Browsing "marittimo"
Mar 2, 2015 - marittimo    No Comments

Piombino (LI): Moby e il buono

 

[ 0 ] 2 marzo 2015 08:37moby_lines_moby_corseRiparte con oltre un mese di anticipo rispetto al passato l’iniziativa Buono Viaggio di Moby. Per ogni biglietto Moby acquistato dal 27 febbraio al 31 maggio per raggiungere Sardegna, Corsica o Elba in qualsiasi periodo, si riceverà un buono sconto in euro pari al 20% dell’importo pagato. I clienti potranno beneficiarne acquistando un nuovo biglietto Moby per qualsiasi destinazione, anche in altissima stagione, fino ad esaurimento della disponibilità dei posti destinati all’iniziativa.
Se l’acquisto del successivo biglietto scontato grazie al buono verrà effettuato anch’esso entro il 31 maggio, darà a sua volta diritto ad un ulteriore buono sconto sull’acquisto di un successivo biglietto e così via. Il regolamento completo e i dettagli dell’iniziativa sono disponibili sul sito internet della compagnia www.moby.it, in cui da questa settimana è prevista anche una sezione dove poter consultare tutte le novità 2015 relative alla linea Civitavecchia-Olbia.

 

Feb 27, 2015 - marittimo    No Comments

Livorno: Porto high tech

In ballo ci sono 5 milioni di euro e potrebbero essere utilizzati per finanziare un progetto grazie al quale installare in porto, e in particolare nel Terminal Darsena Toscana, sensori posti sui piazzali per il rilevamento ambientale (particolato, fine/ultra fine e relativa qualità aria); rilevatori di radioattività dei container; smart cam, radar fotonici e dispositivi di comunicazione veicolare a supporto della Safety e dell’efficienza produttiva.

 

Cloud of Ports (COP), ovvero “Sistema di monitoraggio e controllo delle attività di logistica industriale per il cluster dei Porti Toscani”: è questo il nome della proposta che è stata candidata al bando Far Fas 2014 istituito dalla Regione Toscana per favorire, in piena sintonia con il secondo “pilastro” del Programma Quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Horizon 2020, la collaborazione tra imprese e un sistema della ricerca per l’elaborazione di studi che rispondano alle esigenze di innovazione e competitività;

 

Capofila di COP è il terminalista TDT; faranno parte della squadra anche due organismi di ricerca: il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT, che raggruppa 37 università italiane attive nell’area generale dell’ICT) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Pisa (INFN). A reggere le fila, l’Autorità Portuale, il cui ruolo è stato fondamentale nella fase di elaborazione e start up del progetto.

 

«Siamo convinti che Cloud of Ports abbia i requisiti per essere approvato dalla Regione Toscana, l’obiettivo è fornire alla realtà portuale un ottimo spunto per l’innovazione dei processi» – ha detto il responsabile di ricerca al CNIT e coordinatore del progetto Cloud of Ports, Paolo Pagano, che, assieme alla dirigente Sviluppo e Innovazione dell’Authority, Antonella Querci, è anche responsabile della convenzione di ricerca tra APL e CNIT.

 

«COP – ha aggiunto Pagano – mira alla realizzazione di un centro di servizi e controllo per il cluster dei porti toscani ed è un tassello fondamentale di quel grande mosaico che è il piano di sviluppo strategico per l’ICT, promosso dall’Apl in tutte le sedi internazionali e locali».

 

«Non si può fare una seria pianificazione sui trasporti senza ragionare dell’innovazione tecnologica – è il commento a caldo del presidente dell’APL, Giuliano Gallanti -; chi crede che con il solo raddoppio delle infrastrutture a banchina si possa produrre occupazione, sbaglia; la mera logica delle grandi opere non è sufficiente, occorre acquisire la consapevolezza che soltanto dosi massicce di innovazione possono produrre incrementi di produttività e velocizzare i processi operativi all’interno di un terminal».

