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Dic 4, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Sesta in classifica crociere

 

Il 2013 porterà alcune variazioni nella classifica dei porti italiani. Genova guadagnerà ben due posizioni, superando i 1.100.000 passeggeri movimentati, piazzandosi così in terza posizione dopo Civitavecchia e Venezia e prima di Napoli, Savona e Livorno.

 

Nel 2013 ben cinque porti supereranno quota un milione di passeggeri (Civitavecchia, Venezia, Genova, Napoli e Savona), mentre altri tre si assesteranno tra i 500.000 e il milione (Livorno, Bari e Messina). A scendere, troviamo sei porti tra i 100.000 e i 500.000 passeggeri (Catania, Palermo, Salerno, Ancona, Cagliari e Ravenna) e poi ancora quattro porti tra i 50.000 e i 100.000 passeggeri e 12 porti tra i 10.000 e i 50.000 pax.

 

Chiudono la classifica i 31 porti minori italiani, che non raggiungono i 10.000 passeggeri movimentati. La forte crescita del porto di Genova come anche di altri porti della penisola nel 2013 è riconducibile all’aumento degli scali di Msc Crociere, mentre Costa Crociere e Royal Caribbean nel complesso rimangono stabili. Da segnalare anche il ritorno nel Mediterraneo della Disney e la seconda nave della Carnival.

 

travelquotidiano

 
Nov 30, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Tariffe e piano d’impresa

Maggiore attenzione alla composizione delle tariffe, ai piani di impresa e alla loro sostenibilità finanziaria. Non solo banchine e zonizzazione: il Piano Operativo Triennale diventa, ancor più che in passato, un’arma non convenzionale per attaccare tutte quelle rendite di posizione che sino ad oggi sono state garantite attraverso la violazione o la parziale elusione delle regole. Nel nuovo strumento di programmazione triennale, attorno al quale è stata avviata da pochi giorni una discussione con i rappresentanti del Comitato Portuale, c’è spazio per nuove iniziative sul fronte caldo della regolamentazione delle operazioni e dei servizi portuali.

 

Il Piano di impresa: un modulo comune da compilare per verificarne l’attendibilità

L’idea è quella di predisporre uno schema di piano d’impresa che possa costituire un modello comune per tutti.  Il modulo permetterà all’Autorità portuale di confrontare i progetti finanziari di soggetti diversi che operano nel medesimo settore merceologico, nonché gli eventuali scostamenti fra quanto previsto nel business plan e quanto effettivamente operato.

Le componenti che dovranno essere comprese nei piani d’impresa saranno:

         le strategie di acquisizione del traffico ed i volumi attesi;

         la struttura organizzativa ed il piano degli investimenti, con particolare riferimento alla disponibilità di risorse umane e strumentali;

         la solidità finanziaria, dimostrabile anche mediante un documentato accesso al credito, nonché la solvibilità dei debiti contratti, nei tempi stabiliti e già fissati nei regolamenti in vigore, verso l’agenzia di lavoro portuale temporaneo e, più in generale, verso le altre imprese;

         il metodo di costruzione ed aggiornamento della tariffa.

 

Le tariffe: devono comprendere tutte le voci di costo (anche quelle relative al personale)

Oggi le imprese sono obbligate a depositare presso le Autorità Portuale le tariffe relative alle operazioni e ai servizi portuali, ma non sono tenute a dire quali sono le singole voci che ne compongono l’ammontare complessivo. Bene, con il nuovo Pot, si cambia musica: fermo restando che l’Autorità portuale non è certo tenuta a entrare nella specifica dinamica commerciale che ispira un operatore ad adottare una determinata tariffa, sarà sua cura  predisporre gli atti necessari per chiedere alle imprese una descrizione degli specifici elementi di cui è composta.

L’obiettivo è quello di poter verificare se le tariffe depositate consentano di soddisfare l’obbligo per le imprese della corresponsione di salari coerenti con il CCNL dei lavoratori dei porti e se coprano i costi relativi alla sicurezza dei lavoratori e nei luoghi di lavoro.

 

Sostenibilità finanziaria delle imprese

Il segretario generale, Massimo Provinciali, l’aveva rimarcato in occasione dell’ultima riunione con i rappresentanti delle imprese e dei sindacati in merito all’Agelp (l’agenzia del lavoro portuale che ai sensi dell’art. 17 della legge 84/94 è tenuta a fornire la manodopera alle imprese ad integrazione del loro personale):  il mancato pagamento dell’Agenzia del lavoro portuale è un sintomo evidente della fragilità economica di un operatore portuale e potrebbe spingere l’APL a prendere dei provvedimenti.

