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Lug 2, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: L’AP e l’AGELP

 

«Livorno non rimarrà senza il suo articolo 17. L’Agelp è l’unico soggetto abilitato ad offrire manodopera durante i picchi di lavoro e rimarrà in vita, in un modo o nell’altro». È il primo pugno sul tavolo o il primo avvertimento. All’incontro di oggi con i sindacati, Gallanti lo ha detto chiaro e tondo: «Noi stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo definito un progetto che prevede la prosecuzione delle attività di Agelp attraverso il coinvolgimento di un numero maggiore di utilizzatori».

Gli ha fatto eco il segretario generale dell’Autorità Portuale Massimo Provinciali: «Abbiamo già ricevuto importanti segnali di disponibilità da parte di alcune imprese. Tra domani e martedì prossimo consulteremo tutti gli stakeholder del porto per arrivare ad una soluzione condivisa»

 

Il problema è come convincere le imprese a partecipare. «Non possiamo puntare la pistola contro i singoli imprenditori –  ha spiegato Provinciali –  ma stiamo esercitando nei loro confronti la necessaria e opportuna moral suasion perché accettino il nuovo corso»

 

«Uno dei problemi dell’Agelp – ha precisato Gallanti – è dovuto al fatto che ci sono alcuni articoli 16 che si sono messi a svolgere le stesse funzioni del 17. Sia chiaro che avvieremo una vera e propria attività di controllo nei confronti di tutti quei soggetti che violino le regole del porto. Alcuni sono già stati diffidati. In caso di reiterazione, non esiteremo ad adottare misure più forti»

 

E a proposito di sicurezza e controlli, L’Autorità Portuale sta per diramare a tutti gli operatori una circolare in cui vengono definite, mettendole in ordine e spiegandone la ratio, le disposizioni di rango normativo, ministeriale e locale, nei cui confronti deve svolgersi la libera attività di impresa. Venerdì prossimo, alle ore 12, sarà organizzata a Palazzo Rosciano una conferenza stampa dedicata al tema.

 

Intanto, le consultazioni con gli imprenditori del porto termineranno in tempo utile per la sottoscrizione di un nuovo patto di lavoro che, per motivi vari, verrà firmato non più il 9 luglio, ma qualche giorno dopo. «Si tratta di una semplice ritardo – ha sottolineato il numero 2 dell’authority – dovuto ai numerosi impegni che ci attendono in questi giorni, ma confidiamo di portare a casa un buon risultato»

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu 29, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Convegno sul waterfront

Da una parte si trova la città, che tende a volersi appropriare di alcune porzioni dell’ambito portuale, dall’altra il porto, alla ricerca di spazi funzionali alle crescenti necessità commerciali. E nel mezzo c’è quella che gli esperti chiamano la soglia abbandonata, la fascia di confine tra la comunità cittadina e quella portuale.  

Una zona interstiziale  che si è andata via via ad assottigliare mano a mano che hanno preso piede, in Europa e in Italia, politiche di waterfront tese a creare spazi di connessione tra i flussi materiali dei traffici e quelli di attraversamento urbano. Una cosa è certa: il waterfront si configura, sempre più, come uno strumento di politica economica efficace e indispensabile per superare le attuali crisi recessive.

Parte da queste considerazioni il convegno organizzato dalla Port Authority e dal Movimento Ideali: “Livorno domani, una città portuale europea”,che si svolgerà giovedì prossimo all’auditorium della Camera di Commercio. Tra gli ospiti invitati figurano il segretario generale dell’Associazione dei porti europei (Espo), Patrick Verhoeven; il rappresentante dell’Associazione Ville et Ports, Denis Davoult, e l’assessore alla cultura del comune Milano, Stefano Boeri.

Gli ospiti faranno il punto della situazione e cercheranno di dare alcune importanti risposte alla crescente domanda di una integrazione tra la città e il porto. Particolare attenzione sarà data a Livorno e alla necessità di valorizzare il suo patrimonio storico e architettonico, a cominciare dalle fortificazioni buontalentiane e dal quartiere della Venezia.

 «La storia di Livorno – ha detto a nome del Think tank Ideali, Marida Bolognesi –  è strettamente collegata alle alterne vicende del suo porto, quello che occorre fare oggi è sviluppare politiche di waterfront che favoriscano una maggiore integrazione tra gli spazi urbano-portuali e la città. Ecco il perché di questo convegno: l’obiettivo è quello di creare un’occasione di discussione su un tema che è oggi particolarmente sentito. Gli interventi saranno di alto profilo ed è previsto uno spazio dibattimentale aperto al confronto di idee ed esperienze. Contiamo sulla partecipazione di tutti».