 

Feb 20, 2015 - marittimo    No Comments

Livorno: Porto 200 alle battute ffinali

 

Porto di Livorno 2000: è giunto alle battute finali l’iter per la pubblicazione del bando di gara per la cessione delle quote di maggioranza della società che oggi gestisce in regime di monopolio il servizio di accoglienza ai turisti. Il “pronti, partenza, via” è previsto per l’inizio di marzo. A parlarne in Comitato Portuale è stato il segretario generale dell’Apl, Massimo Provinciali, che si è scusato per i ritardi accumulati in questi mesi, giustificandoli con la complessità di una procedura a triplice oggetto, che riguarda la cessione delle quote della società, l’estensione della concessione del servizio di gestione della stazione marittima e l’estensione della concessione demaniale delle aree strumentali di servizio.

 

«Mentre altrove veniamo accusati per la presunta eccessiva fretta con cui stiamo procedendo a vendere le quote della società – ha precisato Provinciali – il mio cruccio è esattamente l’opposto ed è quello, cioè, di non aver pubblicato il bando già due mesi fa».

 

L’obiettivo, per il numero 2 di Palazzo Rosciano, è di accelerare l’iter: «Corre l’obbligo di aggiungere – ha detto – che a breve potrebbe essere varato dal Consiglio dei Ministri l’ipotizzato ddl sulla concorrenza, il quale prevede che le concessioni ex art 6, comma 5, come quella in capo alla Porto 2000, non possano essere prorogate. Se questo ddl fosse approvato e diventasse legge prima del completamento della gara, rischieremmo di non poter prorogare la concessione oltre il termine previsto del 31 dicembre 2019».

 

E a proposito di scadenze, Provinciali ha anche annunciato che il valore della società quantificato dall’advisor KPMG in 7 milioni di euro circa potrebbe aumentare. «Abbiamo chiesto all’advisor una simulazione sul valore che la Porto 2000 acquisirebbe se la sua concessione fosse estesa al 31 dicembre 2030. La nuova simulazione sarà pronta per la prossima settimana e sarà parte integrante del bando di gara. È infatti noto che non saremo noi ad indicare il termine della concessione, ma i candidati, sulla base del Piano Industriale presentato».

 

Durante il Comitato il segretario generale si è anche soffermato su altri tre elementi ritenuti particolarmente caratterizzanti e che saranno parte integrande della procedura di gara.

 

Il profilo dei candidati: immaginando che alla gara parteciperanno principalmente raggruppamenti temporanei di imprese, è previsto come requisito obbligatorio che il candidato abbia maturato una esperienza come gestore di un terminal crocieristico i cui volumi di traffico non siano inferiori a quelli del porto di Livorno. La logica che sta dietro questa scelta è chiara: evitare che la Porto 2000 finisca nelle mani di un unico armatore, che potrebbe così monopolizzare il traffico crocieristico dello scalo labronico.

 

Assieme a questo requisito, è previsto che lo stesso candidato, o direttamente o indirettamente attraverso l’Associazione temporanea di impresa, abbia anche una comprovata esperienza o come gestore di una linea di navigazione traghetti/crociere, o come agente marittimo nel settore crociere, o come tour operator.

 

I punteggi: nella griglia dei punteggi verrà dato particolare rilievo sia al Piano Industriale, che dovrà prevedere azioni di marketing e di gestione delle società tese ad incrementare volumi di traffico, che al Piano degli Investimenti, col quale dovranno essere realizzate le previsioni del Prp relative al porto passeggeri.

 

La clausola di salvaguardia: nel bando sarà presente una clausola di salvaguardia che impegni il privato a mantenere i livelli occupazionali esistenti. «Dobbiamo tenere a mente – ha precisato Provinciali – che non stiamo vendendo la Porto 2000, stiamo semplicemente trattando per acquisire un nuovo socio all’interno di una società che rimane tale e quale, identica a come la conosciamo oggi, anche a livello occupazionale. Inoltre, i soci di minoranza non verranno esclusi dai processi decisionali, essendo prevista per statuto la maggioranza qualificata dei voti per le decisioni che impattano maggiormente sul futuro delle crociere».

