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Set 28, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Nuova linea per la Libia

Dal 15 ottobre prossimo una nuova linea diretta collegherà il porto di Livorno ai porti libici. Anche per questo sono intervenute oltre 60 tra aziende (e operatori commerciali)  alla convention ‘Libia chiama Italia’ organizzata da Ms Groupe Service che si è tenuta all’Hotel Palazzo a Livorno per discutere sulla ripresa dei rapporti commerciali tra i due Paesi.
 
Alla convention aperta dal presidente di Ms Groupe Service estero, Augusto Pesapane, è stato presentato l’armatore della Libi transport Nassamunas shipping line di Tripoli, Zacaria Elmarayes, ed è intervenuto tra gli altri anche il presidente della Camera di Commercio italafricana centrale Alfredo Carmine Cestari in  rappresentanza delle due camere di commercio libico che contano circa 86 mila associati di cui il 70 per cento impegnati in attività di import – export con l’Europa.
 
“C’é un Paese da ricostruire – ha spiegato Pesapane – e la nostra iniziativa è rivolta agli imprenditori e agli operatori italiani per portare la volontà di quelli libici che in questo momento hanno bisogno di tutto. E avranno bisogno ancor più del recente passato, specie quando dovranno partire i cantieri per la ricostruzione. Facciamo già più di duemila contenitori al mese e il quindici di ottobre parte da Livorno una nuova linea di navigazione diretta con i porti della Libia”
 
50canale
Set 27, 2012 - marittimo    No Comments

Portoferraio (LI): La crisi di Blu Navy

 

 Garantire all’Elba e all’Arcipelago quantità e qualità dei collegamenti con la terraferma malgrado le difficoltà causate dal ritiro di un vettore privato, Blu Navy, che a causa di perdite economiche ha deciso di rinunciare alle rotte nonostante l’autorizzazione rilasciata dall’autorità portuale di Piombino fosse valida per tutto il 2012.

Questo quanto emerso dalla riunione dell’Osservatorio sulla continuità territoriale dell’Arcipelago toscano che si è tenuta a Portoferraio.

“Faremo una programmazione di emergenza per i prossimi tre mesi – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – con 22 collegamenti andata-ritorno dalle ore 5 alle ore 22 coordinando i vettori Toremar e Moby che assicureranno il servizio invernale. Questo è un momento difficile per il trasporto marittimo, c’è una crisi di settore che non riguarda soltanto l’Arcipelago. Ma il lavoro fatto su Toremar  e le condizioni poste dal contratto di servizio al nuovo gestore, hanno mantenuto buono il livello dei servizi Toremar. Ora, a fronte dell’emergenza dovuta al ritiro di Blu Navy, diventa ancora più importante per la comunità elbana la garanzia di collegamenti rappresentata da Toremar e dalle corse per la continuità territoriale che la Regione Toscana finanzia con 15 milioni di euro all’anno. I fatti dimostrano che questa è una certezza, grazie alla quale è possibile affrontare anche le cirticità che di volta in volta si manifestano”.

La prima stagione estiva affrontata dalla nuova Toremar si è conclusa con dati positivi rispetto al quandro generale del settore.

I passeggeri sono aumentati in maniera significativa, passando  dai 559.801 del 2011 ai 662.437 di questa estate. Una differenza di oltre 102mila presenze nel solo periodo giugno-agosto.
Analizzando i dati nel dettaglio si vede che a bordo delle navi Toremar sono saliti a giugno 2012 163.477 passeggeri, mentre nel 2011 erano stati 143.469. A luglio 2012 si erano registrate 236.225 presenze contro le 204.408 del 2011. Infine ad agosto 2012 si sono avuti 262.735 passeggeri a fronte dei 212.284 del 2011.

Anche il processo di ammodernamento della flotta, esplicitamente richiesto dal contratto di servizio, è iniziato e sta procedendo sulle varie tratte.

Le operazioni più evidenti, in questo senso, sono state l’ingresso nella flotta Toremar delle navi:

– Rio Marina Bella (ex Lora D’Abundo), costruita nel 2004, che è andata a sostituire navi degli anni ’80 in servizio sulle tratte Piombino-Rio Marina e Piombino-Portoferraio;

– Maria Sole Lauro (del 2005), catamarano che ha sostituito l’aliscafo Patricia (del 1987) sulla tratta Piombino-Cavo;

– Giuseppe Rum (del 2005) che ha sostituito la nave Aegilium (del 1979) sulla tratta porto Santo Stefano-Giglio.

Importanti, al fine di garantire un servizio più confortevole ed efficace, anche le complete ristrutturazioni delle navi Oglasa  ed Aethalia (attualmente in officina).

