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Gen 7, 2013 - marittimo    No Comments

Piombino (LI): Le tariffe Toremar invariate per i residenti

Mantenere invariate le tariffe per i residenti ed accelerare il programma degli investimenti sulla flotta, questi i cardini sui quali si è mossa la revisione del contratto di servizio che lega la Regione Toscana e Toremar.

La nuova normativa sull’IVA e l’aumento del costo dei carburanti, che hanno pesantemente aumentato i costi per tutte le compagnie marittime, hanno costretto la Regione Toscana a rivedere le tariffe previste dal contratto di servizio stipulato lo scorso anno dopo la privatizzazione della società di navigazione (avvenuta tramite gara europea, in ottemperanza alle prescrizioni Ue).  Saranno però escluse dagli aumenti le tariffe per i residenti, che subiranno solo l’adeguamento all’indice di inflazione.  Inoltre sarà eliminato l’obbligo di prenotazione del posto auto per i residenti, un obbligo che fino ad oggi incideva circa il 10% sulla tariffa.

Le tariffe Toremar per i non residenti subiranno un aumento, che sarà del 20% in bassa e media stagione, del 25% in alta stagione. Fa eccezione l’isola di Capraia dove anche in alta stagione l’aumento tariffario sarà del 20%.

Per il trasporto dei veicoli è invece previsto un incremento progressivo del 10% in bassa stagione, del 20% in media e del 25% in alta stagione.

Nonostante gli aumenti le tariffe Toremar resteranno significativamente più basse rispetto a quelle delle altre compagnie che operano nell’Arcipelago toscano. Ad esempio un biglietto a/r tra Piombino e Portoferraio per un passeggero in media stagione verrà a costare circa 24 euro con Toremar, mentre già nel 2012 (dunque al netto dei rincari per iva e costo del carburante) costava circa 39 euro con Moby e 40 Corsica Ferries.

La Toscana è l’unica Regione ad aver portato a termine la privatizzazione della propria compagnia ex Tirrenia e dunque l’unica Regione ad essersi assicurata i finanziamenti statali per i collegamenti marittimi, evitando la situazione di crisi che si è venuta a creare in altre realtà che non hanno avviato o concluso il processo di liberalizzazione dei servizi.

Grazie alla gara e al contratto di servizio che lega Toremar e la Regione per 12 anni,  è stato inoltre avviato un intenso programma di ringiovanimento della flotta.

Nel corso del 2012, infatti la nave ‘Aegilium’ (anno 1979), utilizzata sulla tratta Porto S. Stefano– Giglio,  è stata sostituita con il mezzo ‘Giuseppe Rum’ (anno 2005); l’aliscafo ‘Fabricia’ (anno 1987), prevalentemente utilizzato sulla tratta Piombino – Cavo – Porto Ferraio, è stato sostituito con nave veloce ‘Alilauro Jet’ (anno 2007); la nave ‘Planasia’ (anno 1980), prevalentemente utilizzata sulla tratta Piombino – Porto Ferraio e Piombino – Rio Marina, è stata sostituita con il ‘Rio Marina Bella’ (anno 2004). Sono state inoltre completamente ristrutturate e rinnovate nelle parti meccaniche  e negli arredi le navi Oglasa ed Aethalia.

I occasione della revisione del contratto di servizio, la Regione Toscana ha inoltre posto nuove richieste a Toremar con l’obiettivo di accelerare il completamento del piano degli investimenti.

Entro il 2013, infatti, dovrà essere completamente ristrutturato (così come avvenuto per l’Oglasa e l’Aethalia) il traghetto ‘Liburna’, un intervento che farà crescere ulteriormente la qualità dell’offerta e completerà il quadro degli investimenti in tempi più brevi.Previsti anche nuovi interventi sullo scafo dell’Aethalia.

Entro il 2015, inoltre, si interverrà anche sui traghetti ‘Bellini’ e ‘Marmorica’.

Gen 7, 2013 - marittimo    No Comments

Livorno: Trasporto Merci Sostenibile

naio 2013 ]

 

La sostenibilità nel settore dei trasporti deve riguardare l’intera filiera del settore delle merci, compreso “l’ultimo miglio”, cioè  la distribuzione in ambito urbano: la ricerca che ha dato vita a Trames ha la scopo di raggiungere quest’obiettivo, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie e l’elaborazione di procedure logistiche innovative, cercando di offrire un contributo per individuare soluzioni modulabili, replicabili e quindi adattabili ad ogni contesto.