D’ora in avanti – è scritto nero su bianco nel Pot – l’Apl verificherà “il puntuale assolvimento di quanto dovuto in merito agli obblighi contributivi e fiscali”, e individuerà  “i criteri oggettivi per valutare e misurare la capacità finanziaria delle imprese, a cominciare, per esempio, dalla verifica del regolare pagamento delle prestazioni fornite dall’agenzia di lavoro portuale temporaneo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nov 29, 2012 - marittimo    No Comments

Portoferraio (LI): Pericolo scampato per i traghetti

 

Pericolo scampato per i livelli dei collegamenti elbani. Il temuto impoverimento dei servizi oggetto del dibattito di questi mesi non si è alla fine verificato per la conferma da parte di Moby della stessa programmazione effettuata proprio recentemente a seguito delle richieste dell’Osservatorio. In sostanza quella che sembrava una disponibilità provvisoria per risolvere l’emergenza di questi mesi si è tradotta nella programmazione della compagnia per il 2013. “Anche per il prossimo anno – commenta il presidente dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba Luciano Guerrieri – in inverno si prevedono livelli di servizi minimi adeguati, non inferiori agli anni precedenti.

 

Nov 29, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Il Piano Operativo Triennale

Definire un orizzonte temporale certo e stabilire le tappe del percorso che la comunità portuale dovrà affrontare di qui all’approvazione del piano regolatore portuale, senza deragliamenti dai tempi prefissati. Sono questi gli obiettivi che l’Autorità Portuale di Livorno si è data avviando ieri la discussione sul nuovo Piano Operativo Triennale. Perché se è vero che molto probabilmente il PRP verrà approvato nel 2013, dopo un iter formale di appena un anno e mezzo (un record per i tempi storici che hanno caratterizzato i piani regolatori degli altri porti), è anche vero che nel frattempo il porto non può e non deve fermarsi. Il POT 2013-2015 è già, sotto questo punto di vista, un cronoprogramma concreto attraverso il quale diventa possibile mettere nero su bianco tutti gli adempimenti, quelli già fatti e quelli da fare.

 

Crociere, porto multi-purpose, cantieristica e riparazioni navali: sono i quattro assi su cui l’Autorità portuale si muoverà nell’immediato per mettere in atto interventi idonei ad anticipare alcune parti del futuro piano regolatore portuale.

 

Le crociere

 

Il tema di maggiore urgenza, anche alla luce di quanto emerge dal dibattito cittadino e dalle aspettative degli operatori, è quello di assicurare già per il 2013 un numero di accosti adeguato per il livello di traffico crocieristico da cui il porto di Livorno è  interessato. Fatta questa premessa, le azioni che l’Autorità intraprenderà sono le seguenti:  

 

a.       gli accosti 46 e 47, pur essendo in concessione alla CILP per il traffico di forestali, sono ormai da anni utilizzati prioritariamente per le crociere: vi attracca infatti il 32% delle navi da crociera che, in termini numerici ha significato, nel primo semestre 2012, 65 navi da crociera contro 8 navi mercantili. Ne discende che, fino alla delocalizzazione della concessione CILP, verrà invertito l’ordine di priorità attualmente disciplinato dall’articolo 9 dell’atto concessorio: ad oggi, le navi da crociera possono attraccare subordinatamente alla disponibilità degli accosti per assenza di navi mercantili; la clausola sarà modificata nel senso che, dal 2013, saranno le navi da crociera ad avere la priorità sulle navi mercantili. Peraltro, la precisa programmazione del traffico crocieristico (è già disponibile il programma di arrivi per tutto il 2013), consente di minimizzare le ricadute anche sui tempi del traffico mercantile che possono, di conseguenza, essere agevolmente concordati tra terminalista e cliente. Su tale azione è già stata acquisita la disponibilità del concessionario.

b.      Analogamente, sarà inserita nella concessione assentita alla Scotto spa sul lato sud del Molo Italia una clausola che riconosca la possibilità di accosto al traffico crocieristico, anche qui ottimizzando la disponibilità dei dati di programmazione fin d’ora disponibili.