Set 27, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Accordo con l’India

Se lo scopo della missione istituzionale effettuata a New Dehli da parte della delegazione guidata da Port Authority e Camera di Commercio era quello di far conoscere il porto di Livorno agli stakeholder indiani, si può dire che l’obiettivo è stato ampiamente centrato. Tanto che nei porti di Jawararlal Nehru e  Chennai  lo scalo labronico  è stato preso in considerazione per un gentlemen agreement focalizzato sullo scambio dei  know how nel campo della gestione infrastrutturale, dei sistemi di Port community e delle politiche di port management.

 

«Fino ad oggi – ha spiegato il dirigente promozione e relazioni esterne dell’Autorità Portuale livornese, Gabriele Gargiulo – il porto di Chennai aveva stretto accordi di cooperazione soltanto con due porti: quello di Halifax, in Canada, e quello di Zeebrugge, in Europa; ora anche con noi potrebbe essere avviata un’intesa strategica per la definizione di un memorandum of understanding, aspettiamo il via libera dai ministeri competenti». È uno dei risultati raggiunti da questa missione – aggiunge Gargiulo – grazie alla quale «siamo riusciti ad attivare dei canali di comunicazione sia con le istituzioni (ministeri e ambiasciata italiana) che con gli operatori. Abbiamo presentato il porto di Livorno, che in India non era conosciuto; per noi si tratta di una prima assoluta: il nostro scalo ha tutte le carte in regola e può diventare un punto di riferimento per gli scambi commerciali tra lo Stato indiano e i mercati del Triveneto e dell’Italia centrale» .

 

E lo scopo ultimo della missione è stato proprio questo: gettare le basi per l’attivazione di nuove linee di traffico. Infatti, ciò che davvero interessa al governo indiano – lo assicura chi ha partecipato alla missione istituzionale –  sono le potenzialità che Livorno può esprimere non solo sul fronte dei container, ma anche su quello della merce non containerizzata: «L’India ha bisogno di gente che investa nella realizzazione delle grandi infrastrutture – ha spiegato Roberto Alberti, presidente di Spedimar, presente alla missione indiana – e ha bisogno di ampliare l’orizzonte dei propri traffici sul fronte del project cargo e del break bulk, tipologie commerciali in cui Livorno eccelle».

 

Perché nella città dei Quattro Mori non si vive di soli contenitori, Livorno ha da sempre una natura multi-purpose, polifunzionale: ecco allora che si affaccia per lo scalo livornese la possibilità di diventare l’interlocutore privilegiato dell’India nel campo dell’automotive, delle merci varie, dell’impiantistica. Su questo fetta di traffico Livorno si gioca un pezzo del proprio futuro.

Ne è consapevole anche il presidente della Camera di Commercio, Roberto Nardi: «L’India è una realtà complessa che merita la nostra dedizione per implementare i rapporti economici. Ci sono enormi spazi commerciali da sfruttare. Il prossimo step sarà quello di andare a convincere gli armatori dell’opportunità  di attivare una linea diretta su Livorno».

La delegazione, composta dalle Port Authorities di Livorno e Piombino, dalla Camera di Commercio, dai rappresentanti delle Associazioni di categoria delle imprese terminalistiche, degli spedizionieri e degli agenti marittimi, si è avvalsa anche della collaborazione di Toscana Promozione e della società italo indiana Octagona.

 

Set 18, 2012 - marittimo    No Comments

Carrara: Nuove prospettive per il NCA

 

Tutti si augurano che sia vero.

 
L'azienda Admiral Tecnomar (Delia)
L’azienda Admiral Tecnomar (Delia)

LA CHIAMANO operazione «Apuania» e servirà per garantirsi uno sbocco sul mare per nove nuove commesse già firmate e concretizzare un ambizioso progetto di rilancio del settore della nautica a 360 gradi. Ma soprattutto assicura l’assunzione di tutti i dipendenti di Nca, con la promessa di manterenere i 400 lavoratori dell’indotto e addirittura ampliare l’organico dei cantieri al più presto. Un libro dei sogni che se si avverasse potrebbe costituire l’occasione non solo per il rilancio dei Nuovi cantieri Apuania, ma dell’intero territorio. 
 

