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Mar 8, 2013 - marittimo    No Comments

Carrara: Il water-front a Cannes

 

Il progetto del Water Front di Marina di Carrara arriva al salone  internazionale degli operatori immobiliari e degli investitori Mipim di Cannes. Un evento di primo piano a livello mondiale in cui partecipano oltre 4,3mila investitori, 1,6mila amministratori delegati e più di 80 paesi. Dunque poter esserci e poter presentare il progetto è senz’altro una occasione da non perdere per attirare potenziali investitori.

Carrara ci sarà perché, dopo alcuni anni di assenza. la Regione Toscana torna  con un proprio spazio affidato a Toscana Promozione assieme a Invest in Tuscany. Nel vasto programma dell’evento alla Regione Toscana è stato dato uno spazio di 30minuti giovedì 14 all’interno di una sessione dedicata alla logistica. Dalle 16,30 alle 17 parleranno il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, la research manager irpet, Patrizia Lattarulo e il presidente dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara, Francesco Messineo, che presenterà appunto il progetto del Water Front fornendo una scheda tecnica del progetto.

Ma l’attività di promozione del progetto carrarese non si fermerà alla mezz’ora di dibattito. La delegazione composta dal sindaco Angelo Zubbani, dal presidente dell’autorità portuale Francesco Messineo e dal capo progetto dello studio Policreo resterà a Cannes due giorni in modo da restare a disposizione degli addetti ai lavori presenti al Mipim per dare ulteriori informazioni e valutare opportunità di investimento nel territorio apuano.

an24

 

Mar 6, 2013 - marittimo    No Comments

Viareggio (LU): La Regione per i piccoli porti

 Pronto un bando per sostenere la nautica minore, un bando che permetterà di riqualificare la nautica da diporto e di distribuire risorse utili per migliorare la funzionalità dei piccoli porti, spesso gestiti dai comuni stessi ed utilizzati dai residenti o da proprietari di piccole imbarcazioni.

Il bando, dal valore di circa un milione di euro, sarà pubblicato dopo l’approvazione del Priim (Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità).

Si ricorda che la Regione Toscana negli ultimi anni ha destinato importanti risorse per lo sviluppo ed il potenziamento del proprio sistema portuale (in particolare si è investito per migliorare la funzionali del Porto di Livorno, l’accesso di quello di Piombino e per la riqualificazione ed il potenziamento dei porti commerciali di interesse regionale: Viareggio, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo). Lo sviluppo dei porti è ritenuto strategico per creare nuove opportunità di lavoro, per rilanciare il turismo e dare slancio alla nautica ed al suo indotto.

A dimostrazione dell’attenzione riservata allo sviluppo del sistema portuale, la Toscana ha di recente varato la nuova Autorità portuale regionale, che si occuperà di tutti gli aspetti relativi alla programmazione, esecuzuine e gestione delle opere e delle attività dei porti di Viareggio, di Porto Santo Stefano, del Giglio e di Marina di Campo.
L’Autorità nasce proprio con l’intento di rendere più rapide ed efficaci le azioni per la riqualificazione e dil potenziomanto delle infrastrutture portuali.

Tra gli ultimi provvedimenti presi dalla Regione, su proposta dell’assessorato ad infrastrutture e trasporti, si ricorda lo stanziamento di oltre 7 milioni di euro destinati ai quattro porti gestiti dalla nuova Autorità. In particolare 6.200.000 euro sono stati destinati a nuovi investimenti per muigliorare le infrastrutture portuali e 960.000 euro alla copertura delle spese correnti di gestione e manutenzione.

Mar 6, 2013 - marittimo    No Comments

Livorno: Un mercatino galleggiante

Avete presente il famosissimo mercato dei fiori inaugurato nel 1862 ad Amsterdam, quella  festosa e pulsante fiera di tulipani e narcisi che ogni giorno colora e profuma le stracolme bancarelle natanti del canale Singel?