Il progetto Trames (Trasporto merci sostenibile) è stato realizzato in Toscana è stato realizzato, e si propone di definire un modello tecnologico/operativo di dimensione regionale per la riorganizzazione del processo logistico delle merci, fortemente connesso al territorio e a supporto delle Pmi, dei distretti produttivi e della city logistics. Il modello è basato su innovativi standard di unità di trasporto intermodale a moduli frazionati e intercambiabili, sui relativi sistemi di movimentazione e stoccaggio temporaneo, nonché su una piattaforma hardware e software ottimizzata per tale processo.

Il progetto,  co-finanziato dal bando della Regione Toscana POR CReO FESR 2007-2013 (linea di intervento 1.1a-1.1b, “Bando regionale 2008 – Sostegno a progetti di ricerca congiunti tra gruppi di imprese e organismi di ricerca in materia di ambiente, trasporti, logistica, infomobilità ed energia”) ha visto a lavoro un articolato partenariato (Interporto della Toscana Centrale S.p.A, capofila; università degli studi di Firenze, dipartimento di Energetica e dipartimento di Sistemi e Informatica; PIN Scrl; Dr Wolf Srl; Powersoft Srl; Resti SpA; Rosss SpA).

«Con Trames si intende studiare e implementare strumentazioni e metodologie per definire un innovativo modello logistico delle merci operativo a livello regionale, a supporto delle Pmi e dei Distretti produttivi e per una mobilità sostenibile nel contesto di aree metropolitane – hanno spiegato i progettisti – L’Interporto di Prato sarà il luogo delle dinamiche logistiche su cui verranno verificate le innovazioni organizzative proposte da Trames».

Il progetto, nello specifico, si propone di integrare in modo ottimizzato la nuova tipologia di unità di carico, nota come Situ (Small intermodal transport unit), nel modello logistico proposto. Rispetto all’attuale standard delle Intermodal transport unit, i Situ consentono infatti di introdurre volumetrie e dimensioni più contenute (da 1 a 6 euro-iso pallet di base) nei vari processi produttivi, per una maggiore flessibilità di gestione, frazionamento e relativa personalizzazione fisico-tecnica del carico.

Il Sistema di carico trames (Sct) messo a punto con il progetto, è costituito da due componenti: l’Unità di carico trames (Uct) e i Moduli di carico trames (Mct). Questi ultimi di differente dimensione sono originati da un’unica matrice di riferimento compatibile con gli standard dei pallet, sono intercambiabili tra loro e hanno la caratteristica peculiare di comporre carichi di merce eterogenea (isotermica e secca) sulla stessa unità di carico. «L’individuazione e l’introduzione in questo settore di nuovi standard operativi, richiedono necessariamente di ripensare l’organizzazione e la gestione complessiva delle modalità di contenimento e di trasporto delle merci all’interno della filiera logistica a livello territoriale, dal produttore al punto vendita, coinvolgendo operatori logistici, interporti e piattaforme intermodali» hanno specificato i progettisti.

Nel progetto è stato pensato quindi un sistema specifico di stoccaggio Sst (Sistema di stoccaggio trames), flessibile ed adattabile ai diversi contesti operativi presso le aziende produttive ma soprattutto nei centri di accoglienza e di smistamento rappresentati dagli interporti. Il tutto guidato da una infrastruttura tecnologica intelligente (Sistema informativo trames) in grado di monitorare sia i moduli che le unità di carico nel loro passaggio dai vari nodi della rete Trames. Un aspetto particolarmente interessante del progetto riguarda i l’individuazione dei cosiddetti costi esternali (Cet, Costi esternali trames) che consente di calcolare le soglie di convenienza , in termini di costi al chilometro, intesi come somma dei costi vivi più i costi esternali del trasporto.

