Browsing "marittimo"
Nov 28, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: l’AP e la cultura

Promuovere giornate di approfondimento sul porto; organizzare e gestire incontri di gruppo per favorire l’integrazione con la città; partecipare a progetti europei e realizzare attività finalizzate alla valorizzazione del nascituro Port Center e del patrimonio culturale. Sono questi gli obiettivi della convenzione sottoscritta ieri sera da Autorità Portuale e Centro Studi e Ricerche della Camera di Commercio.

 

La collaborazione avrà una durata di tre anni e sarà parte integrante di un percorso condiviso che consentirà di sviluppare al meglio le tipicità e le eccellenze della cultura labronica, finalità, quest’ultima, che il presidente Sergio Costalli non ha mai nascosto essere una delle priorità dell’Ente Camerale di cui è al timone da quasi un anno: «La sinergia con l’Autorità Portuale è sempre più forte – ha detto Costalli –, vogliamo rafforzare il nostro impegno verso la città, valorizzare le eccellenze imprenditoriali locali e la vitalità della nostra economia marittima. La cultura a Livorno può e deve giocare un ruolo fondamentale per la coesione sociale e la riscoperta di una vera vocazione turistica».

 

La Blue Economy, insomma, non ruota soltanto attorno ai traffici commerciali e alle eventuali agevolazioni doganali di cui godrebbe Livorno se lo scalo della Città dei Quattro Mori divenisse un porto franco, c’è anche la Fortezza Vecchia, messa a nuovo da quando è stata data in gestione alla Port Authority, e c’è il futuro Port Center, un centro di informazione permanente dedicato al porto e aperto alla città e ai turisti, un polo museale che è da poco entrato nel network internazionale dei Port Center. E poi ci sono tutte le iniziative promosse dal Progetto Porto Aperto, giunto al suo ottavo anno di vita e nato per favorire la conoscenza del porto e la sua integrazione con la città.

 

«Il documento firmato oggi – ha detto il presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti – coinvolge sempre di più le istituzioni nel tentativo, ormai largamente condiviso, di definire azioni comuni con le quali promuovere l’immagine di Livorno nel mondo. In ambito promozionale sarà fondamentale accedere ai finanziamenti europei per conseguire gli obiettivi prefissati».

 

La Direzione Promozione e Studi dell’Authority, guidata da Gabriele Gargiulo, e il Centro Studi e Ricerche della CCIAA collaboreranno sin da subito per implementare e sviluppare le attività comprese nel progetto Porto Aperto. Allo scopo è già stato creato un tavolo di lavoro tecnico a cui prenderanno parte le istituzioni locali, le associazioni di categoria, il Provveditorato agli studi provinciale, e gli istituti scolastici.

 

 

Nov 26, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: L’AP in ALP

 

L’Autorità Portuale entrerà dentro la compagine sociale di Alp. Se non si tratta dell’assetto definitivo, in quanto la partecipazione dell’AP sarà a termine, è almeno il primo passo verso la rinascita del soggetto che ai sensi dell’articolo 17 della legge 84/94 è titolato ad integrare la manodopera delle imprese durante i picchi di lavoro.

 

Visto il divieto per le port authorities di partecipare a società che svolgono operazioni portuali, il piano di “salvataggio” presentato questa mattina in Comitato Portuale non potrà che avere i caratteri della provvisorietà e della straordinarietà. Solo costruendolo in questo modo, infatti, è auspicabile che il Ministero delle Infrastrutture non contesti l’operazione.

 

Nel nuovo organo direttivo ci sarà quindi l’Authority, mentre non è dato ancora sapere quanti saranno i soci che entreranno o rimarranno nell’Agenzia per il Lavoro in Porto. Al momento sono quattro i soggetti che hanno dato una disponibilità di massima: Uniport, Tdt, la Compagnia Portuale (CPL), e una delle aziende del gruppo presieduto da Piero Neri. L’ultima parola, comunque, spetterà ai vecchi soci dell’ALP, che il prossimo 4 dicembre si riuniranno in assemblea straordinaria per revocare la messa in liquidazione della società. Il prossimo passaggio sarà quello della proroga del contratto di affitto del ramo di azienda con Agelp. Per quanto tempo? Quello necessario per consolidare in maniera definitiva il ruolo di ALP come legittima e unica erogatrice di lavoro e per mantenere, di conseguenza, i conti in equilibrio.