 

 

 

 

Giu 28, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: La M/v Bruno Gregoretti

 

Per oltre trent’anni ha prestato servizio in mare, in un’epoca in cui i mezzi tecnologici non erano quelli attuali, svolgendo numerosissime operazioni di soccorso nei confronti di navi e di persone in pericolo. Operazioni che l’hanno resa, nell’immaginario dei livornesi, il simbolo della sicurezza della navigazione, e le sono valse frequenti menzioni nelle cronache di stampa, anche nazionali.

Ora, la motovedetta CP312 “Bruno Gregoretti”, radiata dal ruolo speciale del naviglio militare dello Stato – Corpo delle Capitanerie di porto – verrà consegnata all’Autorità Portuale di Livorno, perché diventi parte integrante del nuovo Port Center: il centro didattico-espositivo ideato dalla Port Authority col fine di promuovere il porto e creare sinergie tra imprese, istituzioni e cittadini.  La struttura verrà inaugurata nel 2013.

Per il momento, il passaggio di consegne della Gregoretti tra la Capitaneria di Porto e l’Authority livornese è la prima tappa fondamentale di questo percorso progettuale. L’iniziativa si terrà il prossimo 2 luglio, a partire dalle ore 17, nel piazzale della Capitaneria di Porto (Piazza della Sanità, n.1).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu 27, 2012 - marittimo    No Comments

Portoferraio (LI): Traghetto troppo veloce


 

Dopo il brindisi al prossimo abbattimento dell’Ecomostro di Procchio e il blitz sulla costa di Punta Penisola contro la chiusura dei sentieri ed il cemento nel Parco Nazionale dell’Arcipalago Toscano, Goletta Verde di Legambiente ha lasciato l’Isola d’Elba per navigare verso l’Isola del Giglio, Ma prima di lasciare la maggiore isola dell’Arcipelago, l’imbarcazione ambientalista ha voluto evidenziare «un’altra tematica di cruciale importanza per la tutela del mare e la sicurezza di abitanti e turisti.

Sotto accusa questa volta la nuova nave veloce di Corsica Ferries “Corsica Express Seconda” che attraversa il breve tratto di mare tra Piombino e Portoferraio, a causa della forte velocità di crociera, anche in entrata e in uscita dal porto e delle alte e violente onde che produce, ha recentemente causato incidenti che hanno coinvolto di bagnanti, un peschereccio e diportisti».

E’ innegabile che a pochi giorni dall’avvio del traghetto veloce le proteste crescono e secondo il Cigno Verde «Sembra chiaro che questo tipo di nave non è compatibile con una tratta così breve e con una costa così delicata ed antropizzata».

Goletta Verde nella sua tappa di due giorni all’Elba ha raccolto le proteste di diversi cittadini e diportisti e ha parlato anche con pescatori coinvolti in un incidente che sembra provocato dalla Corsica Express Seconda”, con il successivo affondamento di una delle lance utilizzate per la pesca di circuizione.

Umberto Mazzantini, responsabile mare Legambiente Toscana, spiega: «Ci chiediamo perché non sia possibile quantomeno limitare la velocità con la quale questa nave nelle sue 12 corse al giorno a ben 36 nodi transita nel delicato Golfo di Portoferraio, accanto all’area di tutela biologica dello Scoglietto-Le Ghiaie-Capobianco e a spiagge affollate. Oltre al problema della sicurezza per i bagnanti e le piccole imbarcazioni che restano impotenti di fronte alle grandi onde prodotte dalla scia della nave veloce, ci preoccupa che imbarcazioni con questa stazza e velocità a transitino in un tratto di mare che ricade nel Santuario dei Cetacei e lungo coste del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano».

«In attesa che venga istituita l’Area Marina Protetta prevista da una legge del 1982, vorremmo vedere attuate tutte le misure cautelative possibili. In questo senso siamo convinti che si potrebbe fare molto di più per tutelare il delicato ecosistema, utilizzando traghetti meno impattanti e più sostenibili e garantendo allo stesso tempo una concorrenza nel settore dei traghetti che almeno impedisce il monopolio. Non si può parlare di “Isole slow”, di gusto per la lentezza, di far trovare ai turisti un’isola dove non si vive la vita frenetica del “continente” e poi sacrificare tutte queste belle parole, la tranquillità dei bagnanti e la sostenibilità della magnifica baia di Portoferraio, già intaccata da un traffico marittimo sostenuto, solo per risparmiare qualche minuto di viaggio».

