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Set 8, 2012 - marittimo    No Comments

Carrara: Il Cantiere Navale Cerri

Il Cantiere Navale Cerri sarà presente a Cannes al prossimo Festival de la Plaisance con le sue ultime novità: Cerri 86′ FlyingSport «Pachamama» e FlyingSport 102′.

Le due imbarcazioni saranno disponibili per prove in mare dedicate alla stampa specializzata nei giorni di martedì e mercoledì prossimi (ore 19). Il varo tecnico di «Pachamama», l’ultimo nato, è avvenuto nel giugno scorso a Marina di Carrara.

Si tratta del 12° esemplare della fortunata serie Cerri 86′ Flyingsport creata da Carlo Cerri. Com’è noto, l’azienda di Marina di Carrara fa parte del gruppo di Beniamino Gavio che, nel febbraio scorso, ha acquisito anche il marchio Baglietto.

Set 3, 2012 - marittimo    No Comments

Pisa: Litorale, paesaggio e pesca

Renzo Moschini

In una serie di iniziative promosse dal Comitato per salvare il paesaggio e da  Slow Food a Marina di Pisa che hanno coinvolto personalità nazionali come il sindaco di Pollica Pisani e vari amministratori dal sindaco di Pisa Filippeschi all’assessore alla provincia  Sanavio sono stati discussi -coordinati da Fabiano Corsini- i problemi del nostro litorale con particolare riferimento al  tratto non solo pisano-livornese ma anche ligure e dei  relativi fiumi Arno, Magra, Serchio. La condizione critica della pesca mediterranea oggetto sempre più delle politiche e interventi comunitari di cui anche Pisa e Livorno risentono acutamente come tutto il Santuario dei cetacei e il Mediterraneo ne segnalano nella maniera più allarmante un aspetto per più versi nuovo. Segnalano infatti al pari di altri non meno gravi fenomeni; inquinamento, erosione,  perdita di biodiversità marino-costiera, la crisi di qualsiasi politica di programmazione e pianificazione del nostro territorio specialmente costiero e marino.   

La legge 979 cosiddetta del mare introdusse a suo tempo proprio per contrastare i fenomeni speculativi sulla costa che avevano già prodotto danni gravi, strumenti di panificazione dello stato e delle regioni ( piani regionali della costa) che  per la prima volta prevedeva anche la istituzione di aree protette marine che facevano allora capo al Ministero della Marina Mercantile poi abrogato. Di quella legge al pari di altre; vedi la legge 183 sul suolo ma anche la 394 sui parchi oggi restano sempre meno  tracce operative e risorse finanziarie irrisorie; vedi alluvioni, incendi etc. Che in questi incontri marinesi fosse significativa la presenza di aree protette dal parco regionale di San Rossore a Pollica che fa parte del parco nazionale del Cilento non è quindi un caso. Le aree protette, infatti,  più di altri soggetti istituzionali sono oggi  momento di incontro e di incrocio di questi insieme di fenomeni che sembrano sempre più sfuggire a quel governo del territorio prefigurato in Costituzione che non riesce però a prendere corpo come conferma anche la crisi che investe le province e il loro ruolo.

Parchi e aree protette presenti significativamente sul nostro litorale dall’ Arcipelago Toscano alla Meloria, da Montemarcello-Magra alle 5 Terre  costituiscono ormai una opportunità e un valore aggiunto per il territorio. Chi le ha considerate un ostacolo a politiche serie di sviluppo deve prendere atto che ben altre sono le cause e le ragioni della crisi in cui ci troviamo oggi.

Da qui e non solo per il nostro litorale, per l’Arno, per il canale dei Navicelli deve ripartire  come ci si è impegnati a fare a Marina il dibattito e l’iniziativa su questi temi e senza scuse.

Lo faremo su scala nazionale anche il 21 settembre in San Rossore in occasione dell’incontro promosso dal Gruppo di San Rossore  Per il rilancio dei parchi.

greenreport

Ago 1, 2012 - marittimo    No Comments

Marciana Marina (LI): Riqualificazione del porto

E’ stato dato il via oggi alla procedura per la riqualificazione del porto turistico del Comune di Marciana Marina e per la definizione del quadro conoscitivo del Master Plan dei porti del Pit. E’ questo il significato dell’intesa preliminare per l’accordo di pianificazione relativo alla variante al piano strutturale di Marciana Marina che è stata firmata oggi in Regione dagli assessori Anna Marson (governo del territorio) e Luca Ceccobao (infrastrutture e trasporti), insieme a Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina e Piero Nocchi, assessore provinciale di Livorno. La firma di oggi è stata preceduta dalla conferenza dei servizi che si è chiusa a metà giugno scorso.

