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Ott 17, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: La barca Primo Pensiero

 

La volontà è quella di vivere la libertà senza condizionamenti e senza le difficoltà oggettive rappresentate dalle numerose barriere architettoniche che si trovano in porto. È questo il trait d’union che lega sempre di più i disabili e il mare, un sodalizio in nome del quale quest’oggi, presso Largo Tito Neri, è stata varata “Primo Pensiero”, una barca speciale ormeggiata di fronte alla Fortezza Vecchia. La sua particolarità è quella di essere pienamente accessibile ai portatori di handicap. È di proprietà della Società Sport Insieme Livono (SIL) ed è stata messa in acqua anche grazie agli sforzi congiunti dell’Inail, che è intervenuta economicamente a copertura di alcuni lavori, e della Port Authority, che per l’ormeggio dell’imbarcazione ha concesso 6 metri lineari di banchina in prossimità di Largo Tito Neri e installato a parete della stessa un pontile galleggiante.

«Con la giornata di oggi – ha dichiarato il comandante della Capitaneria di Porto, Ilarione Dell’Anna – abbiamo dimostrato che le istituzioni sono presenti e sono vicine a tutte le iniziative che hanno come obiettivo quello di utilizzare il mare in forma sempre più estesa».

«Primo Pensiero – ha aggiunto il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà – è il risultato virtuoso di una unità di intenti che ha nel volontariato, nelle amministrazioni statali e nell’Inail, i punti di forza su cui fare perno per creare le migliori condizioni di vivibilità per tutti».

Concetto che il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, ha condiviso pienamente: «Questa – ha commentato – è una giornata molto importante per tutti noi. Oggi si compie un’opera per realizzare la quale la Port Authority ha dato un contributo molto modesto. Ma l’abbiamo fatto con entusiasmo, perché, oltre a gestire le aree demaniali, abbiamo anche il compito di svolgere una funzione sociale, di aprirci alla città in modo sempre maggiore».

Soddisfatto per la giornata anche il presidente di SIL, Claudio Rigolo: «Nella mia vita associativa è la prima volta che vedo una istituzione pubblica accogliere tanto entusiasticamente un progetto sociale così come lo ha accolto l’Authority. L’inaugurazione di questa barca è solo il primo gradino per rendere il mare accessibile a tutti. Infatti, abbiamo in mente di promuovere altri progetti su tutto l’Arcipelago Toscano».

E che siamo solo all’inizio ce lo ha ricordato anche l’assessore comunale Gabriele Cantù, per il quale: «c’è ancora molto da fare. Quello di oggi deve essere un momento di festa ma anche di sprone per andare avanti ed aprire a tutti nuove strade».

E a proposito di nuovi progetti, è stato il direttore generale dell’Inail, Bruno Adinolfi, ad annunciare una novità: «il 26 ottobre apriremo presso gli uffici della nostro istituto uno sportello del Comitato italiano Paralimpico, perché l’inserimento di queste persone nella società civile passa anche attraverso lo sport e la paraolimpiadi di Londra ne sono un esempio tangibile».

 

 

 

 

 

Ott 16, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Il Comitato Portuale ha deciso

 

Le imprese che sino ad oggi non hanno provveduto a far identificare i propri mezzi operativi, applicando ad essi un bollino o una targa di riconoscimento, dovranno mettersi presto in regola se non vorranno vedersi sospendere l’autorizzazione per lo svolgimento delle operazioni portuali di cui all’articolo 16 della legge 84/94.

La nuova stretta promossa dall’Autorità Portuale serve ad impedire che le stesse ralle o gli stessi forklift vengano utilizzati da più imprese per lo svolgimento delle attività lavorative; in tal caso si prefigurerebbe il reato di interposizione di manodopera. «Il sottobosco dei mezzi è un fenomeno molto comune nel porto di Livorno – ha spiegato il segretario generale dell’Autorità Portuale, Massimo Provinciali -, da tempo abbiamo chiesto alle aziende di debellare questo malcostume, è arrivato il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità». Nei prossimi giorni l’authority fisserà un termine perentorio entro il quale verrà chiesto a chi finora non lo ha fatto di “etichettare” i mezzi che ha disposizione, altrimenti addio autorizzazione. Ma il nuovo corso inaugurato dall’Authority non si esaurisce soltanto con il diktat alle imprese sulla identificazione dei mezzi. C’è anche dell’altro: l’Ufficio del lavoro portuale ha infatti fatto sapere di aver disposto una riduzione del numero massimo di imprese autorizzate allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali. La delibera è stata approvata all’unanimità e prevede che  si passi dalle nove  imprese di servizi portuali alle otto dell’anno venturo.