Goletta Verde il 29 giugno presenterà i risultati dei prelievi eseguiti nel mare della Toscana, ma durante la sua permanenza nella splendida darsena Medicea di Portoferraio diversi cittadini hanno segnalato a Legambiente la presenza di un troppo-pieno fognario che scarica abbondanti liquami nella zona di attacco dei pescherecci, proprio accanto al Molo del Gallo dove ha fatto scalo l’imbarcazione ambientalista. «Si tratta di uno sversamento già segnalato negli anni passati da Legambiente», evidenzia l’equipaggio di Goletta Verde, che invita il Comune di Portoferraio e Asa «A porre subito rimedio ad un inquinamento che non fa onore al capoluogo dell’Elba ed alla città medicea di Cosmopolis».

greenreport


Giu 26, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: L’Italia prima mèta crocieristica d’Europa

Secondo l’indagine di Ecc – European Cruise Council, nel‭ ‬2011‭ ‬un passeggero su tre è partito con una nave crociera dai porti‭ italiani (‬1,9‭ ‬milioni di persone‭) e l’Italia si conferma ‬la principale destinazione crocieristica d’Europa con‭ ‬6,5‭ ‬milioni di visite. Inoltre‭ ‬con circa‭ ‬4,5‭ ‬miliardi di euro,‭ ‬l’Italia si afferma quale primo paese europeo e il suo apporto incide per circa il‭ ‬30%‭ ‬rispetto all’intera Europa. Tale contributo italiano ha registrato nel‭ ‬2011‭ ‬una riduzione dell‭’‬1,9%‭ ‬rispetto all’anno precedente, da attribuirsi alla riduzione del comparto cantieristico‭ (‬-24%‭)‬,‭ ‬mentre continuano a crescere tutti gli altri indici‭ (‬+10%‭)‬. Civitavecchia,‭ ‬Venezia,‭ ‬Napoli,‭ ‬Livorno e Savona sono tra i primi‭ ‬10‭ ‬porti europei.

In particolare Civitavecchia è al vertice per numero di imbarchi,‭ ‬sbarchi e transiti,‭ ‬e ha registrato nel‭ ‬2011‭ ‬2,4‭ ‬milioni di passeggeri.‭ ‬A seguire Venezia,‭ ‬con quasi‭ ‬1,8‭ ‬milioni di passeggeri‭; ‬Savona con‭ ‬850 mila‭ ‬e Genova,‭ ‬con‭ ‬798 mila. Con‭ ‬1,1‭ ‬milioni di passeggeri in transito nel‭ ‬2011,‭ ‬

Napoli,‭ ‬pur non essendo scelto come porto di imbarco e sbarco,‭ ‬è invece il principale porto di scalo europeo,‭ ‬seguito da Livorno,‭ ‬Bari,‭ ‬Palermo e Messina.

travelquotridiano

Giu 20, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno_Il nuovo Piano Regolatore del porto

Il Comitato portuale ha approvato a larghissima maggioranza la delibera di preadozione del nuovo Piano regolatore del porto. In totale sono stati quattro i voti contrari, espressi da alcuni rappresentanti dei lavoratori (Claudio Picchiottino; Maurizio Strazzullo; Giacomo Marchesini e Stefano Benassei). Il Prp, lo strumento di programmazione che ridisegnerà la geografia del porto, potrà ora essere sottoposto alla procedura di valutazione ambientale strategica. Il percorso che porterà all’approvazione del progetto di zonizzazione voluto da Gallanti prenderà avvio dalle consultazioni con i soggetti competenti in materia ambientale, che avranno tempo 60 giorni dalla ricezione del disegno del nuovo ambito portuale per far pervenire i contributi e i pareri necessari alla stesura del rapporto ambientale.

Piena soddisfazione per come sono andate le votazioni è stata espressa dal sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, che ha invitato i rappresentanti dei lavoratori a non sovrapporre il tema della programmazione del porto, che il Prp incardina all’interno di un percorso amministrativo che vede impegnati vari soggetti (vedi Comune, Regione Toscana e Ministero delle infrastrutture), alla questione cogente della crisi occupazionale, che «mi auguro – ha detto Cosimi – possa essere affrontata in un clima di sereno confronto».