 

«Con questa scelta – ha affermato Gallanti – abbiamo cercato di dare un segnale a tutta la comunità portuale, ci siamo assunti la responsabilità di salvare l’ALP impegnandoci in prima persona. La soluzione escogitata è chiaramente provvisoria, presto produrremo un Piano industriale che consenta di razionalizzare i costi dell’azienda senza compromettere i posti di lavoro, dopo di che usciremo dalla compagine societaria».

 

L’obiettivo prioritario è quello di rafforzare il ruolo dell’articolo 17 così come previsto dalla legge. «In un modello organizzativo perfettamente funzionante –  ha spiegato il numero uno dello scalo labronico – ci sono i terminalisti, le imprese che ricevono in appalto segmenti di ciclo, e c’è il cosiddetto pool di manodopera che fornisce mere prestazioni di lavoro temporaneo. Ecco, a Livorno tale meccanismo sino ad oggi non ha funzionato, e il nostro ingresso in Alp dovrebbe servire proprio a questo, a riequilibrare il 17 nei confronti della legge 84/94».

 

Inoltre, negli intendimenti di Gallanti la presenza diretta nell’Alp da parte dell’Authority, dovrebbe funzionare da elemento catalizzatore nei confronti delle imprese che sino ad oggi, per diffidenza o per altri motivi, non hanno aderito all’articolo 17: è chiaro che le funzioni di controllo e vigilanza esercitate dall’Autorità Portuale verrebbero rafforzate dalla sua presenza diretta dentro la compagine della società.

 

Nov 25, 2014 - marittimo    No Comments

Livvornro: L’AP entra in ALP?

La possibilità che l’Autorità Portuale entri nella compagine sociale di ALP in via straordinaria e temporanea è l’ipotesi che il presidente Gallanti sottoporrà al Comitato Portuale già convocato per mercoledì 26.

Questa soluzione è stata illustrata oggi ai membri della Commissione Consultiva e risponde all’obiettivo dell’Authority di svolgere una funzione di supervisione e garanzia che possa incentivare non solo la sopravvivenza di Alp ma anche la permanenza e l’ingresso, per altro già preannunciato, di alcuni operatori nella compagine sociale dell’art. 17.

 

Nov 21, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Containers informatizzati

Da oggi Livorno è uno dei primi porti ad utilizzare un sistema paperless per il ritiro e la consegna dei contenitori pieni in import. Che cosa significa? Che con un ciclo di operazioni estremamente semplificato il trasportatore può ritirare il contenitore presso i terminal portuali effettuando le operazioni di check-in in pochi minuti. Come? Attraverso la scansione di un codice “QR” è possibile identificare il contenitore ed il relativo status, mentre appositi touch screen, o totem, segnalano targa del mezzo e nominativo dell’autista che può procedere al rilascio del container.

La novità, che è stata presentata quest’oggi alla stampa dalla società TDT, negli uffici del Terminal Darsena Toscana, in una conferenza stampa cui hanno partecipato anche i vertici dell’Autorità Portuale di Livorno, è il risultato cui sono approdati, in anni di lavoro, l’Authority e gli operatori del porto, aggiornando e migliorando la piattaforma TPCS (Tuscan Port Community System), uno strumento nato nel 2010 per favorire la gestione degli scambi di dati sulla merce lungo l’intero processo logistico, sia di import che di export. Grazie al TPCS, tutte le operazioni nel porto di Livorno si svolgono oggi in modalità “paperless”, senza cioè l’impiego di documenti cartacei.

L’ultima innovazione, introdotta sulla piattaforma, è proprio quella che è stata presentata durante la conferenza stampa, ovvero l’abbattimento dei tempi di accettazione del ritiro pieni presso i terminal contenitori del porto di Livorno, operazione resa possibile dalla gestione integrata, offerta dal TPCS, delle informazioni relative allo status del singolo contenitore, sia dal punto di vista commerciale sia da quello doganale.