 

Infine, un ultimo accenno sui tempi: dal momento della pubblicazione del bando, saranno necessari 37 giorni per l’accoglimento delle manifestazioni di interesse da parte dei soggetti interessati. Poi ci vorrà un altro mese circa per valutare i candidati idonei. I soggetti che supereranno le fasi di prequalifica riceveranno le lettere di invito e avranno altri 60 giorni di tempo per presentare le domanda. «Confido – ha concluso Provinciali – che per giugno avremo tutte le offerte sul tavolo. La nostra speranza è di poter aggiudicare la gara per i primi giorni di settembre».

 

 

 

Feb 13, 2015 - marittimo    No Comments

Piombino (LI): La riforma dei porti

porto piombino

Nella grande partita in cui balla il futuro dei porti italiani si stanno giocando in questi giorni dei match fondamentali. Dagli Stati generali dei porti e della logistica che svoltisi a Roma il ministero dei Trasporti ha redatto delle linee guida per il settore, riassunte in 9 punti: accordo unanime sulla necessità di una riforma, ma scarsa convergenza sui modi per metterla in atto. E in questa trattativa oltremodo complessa la Toscana si trova a ricoprire un ruolo centrale, sia per il peso dei suoi porti (Livorno su tutti) che per la rilevanza delle personalità messe in campo.

Il progetto toscano sembra quello di formare un’Autorità portuale unica, con baricentro labronico, che rappresenti un polo portuale unico per tutta la regione. I nodi dovranno sciogliersi da qui a fine mese, col ministro Lupi che ha promesso di portare in Consiglio dei ministri il piano nazionale dei porti al più tardi per inizio marzo: i possibili ritardi sono all’ordine del giorno, ma le tempistiche rimangono ufficialmente strettissime.

E mentre i tempi stringono si sfiora il paradosso quando il presidente Anci delle città portuali, il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin, si è rivolto all’assemblea degli Stati generali esortando i presenti  a dire «basta immobilismo». L’amministrazione comunale labronica è infatti accusata di prendere tempo ritardando il via libera al Piano regolatore portuale (Prp), necessario per la realizzazione della Darsena Europa – un investimento da centinaia di milioni di euro  e valutato dalla Regione Toscana come essenziale per la città di Livorno. Solo ieri, dopo mesi di tira e molla, Nogarin ha deciso di avviare il 17 febbraio la discussione in Consiglio comunale della variante al Piano regolatore del porto di Livorno: il voto è previsto, se tutto va bene, per il 15 marzo.

E mentre le trattative in salsa labronica vanno avanti, qualcosa in Toscana già si muove in concreto, proprio facendo asse tra due porti locali: quello di Viareggio e quello di Piombino. La Regione ha infatti comunicato nei giorni scorsi che sono partiti «i lavori di escavo dell’avamporto di Viareggio». Grazie a una draga autocaricante e autopropulsa della capacità di circa 1.400 metri cubi è iniziato il primo viaggio verso il porto di Piombino «per il conferimento in cassa di colmata».

Quella che si sta compiendo è «una notizia importante, un intervento atteso da tempo», ha spiegato l’assessore regionale a Trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli. Si tratta del dragaggio di circa 20.000 metri cubi di materiali, con lo scopo di mettere in condizioni di sicurezza le navi nelle evoluzioni all’interno del bacino portuale: lavori che dovrebbero concludersi entro la fine del mese di marzo. È «un intervento complesso – ha dettagliato Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale – che ha visto il coinvolgimento e una collaborazione stretta con la Capitaneria di porto di Viareggio e con il Chimico del Porto per le analisi sul materiale ai fini della sicurezza della navigazione da Viareggio a Piombino per un tragitto di circa 80 miglia. L’intervento di escavo si svolge infatti interamente via mare con impatto sull’ambiente pressoché nullo».