 

Le Comunicazioni

Durante il comitato non si è parlato soltanto di autorizzazioni. Nelle comunicazioni di apertura, il presidente Gallanti ha infatti toccato alcune questioni delicate, a cominciare  dal Piano Regolatore Portuale, che è stato preadottato il 20 giugno scorso, e che dovrà essere analizzato dai soggetti competenti per la stesura del Rapporto Ambientale definitivo.  «È chiaro – ha spiegato Gallanti -che il Prp non è ancora vigente e non lo sarà prima dell’approvazione definitiva da parte della Regione. Prima di allora possiamo soltanto provare ad anticipare alcune previsioni, come quelle che afferiscono al tema del rapporto tra le crociere e il traffico commerciale. Per fare questo, però, è necessario che ci sia il consenso più ampio possibile di tutte le parti in gioco». Per ora quello che è certo è che occorreranno come minimo altri tre mesi di lavoro per la stesura del rapporto ambientale: alcuni soggetti competenti in materia hanno infatti inviato all’Authority contributi piuttosto articolati e complessi. Non manca molto, invece, alla presentazione del nuovo piano operativo triennale, i cui punti cardinali saranno illustrati in Comitato entro metà novembre. La discussione sollecitata da Gallanti permetterà ai rappresentanti della comunità portuale di avviare una riflessione sugli elementi strategici definiti dal redigendo strumento di programmazione.

Un ultimo accenno è rivolto alla questione della Masol S.R.L., che vuole concentrare l’intero traffico di Olio di Palma a Livorno: l’Autorità Portuale ha precisato che le nuove installazioni industriali non potranno essere collocate a ciglio banchina ma dovranno invece essere arretrate in aree retro portuali con destinazione d’uso industriale, così come previsto dal Piano Regolatore. Per questo motivo l’Authority è in trattativa con alcune società per verificare la loro disponibilità alla vendita di terreni e magazzini confinanti con il terminal ex Seal: «Con questi nuovi terreni – ha detto Gallanti –  ci sarebbe spazio per tutti, non soltanto per la Masol e il Terminal Calata Orlando,  ma anche per la nuova Olmec, che ci ha fatto pervenire una richiesta di concessione per realizzare un insediamento dedicato alla carpenteria pesante».

 

 

Ott 15, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Una barca per i disabili

 

I disabili e il mare, le barche e la voglia di una vita normale. Il senso dell’iniziativa è tutto contenuto in questo chiasmo, che incrocia mondi e sensibilità diverse, sogni e speranze. Come quelle che nutrono centinaia di persone che, pur avendo difficoltà motorie di vario genere, vorrebbero poter navigare, pescare, o, più semplicemente, fare un bagno nelle acque temperate del Tirreno.

Ecco, è a loro che l’Autorità Portuale, l’Inail e l’Associazione Sport Insieme Livorno (SIL), hanno voluto donare “Primo Pensiero”: una barca speciale oggi ormeggiata al pontile galleggiante in prossimità di largo Tito Neri, di fronte alla Fortezza Vecchia. La sua particolarità è quella di essere pienamente accessibile ai portatori di handicap. È di proprietà di SIL ed è stata messa in acqua anche grazie agli sforzi congiunti dell’Inail, che è intervenuta economicamente a copertura di alcuni lavori, e della Port Authority, che per l’ormeggio dell’imbarcazione ha concesso 6 metri lineari di banchina in prossimità di Largo Tito Neri  e installato a parete della stessa un pontile galleggiante.