COSÌ ADMIRAL Tecnomar ha presentato alla stampa, dopo averlo depositato sul tavolo del ministero e di Invitalia, il proprio businessplan in cui compaiono a lettera maiuscola le parole lavoro, rilancio, garanzie e commesse. I vertici dell’azienda di via Massa Avenza, il presidente Giovanni Costantino, il vice Giuseppe Taranto e il direttore Stefano Pacciani hanno spiegato i dettagli di un piano che prevede un investimento di diversi milioni di euro, il mantenimento delle forze lavoro di Nca e l’utilizzo del bacino di Marina per costruire nove nuovi mega super yacht commissionati da quegli armatori che non hanno conosciuto la crisi come gli arabi, russi, ma anche indiani, brasiliani e cinesi. Le nuove frontiere del lusso sono in via Massa Avenza dove si costruiscono flotte da 35 a 60 metri che faranno scorrazzare per i mari i nababbi di tutto il mondo. Gruppo leader in Europa Admiral Tecnomar, che attualmente dà lavoro a 55 persone, è seriamente intenzionata ad acquisire i Nuovi cantieri per ampliare i propri spazi produttivi e soprattutto per avere quel famoso sbocco al mare strategico per chi costruire navi. Se non riuscirà a concludere l’operazione «Apuania», Admiral ha già pronte le valigie per emigrare sull’Adriatico dove ha un’opzione su un sito che garantisce lo sbocco sul mare. Pertanto il progetto su Nca che non prevede alcuna modifica della destinazione d’uso, contempla l’ammodernamento delle strutture e dei macchinari con una totale ristrutturazione e ampliamento degli uffici. «Dal momento che il settore della navalmeccanica — hanno spiegato i vertici di Admiral Tecnomar — non può assicurare la sopravvivenza dell’impresa a lungo periodo, poiché la concorrenza con i Paesi che hanno altre regole del lavoro è altissima, pur intendendo mantenere quanto supportato dal mercato, si intende portare avanti un piano poliedrico che permetta di ripartire i rischi di impresa su diverse attività».

 

Pertanto nei cantieri di viale Colombo si costruiranno yacht e produzioni ad alto contenuto tecnico, tecnologico e qualitativo, proprio per concorrere con Vietnam, Turchia, Corea e proporre al mercato l’alta qualità che quei Paesi che hanno un mercato del lavoro dal costo nullo, non sono in grado di garantire. Da qui la produzione di piccole navi in metallo, acciaio e alluminio secondo la vocazione dell’azienda che ha bandito la vetroresina. Il progetto prevede anche attività di refitting che oltre alle ristrutturazioni delle navi firmate dal gruppo, attira armatori che ambiscono alla griffe Admiral Tecnomar. «La nostra azienda ha a cuore anche la qualità della vita dei dipendenti per i quali sono previsti determinati benefit come una mensilità in più, oltre a premi personali traducibili in buoni da spendere sul territorio con sconti nei negozi convenzionati». Nei padiglioni riqualificati di viale Colombo ci sarà poi un’area dedicata alla formazione con master post universitari riservato a una settantina di giovani laureati in ingegneria e architettura che per un anno saranno attratti sul territorio con corsi e lezioni con docenti di fama internazionale. Infine sono previsti eventi artistici, proprio a uso degli armatori che amano sempre di più decorare i proprio gioielli galleggianti con opere d’arte, sculture e quadri.

fonte lanazione

Set 18, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Missione in India dell’AP e della CCIAA

 

Tutti insieme a Nuova Delhi per creare collegamenti diretti e veloci tra l’Alto Tirreno e il subcontinente indiano. È questo lo scopo della missione che una delegazione locale guidata dalla Port Authority e dalla Camera di Commercio di Livorno effettuerà in India a partire dal prossimo 19 settembre.

 

Saranno della partita anche le associazioni degli agenti e degli spedizionieri marittimi (rispettivamente Asamar e Spedimar) e Assoterminal, a riprova dell’interesse che gli operatori locali da tempo nutrono nei confronti del paese Bric. Che, peraltro, ha appena messo a punto un programma ambizioso del valore di 26 milioni di euro per modernizzare i propri porti: la loro capacità potrebbe così aumentare di 1.440 milioni di tonnellate.

 

Sono numeri da favola, che da diversi mesi risuonano nelle orecchie di chi va carezzando l’idea di rafforzare il ruolo di Livorno quale luogo di arrivo e partenza privilegiato per gli scambi commerciali tra lo Stato asiatico e i mercati del Triveneto e dell’Europa centrale.  L’india potrebbe diventare, insomma, la testa di ponte dello scalo livornese verso i floridi mercati del Far East.

 

La missione, organizzata anche grazie al contributo dell’agenzia Toscana Promozione e della società Octagona, avrà come prima tappa Nuova Dehli: nella capitale indiana la delegazione locale sarà ricevuta dal Ministro della navigazione  G.K. Vasan; dall’Associazione dei Porti Indiani e dall’ambasciata italiana.

 

Durante il viaggio, il presidente della Camera di Commercio, Roberto Nardi; il dirigente Promozione e Relazioni esterne della Port Authority labronica, Gabriele Gargiulo; il past presidente di Asamar, Silvio Fremura; il numero uno della Spedimar, Roberto Alberti; il rappresentante di Assoterminal, Davide Grifoni; e i responsabili della promozione per conto delle autorità portuali di Livorno e Piombino, rispettivamente Roberto Lippi e Giampiero Costagli, si fermeranno anche presso i porti di Chennai e Mumbai, dove incontreranno gli operatori e i terminalisti del posto. I due scali marittimi sono tra i più produttivi dell’India: nel 2012 hanno movimentato rispettivamente circa 57 e 56 milioni di tonnellate di merce.