Un’attenzione, quella diretta all’impatto ambientale dell’intervento, che fa ben sperare, ma che torna anche a sollevare degli annosi quesiti sulla possibilità di abbracciare la sostenibilità come criterio direttore dello sviluppo del territorio visto nel suo complesso. Già due anni fa gli appelli ambientalisti (condivisi dalle autorità di vari ordini e gradi, da quelli locali fino a livello Ue) si erano concentrati nel suggerire l’impiego del conglomix – un materiale riciclato prodotto dalla Tap a partire dagli scarti dell’acciaieria ex-Lucchini, ottimo per pavimentazioni e competitivo economicamente con la materia prima vergine che si continua  a prelevare dalle cave – nei lavori al porto di Piombino, ma ancora oggi l’utilizzo di materiali riciclati sta trovando un utilizzo limitato.

E questo, scrivevamo  su queste stesse pagine esattamente un anno fa, anche a causa di «sofismi giuridico-normativi che non valgono per i fanghi di escavo, evidentemente». I fatti di questi giorni suggeriscono che da allora non molto è cambiato. L’occasione di una riforma portuale nazionale può però ancora essere colta per imprimere una svolta al settore in direzione della sostenibilità, l’unico criterio che possa davvero assicurare uno sviluppo durevole nel tempo.

 

Feb 5, 2015 - marittimo    No Comments

Livorno. Grimaldi Lines si rafforza

 

Marino Francesca, Grimaldi LinesFari puntati sui network nella strategia trade 2015 di Grimaldi Lines. «Abbiamo rafforzato le relazioni con i principali network mettendo a punto iniziative esclusive con ciascuno dei brand con cui lavoriamo – spiega Francesca Marino, passenger department manager  Grimaldi Lines -. La prossima primavera, da marzo a metà maggio, saremo presenti insieme a Uvet e all’ente di promozione della Catalogna in un roadshow dedicato alla destinazione raggiungibile in nave: la tappa principale sarà a Civitavecchia, organizzata a bordo di una nostra ammiraglia. Da una parte quindi il comparto trade che rappresenta il 50% del nostro business, dall’altra la nostra attenzione rimane focalizzata sul b2c nella convinzione di non entrare in concorrenza con le agenzie, poiché si tratta di target differenti». In un momento storico in cui le compagnie chiudono le linee oppure le stesse vengono convertite in stagionali, «noi proseguiamo nel nostro sviluppo e vogliamo passare un messaggio di stabilità, solidità della compagnia, forti anche della crescita a doppia cifra per passeggeri e fatturato registrata nel 2014. Abbiamo potenziato i collegamenti verso la Grecia con il Brindisi – Corfù – Igoumenitsa e la Spagna con il trisettimanale Savona – Barcellona ». Ottimi riscontro anche dal settore degli “eventi a bordo” «il fatto che alcuni eventi, come “una nave piena di libri”, siano ormai diventati un appuntamento denota la validità della formula ogni edizione più vincente per i contenuti, per la destinazione che conferma il suo appeal e per la location stessa. In questa direzione stiamo programmando un evento ambizioso per il 2016 dedicato al mondo del ciclismo, in cui la nostra nave farà da contenitore d’eccellenza, ospitando la fiera, ma diventando anche hotel per quanti vi partecipano, oltre ad essere mezzo di trasporto per Barcellona». Nuova edizione della brochure Grimaldi Educa, «un progetto che stiamo sviluppando ulteriormente, dedicato al mondo della scuola: a bordo ospitiamo differenti tipologie di attività, dagli stage per gli istituti alberghieri, al molto apprezzato “travel game”, una sfida multimediale su argomenti di cultura generale».