“Primo Pensiero” verrà inaugurata alla presenza delle istituzioni il prossimo 17 ottobre, a partire dalle ore 10.30.

«Con questo lavoro di squadra promosso congiuntamente da Autorità Portuale, Inail e SIL – ha dichiarato il numero uno del porto di Livorno, Giuliano Gallanti – abbiamo voluto lanciare un messaggio a chi considera la disabilità un limite invalicabile o un ostacolo. I disabili non possono e non devono rinunciare a vivere una vita normale. A loro va il nostro primo pensiero e speriamo che con questo piccolo aiuto anche il mare possa riacquistare agli occhi di chi soffre una dimensione più umana. Perché tutto ciò che è umanamente pensabile è anche umanamente navigabile».

 

 

 

 

Ott 12, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: VI Porto aperto

 

Visite guidate; concorsi letterari; talk shows televisivi ed eventi culturali e di svago per la cittadinanza. Lo scalo labronico si apre sempre di più alla città con Porto Aperto. Il progetto, promosso e organizzato dall’Autorità Portuale di Livorno, è giunto quest’anno alla sua sesta edizione e promette di intrattenere, incuriosire, stimolare migliaia di persone, avvicinandole, fisicamente e idealmente, a quello che è ancora oggi il principale motore economico del nostro territorio. Le iniziative gratuite promosse all’interno di Porto Aperto avranno luogo da novembre 2012 a maggio 2013.

Le visite guidate

Come consueto, le visite verranno suddivise in due percorsi differenziati tra scuole e cittadinanza:

A) Visite guidate al porto per scuole per un totale di 25 giornate e quindi 75 visite: un giorno alla settimana da novembre 2012 a maggio 2013 (tre visite giornaliere di due ore ciascuna: 09.00, 11.00 e 15.00). Le Iscrizioni per partecipare scadono il 20 ottobre prossimo.

Sul sito www.edfisica.toscana.it/livorno dell’Ufficio scolastico provinciale si trovano tutte le circolari e le comunicazioni riguardo al progetto Porto Aperto (nella sezione progetti e anche nella sezione scuola primaria). Per maggiori informazioni si può contattare l’ufficio scolastico provinciale o l’Autorità Portuale (0586/249411).

B) Visite per la cittadinanza: verrà messo a disposizione dei cittadini un bus per effettuare le visite in porto durante il periodo del Trofeo Accademia Navale- Città di Livorno (22 aprile-1° maggio 2013) con il seguente orario: feriali alle ore 17,00, festivi alle ore 10,30 ed alle ore 16,00. Gli interessati potranno iscriversi presso lo stand dell’Autorità Portuale al villaggio “Tuttovela”.

Il concorso “racconta il tuo porto”

Le classi che parteciperanno alle visite guidate in porto potranno accedere ad un concorso che prevede la predisposizione di materiale (foto, video, presentazioni in power point, racconti, ecc.) da presentare dal 22 aprile al 5 maggio 2013 presso la sede dell’Autorità Portuale (Scali Rosciano 6/7, tel. 0586 249411). Un’apposita commissione, composta dai partner del progetto, valuterà entro metà maggio i migliori elaborati dividendoli per scuole (materne, elementari, medie e superiori).

Le trasmissioni televisive

Anche quest’anno Telegranducato dedicherà al porto, alla logistica e in generale e alla promozione di iniziative ed eventi legati alla portualità, un ampio spazio televisivo in orari di visione per il grande pubblico.

La Giornata Europea

Come ogni anno, Porto Aperto si concluderà con la giornata europea del mare del 20 maggio, all’interno della quale si celebrerà un momento significativo di condivisione con la cittadinanza che ha seguito il percorso formativo sin qui proposto

 

 

 

 

Ott 11, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Visita degli svedesi di Umea

Consolidare un rapporto di amicizia che dura da sette anni ed elaborare strategie comuni sul fronte della cellulosa, una tipologia di traffico considerata assai strategica da entrambi i porti. Questi gli obiettivi posti alla base dell’incontro che si è avuto quest’oggi tra il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, e il numero uno del porto svedese di Umea, Gunnar Dahlberg.