Ecco, tra poco potreste trovare qualcosa di simile anche a Livorno. L’idea, elaborata dall’architetto Alessandro Rosselli assieme ai tecnici della Port Authority all’interno del progetto comunitario Seatoland, promette infatti di rivoluzionare il sistema dei fossi medicei con la realizzazione di un mercato galleggiante nello specchio d’acqua antistante la Fortezza Nuova. «L’obiettivo – spiega Rosselli – è quello di trasferire il tradizionale mercatino americano dalla sede provvisoria attuale, sui piazzali della Stazione Marittima, nel cuore della città storica, in fregio ai complessi monumentali della città buontalentiana. La sua realizzazione consentirebbe di dare ancora più significato al tradizionale “giro dei fossi in battello”, attività di promozione turistica già in essere».

La proposta si basa sull’utilizzo di container, che formeranno, l’uno a fianco all’altro, aggregati galleggianti flessibili ed ordinati, realizzabili fuori opera e facilmente trasportabili attraverso le vie d’acqua esistenti. Ogni modulo sarà formato da una piattaforma flottante del medesimo tipo di quelle utilizzate per i pontili galleggianti, opportunamente attrezzata dal punto di vista impiantistico ed autonoma sul piano energetico, sulla quale verrà collocata l’unità commerciale rappresentata dal container esistente. Il contenitore sarà poi rivestito da una sovrastruttura in acciaio zincato verniciato, legno idrofugato e fibra di vetro che costituisce l’involucro visibile dell’unità commerciale. Una illuminazione notturna efficace ma non intensa valorizzerà il sistema complessivo del mercato flottante senza sminuire la presenza e la visibilità dell’apparato monumentale della Fortezza Nuova.

«Tale nuova configurazione – sottolinea  sempre Rosselli – esalta una doppia tradizione livornese: da un lato quella legata alla navigazione dei fossi per diporto, attività sportive e di promozione turistica. Dall’altro quella del Mercato delle Pulci, dove sono trattati pezzi d’antiquariato, abiti retrò, gioielli vintage, argenteria e mobili, ma soprattutto vestiario, accessori ed oggettistica militari, correlati alla vicina presenza della base americana di Camp Darby».

«Si tratterebbe del primo mercatino delle pulci flottante in Europa – annuncia Claudio Vanni, che dell’Authority è il responsabile del progetto Seatoland -; la sua realizzazione, se ben promossa sul piano del marketing urbano, potrebbe rappresentare un ottimo elemento per il rilancio della immagine di Livorno nel mercato turistico e crocieristico internazionale».

 La proposta  del mercato galleggiante verrà presentata venerdì prossimo al convegno internazionale  su “Seatoland, il progetto congiunto di cooperazione territoriale finanziato con i fondi FESR (Fondo Europeo di sviluppo regionale) che prevede, tra le altre cose, lo sviluppo di strategie di rafforzamento dei territori per favorire  l’integrazione tra città portuali ed entroterra.

Il partenariato di Seatoland  è composto da: Comune di Siviglia (capofila), Comune della Spezia, FEPORTS (Valencia), Autorità Portuale di Livorno, Fondazione Temi Zammit (Malta), Consiglio Locale di Birgu (Malta), Autorità Portuale del Pireo (Grecia), cui si aggiunge l’Autorità Portuale della Spezia.

 

 

 

 

Feb 25, 2013 - marittimo    No Comments

Livorno: L’Autorità Portuale assume, però…..

 

A seguito di articoli apparsi recentemente sulla stampa locale e relativi all’ampliamento della dotazione organica dell’Autorità portuale, stanno pervenendo all’Ente numerosi curricula inviati spontaneamente da candidati di ogni formazione scolastica e qualificazione professionale.

Al riguardo, si fa presente che l’Autorità portuale procede alle assunzioni, di norma, all’esito di selezioni pubbliche il cui avvio e le cui procedure saranno debitamente pubblicizzati, sia sulla stampa locale che sul sito istituzionale dell’Ente www.porto.livorno.it,  unitamente alle modalità di partecipazione alle selezioni.

Si consiglia pertanto l’invio di curricula da parte di candidati, solo dopo tale pubblicazione, tenuto conto delle forme e modalità richieste.