«Negli ultimi anni – ha dichiarato la dirigente Sviluppo e Innovazione dell’APL, Antonella Querci – l’Autorità Portuale, coadiuvata dagli operatori del Porto, ha lanciato numerose azioni per l’innovazione e lo sviluppo. Ed è a partire da queste innovazioni che è stato possibile arricchire l’offerta portuale e logistica con servizi alla merce ed al trasporto, attivando una leva importante di efficienza e competitività. In questa giornata è importante evidenziare un esempio concreto di innovazione resa possibile dal pubblico e colta dal privato, in una logica di partenariato che migliora i servizi ed innalza gli standard del sistema-porto di Livorno».

 

 

 

Nov 20, 2014 - marittimo    No Comments

Piombino (LI): L’AP e Blu Navy

La protesta rivolta dalla BluNavy nei confronti dell’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba, accusata di vietare alla compagnia di navigazione il ripristino del proprio servizio traghetto Piombino-Portoferraio nella stagione invernale ha suscitato la reazione del commissario dell’ente portuale, Luciano Guerrieri, che a sua volta ha accusato BluNavy di aver rilasciato comunicazioni scorrette.
Guerrieri ha ricordato che da circa tre anni è in vigore la nuova regolamentazione approvata dall’Autorità Portuale a seguito del provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) assunto con l’acquisizione di Toremar da parte di Moby e con cui nel 2011 l’Antitrust aveva vincolato la propria autorizzazione al rispetto di una serie di misure volte a favorire lo sviluppo della concorrenza sulle rotte per l’Isola d’Elba, misure volte a superare le barriere all’entrata di altri operatori su tali rotte dovute al limitato numero di approdi effettuabili dal porto di Piombino verso l’Elba e in particolare verso Portoferraio. Guerrieri ha specificato che tale regolamentazione «ha dato luogo ad un riequilibrio del mercato con una nuova entrante (Forship) e al consolidamento della presenza di BluNavy. Le programmazioni orarie dal 2011 ad oggi – ha precisato – sono sempre state effettuate con proposte avanzate dalle stesse compagnie, con il coordinamento dell’Autorità Portuale e con la sottoscrizione in Conferenza dei servizi da parte di tutte le medesime. La procedura – ha sottolineato il commissario dell’ente portuale – è pertanto ben nota alle compagnie, inclusi i punti ed i riferimenti che si propongono di garantire il mantenimento di margini di sicurezza inderogabili nei nostri porti».
Guerrieri ha spiegato che quest’anno BluNavy non si è attenuta alla normale procedura decidendo di anticipare una propria proposta «che – ha evidenziato – l’Autorità Portuale ha valutato comunque senza alcun pregiudizio». Guerrieri ha confermato che la proposta della compagnia prevede l’incremento di quattro corse giornaliere nel periodo estivo, per raggiungere un totale di nove partenze, e l’effettuazione di tre corse (due il sabato e la domenica) nel periodo invernale. «Da sottolineare – ha puntualizzato – che per periodo invernale BluNavy intende il periodo 1° gennaio – 26 marzo, mentre nessun servizio è proposto per il periodo 5 ottobre – 31 dicembre, delineando una parziale stagionalità invernale».
Inoltre Guerrieri ha confermato che la proposta di BluNavy subordina l’effettuazione del servizio invernale all’ampliamento di quello estivo: «ecco pertanto – ha accusato il commissario dell’authority portuale – che la compagnia comunica “scorrettamente” e mostra di voler giocare forse una partita non più sul piano strettamente tecnico, perché l’Autorità non ha assolutamente negato a BluNavy la possibilità di effettuare il periodo (solo parzialmente) invernale, ma ha rimesso alla società ogni decisione alla luce degli orientamenti emersi rispetto al periodo estivo, peraltro non definitivi secondo la procedura e le norme di legge».
Guerrieri ha chiarito che «l’Autorità Portuale non ha alcuna obiezione sulla parte invernale. Tutt’altro. Ricordiamo – ha aggiunto – come questo aspetto della tutela del servizio per tutto il periodo dell’anno sia stato sempre una bandiera che l’Autorità Portuale di Piombino e dell’Elba ha costantemente mantenuto alta, nonostante le prese di posizione contrarie di non pochi soggetti perlopiù economici interessati che hanno purtroppo trovato sponda in precise disposizioni dell’AGCM. È a seguito di tale disposizione – ha precisato – che l’Autorità Portuale ha dovuto togliere dal proprio regolamento la preferenza – a parità di altre condizioni – “accordata ad operatori disposti ad offrire collegamenti tutto l’anno” perché penalizzante il “confronto competitivo”. Su questo punto – ha sottolineato – non si accettano critiche e possiamo dimostrare atti alla mano quanto affermato».
Il commissario dell’Autorità Portuale ha ricordato anche come il 19 settembre 2012 BluNavy abbia comunicato improvvisamente la cessazione del proprio sevizio invernale approvato un anno prima «lasciando scoperta la programmazione da 1° ottobre al 31 dicembre con soli 11 giorni di preavviso. L’Autorità Portuale – ha rilevato – fu costretta in tutta fretta a riprogrammare con grande difficoltà gli ultimi tre mesi dell’anno riscontrando la disponibilità degli operatori storici».
Guerrieri ha rimarcato che «le obiezioni dell’Autorità Portuale sono solo sull’incremento del servizio estivo, data la crescita del numero delle bande orarie rese disponibili negli ultimi anni in rapporto equilibrato con le potenzialità delle infrastrutture marittime e terrestri. Ricordiamo per inciso – ha aggiunto – che solo per l’Elba risultano in estate 58 partenze (più 58 arrivi) al giorno, a cui si aggiunge tutta la rimanente attività marittima. Questo significa che lo specchio acqueo portuale ed in particolare le aree di evoluzione, entrata ed uscita, sono impegnate ogni otto minuti, attività che occorre coordinare compatibilmente con la disponibilità degli spazi a terra e della viabilità dentro e fuori i porti»