La visita ha permesso alla folta rappresentanza scandinava di conoscere da vicino il porto di Livorno. In particolare, Dahlberg è stato messo al corrente dei progetti di espansione a mare e dei nuovi assetti disegnati dal piano regolatore portuale labronico: «Non mi aspettavo – ha confessato – una simile organizzazione progettuale. Con il vostro Prp dimostrate di essere lungimiranti. Rispetto a voi noi siamo un piccolo porto: abbiamo molto da imparare».

Io scalo portuale di Umea si affaccia sul Golfo di Botnia, e dà le spalle a una delle città più popolose della Svezia settentrionale (ben 100 mila abitanti). I primi contatti con Livorno risalgono al 2005, anno in cui fu ricevuta ad Umea una delegazione dell’Autorità Portuale livornese. Allora l’obiettivo della Port Authority era quello di promuovere “Concept”, un progetto messo a punto dalla Provincia di Livorno per definire una politica comune sui trasporti, l’intermodalità turistica e la componentistica.

 

 

Ott 9, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Quarto porto crocieristico

Maggiori disponibilità di accosti; una struttura operativa attrezzata e in grado di competere con i progetti dei porti vicini; una rinnovata coabitazione tra attività commerciali e crocieristiche sul terminal Alto Fondale, le cui banchine ( la n. 46 e la n. 47) saranno presto liberate dai rotoli di carta e dai forestali per fare spazio ai passeggeri dei colossi del mari. È una stagione di cambiamento quella che si appresta a vivere il porto di Livorno: e al workshop che si è tenuto oggi presso la Sala Canaviglia della Fortezza Vecchia, uno dei luoghi simbolo della città dei Quattro Mori, la sensazione è che le istituzioni si siano trovate concordi su un punto: la strada è stata già tracciata dal piano regolatore portuale. Indietro non si torna.

Ad esprimere questa consapevolezza è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che alla fine del convegno, tutto dedicato allo sviluppo delle crociere così come previsto dal PRP, ha dettato alla platea le linee guida di una road map condivisibile: «A Livorno – ha detto – diversi imprenditori sono interessati al settore trainante delle crociere; non possiamo tirarci indietro: dobbiamo dire loro che lo scalo livornese ha un crono programma certo e ben definito, che i tempi non sono una variabile indipendente, e che i problemi infrastrutturali dello scalo verranno risolti tempestivamente». Rossi ha ammesso di non conoscere la realtà portuale nei minimi dettagli:  «Per me – è stata la sua confessione – il 46 e il 47 sono solo due numeri, ma se riuscissimo ad assegnare queste banchine alle crociere in tempi non troppo lunghi, potremmo anche chiedere agli armatori di investire sul nostro territorio. La Regione Toscana si assume le proprie responsabilità perché questo percorso vada a buon fine».

Il problema, però, è prima di tutto politico, a segnalarlo è stato il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, che ha ammesso: «Dobbiamo metterci d’accordo, sederci ad un tavolo  e chiederci: vogliamo sviluppare le crociere o no? Se tutti insieme decidiamo che così deve essere, allora dobbiamo affidarci alle linee guida del Piano regolatore portuale, che è stato preparato al termine di un lungo giro consultazioni con gli stakeholder della portualità locale e  che ha già chiarito quale sarà il nuovo polo crocieristico». Gallanti non è andato tanto per il sottile ed è entrato subito nel merito della questione: «il 46 e 47 dell’Alto Fondale andranno alle crociere, questo è stato già deciso, così come è stato deciso che le attività della Cilp (oggi concessionaria dell’Alto Fondale), verranno delocalizzate sul lato nord del Molo Italia non appena ne avremo dragato i fondali: se dal Ministero arriveranno le autorizzazioni in tempi ragionevoli, potremo essere pronti per la prossima stagione crocieristica (giugno 2013)». Ma se così non dovesse essere, se cioè dovessero esserci ritardi burocratici: «Dobbiamo comunque trovare la quadra tutti insieme, istituzioni e operatori portuali, per trovare soluzioni alternative».