Il piano regolatore in pillole

La proposta di Piano regolatore riprogetta il porto, ridefinendo le funzioni e i vari assetti territoriali. La principale novità è rappresentata dal porto passeggeri per i traghetti e la crocieristica, che non avrà più soltanto a disposizione la parte più antica e più vicina al centro storico e alla città, quella che per intenderci va dal Molo Elba alla Calata Carrara, ma potrà beneficiare di nuovi spazi su tutto il Molo dalla Calata Pisa e Orlando sino all’Alto Fondale.

«Una simile disposizione – ha sottolineato Gallanti – non inciderà negativamente sul traffico dei forestali. Gli accosti 43,44 e 45  dell’Alto Fondale rimarranno per il momento in uso ai traffici della cellulosa, perlomeno sino a che non sarà resa operativa la sponda nord del Molo Italia».

Gli accosti dedicati al traffico forestale copriranno invece un’area vasta che va dalla radice dell’Alto Fondale alla sponda sud della Darsena Ugione, comprendendo tutto il Molo Italia e la Calata del Magnale.

Così come per la cellulosa, anche per le autostrade del mare – il principale traffico dello scalo labronico – viene prevista una concentrazione di Ro/Ro, Trailers e auto nuove nelle aree del porto industriale della darsena Inghirami, della calata Bengasi, e della prima metà della sponda ovest del Canale industriale, sino al limite delle aree in concessione a Sintermar. In alternativa se ne prevede lo spostamento alla Piattaforma Europa, una volta che sarà stata realizzata.

E il verbo “terminalizzare” è la parola d’ordine usata anche per il multipurpose, che rimarrà sulla sponda est della darsena Toscana, collegandovi però le aree di proprietà di FS, il terminal Paduletta e la parte terminale della sponda ovest della darsena toscana  a partire dal dente di attracco poppiero.

Risolta anche la questione della collocazione del traffico delle rinfuse solide, che dalla Calata Orlando verrà spostato nella parte più interna della sponda est della Darsena Toscana.

Nel Prp riveste un ruolo fondamentale anche il porto della Cantieristica, che verrà sviluppato con il cantiere Benetti per i grandi Yacht e il consolidamento dei piccoli cantieri in Darsena Pisa e Calafati, in attesa di una soluzione alternativa (probabile vengano sposati lungo la Calata del Magnale, nelle aree Enel).

In attesa che gli enti locali e  governativi si pronuncino sulla questione della destinazione d’uso dell’area dei bacini, rimane aperta la possibilità di una ripresa del settore delle riparazioni navali, tema sul quale il precedente Comitato Portuale aveva dato mandato al presidente dell’authority di approfondire, d’intesa con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli aspetti di criticità evidenziati dall’ultimo studio del Rina.

Il tema del lavoro:

Durante il Comitato Portuale si è inoltre parlato di lavoro. La situazione occupazionale e la crisi economica non hanno preso in contropiede l’Authority, che ha già fatto sapere in che modo intenderà far rispettare le regole in porto, richiamando tutti all’osservanza della legge 84/94 e comminando, nel caso, sanzioni che vanno dal semplice ammonimento alla sospensione e sino alla revoca dell’autorizzazione. Per intanto il Comitato  ha rilasciato le autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali presentate dalle imprese per il 2012.

Tra le istanze presentate c’è quella di Seatrag, che ha preso il posto di Sintermar nel rapporto contrattuale con l’armatore Grimaldi e ha chiesto di poter avere in occupazione temporanea l’area prima occupata da Sintermar. Per poter operare sulle navi che imbarcano e sbarcano rotabili e passeggeri con destinazione e provenienza intra/extra Schengen, e per ricomprendere all’interno delle sue funzioni le attività di controllo alla merce e alle persone che provengono dal Marocco, secondo le diposizioni emanate dall’Autorità di pubblica sicurezza, Seatrag aveva infatti chiesto all’Authority di poter occupare temporaneamente l’area retrostante sia gli accosti 14 Fe G che l’accosto 14/E. 

L’Authority ha ritenuto di dover rimandare la questione ad un prossimo immediato Comitato Portuale. L’obiettivo è valutare se all’aumento dell’aree messe a disposizione corrisponda un effettivo incremento dei volumi di traffico tali da giustificare anche l’assorbimento di eventuali risorse lavorative.