 

Feb 20, 2013 - marittimo    No Comments

Livorno: Il traffico portuale del 2012

 

Il porto di Livorno ha archiviato il 2012 con 27 milioni 418 mila tonnellate di merce movimentata e una flessione del 7,6% rispetto al 2011. «È un decremento significativo, ma in linea con quello fatto registrare da porti come Barcellona, La Spezia e Genova», spiega il presidente della Port Authority labronica, Giuliano Gallanti, che rilancia: «Naturalmente analizzeremo le cause interne ed esterne di questo calo per mettere in campo adeguate contromisure, alcune delle quali già indicate nel Pot 2013/2015».

I Contenitori

Le statistiche del 2012, confrontate con i dati dell’anno scorso, presentano, innanzitutto, un traffico contenitori in Teus in calo del 13,9% (549 mila teus dell’anno scorso contro i 637 mila del 2011); a pesare sul dato complessivo le prestazioni del Terminal Darsena Toscana, che ha salutato l’anno appena trascorso con una movimentazione di 413 mila Teus e una perdita di oltre  68 mila Teus rispetto al 2011 (-14,2%), e quelle del terminal CILP, che è sceso ad una movimentazione complessiva di 23 mila Teus (-22,1%). Male anche per Lorenzini: 96.589 teus  e una flessione del 15,1%.

I rotabili

Facendo riferimento al traffico Ro/RO, Livorno è tornata ai livelli del 2010. Infatti, dopo la buona performance del 2011 (+8,8%), il porto ha fatto registrare nel 2012 un calo dell’8,3% in termini di mezzi commerciali movimentati. La movimentazione complessiva dei mezzi rotabili è stata di 303mila 692 unità, di cui quasi 152 mila in sbarco e 151.727 in imbarco. Comunque, nonostante la riduzione registrata le merci su rotabili continuano ad essere la più importante modalità di traffico dello scalo livornese, con un peso percentuale pari al 35,8% sul totale movimentato.

Merci in colli

Anche il settore della merce in Break Bulk ha risentito della pesante crisi economica. Con una movimentazione complessiva di oltre 2,1 milioni di tonnellate rispetto al 2011 è stata rivelata una perdita di oltre 500mila tonnellate, pari ad un calo del 20%. Tra le varie categorie merceologiche, i prodotti forestali, che costituiscono il 54% della movimentazione del settore, hanno chiuso l’anno con circa 1,1 milioni di tonnellate (-7,8%). In contrazione, rispetto al 2011, anche il settore delle auto nuove (-40%), la frutta (-94%), il rame ed i metalli (-12%), e l’impiantistica (-18%);

Le rinfuse

Mentre le rinfuse solide sono diminuite del 19,8% rispetto al 2011 (sono state movimentate, tra imbarco e sbarco, 638 mila 689 tonnellate), sul fronte delle rinfuse liquide è stato registrato il miglior risultato tra i vari comparti del porto: l’anno appena trascorso è stato archiviato con una movimentazione complessiva di 8 milioni di tonnellate e un incremento del 6,8%.

Traffico Traghetti e passeggeri

Nel settore dei passeggeri il traffico ha totalizzato una contrazione del 15,2%, scendendo a 1 milione 768 mila unità. Sono circa 317 mila le persone in meno che sono arrivate e partite dal porto di Livorno nel 2012.

Le cose vanno invece molto meglio nel settore crocieristico. Lo scalo labronico, che nel 2012 ha superato la soglia del milione di turisti, ha fatto registrare rispetto al 2011 un incremento del 5,6%. Da evidenziare che, fatta eccezione per il 2009, il trend continua ad essere positivo da oltre dieci anni

 

 

Feb 14, 2013 - marittimo    No Comments

Carrara: Balneari a convegno

Balnearia, il salone professionale delle attrezzature balneari, Outdoor design e del benessere che si tiene a CarraraFiere dal 3 al 7 marzo, sarà l’occasione, per le associazioni di categoria, per tenere una manifestazione unitaria che affronterà i temi più urgenti secondo una tradizione che si è consolidata nel corso delle quattordici edizioni.

Argomento centrale, per i titolari delle imprese balneari italiane, è oggi lo scenario che si presenta dopo la proroga delle concessioni demaniali al 2020 che non offre sufficienti garanzie per gli investimenti necessari a mantenere competitive e accoglienti le spiagge italiane in una competizione internazionale in cui si affacciano sempre nuovi operatori soprattutto nell’area mediterranea.