«Tale risultato deriva da elaborazioni basate sullo studio “Handbook on estimation of external costs in the transport secotor”, finanziato nel 2008 dalla Commissione europea- hanno spiegato i progettisti, e fornisce la possibilità di utilizzare dati sui costi esternali (incidentalità, rumore, inquinamento acustico e atmosferico, congestione…) legati alle diverse modalità di trasporto per quantificare e confrontare il livello di sostenibilità tra i diversi percorsi opzionabili “tutto gomma” oppure “gomma-rotaia-gomma”». 

greenreport

Dic 13, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Il porto dei piccoli

 

C’è un porto che, nonostante la crisi, sta continuando a crescere a ritmi elevati: i suoi indicatori di sviluppo non sono rappresentati dai teus o dalle tonnellate di merce movimentate in un anno, ma dal tasso di felicità interna lorda che misura il benessere di quei bambini malati che, non potendo muoversi dal lettino dell’ospedale o da quello di casa, vengono messi nelle condizione di vivere un momento di svago. È il Porto dei Piccoli, fondato a Genova nel 2005 per creare nuovi spazi di evasione nelle pediatrie di mezza Italia, permettendo ai giovani degenti di conoscere realmente il porto e le sue banchine.

L’associazione ha notevolmente ampliato i margini di operatività, estendendo le proprie attività anche a Imperia, La Spezia e Savona; ora la prua di quel passeggino a forma di imbarcazione, che rappresenta il logo della Onlus, punta anche verso Livorno.

A confermarlo è stato lo stesso presidente del Porto dei Piccoli, Ignazio Messina, che quest’oggi, a Palazzo Rosciano, ha incontrato il numero uno dello scalo labronico, Giuliano Gallanti: «Siamo già operativi in molte città – ha affermato – ora vogliamo creare una partnership anche con voi». L’obiettivo dichiarato della Onlus è quello di creare una sinergia con Porto Aperto, il progetto dell’Authority che da cinque anni a questa parte permette ai ragazzi delle scuole di conoscere lo scalo livornese attraverso visite guidate e altre iniziative. «Abbiamo già preparato lo schema di un progetto comune – ha spiegato Messina – lo abbiamo chiamato “un Faro per Livorno” e coinvolgerà i bambini del vostro ospedale pediatrico con attività ludico didattiche legate alla cultura e ai mestieri del mare».

Gallanti ha accolto positivamente la richiesta: «Ritengo che la proposta di collaborazione fattaci dalla Onlus ci consenta di fare un ulteriore passo in avanti sulla strada dello sviluppo delle iniziative che abbattono le barriere tra la città e il porto. Appare inoltre meritevole di attenzione qualsiasi attività volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle malattie, anche rare, che colpiscono migliaia di bambini ogni anno».

 

All’incontro hanno partecipato diversi rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale: presenti tra gli altri il comandante dell’Accademia Navale, Giuseppe Cavo Dragone, l’armatore Nello D’Alesio e il terminalista Enio Lorenzini.

 

 

 

Dic 12, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: I traghetti nel santuario dei cetacei

 

 

Gli avvistamenti effettuati durante il quinto anno di lavoro del progetto internazionale per il monitoraggio dei cetacei, con il coordinamento dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca  ambientale (Ispra) e la partecipazione di Fondazione Centro internazionale in monitoraggio ambientale (Cima), Accademia del Leviatano, Università di Pisa e Corsica Sardinia Ferries, sembra smentire i preoccupanti dati sulla rarefazione di balene e delfini nel Santuari dei mammiferi marini Pelagos resi noti da Greenpeace, anzi, secondo i ricercatori si può parlare di «Mediterraneo sempre più ricco di cetacei».

A chiusura della stagione estiva, gli avvistamenti realizzati a bordo dei traghetti gialli della  Corsica Sardinia Ferries, lungo le rotte Savona-Bastia, Nizza-Calvi, Livorno-Bastia e Livorno-Golfo Aranci, secondo i ricercatori «Hanno registrato un trend in continua crescita dal 2008. Nel Santuario dei cetacei il tasso d’incontro degli esemplari è costantemente cresciuto: da 1,6 avvistamenti per ora nel 2008 fino a 3 avvistamenti all’ora nell’estate 2012. Anche il numero complessivo di avvistamenti è aumentato superando i 600 avvistamenti durante l’estate 2012».