  

 

 

 

 

 

 Il Comitato portuale ha approvato a larghissima maggioranza la delibera di preadozione del nuovo Piano regolatore del porto. In totale sono stati quattro i voti contrari, espressi da alcuni rappresentanti dei lavoratori (Claudio Picchiottino; Maurizio Strazzullo; Giacomo Marchesini e Stefano Benassei). Il Prp, lo strumento di programmazione che ridisegnerà la geografia del porto, potrà ora essere sottoposto alla procedura di valutazione ambientale strategica. Il percorso che porterà all’approvazione del progetto di zonizzazione voluto da Gallanti prenderà avvio dalle consultazioni con i soggetti competenti in materia ambientale, che avranno tempo 60 giorni dalla ricezione del disegno del nuovo ambito portuale per far pervenire i contributi e i pareri necessari alla stesura del rapporto ambientale.

 

Piena soddisfazione per come sono andate le votazioni è stata espressa dal sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, che ha invitato i rappresentanti dei lavoratori a non sovrapporre il tema della programmazione del porto, che il Prp incardina all’interno di un percorso amministrativo che vede impegnati vari soggetti (vedi Comune, Regione Toscana e Ministero delle infrastrutture), alla questione cogente della crisi occupazionale, che «mi auguro – ha detto Cosimi – possa essere affrontata in un clima di sereno confronto».

 

Il piano regolatore in pillole

 

La proposta di Piano regolatore riprogetta il porto, ridefinendo le funzioni e i vari assetti territoriali. La principale novità è rappresentata dal porto passeggeri per i traghetti e la crocieristica, che non avrà più soltanto a disposizione la parte più antica e più vicina al centro storico e alla città, quella che per intenderci va dal Molo Elba alla Calata Carrara, ma potrà beneficiare di nuovi spazi su tutto il Molo dalla Calata Pisa e Orlando sino all’Alto Fondale.

 

«Una simile disposizione – ha sottolineato Gallanti – non inciderà negativamente sul traffico dei forestali. Gli accosti 43,44 e 45  dell’Alto Fondale rimarranno per il momento in uso ai traffici della cellulosa, perlomeno sino a che non sarà resa operativa la sponda nord del Molo Italia».

 

Gli accosti dedicati al traffico forestale copriranno invece un’area vasta che va dalla radice dell’Alto Fondale alla sponda sud della Darsena Ugione, comprendendo tutto il Molo Italia e la Calata del Magnale.

 

Così come per la cellulosa, anche per le autostrade del mare – il principale traffico dello scalo labronico – viene prevista una concentrazione di Ro/Ro, Trailers e auto nuove nelle aree del porto industriale della darsena Inghirami, della calata Bengasi, e della prima metà della sponda ovest del Canale industriale, sino al limite delle aree in concessione a Sintermar. In alternativa se ne prevede lo spostamento alla Piattaforma Europa, una volta che sarà stata realizzata.

 

E il verbo “terminalizzare” è la parola d’ordine usata anche per il multipurpose, che rimarrà sulla sponda est della darsena Toscana, collegandovi però le aree di proprietà di FS, il terminal Paduletta e la parte terminale della sponda ovest della darsena toscana  a partire dal dente di attracco poppiero.

 

Risolta anche la questione della collocazione del traffico delle rinfuse solide, che dalla Calata Orlando verrà spostato nella parte più interna della sponda est della Darsena Toscana.

 

Nel Prp riveste un ruolo fondamentale anche il porto della Cantieristica, che verrà sviluppato con il cantiere Benetti per i grandi Yacht e il consolidamento dei piccoli cantieri in Darsena Pisa e Calafati, in attesa di una soluzione alternativa (probabile vengano sposati lungo la Calata del Magnale, nelle aree Enel).

 

In attesa che gli enti locali e  governativi si pronuncino sulla questione della destinazione d’uso dell’area dei bacini, rimane aperta la possibilità di una ripresa del settore delle riparazioni navali, tema sul quale il precedente Comitato Portuale aveva dato mandato al presidente dell’authority di approfondire, d’intesa con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gli aspetti di criticità evidenziati dall’ultimo studio del Rina.

 

Il tema del lavoro:

 

Durante il Comitato Portuale si è inoltre parlato di lavoro. La situazione occupazionale e la crisi economica non hanno preso in contropiede l’Authority, che ha già fatto sapere in che modo intenderà far rispettare le regole in porto, richiamando tutti all’osservanza della legge 84/94 e comminando, nel caso, sanzioni che vanno dal semplice ammonimento alla sospensione e sino alla revoca dell’autorizzazione. Per intanto il Comitato  ha rilasciato le autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni e dei servizi portuali presentate dalle imprese per il 2012.