 

Feb 4, 2015 - marittimo    No Comments

Livorno: Traffico portuale in crescita

28 milioni di tonnellate e un +1,4% rispetto ai valori del 2013. L’anno che si è appena concluso porta in dote a Livorno buone notizie sul fronte dei traffici, evidenziando una decisa inversione di tendenza rispetto al passato. Lo scalo labronico ha infatti archiviato il 2014 con una crescita sia nella merce in sbarco (+1,5%) sia in quella in imbarco (+1,2%), che si sono attestate rispettivamente a 17.182.104 e a 11.153.052 tonnellate.
A trainare il porto sono stati i rotabili (+7,8%), le rinfuse solide (+14.3%), i contenitori (+3,1%) e le auto nuove (+11,5%). In flessione invece le crociere (-15% sul 2013), le rinfuse liquide (-6,2%) e la merce in break bulk (-4,3%), tra cui i prodotti forestali (-3,3%), che hanno comunque raggiunto volumi considerevoli, prossimi alle 1,4 milioni di tonnellate.
I contenitori
Il traffico contenitori del porto si è attestato a 577.471 TEUs segnando una crescita del +3,3% rispetto al 2013. Il risultato raggiunto è maturato interamente negli ultimi 3 mesi dell’anno (nel periodo gennaio-settembre 2014 il traffico contenitori era in calo del 3,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno) e grazie ad un elevato volume di traffico in transhipment che quest’anno è nuovamente salito al 10% (5,7% nel 2013).

Le altre voci positive: i Rotabili, le Auto Nuove e i traghetti
Con 329.386 mezzi movimentati in sbarco/imbarco (161 mila in imbarco e 168 in sbarco) e un nuovo incremento percentuale del 7% rispetto al 2013, il traffico dei Ro/Ro risulta essere una delle punte di diamante dello scalo labronico.

Bene anche il comparto delle auto nuove che, con una crescita in termini percentuali dell’11,5%, ha raggiunto una movimentazione complessiva di 388.031 unità.
Anche il traffico dei passeggeri traghetti ha registrato dati di consuntivo positivi con un traffico totale di 1.878.057 unità (+3,1%).

Le crociere
In negativo, per il secondo anno consecutivo è risultato invece il traffico crocieristico. I crocieristi sono ammontati complessivamente a 626.356 unità (-15% sul 2013) mentre le toccate nave sono state 341, 79 in meno rispetto allo scorso anno (-18,8 in valori percentuali). In calo infine anche il movimento navi, con 6.479 arrivi, in diminuzione del 4,1%.

«Siamo sulla buona strada – ha commentato a caldo il presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti – l’analisi dei dati annuali mostra che è stato invertito quel trend negativo che si era progressivamente accentuato nel corso del 2012».
«L’inversione di tendenza – ha proseguito Gallanti – riflette il particolare momento positivo che sta vivendo il nostro porto. Il ritorno di Zim, l’ingresso di Msc nella compagine della società Lorenzini, l’alleanza tra Grimaldi e il gruppo Fremura sul terminal Sintermar e il nuovo servizio con la Uasc acquisito dal Terminal Darsena Toscana, dimostrano l’interesse che gli operatori hanno per lo scalo labronico. Ora dobbiamo cercare di non deludere le loro aspettative. Il 2015 potrà essere veramente l’anno della svolta. Il punto di partenza è il Piano Regolatore Portuale, che auspichiamo venga approvato in tempo utile; la priorità rimane la Piattaforma Europa, l’unica vera risposta a chi chiede un porto moderno ed efficiente».

 

Feb 2, 2015 - marittimo    No Comments

Carrara: Grande fermento nei cantieri navali

0I Cantieri di Carrara quando ancora...

I Cantieri di Carrara quando ancora erano sotto lo Stato

La costa toscana sta vivendo grandi movimenti sul fronte della nautica.

In fermento è soprattutto la zona di Spezia. Il cantiere Baglietto dopo l’arrivo di Beniamino Gavio (il re delle autostrade italiane) alla proprietà del cantiere ha visto subito cambiare le prospettive di un’azienda che aveva fatto la storia nautica d’Italia. Il marchio del Gabbiano aveva però passato gestioni fallimentari prima di approdare a questo imprenditore che prima aveva rilevato il piccolo cantiere Cerri di Marina di Carrara e poi è passato a Baglietto.