Poco prima di Gallanti era intervenuto il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi: «Questo convegno – aveva detto – ha un sapore politico, non possiamo più farci trovare in Surplace. Per il 2013 dobbiamo consegnare alla città e agli armatori delle scelte chiare e ben definite: non può esistere uno sviluppo se non gli diamo le gambe da un punto di vista infrastrutturale». «Se tutti concordiamo sulla validità del Prp – è stato il monito del primo cittadino di Livorno – allora le questioni sulla compatibilità delle attività commerciali e crocieristiche non possono più essere rimandate. Mettiamoci ad un tavolo e decidiamo».

E alla necessità di decisioni rapide e certe si è appellato, in apertura di convegno,  anche il presidente della Porto di Livorno 2000, Roberto Piccini: «Il Turismo – ha detto il numero uno della società che gestisce le crociere per contro della Port Authority – è un volano di crescita dell’economia locale e regionale: le crociere a Livorno hanno una ricaduta di 40 milioni di euro: tanti sono i soldi spesi, tra acquisti sul territorio ed escursioni, dal milione di passeggeri che oggi si ferma o transita da Livorno».

«Noi stiamo facendo la nostra parte per implementare i flussi di investimenti diretti verso le città d’arte della Toscana, lo stiamo facendo pur operando da diverso tempo in condizioni di evidente promiscuità con i traffici commerciali. Sia bene inteso: non c’è alcuna conflittualità tra le due anime del porto ma, oltre al Prp, di cui condividiamo ampiamente l’impostazione, occorre tracciare un percorso per step graduali che porti Livorno ad avere un terminal all’altezza per l’accoglienza dei crocieristi e banchine per le navi da oltre 300 metri».

Insomma, durante il convegno i temi sono stati messi tutti sul tavolo: c’è la consapevolezza da parte delle istituzioni che da questa situazione non se ne può uscire mettendo la palla in fallo: «In Toscana – ha concluso Rossi – siamo noti per la nostra propensione alla polemica. Ed è una cosa che non ci fa bene. Agli investitori esteri dobbiamo tornare a dare una immagine di coesione. Dobbiamo fare le intese». Il momento delle scelte è arrivato e non può essere più rimandato.

 

Ott 2, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Convegno sulle crociere

 

La clessidra fa scorrere gli ultimi granelli di sabbia e sul tema delle crociere non c’è altro tempo da perdere. Livorno ha bisogno di maggiori spazi, di banchine e di un terminal passeggeri attrezzato per l’accoglienza dei crocieristi. Su questa quadratura del cerchio si gioca una fetta del futuro dello scalo labronico. Che  pur nella crisi generale dei traffici commerciali, continua a far sorridere sul fronte del crocierismo. Un milione di passeggeri rappresentano già di per sé un risultato importante. Ma si può anche fare di meglio.

Prende le mosse da queste prospettive di sviluppo, e insieme dall’esigenza di mettere le istituzioni ognuno di fronte alla responsabilità di un progetto che va sostenuto e portato avanti,  il workshop che il presidente della Porto di Livorno 2000, Roberto Piccini, e il numero uno della Port Authority, Giuliano Gallanti, hanno voluto organizzare per il prossimo 9 ottobre, presso uno dei luoghi simbolo della cultura livornese: la Sala Canaviglia della Fortezza Vecchia.

Si parlerà di crociere e verranno finalmente messi alcuni paletti fissi sul percorso di sviluppo del porto crocieristico, così  come tracciato dal piano regolatore portuale. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che da tempo va sottolineando l’importanza del ruolo della città dei Quattro Mori per l’economia regionale.

 Tra i relatori saranno presenti Giovanni Spadoni, per la Porto 2000, che fornirà analisi e prospettive del comparto crocieristico in Italia e a Livorno, e Claudio Vanni, responsabile del prp per l’Authority, che farà il punto della situazione sullo stato dell’arte delle previsioni di attuazione del piano regolatore. Prevista anche la partecipazione di Francesco de Cesare, docente universitario alla Ca Foscari di Venezia e presidente di Risposte Turismo, una rete di consulenti, ricercatori ed esperti, specializzata nel fornire soluzioni progettuali ad imprese appartenenti al settore turistico.