà ”.
L’input del progetto inizia con un: c’era una volta un articolo che aveva trovato dimensione in una bella casa che si chiamava Costituzione Italiana e i suoi genitori gli avevano dato un nome: Articolo 13, crescendo incontrò un valore e se ne innamorò, insieme parlavano per ore, perché volevano cambiare il mondo, sognavano di cambiare il sistema, dalla loro unione nacque «la felicità».
Ovviamente potrebbe essere l’inizio di un racconto per spiegare l’importanza dell’Articolo 13 e della Costituzione Italiana ai bambini e per renderli sempre più rispettosi cittadini del mondo.

La stessa Costituzione americana definì questo valore come un diritto per ribellarsi alla madrepatria inglese e costituire così gli Stati Uniti d’ America, ma non limitiamoci a parlare di felicità yankee, ed estendiamo il più possibile il nostro raggio d’interesse, quindi che cos’è esattamente la libertà
Può nascere lenta, sedurci con il suo ritmo come la danza araba di Tchaikovsky o accendersi prorompente come la danza russa, può durare come il battere di ali di una farfalla o restare dentro di noi nascosta, protetta come un oggetto fragile.
Si limita tutto a uno stato d’animo, a un momento come a uno scatto fotografico, un insieme di colori catturati dietro a un obiettivo, uno sguardo di un artista attento a rappresentare il suo mondo, la sua verità ei suoi infiniti stati d’animo.
Un andirivieni emozionale alla strenua ricerca di ciò che è sotto i nostri occhi la felicità, la stessa che abbiamo imparato a conoscere fin dal primo giorno della nostra vita e che continuiamo a farci scivolare dalle mani.
Pasolini sosteneva che la felicità ha sempre vita breve, forse con Doughty vogliamo sfatare questo concetto, vogliamo stravolgere il nostro pensiero, partire dal punto più lontano alla logica, smarrire per strada qualsiasi elucubrazione per vivere la nostra età, perché la felicità non ha età, non ha un solo colore, ma molti, non conosce limite, è indefinibile sappiamo che esiste ma è difficile tenerla stretta a noi.
Uno scenario di opere di Doughty Barshevsky di media dimensione, in esposizione presso l’elegante location del Bagno Gilda di Forte dei Marmi, che rappresentano una fotografia gestuale e molto realista di ciò che è la nostra società, ma al tempo stesso tende a ingentilirne i tratti a dichiarare implicitamente attraverso le sue foto il suo amore per la poesia e la musica e forse una passione per un’ Italia dallo spirito anni 50.

“Tanto felice sono io” è una dedica speciale dell’artista alla madre Pavla Barshevskya, che lasciò la Russia con la sua famiglia prima della caduta dello Zar e andò a vivere a New York nella grande mela.
Si presenta in Italia e precisamente a Forte dei Marmi dove sembra facile trovare la felicità e la libertà per la territorialità e per la fama che rappresenta Forte dei Marmi, ma in realtà questo progetto curatoriale è una esplicita scommessa, dell’artista e della curatrice di Arte in Movimento, ovvero quella di provare ad alimentare la nostra felicità. Tante sono le scuole di pensiero che si sono interrogate sul vero senso della felicità, ma resta comunque una capacità individuale quella più ardua e paradossalmente quella più naturale come respirare.

Diverse sedi,
Forte dei marmi.
Orario: tutti i giorni dalle 17-22. Ingresso libero.

undo

Lug 3, 2014 - fotografia    No Comments

Lucca: European Photo Exhibition Award

Uno scatto di Jan Brykczynski

STEFANO GIUNTINI per loschermo

 “New social”, la nuova società. E’ la crisi economica, la difesa dei diritti umani, esplorare i segni che rivelano mutazioni significative in termini di identità culturali, stili di vita, modi di comunicazione e di socialità. Sono le modalità di lavoro e le condizioni di partecipazione civica e politica, le culture locali, le questioni territoriali, i diritti e i doveri nel “nuovo mondo”melting pot.

Ma non solo: new social è il tema della seconda edizione dell’European Photo Exhibition Award epea02, la prestigiosa rassegna della giovane fotografia continentale promossa – dal 6 settembre al 6 ottobre, il Palazzo della Fondazione Banca del Monte a Lucca – dalla stessa FbmL (per l’Italia), assieme alla Fundção Calouste Gulbenkian (Portogallo), all’Institusjonen Fritt Ord (Norvegia) e al Körber-Stiftung (Germania).

La mostra – promossa da un bello spot visibile cliccando qua – è stata presentata questa mattina nel corso una conferenza stampa cui hanno partecipato Giuliano Nieri, vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Elizabeth Franchini, referente del progetto per la Fondazione BML ed Enrico Stefanelli, curatore della mostra.

I protagonisti dell’evento sono stati individuati tra i fotografi che vivono e lavorano in Europa e non solo (oppure principalmente in Europa) con l’obiettivo di promuovere artisti all’inizio della carriera, mettendo loro a disposizione strutture internazionali, stimolandoli a lavorare insieme e a confrontarsi con esperti del settore scelto, a scambiarsi opinioni e condividere i metodi di lavoro.