Nov 20, 2014 - marittimo    No Comments

Livorrno: Porto aperto

Visite gratuite in Porto, concorsi letterari, trasmissione televisive, e un’attenzione particolare al lavoro e alle professioni del futuro. L’Autorità Portuale labronica non poteva trovare palcoscenico migliore del cinquecentesco Palazzo Spinola di Milano per presentare a giornalisti e cittadini l’ottava edizione di Porto Aperto, il progetto di apertura del porto alla città promosso dall’Authority in collaborazione con la Regione Toscana e molti altri enti istituzionali e associazioni.

 

L’occasione è stata fornita dalla consueta conferenza stampa di presentazione del pre-bando di regata della nuova edizione del Trofeo Accademia Navale e Città di Livorno, che si svolgerà nella Città dei Quattro Mori dal 23 aprile al 3 maggio 2015. È stato il responsabile promozione e relazioni esterne dell’APL, Gabriele Gargiulo, ad illustrare, per punti chiavi, i contenuti di Porto Aperto, descrivendolo come un veicolo grazie al quale in questi sette anni migliaia di studenti e cittadini hanno potuto conoscere da vicino il piccolo mondo antico dello scalo labronico.

 

La principale novità? «Quest’anno – ha detto Gargiulo – abbiamo studiato un nuovo approccio con gli studenti delle scuole, ma anche delle università, preparando trasmissioni televisive ad hoc per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro».

In che modo? «Durante le puntate televisive organizzate in collaborazione con l’emittente regionale Telegranducato – ha spiegato il dirigente dell’Authority – gli studenti saranno messi direttamente a confronto con i propri dirigenti scolastici e con i principali protagonisti del porto, lo scopo è quello di definire una mappa del reale fabbisogno di competenze all’interno di un mercato altamente specializzato come quello portuale. Inoltre, per l’occasione, verranno raccolte e mandate in onda le esperienze di alcuni giovani neo diplomati o neo laureati che al termine degli studi sono riusciti a trovare, con successo, un primo impiego all’interno delle imprese portuali».

Insomma, è la riflessione che Gargiulo ha consegnato ai giornalisti: «Non vogliamo certo fare da ufficio di collocamento per il lavoro, però in tempi di crisi credo sia nostro dovere far capire ai giovani che il futuro, nonostante tutto, è ancora nelle loro mani».