Ecco i dati sulle 4 rotte dei traghetti:

Nizza-Calvi: Lungo la rotta più occidentale, la Nizza-Calvi, quest’anno si è registrato il numero più alto di avvistamenti dall’inizio del progetto nel 2007: ben 340 di cui la metà costituiti da balenottere comuni. Anche per i capodogli il 2012 ha dato risultati soddisfacenti con 23 avvistamenti, rispetto ad una media di 5 avvistamenti per stagione negli anni precedenti. Non sono mancati altri incontri spettacolari, come quello con un branco di circa 40 globicefali che hanno nuotato per qualche decina di minuti a poca distanza dal traghetto giallo. Inoltre, sono state avvistate durante ogni viaggio le stenelle striate, la specie più comune in Mediterraneo, in gruppi fino a 100 individui.

Savona-Bastia: Anche lungo la rotta centrale, la Savona-Bastia si è registrato un numero particolarmente elevato di avvistamenti rispetto agli anni precedenti. In particolare è cresciuto il numero di avvistamenti di balenottere: 40 individui durante l’estate 2012 contro i 6 dell’anno precedente. Gli avvistamenti del team di ricercatori contano anche occasioni di incontro con lo zifio, i grampi o i globicefali, generalmente specie difficili da avvistare anche se la particolare conformazione dei fondali del tratto di mare sottostante questa rotta costituisce l’habitat preferenziale. In particolare per queste specie c’è una zona dove vengono avvistate più frequentemente : si tratta delle acque attorno ad una montagna sottomarina, collocata proprio lungo la tratta del traghetto, a circa 2 ore di distanza da Savona.

Livorno-Bastia: La tratta Livorno-Bastia si conferma la tratta ideale per il monitoraggio delle specie di delfini ed in particolare delle popolazioni di tursiope che vivono attorno all’arcipelago Toscano. Ne sono stati avvistati anche quest’anno circa una decina di branchi, in linea con quanto osservato negli anni precedenti, dimostrando il buono stato di salute di queste popolazioni.

Livorno-Golfo Aranci: La  rotta più orientale, la Livorno – Golfo Aranci viene monitorata solo dal 2011, pertanto non è possibile ancora valutare eventuali trend. Ad ogni modo anche in quest’area il numero di avvistamenti è aumentato notevolmente, rispetto all’anno precedente: 96 avvistamenti di cetacei contro i 61 dell’anno precedente. In particolare, sono stati registrati ben 22 avvistamenti di tursiope (avvistato invece solo due volte nel 2011). Il tursiope, tra le diverse specie di delfini, è una specie prettamente costiera, ovvero viene avvistato in acque relativamente basse (massimo 200mt) e molto spesso in prossimità dei porti di arrivo o partenza. In particolare, proprio davanti a Golfo Aranci ne è presente una popolazione residente, che non manca quasi mai di accogliere i traghetti in arrivo! Non sono mancati anche in quest’area gli avvistamenti di grandi cetacei : 10 balenottere e 4 capodogli.

La Corsica Sardinia Ferries dal 1989 propone corsi di educazione ambientale a bordo dei suoi traghetti, ma la facilità di avvistamento e la professionalità del gruppo di lavoro richiama sempre più osservatori, studenti e ricercatori provenienti da Cina, Argentina, Spagna, Inghilterra, Portogallo ed Usa che salgono sulle navi gialle per studiare la megafauna pelagica del Mediterraneo.

Foto: stenella

autore Massimiliano Rosso -DIBIO UNIGE per greenreport

Dic 12, 2012 - marittimo    No Comments

Viareggio (LU): La Regione e i porti minori

Oltre due milioni di euro per spese correnti ed investimenti dei quattro porti commerciali di interesse regionale, Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio. A destinare questa risorse è stata la Giunta regionale toscana, che nella seduta di oggi ha approvato due delibere proposte dall’assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao.

La Regione, con il primo provvedimento, ha finanziato investimenti in favore dei porti e delle vie navigabili per un totale di 1.465.000 euro.

In particolare sono stati destinati:
– al Comune di Viareggio un milione di euro per “Lavori di escavazione fondale del Canale Burlamacca” (500.000 euro), “Lavori urgenti di sostituzione degli anodi sacrificali del palanco lato metallico della Darsena di Viareggio” (180.000 euro), “Lavori di rifiorimento della scogliera della diga foranea sud del Porto Canale di Viareggio” (320.000 euro);

– al Comune di Campo nell’Elba 280.000 euro per la “Riqualificazione della pavimentazione della diga frangiflutti”;

– al Comune di Monte Argentario 150.000 euro per la “Manutenzione straordinaria dell’illuminazione in ambito portuale e la realizzazione di arredi” per il porto di Porto Santo Stefano;

– alla Provincia di Lucca 35.000 euro per interventi di “Installazione del sistema di videosorveglianza” delle porte vinciane delle conche di navigazione.