 

Tra le istanze presentate c’è quella di Seatrag, che ha preso il posto di Sintermar nel rapporto contrattuale con l’armatore Grimaldi e ha chiesto di poter avere in occupazione temporanea l’area prima occupata da Sintermar. Per poter operare sulle navi che imbarcano e sbarcano rotabili e passeggeri con destinazione e provenienza intra/extra Schengen, e per ricomprendere all’interno delle sue funzioni le attività di controllo alla merce e alle persone che provengono dal Marocco, secondo le diposizioni emanate dall’Autorità di pubblica sicurezza, Seatrag aveva infatti chiesto all’Authority di poter occupare temporaneamente l’area retrostante sia gli accosti 14 Fe G che l’accosto 14/E. 

 

L’Authority ha ritenuto di dover rimandare la questione ad un prossimo immediato Comitato Portuale. L’obiettivo è valutare se all’aumento dell’aree messe a disposizione corrisponda un effettivo incremento dei volumi di traffico tali da giustificare anche l’assorbimento di eventuali risorse lavorative.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu 14, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno. Le regole in porto

 

L’Agelp e l’applicazione delle regole in porto: sono gli argomenti principali attorno ai quali si sono intrecciate le osservazioni dei membri della Commissione Consultiva, riunitisi quest’oggi per fare il punto della situazione sui problemi del porto livornese.

«L’Autorità Portuale  – è la notizia data dal presidente della port authority, Giuliano Gallanti – ha ben presenti quali sono le difficoltà per gli operatori a muoversi in un contesto in cui non mancano casi di irregolarità . Abbiamo già diffidato i soggetti, che all’esito di alcune verifiche fatte dagli ispettori del lavoro, sono stati colti in fragrante mentre erano intenti a favorire il ricorso ad una illegale interposizione di manodopera. Simili violazioni, per le quali sono state fatte partire lettere di diffida, non verranno più ammesse».

 

Per contribuire al ripristino dell’osservanza delle regole, l’Autorità Portuale sta inoltre per emanare una circolare in cui viene ricostruito il perimetro normativo entro il quale si deve svolgere la libera iniziativa economica, con un occhio particolare alle caratteristiche dell’appalto legittimo e al divieto di interposizione nella fornitura di lavoro temporaneo.

 

Nel caso in cui continuassero ad essere verificate irregolarità, partiranno le sanzioni, che potranno andare dalla sospensione dell’autorizzazione sino, nei casi più gravi, alla revoca della stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giu 14, 2012 - marittimo    No Comments

Piombino: Elba Ferries

Prende il via da oggi il nuovo collegamento veloce Elba Ferries, del Gruppo Corsica Sardinia Ferries. Il servizio proseguirà fino al 17 settembre. La compagnia dell’armatore Pascal Lota ha messo in linea l’Hsc Corsica Express Seconda che può trasportare 535 passeggeri e 150 auto e raggiungere una velocità di 36 nodi.

«Questo servizio risponde alle esigenze di sviluppo del settore turistico ma anche a quelle dei residenti dell’Isola, perché la nostra proposta commerciale si distingue per velocità, frequenza e comodità, grazie alla rapidità delle operazioni di imbarco/sbarco, ad un tempo di traversata molto breve e a tariffe competitive» spiega Raoul Zanelli Bono, responsabile vendite di Corsica Sardinia Ferries.

La compagnia offrirà 12 corse al giorno e oltre 45.000 posti a settimana.

travelquotidiano



Giu 13, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Monitoraggio costiero del Mediterraneo

 

 

 

Organizzato dal Centro Europe direct del comune di Livorno unitamente al CNR-Consiglio nazionale delle ricerche, al IV Simposio internazionale scientifico “Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo problematiche e tecniche di misura” rimane alto – e proseguirà ancora per domani – il confronto, iniziato ieri, attorno al delicato tema del monitoraggio costiero nel Mare Nostrum.

Organizzato in collaborazione con l’Istituto di Biometereologia di Sassari, il comune di Livorno, la Fondazione LEM, con CNR IBIMET, CeSIA, l’Accademia dei Georgofili e l’Università di Pisa e di Firenze, l’obiettivo del convegno è quello di illustrare, attraverso lavori scientifici, nuove proposte e promuovere azioni a favore della tutela dell’ambiente marino e costiero.