 

Ma Porto Aperto non è solo questo. Durante l’anno, infatti, saranno effettuate, un giorno alla settimana (tre visite giornaliere di due ore ciascuna: 9.00, 11.00 e 15.00), decine di visite gratuite in porto. Lo scalo commerciale con i suoi terminal, la Capitaneria di porto, l’Agenzia delle Dogane, l’Interporto Amerigo Vespucci, il Cantiere Benetti, la Fortezza Vecchia, non avranno più segreti per le scuole. Gli insegnanti potranno scegliere, al momento dell’adesione tramite scheda da compilare ed inviare all’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno, quale zona del porto visitare

Nov 12, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Attività di controllo

 

Una lente di ingrandimento sul porto per prevenire eventuali irregolarità e per controllare come si comportano le imprese portuali in merito all’organizzazione del lavoro. A questo serve il software ideato dalla Direzione demanio e lavoro portuale dell’Authority assieme alla società ICT Plus di Livorno e presentato quest’oggi agli operatori portuali durante un incontro ad hoc organizzato a Palazzo Rosciano.

Il programma consentirà ai soggetti ex art. 16 e 18 dello scalo labronico di censire quotidianamente, in modo veloce e automatico, e prima dell’inizio dei vari turni, gli avviamenti del proprio personale operativo addetto allo svolgimento delle operazioni portuali di carico, scarico, trasbordo, deposito e movimentazione delle merci.

È chiaro qual è l’obiettivo finale di questo censimento, a spiegarlo è il dirigente responsabile, l’avvocato Matteo Paroli: «Vogliamo implementare e migliorare l’attività ispettiva e di controllo in porto e vogliamo farlo utilizzando un software che, dialogando direttamente con i programmi gestionali utilizzati dalle imprese, e senza gravare sul loro lavoro, segnali eventuali anomalie e consenta all’Autorità Portuale di accertare in ogni momento la regolarità, e l’efficienza delle attività espletate».

Data e turni di lavoro, luogo di lavoro (nave, area, deposito), le attività da svolgersi, la tipologia merceologica e i nominativi dei dipendenti avviati alle attività descritte: niente sarà lasciato al caso. «In questo modo – ha sottolineato il segretario generale dell’Autorità Portuale, Massimo Provinciali – potremo effettuare una vigilanza a monte sul modello organizzativo che viene messo in campo dalle imprese». Il controllo degli ispettori, insomma, sarà fatto a 360 gradi.

Il software, che è ancora nella sua fase beta, ovvero non è stato presentato nella sua veste definitiva, verrà provato per alcune settimane dagli stessi operatori prima di essere ufficialmente lanciato. Il rodaggio servirà alle imprese per prendere confidenza con il nuovo strumento informatico.

 

 

 

 

 

Nov 11, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Valori UNESCO premiati

Che la Fortezza Vecchia fosse uno dei più importanti monumenti di Livorno e della Toscana era risaputo, ma ora il riconoscimento arriva anche dall’Unesco, che ha inserito la Fortificazione Medicea nella lista dei luoghi più belli d’Italia, premiando l’Autorità Portuale di Livorno per aver saputo interpretare i valori “unescani” e di salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente.

Si chiama “La Fabbrica nel Paesaggio 2014” ed è il concorso promosso dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, e rivolto a imprenditori, amministrazioni e istituzioni che “nel fare, hanno dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dell’Ambiente e del Paesaggio”. In tutta Europa sono stati selezionati e premiati, nella sezione dedicata alle pubbliche amministrazioni, soltanto 12 progetti, e quello di ristrutturazione e valorizzazione della Fortezza Vecchia ha avuto un’attenzione particolare.«In un’epoca di grandi cambiamenti, materiali e morali – ha detto la presidente del club Unesco di Livorno, Margherita Mazzelli – l’Unesco offre il proprio contributo per valorizzare al meglio uno dei gioielli del nostro territorio. Grazie all’Autorità Portuale, il monumento mediceo, pur mantenendo intatta la propria bellezza nei secoli, è diventato col tempo un luogo di cerniera tra il porto e la città. E questo è ammirevole».

L’Attestato di merito è stato consegnato quest’oggi al segretario generale dell’Authority, Massimo Provinciali, alla presenza dei partner del progetto Porto Aperto, riunitisi nella Sala Ferretti della Fortezza Vecchia per il lancio della nuova edizione 2014/2015.