“La previsione di riqualificazione del porto turistico di Marciana Marina – spiega l’assessore Marson – si configura come disegno integrato che riconnette la nuova organizzazione dello specchio acqueo esistente con quella del fronte urbano che vi si affaccia. Ci attendiamo quindi che dall’attuazione di queste previsioni si possa determinare una maggiore qualità complessiva per Marciana Marina”.

Per l’assessore Ceccobao “il porto di Marciana Marina ha bisogno di interventi che ne accrescano le potenzialità. Questa intesa preliminare all’accordo di pianificazione è il primo passo per consentire di mettere in moto investimenti e interventi che riorganizzino territorio, città e porto, e che rendano il porto di Marciana Marina, ancora più ricco di funzioni, attrattivo, accogliente, produttivo tutto l’anno. Marciana Marina ha bisogno di un porto più ampio, più qualificato, e certamente ben inserito nel contesto ambientale e paesaggistico.”

“La firma di oggi è l’avvio di un percorso di sviluppo sostenibile e compatibile del porto turistico di Marciana Marina – dice il sindaco Andrea Ciumei – che non prevede solo la riorganizzazione e messa in sicurezza del porto, ma anche la valorizzazione del lungomare. Marciana Marina avrà un vero e proprio porto turistico che servirà a incentivare l’afflusso turistico sia qui che su tutta l’isola d’Elba, svolgendo anche al meglio il servizio per i residenti, in particolare per la nautica sociale e la pesca”.

Lug 6, 2012 - marittimo    No Comments

Carrara: Il Pachamama 86′

Varo tecnico, a Marina di Carrara, del motoryacht 86’ «Pachamama», ultimo nato in casa Cerri, il cantiere navale che insieme con Baglietto è saldamente nel gruppo di Beniamino Gavio. 

 

creatività di Carlo Cerri, che coniuga le comodità del flying bridge con la sportività e la velocità dei grandi open. La ripartizione interna degli spazi offre due saloni distinti sviluppati su due livelli differenti, con un’affascinante vista prospettica dal pozzetto di poppa. Oltre ai due saloni sono presenti quattro cabine (con bagno) per l’armatore e gli ospiti, due cabine (con bagno) per l’equipaggio, cucina e timoneria. All’esterno, nel pozzetto di poppa, un divano semicircolare delimita il grande prendisole e permette una confortevole seduta al tavolo da pranzo. Sul flying bridge, la timoneria esterna e comodi cuscini prendisole. A prua, due passaggi laterali consentono l’accesso a un ampio spazio prendisole e a un divano semicircolare, per grande comfort in navigazione e totale privacy anche in porto. L’imbarcazione ha un’andatura di crociera di oltre 30 nodi, con punte massime di 40 nodi.

Lug 4, 2012 - marittimo    No Comments

Guasticce (LI): Il nuovo CDA dell’Interporto

 

L’Assemblea dei soci dell’Interporto Toscano Vespucci ha approvato oggi il nuovo CDA e il Collegio dei Revisori del Conti. L’Autorità Portuale sarà presente per la prima volta all’interno dell’organo di gestione interportuale con il Segretario Generale Massimo Provinciali. Questa nomina è il risultato di un percorso intrapreso a partire dal 2010 con una serie di iniziative progettuali ed azioni congiunte tese a rafforzare l’integrazione delle due strutture ampliandone la reciproca competitività.

Durante la seduta odierna è stato condiviso con l’Amministrazione Comunale di Collesalvetti, rappresentata dal Sindaco Bacci, l’obiettivo strategico di integrazione territoriale, funzionale ed economica tra aree portuali e retro portuali. Sarà attivata a livello istituzionale una governance collaborativa e atti di programmazione e pianificazione finalizzati alla creazione di un sistema logistico costiero, così come previsto dall’art. 46 “Collegamenti infrastrutturali e logistica portuale” del così detto decreto “Salva Italia” (D.L. 6 Dicembre 2011).

Le misure e gli strumenti di integrazione fra le due realtà, supportati anche da mezzi tecnologici e da progetti comuni legati alla tracciabilità delle merci mediante l’utilizzo di sigilli RFID, prevedono il coinvolgimento diretto dall’Agenzia delle Dogane sulla realizzazione del progetto della “banchina lunga e lunghissima”, grazie al quale alcune operazioni doganali potranno essere effettuate in area interportuale, mentre le merci potranno essere movimentate fra le due aree (porto-interporto) per mezzo di corridoi sicuri anche elettronici.

 

 

 

 

 

Lug 4, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Grimaldi e Seatrag

 

Con 11 voti favorevoli e uno contrario è passata la delibera che autorizza l’impresa Seatrag a svolgere le operazioni portuali a bordo della navi ro-ro/pax del gruppo Grimaldi, cliente storico dello scalo labronico che da anni effettua collegamenti infrasettimanali sulla tratta Livorno-Valencia-Tangeri e su quella Livorno-Barcellona, operando alla radice della sponda ovest della Darsena Toscana.