Oggi, si parlerà di “Dinamiche e protezione della flora e fauna del sistema litorale”. Le coste sono un ambiente ecotonale di confine tra mare e terra. Caratteristiche peculiari di questo ambiente, oltre ad essere il punto di passaggio tra acqua, con alto contenuto di sali, e terra e ad avere dimensioni relativamente ridotte in senso ortogonale alla linea di riva, sono la grande dinamicità, e nel caso dei litorali sabbiosi, la grande instabilità  dovute a fenomeni  ciclici (cicli di marea e sinodici) ed a fenomeni imprevedibili (tempeste e mareggiate). L’insieme di queste caratteristiche ne fanno un sistema estremamente vulnerabile tanto che la sua flora e la sua fauna presentano adattamenti morfo-fisiologici, ecologici e comportamentali particolari. Il tema dell’incontro pomeridiano verterà sulla “Gestione e tutela integrata delle coste: profili economici e giuridici” in cui si intende affrontare i problemi del degrado dell’ambiente e delle risorse socio-economiche e culturali sperimentate dalle aree costiere europee e delle misure suggerite dalla Commissione europea per superarli.

Durante la mattinata di domani il tema affrontato riguarderà la “Geografia della fascia costiera: usi, processi e dinamiche del territorio”. L’ambito costiero sotto l’aspetto culturale e sociale è da sempre terra di frontiera, luogo d’incontro tra popoli, religioni e culture. Le aree costiere rivestono un’importanza strategica in quanto espletano funzioni economiche, residenziali, di trasporto e ricreative di particolare rilevanza che dipendono dalle caratteristiche fisiche, dalla bellezza del paesaggio, dal patrimonio culturale, dalle risorse naturali.

Pur esistendo una molteplice varietà di zone costiere (per geografia, valore economico, risorse costiere, livello di sviluppo, ecc.), esse vanno comunque intese come sistemi interattivi mare-terra, dinamici e fragili, da tutelare, in modo complessivo ed integrato, in quanto aree “sensibili”, in cui si concentrano attività spesso tra loro conflittuali.

La sessione è finalizzata a fornire indicazioni sullo stato attuale e sulla evoluzione temporale delle fasce costiere. Nel pomeriggio si parlerà invece di “Il paesaggio costiero: forme di antropizzazione di ieri e di oggi”. Il tema tratta delle varie forme di antropizzazione e di intervento urbanistico e/o edilizio che hanno interessato le aree costiere e le zone ad esse strettamente relazionate per motivi ambientali e/o funzionali. Si tratta delle forme in vario modo artificiali costituenti eredità del passato o frutto di interventi recenti o attuali, che hanno modificato le coste con possibili conseguenze sull’assetto morfologico, ecologico, paesaggistico. Il tema affronta anche la problematica della pianificazione degli insediamenti costieri, dei porti e del loro riuso, del water front, delle attrezzature e insediamenti turistici e balneari, ecc.

Nella giornata di ieri sono invece stati presentati i lavori delle sessioni “Misure per l’ambiente e la produzione energetica in zona costiera” e “Morfologia ed evoluzione delle coste e dei fondali”. Per ciò che attiene la produzione energetica sono stati portati contributi relativi alle soluzioni e problematiche legate alla conversione dell’energia, con particolare riferimento all’ambiente costiero.

In particolare si è parlato di grandi impianti eolici con tecnologia offshore, rigassificatori galleggianti o costieri, sistemi di conversione di energia del moto ondoso e delle correnti marine; sistemi di conversione di energia da biomasse (microalghe,…); stagni solari; sistemi integrati di conversione di energia e dissalazione (in particolare se con integrazione di fonti rinnovabili); sistemi di accumulo dell’energia in ambiente costiero (energia potenziale, di pressione, chimica, …); integrazione di fonti rinnovabili (solare/eolico/moto ondoso/biomasse) nel contesto costiero e delle opere di difesa portuale e di protezione dei litorali. Per quanto riguarda la sessione “Morfologia ed evoluzione delle coste e dei fondali”, si è parlato di indagine sulla genesi, la tipologia e l’evoluzione della linea di costa e della linea di riva, includendo il profilo sommerso e strutturazione fisica e no dell’area sommersa più in prossimità alla battigia o alla linea di costa.

Una novità di questa quarta edizione del Simposio è costituita da una sessione fotografica, nella quale gli autori possono presentare dei testi brevi. Per le tre migliori foto, con didascalia, è prevista una targa premio. Tra le attività collaterali, da segnalare, oltre alle visite al Museo di Storia Naturale, una Mostra di fotografia subacquea della fauna prevalente nel Mediterraneo, curata da G. Fasano e da L. Gutierrez che evidenzieranno come, negli ultimi anni, attraverso il canale di Suez sono giunte nel mar Mediterraneo oltre 250 specie di pesci e invertebrati tropicali contro rarissime specie mediterranee di esseri viventi che hanno compiuto il percorso inverso. 

 greenreport

Giu 13, 2012 - marittimo    No Comments

Livorno: Le crociere dei piccoli

Holland America Line, rappresentata in Italia da Gioco Viaggi, Tour & Cruise Operator, mette a disposizione una vasta gamma di entusiasmanti attività per i giovani da 3 a 17 anni di età.