c.       L’inversione dell’ordine di priorità agli accosti 46 e 47 e l’opportunità di far accostare crociere anche al lato sud del Molo Italia, potrebbe comportare, occasionalmente, l’insufficienza dei residui accosti 43, 44 e 45 per il traffico forestali della CILP e l’insufficienza del lato sud Molo Italia per Scotto spa. In questo caso, fino alla disponibilità del lato nord del Molo Italia (prevista per la primavera 2014), sarà eccezionalmente consentito alla CILP di operare in via temporanea (con propri uomini e mezzi, eventualmente integrati da Agelp), sulla porzione di radice del lato sud del Molo Italia. Poiché tale porzione è oggetto di domanda di concessione da parte della Scotto spa, nel caso di assentimento sarà eccezionalmente consentito in via di reciprocità ed in circostanze occasionali, che la Scotto spa operi (con propri uomini e mezzi, eventualmente integrati da Agelp), agli accosti 43, 44 e 45 della concessione CILP. Ovviamente, in ciascuno dei casi sopra descritti, saranno garantite e monitorate tutte le prescritte condizioni per la  sicurezza nello svolgimento delle operazioni portuali.

d.      Sia quando la Porto di Livorno 2000 si trovasse ad operare su aree in concessione ad altri, sia quando dovessero realizzarsi le condizioni di reciprocità per cui CILP dovesse operare su banchine in concessione a Scotto e viceversa, il soggetto concessionario avrà diritto ad un rimborso pari ad una frazione di canone di concessione parametrata sullo spazio occupato e sul tempo di occupazione, aumentata di una percentuale che sarà definita nell’emanando nuovo Regolamento sui canoni concessori.

e.      La concessione della società TAF per l’utilizzazione dell’ex magazzino Dole è scaduta il 31 dicembre 2011 e ne è stata consentita la temporanea utilizzazione fino al 31 dicembre 2012, al fine dell’effettuazione di interventi infrastrutturali sul magazzino TAF Nord da parte del concessionario. A partire dal 1° gennaio 2013, quindi, il magazzino potrà essere messo a disposizione della porto di Livorno 2000, che l’ha richiesto, per trasformarlo (auspicabilmente in tempo già per la stagione crocieristica 2013), in terminal operativo crocieristico.

 

 

Il porto multipurpose

 

Per quanto riguarda il porto multipourpose, bisogna tenere conto del fatto che alcune aree non sono ad oggi nella disponibilità dell’Autorità portuale,  che i lavori del IV lotto del banchinamento della sponda est termineranno nell’autunno del 2013 e che andrà dragato tutto il fondale della Darsena Toscana. Terminati i lavori si potrà procedere a:

 

a.       destinare le aree retrostanti l’accosto 15D ai traffici prospettati dalle iniziative all’esame dell’Autorità portuale e alle quali sarà garantito l’accosto preferenziale;

b.      destinare l’accosto 15E al traffico rinfuse solide, per la delocalizzazione del Terminal, la cui concessione nel frattempo, su richiesta della società TCO, potrà essere rinnovata alla calata Orlando.

 

 

Il porto della cantieristica e della riparazione

 

L’Autorità Portuale, dopo aver acquisito nel marzo 2012 lo studio di mercato e d’impresa predisposto da RINA e dopo la riunione in data 27 settembre 2012 presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con la presenza dell’Agenzia del Demanio, oltre che del Comune di Livorno e della Regione Toscana, ritiene di poter procedere alla predisposizione di una gara pubblica per l’affidamento in concessione del comparto bacini (fisso e mobile), destinando quello fisso alla riparazione delle navi da diporto e quello mobile, oltre che alle navi da diporto, a navi commerciali di media dimensione, anche alla luce della circostanza che, a seguito della relazione sul tema svolta dal Presidente nella seduta del Comitato portuale del 24 maggio 2012, non sono pervenute osservazioni in senso contrario.

 

Nov 27, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Collaborazione con Rotterdam; possibile?