Seatrag, subentrata a Sintermar nel rapporto contrattuale con l’armatore Grimaldi, aveva presentato l’istanza di autorizzazione legandola alla richiesta di gestire in occupazione temporanea l’area retrostante gli accosti 14 E,F.G. La richiesta di Seatrag era motivata anche dalla necessità di ricomprendere all’interno delle sue funzioni le attività di controllo alla merce e alle persone che provengono dal Marocco. Difatti, durante un incontro avuto con il presidente Gallanti, la stessa polizia di frontiera aveva avvertito che se non fosse stata allestita alla radice della sponda ovest della darsena toscana un’area come si deve attrezzata per i controlli su merci e persone extra Schengen, sarebbero potute saltare le stesse linee di navigazione della Grimaldi.

Seatrag si è inoltre detta disponibile a raggiungere un accordo di massima con Unicoop servizi sulla cessione in appalto di determinati segmenti del ciclo operativo sulle navi euro cargo Catania, Cagliari e sulla nave Ikarus Palace. Se fosse sottoscritto da ambo le parti, l’accordo garantirebbe a Unicoop  circa 350 turni lavorativi.

Da parte sua Grimaldi ha scritto all’Autorità Portuale, facendo una stima di massima sulle previsioni di traffico nel prossimo futuro: la possibilità è che aumentino fino all’86%. Le previsioni di crescita dei traffici potrebbero quindi assicurare a Seatrag e Unicoop una certa stabilità occupazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug 3, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: L’AP all’avanguardia nella formazione

 

L’Autorità Portuale ancora in prima fila nella formazione anti-crisi. È stato presentato quest’oggi, a Palazzo Rosciano, il programma formativo del 2012/2013, che prevede attività seminariali finalizzate al riconoscimento e all’implementazione delle professionalità e delle competenze tecniche degli operatori portuali e del personale delle imprese e dei terminal autorizzati a lavorare nei porti toscani.

«Anche in tempo di crisi – ha sottolineato il segretario generale, Massimo Provinciali –  non possiamo rinunciare ad investire in innovazione e risorse umane. L’alta professionalità e le elevate competenze tecniche sono ancora oggi un fattore fondamentale di competitività. fare formazione è indispensabile, almeno quanto le è costruire una banchina o un’opera infrastrutturale».

Le attività di formazione partiranno il prossimo 5 luglio, con un seminario sul trasporto, la movimentazione, la manipolazione e lo stoccaggio delle merci e sostanze pericolose. Seguiranno seminari formativi e  informativi sula security, sulla logistica del trasporto eccezionale, sul sistema autorizzativo del lavoro portuale e sulla valutazione e gestione del rischio da stress del lavoro correlato (si veda brochure in allegato).

«Da ben 14 anni – la dirigente Sviluppo Strategico dell’AP, Antonella Querci – l’Autorità Portuale di Livorno svolge attività formativa a sostegno dei lavoratori del porto, ed è in Italia l’unico ente ad essersi dotato di un centro di formazione certificato, con funzionari iscritti nell’albo della certificazione. La formazione è per noi un elemento dirimente per l’ingresso nel mondo del lavoro, non dobbiamo e non possiamo farne a meno».

Ed è anche per questo motivo che l’Autorità Portuale ha firmato un protocollo di intesa con le omolloghe di Trieste, Venezia, Ancona, Bari, Napoli, Piombino, Marina di Cararra e La Spezia: «Dal 2007 abbiamo formato più di 520 persone – ha detto Sonia Avanzoni, responsabile dell’area formazione per contro dell’Ap – oggi siamo diventati capofila di un progetto ambizioso che ci vede impegnati sul campo della formazione congiunta. Confronteremo le nostre esperienze per garantire maggiore efficienza nei servizi e per contribuire alla crescita delle professionalità portuali».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lug 3, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno:Il rispetto delle regole in porto

 

Il lavoro e il rispetto delle regole in porto, sono due temi strettamente collegati cui l’Autorità Portuale ha sempre dedicato notevole attenzione, cercando di mediare tra l’interesse dei soggetti privati al libero esercizio dell’attività imprenditoriale e l’interesse pubblico a che siano evitati abusi di posizione dominante, disparità di trattamento o episodi di scarsa trasparenza.

Per questo motivo, l’Ap ha preparato una circolare in cui vengono richiamate tutte le disposizioni normative, ministeriali e locali entro i cui confini deve svolgersi la libera attività di impresa. Il documento verrà illustrato ai giornalisti venerdì prossimo, durante una conferenza stampa a tutto tondo, in cui si parlerà di sicurezza, lavoro e regole. Saranno presenti sia il presidente che il segretario generale dell’Autorità Portuale.

 

L’appuntamento è fissato per le ore 12, a Palazzo Rosciano (Sala delle Riunioni).