Inoltre, con il secondo provvedimento, la Giunta regionale ha destinato ai quattro porti una cifra complessiva di 685.000 euro per le spese correnti del secondo semestre 2012.
In particolare ha destinato:
– al Comune di Viareggio 510.000 euro;
– al Comune di Monte Argentario 70.000 euro;
– al Comune di Campo nell’Elba 75.000 euro;
– al Comune di Isola del Giglio 30.000 euro.

 

Dic 12, 2012 - marittimo    No Comments

Viareggio (LU): Due masters universitari sulla nautica


 

E’ stata firmata una convenzione tra Comune di Viareggio, Università di Pisa, Consorzio Universitario in Ingegneria per la Qualità e l’Innovazione (QUINN) e Fondazione Banca del Monte di Lucca (BML) per la gestione di due Masters universitari di I° Livello in “Yacht Engineering e Nautical Managment”, destinati a laureati e a personale operante nel settore nautico.

Il Comune di Viareggio mette a disposizione i locali del terzo piano della scuola “C. Piaggia” per lo svolgimento dei Master, la cui idoneità sarà concordata con il Consorzio QUINN, arredati ed attrezzati allo scopo ( comprensivi di biblioteca e centro di calcolo). I cantieri navali operanti nel settore della nautica da diporto e la Fondazione Banca del Monte di Lucca corrisponderanno al Consorzio QUINN i rispettivi contributi finanziari, tecnici o di altro tipo (per esempio di docenza). Sarà l’Università di Pisa a stabilire nel bando l’importo della contribuzione a carico degli studenti, secondo i parametri individuati dagli organi accademici. La contribuzione verrà versata dai singoli studenti direttamente all’Università di Pisa. Il bando indica il numero delle agevolazioni per la contribuzione da destinare agli studenti iscritti per un ammontare totale non inferiore al 10% del totale degli studenti partecipanti. Il bando può indicare eventuali posti, anche in soprannumero, da riservare a studenti individuati da Enti pubblici o privati con contribuzione a loro carico, purché siano idonei alla verifica per l’ammissione al Master.

La convenzione scade il 31 dicembre 2015 e ha una durata triennale. Può essere disdetta entro il 31 luglio di ogni anno.

loschermo

Dic 11, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Federmanager e la logistica portuale

(Adnkronos/Labitalia) – ‘Il riordino della normativa sulla portualita”. E’ questo il titolo che Federmanager Livorno ha voluto dare al convegno organizzato oggi a Villa Letizia nella sede del Polo Universitario Livornese. L’iniziativa, denominata ‘Informiamoci’, e’ condivisa dalle quattro province di Lucca, Livorno, Pisa, Massa e Carrara e segue le precedenti manifestazioni legate strettamente tra di loro in un unico percorso rappresentativo degli interessi del territorio dell’Alto Tirreno. In particolare: 2007 ‘La Logistica’; 2008 ‘Quale energia per il futuro: problematiche nazionali e locali; 2009 ‘Il futuro della dirigenza: rapporti con istituzioni e societa”; 2010 ‘Il trasporto ferroviario in Toscana nel processo logistico di movimentazione delle merci’; 2011 ‘I turismi a Livorno e Pisa’; 2012 ‘Crisi economica e recessione: la sfida competitiva dell’Italia’.

Al centro del dibattito, la modifica dalla legge di riforma portuale 84 del 1994 attualmente al vaglio del Parlamento. Una riforma attesa da tutto il settore portuale e che dovra’ accompagnare le trasformazioni in atto nei porti italiani: snellimento della burocrazia interna, dalle procedure per i dragaggi all’elaborazione dei piani regolatori portuali, rafforzamento del ruolo del presidente, autonomia finanziaria.

Con il progetto ‘Informiamoci’ Federmanager Area Vasta Alto Tirreno mette a disposizione le proprie risorse per attivare un percorso da e verso l’esterno con le istituzioni locali e i vari operatori economici del territorio per contribuire allo sviluppo di quelle iniziative che hanno lo scopo di valorizzare il patrimonio umano, economico e artistico delle quattro province.