 

FOTO ANDREA TRIFILETTI
FOTO ANDREA TRIFILETTI

Nel 2011, in piena crisi europea, il porto olandese di Rotterdam si è confermato leader mondiale movimentando merci per 434 milioni di tonnellate (nuovo record) e container per 11,8 milioni di TEU, più del totale degli scali italiani. Un confronto apparentemente impari per Livorno con i suoi 27 milioni di tonnellate nel 2009 (dai 34 del 2008) e i circa 600 mila TEU.
Eppure, anche porti così diversi per geografia e dimensioni possono collaborare e cercare insieme nuovi spazi operativi. Se Rotterdam domina sul Mare del Nord, Livorno ha infatti una posizione strategica nel Mediterraneo. Ecco quindi le ragioni del reciproco interesse e il senso del convegno che Ambasciata dei Paesi Bassi e Confindustria Livorno organizzano all’Interporto Toscano di Guasticce – Collesalvetti. Titolo: Nuovi orizzonti per i porti e la logistica. Scambi di esperienze tra Toscana e Olanda.
Con l’ambasciatore olandese Michiel den Hond e il presidente degli industriali livornesi Alberto Ricci partecipano alcuni dei massimi specialisti del settore, rappresentanti di istituzioni e aziende. Per l’Olanda: Port of Rotterdam, Deltalinqs, Ministero delle Infrastrutture e dell’Ambiente, Randstad, Dinalog, Waterfronts – Royal HaskoningDHV e Boskalis International, leader mondiale nel dragaggio attualmente impegnata nel porto di Genova.
Per la Toscana e Livorno il dirigente del settore porti della Regione Fabrizio Morelli, i presidenti dell’Autorità Portuale (Giuliano Gallanti), di Interporto Toscano (Federico Barbera) e della Camera di Commercio (Roberto Nardi). Tra i relatori i dirigenti dei gruppi Neri, Argol, Azimut – Benetti. Modera Raimondo Orsini, direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile. In coda incontri bilaterali tra aziende.
Tra i temi in programma la piattaforma logistica costiera, la gestione degli scali, l’intermodalità, i trasporti, le eccellenze olandesi, l’innovazione sostenibile, l’inquinamento marino, la difesa delle coste, il turismo nautico, il porto di Rotterdam che, non a caso, l’Autorità Portuale di Livorno ha più volte visitato per studiarne l’organizzazione.
“Il convegno”, spiega Ricci, “arricchisce i tanti legami storici con l’Olanda, ma segna anche l’avvio di nuove proficue collaborazioni, che spero producano ulteriori occasioni d’incontro e di sviluppo reciproco. Si concretizza così uno degli obiettivi del mio mandato, quello di favorire rapporti tra imprese livornesi e imprese estere. Un motivo di vera soddisfazione personale”.
Nel sistema portuale italiano del Tirreno Toscana e Livorno sono uno snodo strategico tra i più promettenti della rete logistica sud europea, commenta l’ambasciatore den Hond. “Con le sue competenze”, dice, “l’Olanda può favorire lo sviluppo dell’intero comparto, della logistica integrata e delle relative infrastrutture. Peraltro, i grandi scali hanno spesso bisogno di cooperare con strutture minori. Non solo Rotterdam. Anche Amsterdam può collaborare con Livorno per le navi da crociera. Né dimentichiamo i porti nautici o la cantieristica da diporto in cui sia Olanda che Italia eccellono. Insieme, scambiandoci esperienze e know how, possiamo raggiungere traguardi importanti e rafforzare i sistemi economici dei nostri Paesi”.
Il convegno fa parte di Olandiamo in Toscana, un programma di eventi, mostre, conferenze ideato dall’Ambasciata dei Paesi Bassi per promuovere le relazioni tra i due territori.

 

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quilivorno

Nov 27, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Crociere in affanno?

Nel 2013 assisteremo ad una nuova crescita del settore crocieristico in tutto il bacino del Mediterraneo, mentre il mercato italiano sarà caratterizzato da una sostanziale stabilità. E’ quanto ha annunciato questa mattina Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network di Genova, nell’ambito di Seatrade Med Cruise Convention, in programma a Marsiglia fino a giovedì 29 novembre. 

 

Le proiezioni indicano infatti che il “Mare Nostrum” continuerà ad essere la destinazione di riferimento per molte Compagnie, con un aumento del +7% rispetto al 2012. A questo dato non corrisponde però una performance altrettanto positiva del mercato italiano, che rappresenta circa il 30% di tutto il traffico crocieristico nel Mediterraneo ma che si attesta su una sostanziale stabilità: nel 2013 si prevedono infatti 10.965.000 passeggeri movimentati nei porti italiani (+1,42% rispetto al risultato del 2012, pari a 10.809.000 pax).