Il titolo scelto per il convegno unitario che si terrà martedì 5 marzo (inizio alle ore 10.30 nella sala Canova) non è casuale “Le imprese balneari italiane dopo il 2020” perché gli operatori ritengono fondamentale avere certezze di continuità per le loro aziende nello sviluppo di un’attività che richiede investimenti anche a lungo termine.

Oltre ai parlamentari eletti e invitati per prendere coscienza degli scenari sui quali saranno chiamati a sviluppare il loro impegno nel corso della prossima legislatura, saranno i presidenti delle associazioni di categoria i protagonisti della giornata in quanto portatori delle necessità e delle istanze del settore nel suo complesso.

Sono già confermati gli interventi di Riccardo Borgo (presidente di SIB – Confcommercio), Vincenzo Lardinelli (FIBA – Confesercenti), Cristiano Tomei (CNA – Balneatori), Fabrizio Licordari (Assobalneari Italia – Confcommercio) ma il programma dell’evento si sta arricchendo con l’annuncio di nuovi contributi.

Il S.I.B. giudica la recente proroga delle concessioni demaniali al 2020 una misura positiva ma assolutamente interlocutoria – ribadisce il presidente Riccardo Borgo – per cui riteniamo indispensabile che il nuovo Governo inserisca nel proprio programma un urgente riordino della normativa di regolamentazione del demanio marittimo. Pensiamo a una legge quadro – prosegue Borgo – che elimini la condizione di precarietà che oggi caratterizza e condiziona le imprese turistico-ricreative italiane. Abbiamo definito con chiarezza le proposte del Sindacato inserendole in un documento programmatico che abbiamo consegnato ai partiti oggi impegnati nella campagna elettorale ai quali chiederemo un confronto, che ci auguriamo immediato e costruttivo, il giorno dopo le elezioni”.

Le aziende del comparto, in vista dell’inizio della stagione estiva, devono pianificare investimenti e Balnearia è, per tradizione, l’occasione migliore che gli Operatori sfruttano sia per affrontare i problemi politici e sindacali sia per valutare le tante novità che il Salone propone.

 

Gen 29, 2013 - marittimo    No Comments

Livorno: Partecipazione AP nella Porto 2000

 

«Sull’iter di dismissione delle quote di maggioranza della Porto 2000 non c’è stata, da parte dell’Authority, nessuna accelerazione sospetta, anzi, siamo in ritardo rispetto ai tempi previsti».  Il presidente Gallanti sgombra il campo da dubbi e polemiche: «Già sette anni fa – aggiunge – il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti prefigurò l’ipotesi di una partecipazione non maggioritaria da parte dell’Ap nella società che gestisce le crociere a Livorno. Oggi noi ci stiamo muovendo esattamente in questa direzione». La posizione dell’Autorità Portuale è, secondo il primo inquilino di Palazzo Rosciano, chiara e precisa: «Stiamo semplicemente dando esecuzione a quanto previsto dal Piano operativo Triennale: la prima tappa prevede la scelta di un advisor indipendente che valuti in modo obiettivo sia il valore della società che quello del mercato di riferimento. Dopo di che procederemo alla indizione di una gara pubblica per la cessione vera e propria delle quote. Ma sarà lo stesso advisor a consigliarci di quanto scendere rispetto alla quota di maggioranza».

Ovviamente, ci vorranno alcuni mesi prima che si esaurisca questa fase: «Non è che la Porto 2000 la vendiamo domani – precisa il segretario generale, Massimo Provinciali – dobbiamo però cominciare con una valutazione di massima non solo in riferimento al valore attuale della società, ma anche rispetto agli investimenti futuri nel comparto crocieristico previsti dall’adottando Piano Regolatore Portuale».

 È altrettanto chiaro, e a precisarlo è lo stesso Gallanti, che:«Non possiamo aspettare che il Prp sia definitivamente approvato. Dobbiamo metterci in linea con quanto ci è stato chiesto dal Ministero. E la valutazione dell’advisor è il primo importante step».