“Dalla pace globale alla difesa dell’ambiente, dai diritti delle donne a quelli degli immigrati, oggi stiamo assistendo sempre più alla comparsa di nuovi movimenti  che possiamo definire sociali, in quanto ispirati alla difesa dei diritti umani ‒ ha detto Nieri ‒. Lavorare su questi nuovi scenari sociali e presentarli al grande pubblico declinati attraverso l’occhio sensibile di fotografi giovani e con una provenienza e un background diversi, significa non solo sollecitare una riflessione importante ma anche stimolare la partecipazione democratica”.

La scelta dei 12 talenti europei 2014 è stata affidata a un pool di esperti nominati da ciascuna delle Fondazioni che hanno promosso epea. Si tratta di Rune Eraker(fotografo freelance, Oslo), Sérgio Mah (curatore e sociologo, Lisbona), Ingo Taubhorn (curatore presso la House of Photography / Deichtorhallen, Hamburg), mentre a rappresentare la Fondazione lucchese è stato anche questa volta Stefanelli, ideatore e direttore artistico del Photolux Festival.

“In questa seconda edizione – ha sottolineato –, i fotografi partecipanti sono chiamati a ritrarre i nuovi scenari sociali, lavorando su temi di forte attualità e cercando di esplorare i segnali rilevatori dei cambiamenti di identità culturale, di stili di vita, di modi di comunicare, in un’analisi critica dei nuovi modelli di partecipazione civica, sociale e politica”.

Stefanelli ha indirizzato la sua scelta su tre giovani ma già affermati professionisti:Simona Ghizzoni, fotografa dell’Agenzia Contrasto e vincitrice di ben due World Press PhotoMassimo Berruti, fotografo dell’Agence VU, vincitore di un World Press Photo nonché di altri prestigiosi riconoscimenti internazionali e il polacco Jan Brykczynski, giovane professionista facente capo al Collettivo Sputnik.

Gli altri selezionati sono Patricia Almeida (Portogallo), Eric Giraudet de Boudemange (Francia), André Cepeda (Portogallo), Linda Bournane Engelberth(Norvegia), Kirill Golovchenko (Ukraina), Arja Hyytiäinen (Finlandia), Espen Rasmussen (Norvegia), Stephanie Steinkpf (Germania) e Paula Winkler(Germania). Otto i Paesi rappresentati (nella prima edizione erano 5): Italia, Francia, Germania, Ucraina, Portogallo, Finlandia, Polonia, Norvegia.

Lug 2, 2014 - fotografia    No Comments

Serravalle Pistoiese (PT): Francesca Catastini

 

Sarà inaugurata giovedì 3 luglio 2014 alle ore 19 presso Sciatò, via Garibaldi 49 Serravalle Pistoiese (PT) la prima presentazione integrale della serie fotografica Happy Together (2010-2014) di Francesca Catastini. L’artista e il suo compagno mettono in scena situazioni di vita quotidiana in interni dal sapore d’antan. Bagni dorati, putti in marmo, passamanerie jaquard, caminetti vittoriani, fanno da sfondo ai due protagonisti che dissimulano modi e convenzioni da ancien régime. Il bagno insieme, il tè, il risveglio al mattino, la colazione, diventano l’occasione per mettere in scena un modello di se’ senza errori, un io utopico un po’ snob ma anche già disilluso.

L’allestimento della mostra con stampe in grande formato dissimula gli interni oggetto degli scatti: atmosfere da rivista patinata in cui ciò che sta fuori da questo collage di desideri e sogni infranti appare in controluce negli sguardi dei protagonisti. Aspirazioni e fallimenti, grandi vette del successo individuale e profondissime valli di sofferenza collettiva si sovrappongono quasi senza distinguersi. Il retroscena di una vita collettiva appiattita sullo ‘stra-ordinario’ viene messo in scena come ultima carta da giocare nella rappresentazione del comune. Ultima utopia del quotidiano o fallimento del legame tra i soggetti sociali? L’esposizione è stata curata da Giacomo Bazzani.

Francesca Catastini (Lucca, 1982) nel 2009 consegue il Master in Photography and Visual Design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e la Fondazione Forma. Ha preso parte a residenze artistiche (Gueststudio in Arvidsjaur, 2011 e Open Your Mountains, Cervinia 2009) e a mostre collettive, tra cui: The Photobook show C e D (Create Studio, Brighton e The Finnish Museum of Photography, Helsinki), Riflessi d’Italia (CUBO Centro Unipol Bologna), DOMESTIC (Espacio Cultural Caja Madrid, Barcellona), Fotografia? (organizzato da Docva e dal MUFOCO di Cinisello Balsamo), Boutographies (Projection du Jury, Montpellier); nel 2011 la sua prima personale, Good breeding (Mc2 gallery, Milano). Tra le pubblicazioni: Il corpo solitario, di Giorgio Bonomi; Di alcune case, testo di Walter Guadagnini; Good breeding, testo di Francesco Zanot; Back to the Present, a cura di Elisa Del Prete; Domestic, Photographic Social Vision e Nothing to see here #1, a cura di Francesco Jodice.

loschermo

fino al 31 agosto 2014, orari di visita: dal mercoledì alla domenica dalle 19 alle 23 e su appuntamento . Sciatò, via Garibaldi 49 Serravalle Pistoiese (PT) info, tel. 0573 51301.

@loschermo

Pagine:«12345678...34»