 

 

“Se è vero che per il 2013 il mercato italiano delle crociere si presenta sostanzialmente stabile, dobbiamo comunque rilevare che, nel corso della prossima stagione crocieristica, ci sarà almeno un milione di passeggeri che effettuerà una crociera nel Mare Nostrum senza scali in Italia – ha dichiarato Sergio Senesi – Con sempre maggior frequenza le Compagnie prediligono altre destinazioni, caratterizzate da une vero e proprio sistema portuale organizzato.  Sarebbe sufficiente migliorare la ricettività dei nostri porti e garantire banchine attrezzate: si tratta di semplici azioni mirate che senza dubbio andrebbero a vantaggio del nostro Paese e a discapito della movimentazione nei porti francesi, spagnoli e croati”.

 


Nov 22, 2012 - marittimo    No Comments

Viareggio (LU): Le Regioni e la Bolkestein

Le Regioni devono partecipare all’incontro tra Governo e Unione Europea in merito alla direttiva Bolkestein. A chiederlo, con forza, è la Regione Toscana attraverso una lettera firmata dall’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, e dall’assessore competetnte per il demanio, Luca Ceccobao, ed indirizzata alla Sottocommissione demanio marittimo.

“L’applicazione della direttiva Bolkestein – scrivono i due assessori – avrebbe un impatto negativo sulla qualità dell’offerta turistica italiana e porterebbe oggettive difficoltà alle imprese. Riteniamo sia prioritario, prima del raggiungimento di un’intesa Stato-Regioni, informare le competetnti strutture dell’Unione Europea, sia in sede politica che in sede tecnica, per fornire ogni elemento utile a far comprendere la specificità del caso italiano”.

L’esigenza di chiarire all’UE la ‘peculiarità italiana’ viene ribadita come ‘prioritaria e preliminare’ rispetto ad ogni analisi sul decreto legislativo.

Gli assessori Scaletti e Ceccobao, infine, sottolineano di ritenere ‘indispensabile’ la presenza all’incontro tra Governo ed UE la presenza di una delegazione delle Regioni e offrono la loro piena disponibilità a parteciparvi.

Nov 22, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Verso una NewCo

L’obiettivo era individuare un percorso condiviso per la definizione di un nuovo articolo 17, l’unico soggetto che nel porto di Livorno è autorizzato a fornire la manodopera durante i picchi di lavoro.

 

Si può dire che il tavolo aperto quest’oggi a Palazzo Rosciano da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, da Confindustria e dalle associazioni imprenditoriali (Assimprese e Assoterminal), riunitesi nella Commissione paritetica istituita nell’ambito del patto per il lavoro firmato il 18 ottobre scorso, ha pienamente soddisfatto le aspettative.

 

La Strada è stata segnata: stante lo stato di crisi di Agelp, l’AP si farà carico di promuovere la costituzione di una NewCo cui trasferire l’autorizzazione ex art. 17, operazione possibile anche alla luce di precedenti già positivamente valutati dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

 

La prossima tappa è quella del 3 dicembre prossimo, quando le imprese aderenti a Confindustria si riuniranno per valutare l’opportunità di aderire alla NewCo. Quella del massimo coinvolgimento dei soggetti concessionari in un’Agelp 2 non è una novità dell’ultima ora, ma è un obiettivo dell’Autorità Portuale che i sindacati e gli imprenditori si sono prefissati di raggiungere all’atto della firma del Patto per il lavoro. L’accordo impegna, infatti, le parti datoriali a rafforzare il ruolo del fornitore di lavoro temporaneo in porto e a promuovere, se del caso, un adeguato riassetto della società di gestione.

 

Ma se il futuro dell’art. 17 a Livorno passa attraverso la continuità operativa dell’Agelp, per l’immediato presente diventa sempre più pressante il richiamo della Port Authority al rispetto delle regole in porto. A tal riguardo, il segretario generale Massimo Provinciali ha comunicato di aver inviato alle imprese morose una diffida perché provvedano quanto prima ad estinguere il debito maturato nei confronti dell’Agelp. Il mancato pagamento dell’Agenzia ex art. 17 – è il succo del ragionamento – è un sintomo evidente della fragilità economica di un operatore portuale e potrebbe spingere l’APL a prendere dei provvedimenti.