Tutte le attività Club HAL® avvengono con la supervisione continua di personale specializzato in educazione, sviluppo infantile e ricreazione.


FASCE DI ETÀ’

Club HAL® – Bambini: età 3-7, possono partecipare ad attività come pittura su tessuto, giochi al coperto, arti e mestieri, concorsi di disegno, puzzle, tombola, caccia al tesoro dei pirati o un pizza party d’addio.

Club HAL® – Tweens: età 8-12 prevede attività quali video giochi, caccia al tesoro, feste in discoteca, feste a tema, uno speciale Programma Ranger su crociere in Alaska, o semplicemente giocare a ping-pong con un amico.

The Loft and The Oasis: età 13-17 apprezzeranno la discoteca, karaoke, video giochi, tornei sportivi, giochi di carte, gare di quiz, bingo, film e video. Quando ci sono più di 100 bambini a bordo, viene organizzato un Talent Show HAL.


HAL Kids Culinary Workshop offre ai bambini un’esperienza unica e divertente di apprendimento. I bambini potranno imparare le tecniche di cottura di base, la sicurezza in cucina, nuovi ingredienti e il modo di seguire le istruzioni della ricetta. A parte il divertimento, questo corso indurrà i bambini a riflettere su numeri di misurazione e gestione, pulizia, sicurezza e tempo. Questi laboratori sono orientati verso due gruppi di età: 3-7 anni e 8 in su. Gli adolescenti possono partecipare alle lezioni per adulti. Tutti i corsi sono gratuiti e durano circa un’ora.

 

SERVIZI AGGIUNTIVI

A bordo delle navi Holland America Line vengono servite specialità gastronomiche particolarmente gradite ai bambini quali panini speciali, tacos, hamburger, hot dog e pizza. Per i più piccoli, alimenti, seggioloni e seggiolini possono essere richiesti prima dell’imbarco. Nei giorni di navigazione è disponibile un servizio di babysitting per bambini dai 3 anni di età che si può richiedere al Front Office, con un piccolo sovrapprezzo.


AFTER HOURS

Oltre alle attività giornaliere, vengono organizzati intrattenimenti After Hours per bambini dai 3-12 anni purchè in possesso dei requisiti di ammissibilità. Club HAL® After Hours è disponibile su tutte le navi (ad eccezione del Prinsendam ms) dalle 22:00 a mezzanotte. La quota è di US $ 5,00 per bambino, per ora.

 

ROMAN EMPIRE

10 NOTTI CON NOORDAM

2012: 7, 27 giugno; 17 luglio; 6, 26 agosto*; 15 settembre

Civitavecchia, Dubrovnik, Corfù, Katakolon, Santorini, Kusadasi, Pireo (Atene), Messina, Civitavecchia

Quote per persona per la sola crociera in cabina interna da € 431. *RAGAZZI GRATIS FINO A 18 ANNI.

 

MEDITERRANEAN ENCHANTMENT

10 NOTTI CON NOORDAM

2012: 17 giugno; 7, 27 luglio; 16 agosto*; 5, 25 settembre

Civitavecchia, Livorno, LMonte Carlo, Barcellona, Palma di Maiorca, La Goulette, Trapani, Napoli, Civitavecchia

Quote per persona per la sola crociera in cabina interna da € 616. *RAGAZZI GRATIS FINO A 18 ANNI.

 

MEDITERRANEAN ROMANCE

12 NOTTI CON NIEUW AMSTERDAM

2012: 17 giugno; 30 luglio; 4 settembre

Venezia, Dubrovnik, Corfù, Cefalonia, Santorini, Catania, Napoli, Civitavecchia, Livorno, Barcellona

Quote per persona per la sola crociera in cabina interna da €637.

 

MEDITERRANEAN TAPESTRY

12 NOTTI CON NIEUW AMSTERDAM

2012: 6 luglio; 11 agosto; 23 settembre

Barcellona, Livorno, Civitavecchia, Napoli, Messina, Nafplion, Katakolon, Corfù, Dubrovnik, Venezia

Quote per persona per la sola crociera in cabina interna da € 539.