       

Set 13, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Accordo Italia-Egitto

Egitto e Italia tornano a stringere accordi dopo la parentesi della primavera araba. Nel giorno della prima missione istituzionale a Roma del presidente egiziano Mohamed Morsi, l’Autorità Portuale di Livorno e la General Organization for export, import and control (Goeic: un ente statale controllato direttamente dal Ministero dell’industria del Cairo) hanno infatti sottoscritto un’intesa strategica sull’interscambio dei dati tra la piattaforma di controllo del Goeic e il TPCS (il Tuscan port Community System). L’obiettivo è quello di facilitare gli operatori negli adempimenti relativi ai controlli fitosanitari.

 

Il patto è stato siglato all’Hotel St. Regis di via Vittorio E. Orlando, alla presenza del ministro indiano dell’industria e del commercio, Hatem Saleh. I due firmatari: il presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti, e il chairman del Goeic, Mohamed Shafiek, hanno espresso pari soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa istituzionale.

 

«L’accordo – ha detto Gallanti – avvicina i due mercati di riferimento e rafforza la cooperazione tra i due paesi nel comparto del fresco».

«I risultati ottenuti quest’oggi – ha aggiunto il numero uno del porto livornese – sono il frutto di un lavoro condiviso da tutti, che si è determinato attraverso il fondamentale sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero degli Esteri e della Regione Toscana».

 

Gli ha fatto eco Shafiek, per il quale: «l’incontro bilaterale ha permesso a Egitto e Italia di dare un nuovo impulso agli scambi commerciali».

 

D’ora in poi le due piattaforme telematiche potranno interagire e permettere ad un operatore che importi la merce dall’altro paese di organizzare i controlli fitosanitari in modo tempestivo, anche prima che arrivi la nave in banchina.

 

«È un importante passo in avanti sul terreno della ricostruzione dei rapporti internazionali tra i due paesi – ha detto il segretario generale della Port Authority, Massimo Provinciali – ed è un obiettivo che l’Autorità Portuale non avrebbe potuto perseguire senza il TPCS, che è uno sistema informatico che consente di fatto  la comunicazione interattiva tra tutti i soggetti deputati alla movimentazione e al controllo delle merci».

 

Ma quello di ieri tra il Goeic e il Tpcs livornese  non è l’unico accordo raggiunto tra Egitto e Italia. Da Alessandria, il direttore tecnico dello scalo egiziano, Hoda Attia, ha espresso un vivo interessamento per Livorno: «I due porti devono collaborare per attivare nuovi traffici», ha detto.

 

Set 9, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Nuovo direttivo della Compagnia Portuale

 

 

Nuovi managers per la Compagnia Portuale. E’ questa la novità emersa all’interno degli interventi previsti dal piano industriale relativi al rilancio e alla crescita dell’attività Cpl.
I nuovi dirigenti si chiamano Gerardo Larotonda, nominato amministratore unico, e Antonio Rognoni, nuovo direttore commerciale del gruppo. ”Un investimento importante per il nostro gruppo – ha dichiarato il presidente Cpl Enzo Raugei – in un momento caratterizzato dal contenimento dei costi per puntare a crescita e sviluppo. L’esperienza e le competenze professionali di entrambi ci permettono di guardare con fiducia al futuro per affrontare e superare il momento di crisi”. 
Larotonda, prima di diventare direttore generale dell’Interporto di Torino, è stato per 20 anni direttore generale e commerciale della più grande Cooperativa di trasporti a collettame nazionale. 
”La decisione dei vertici di Cpl di inserire nel loro management due nuove figure professionali e’ stata prova di grande responsabilita’ – ha sottolineato Larotonda – in questi giorni di lavoro a Livorno ho potuto riscontrare le competenze necessarie per raggiungere gli obiettivi”. Rognoni invece, ex capitano di lungo corso, ha ricoperto numerosi carichi gestionali e manageriali con importanti operatori nazionali ed internazionali, tra cui Zim e Dole, oltre al Gruppo Orsero di Savona dove ha contribuito al rilancio del traffico di frutta, auto e container. ”Mi sono subito attivato per predisporre un piano di interventi nei diversi settori commerciali del Gruppo – ha detto Rognoni – mentre stiamo mettendo in campo un intenso lavoro sulle prossime attivita’ imprenditoriali di Lrt, il nuovo polo logistico per la movimentazione del fresco che offre grandi potenzialita’ di sviluppo. Prossimi appuntamenti con le piu’ grandi multinazionali del settore a livello mondiale sono gia’ in agenda per pianificare i traffici nel 2013 e le partite più importanti si giocheranno in queste settimane”.

quilivorno