Ma a Spezia c’è fermento anche per l’area ex Beconcini oggi di proprietà del gruppo Perini Navi. Per i noti problemi del porto di Viareggio, dove Perini ha la sua sede storica, molte produzioni sono passate sulla Spezia, dove ci sono spazi a terra e fondali degni in mare. A Spezia, d’altra parte, Perini ha sempre costruito le barche a motore che realizza sotto il marchio Picchiotti, lo storico cantiere di Viareggio di cui Perini, dove il fallimento dell’impresa nata a Limite sull’Arno a servizio dei Medici, ha rilevato sia i capannoni che il marchio. Peraltro più che glorioso.

Grande movimento c’è anche a Marina di Carrara. Dopo l’acquisizione da parte di Giovanni Costantino dei Nuovi Cantieri Apuania passati dallo stato al privato.

Costantino, molti lo ricorderanno, era entrato nella nautica acquisendo i cantieri Tecnomar (per un certo periodo come socio hanno avuto anche Roberto Mancini). Poi Costantino ha fatto il grande passo in avanti, conquistando i grandi spazi di Marina di Carrara, là dove il cantiere di Stato – seppure in perdita – realizzava traghetti per il gruppo Grimaldi di Genova. Oggi il gruppo si chiama The Italian sea yacht.

Ma altri cantieri stanno sfidando il mercato. Come hanno fatto i fratelli Rossi di Viareggio che sono passati a realizzare barche da 50 e 60 metri. O come ha fatto il gruppo Balducci, sempre di Viareggio, che è entrato nel mondo dei dislocanti dopo avere per 30 anni costruito i famosi Mangusta).

Balducci sta realizzando il suo primo 50 metri nei capannoni che si trovano a Pisa nel Canale dei Navicelli. Dove peraltro continua la battaglia dei lavoratori della ex Cantieri di Pisa, società rimasta fuori dalla vendita del gruppo Baglietto, al quale era stato accorpato dal gruppo Camuzzi.

I Cantieri di Pisa sono forse l’ultimo cantiere della costa che non ha ancora una prospettiva di ripresa dopo anni di stasi.

Gen 28, 2015 - marittimo    No Comments

Livorno: Masol in Darsena Toscana

Si è affacciata a Livorno con l’obiettivo di installare in porto uno stabilimento di stoccaggio e lavorazione dell’olio di  palma, ora, a due anni distanza dall’inizio delle trattative, la multinazionale indonesiana Musim Mas, attraverso la controllata Masol Italia, riceverà dall’Autorità Portuale un’area patrimoniale di 10 mila metri quadrati posta sulla sponda est della Darsena Toscana (Calata Lucca).

È l’ultimo tassello mancante per completare il puzzle della riorganizzazione di un’area portuale di vaste dimensioni che verrà mantenuta e gestita per caricare, scaricare, depositare e movimentare olii vegetali (sia grezzi che raffinati), biodiesel, prodotti derivati e sottoprodotti.

La consegna verrà ufficializzata domani, alle 12.00, nel corso di una cerimonia organizzata nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, e cui parteciperanno le istituzioni cittadine e i vertici della Masol Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

Gen 20, 2015 - marittimo    No Comments

Piombino (LI): Moby perde Toremar

Toremar_Aethalia_04Vincenzo Onorato di Moby perde la Toremar. Con una sentenza il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Toscana di Navigazione per quanto concerne la procedura di privatizzazione dell’ex compagnia regionale di Tirrenia. In poche parole Toremar passa da Moby alla cordata composta da Salvatore Lauro (Gruppo Lauro) e Franco Del Giudice (Delcomar) insieme ad operatori toscani e partenopei del settore edilizio e marittimo. L’ex regionale toscana di Tirrenia svolge le attività di collegamento marittimo con le isole dell’Arcipelago Toscano ed usufruisce di contributi annui di 13 milioni di euro. La flotta è composta da sette traghetti ed un mezzo veloce.

Pagine:«1234567...41»