La delibera, che dà mandato al presidente per la scelta dell’advisor, è stata adottata all’unanimità dal Comitato Portuale, che ha accolto anche la proposta del presidente della Provincia, Giorgio Kutufa, di inserire, tra gli elementi di indirizzo da dare all’advisor, quello del timing: «Il consulente finanziario – afferma Kutufà – non deve soltanto darci una stima del valore della società, ma indicarci quale potrebbe essere il momento migliore per vendere le quote di maggioranza detenute dall’AP. Nel frattempo, però, va chiarita la posizione della Camera di Commercio. Che cosa intende fare Nardi? Vuole esercitare il diritto di prelazione sulle quote che l’Ap metterà in vendita?».

«Limitandoci agli atti formali – gli fa eco il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi – la Camera di Commercio nel 2006 aveva espresso l’intenzione di cedere le proprie quote, non di comprarne altre. La posizione dell’ente camerale deve essere chiarita per la proficua prosecuzione della trattativa».

E Claudio Picchiottino, che nel Comitato parla in rappresentanza dei lavoratori, lancia la proposta: «Dobbiamo intavolare un confronto con le istituzioni, per chiarire quali saranno, anche in termini occupazionali, le ricadute di questo tipo di operazione»

 

 

 

 

 

 

Gen 29, 2013 - marittimo    No Comments

Livorno: Olio di palma della Masol per le energie irnnovabili

È solo il primo tassello di un puzzle, ma anche la pietra, fondamentale, su cui cominciare a costruire il futuro di Livorno. A distanza di sette mesi dalla proposta della società Masol di realizzare nel nostro porto un impianto di biodiesel e, più avanti, una raffineria di olio di palma, arriva la svolta. Il Comitato Portuale ha adottato, all’unanimità, la delibera che autorizza l’Authority ad assegnare alla società indonesiana 10 mila mq in area Ex Seal, sulla Sponda Est della Darsena Toscana. Durante la riunione del Comitato è stato precisato che si tratta di un affitto e che avrà una durata di trent’anni.

 «L’accettazione dell’istanza di locazione – ha spiegato il presidente dell’Autorità Portuale, Giuliano Gallanti – è condizionata al rispetto da parte di Masol di quanto definito dal proprio piano industriale. Sono previsti investimenti per 55 milioni di euro, e un’occupazione tra diretto e indotto di 285 persone».

 L’impresa, che da anni svolge attività di produzione, distribuzione e commercio di prodotti e servizi nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, prevede di movimentare a Livorno un flusso di traffico complessivo pari a 6 milioni di tonnellate di merce.

«La trattativa con Masol – ha sottolineato il numero due della Port Authority, Massimo Provinciali – andava avanti da giugno scorso. I nostri uffici hanno vagliato le loro richieste, e quanto oggi ci sentiamo di concedere alla società è il frutto di un attento lavoro di mediazione e d’istruttoria. Va da sé che questa è solo la prima importante tappa di un procedimento lungo e complesso: spetterà alla Direzione Energia del Ministero dello Sviluppo economico esprimersi nel merito della sostenibilità del piano industriale».

 Attualmente il gruppo Musim Mas, che controlla la Masol, movimenta già in Italia una quantità di circa 600 mila tonnellate di prodotti (sia materie prime che biodiesel). «Una volta installatasi a Livorno – ha precisato Gallanti – la Masol farà del nostro porto  un vero e proprio polo internazionale per la commercializzazione e la produzione di prodotti derivanti dall’olio di Palma, sia nell’ambito alimentare e farmaceutico che in quello dei biocarburanti e settori correlati».

 La decisione da parte dell’Autorità Portuale di assegnare a Masol 10 mila mq dell’area dell’ex Seal è stata assunta al termine di una comparazione tra diverse istanze di concessione e locazione fatte da vari soggetti. La procedura si è conclusa con l’individuazione del miglior progetto imprenditoriale presentato dalla società indonesiana, che ha garantito investimenti per 55 milioni di euro e l’impiego a pieno regime di 55 dipendenti diretti e 230 indiretti.

Tra le concorrenti figurava anche la TLRP/Base, che aveva messo gli occhi sulla Ex Seal (in tutto 20 mila mq) per la realizzazione e l’assemblaggio di blocchi di carpenteria industriale. L’Authority, che ha comunque apprezzato il piano industriale di questa società, si è detta disposta a trovare, all’interno del porto, aree idonee allo svolgimento di attività legate alla realizzazione di opere di carpenteria metallica.

 

 

 

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