Hanno preso parte all’evento Luciano Canepa, presidente Autorita’ Portuale di Ancona, Giuliano Gallanti, presidente Autorita’ Portuale di Livorno, Luigi Merlo, presidente Autorita’ Portuale di Genova e presidente di Assoporti, Raimondo Pollastrini, consigliere Corte dei Conti gia’ Comandante generale Capitanerie di Porto e Guardia Costiera, Alessandro Ricci, presidente Interporto Bologna e di Unione interporti riuniti. La conclusione dei lavori e’ stata affidata a Carlo Poledrini, vicepresidente nazionale Federmanager.

Nel corso del convegno, e’ stato preso atto di quello che e’ stato definito il fallimento dell’ennesimo tentativo di approdare a una riforma del settore: per la legge di riforma, che nei mesi scorsi era stata approvata al Senato, la discussione poi alla Camera, dopo le audizioni e gli emendamenti, si e’ interrotta vanificando un confronto durato anni.

Come ha ricordato Oliviero Baccelli, del Certet Bocconi, “tra il 2000 e il 2011 l’incremento dei traffici tra Europa e Asia è stato del 155% ma il sistema italiano non ha potuto cogliere pienamente questa crescita”. Per il presidente di Assoporti, Luigi Merlo, “si è persa una grande occasione per dare al settore la riforma che attende da troppo tempo; a questo punto occorre predisporre una nuova proposta che tenga conto sia delle indicazioni comunitarie che dei profondi cambiamenti del mercato affinchè il nuovo Parlamento possa lavorrae su basi nuove e moderne”.

Lo stop dovuto all’attuale situazione politica, dunque, non è sicuramente positivo per un’approvazione definitiva della legge di riforma della sulla portualità, è stato sottolineato, ma può essere l’occasione per migliorare alcuni punti ritenuti non sufficientemente positivi dagli addetti ai lavori.

Per il senatore Marco Filippi, componente commissione trasporti del Senato, si tratta di “una legge in approvazione che ha avuto un iter molto lungo con un grande lavoro parlamentare bipartisan e il rischio ora è che tutto venga vanificato”. Le conclusioni del convegno sono state affidate a Carlo Poledrini, vicepresidente nazionale Federmanager, che ha sottolineato come la classe dirigente italiana si mette a disposizione per fornire nuove idee e proposte in temi importanti come quello affrontato oggi. L’importante, ha detto, è non perdere il treno dell’Europa e l’Italia deve avere una politica industriale e a maggior ragione portuale.

Dic 5, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: La nuova Aetalia

Presentata al molo Capitaneria del porto di Livorno la ‘nuova’ motonave Aethalia di Toremar. Presente all’inaugurazione, insieme all’amministratore delegato di Toremar Achille Onorato, l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao.

Il rinnovamneto della motonave Aethalia segue quello della Oglasa, ma il programma di rinnovamento della flotta prevede, oltre al restauro, anche la sostituzione delle navi più vecchie. Così le due motonavi Aegilium e Planasia sono state sostituite dalle più moderne Giuseppe Rum e Rio Marina Bella.

La nuova Aethalia:
La nuova Aethalia a partire da domani coprirà le tratte Piombino-Portoferraio-Piombino e Livorno-Capraia-Livorno. La motonave ha una stazza lorda di 2914,87 tonnellate per 83,52 metri di lunghezza, è stata costruita nel 1991 ed è in grado di trasportare 790 passeggeri e 96 auto.
Con l’intervento appena concluso è stata completamente rinnovata: tutto l’acciaio della nave è stato ripristinato attraverso sabbiatura, mentre le strutture resistenti dello scafo sono state sottoposte ad un completo ciclo di trattamento protettivo. Sono state inoltre effettuate modifiche a livello strutturale, al fine di aumentare le caratteristiche di stabilità e quindi di
sicurezza della nave.
E’ stata inoltre effettuata una completa manutenzione ai motori principali e ausiliari nonché alle pinne stabilizzatrici e agli organi di governo. Sono stati inoltre installati automatismi di controllo aggiornati sui motori principali e sui generatori.
I ponti mobili per il trasporto degli autoveicoli sono stati ampliati e gli interni sono stati completamente ristrutturati, con una nuova suddivisione degli spazi, una nuova illuminazione e nuovi materiali di rivestimento.

Pamela Pucci

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