«Riteniamo – ha detto Provinciali – che il riconoscimento dell’Unesco premi in un qualche modo gli sforzi fatti dall’Amministrazione per valorizzare e gestire la Fortezza Vecchia. Questo risultato ci inorgoglisce e ci spinge a continuare nel percorso intrapreso. Il progetto Porto Aperto, giunto alla sua ottava edizione, è sicuramente un pezzo importante della nostra politica di apertura del porto della città».

Porto Aperto, come negli anni passati, farà partecipare i cittadini alla vita del porto, coinvolgendoli in varie iniziative di carattere ludico-didattico. L’ottava edizione prevede un coinvolgimento maggiore degli istituti scolastici provinciali in quanto sarà ampliata la possibilità dei percorsi delle visite guidate in porto, inoltre tutte le scuole potranno partecipare alle trasmissioni televisive di Telegranducato, focalizzate, ancora di più che in passato, sui mestieri portuali e sul lavoro. Infine, anche quest’anno verrà istituito il concorso “Racconta il tuo porto”, che premierà le classi che si classificheranno per prime e per seconde, in ogni ordine e grado, con un premio di 400 Euro per il primo posto e di 200 Euro per il secondo. Evento clou del progetto sarà la celebrazione della Giornata Europea del Mare, il 20 maggio 2015, con l’organizzazione di attività dal forte impatto sociale.

Ott 31, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Porto 2000 unico referente per il sistema crocieristico

Ricordate il pronunciamento col quale, poco più di un mese fa, il Consiglio di Stato aveva ribaltato la sentenza del Tar del 13 settembre 2013, affermando che la Porto 2000 è l’unico soggetto titolato a gestire il traffico delle crociere sulle banchine livornesi? Ebbene, il caso Livorno ha fatto scuola in tutta Italia. A confermarlo è stata la direzione generale porti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una circolare diramata pochi giorni fa a tutte le Autorità Portuali e alle Capitanerie di Porto.

«Con la sentenza n. 4667 del 2014 – ha scritto il direttore generale Cosimo Caliendo – il Consiglio di Stato ha fissato alcuni principi fondamentali».

In primo luogo, il carico delle provviste, vettovagliamento e altro materiale destinato al consumo diretto a bordo delle navi da crociera, è estraneo al ciclo di trasporto della merce, come ad altre attività quali lo scarico dei rifiuti delle navi o la fornitura idrica a bordo o il rifornimento di carburante. «Se ne ricava – è quanto si legge nella circolare – che le imprese autorizzate allo svolgimento delle operazioni portuali non possono espletare di diritto attività relative ai passeggeri, e ciò a prescindere dal fatto che l’impresa ex articolo 16 sia o meno concessionaria di aree e/o banchine».

Il secondo punto evidenzia che, nelle more dell’espletamento delle procedure di dismissione delle quote, la Porto 2000, pur essendo detenuta a maggioranza dall’Authority di Livorno,  «è titolata allo svolgimento di tutti i servizi resi alle navi da crociera e passeggeri ai sensi del contratto di affidamento dei servizi stessi».

 

E arriviamo all’ultima sottolineatura: l’attracco delle navi da crociera a banchine in concessione di altri soggetti è ammissibile «laddove ciò risulti necessario per le esigenze del porto e sia appositamente previsto nell’atto concessorio». Ma, al di là di tutto, quello che al Mit conta far sapere è che «le prerogative e le responsabilità, tra cui ad esempio la security, restano sempre in capo al soggetto incaricato di gestire la stazione marittima e i servizi ai passeggeri».

 

«Il fatto che il MIT abbia ritenuto di estendere a livello nazionale i contenuti di una sentenza del Consiglio di Stato nella quale sono state integralmente condivise le posizioni dell’Authority livornese – ha commentato il segretario generale, Massimo Provinciali –  è indubbiamente motivo di soddisfazione per gli uffici e contribuisce a stabilizzare il panorama delle regole».

 

 

 

 

Ott 30, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno. Umberto Campana

In pensione dopo 33 anni di servizio, di cui 20 come dirigente. Il responsabile della direzione tecnica in Autorità Portuale, Umberto Campana, ha ufficialmente appeso gli scarpini al chiodo. «Come si dice in gergo militare – ha detto Campana – consegno la stecca all’ingegner Enrico Pribaz, cui lascio in eredità molte cose fatte e qualche problema rimasto ancora irrisolto».

A Palazzo Rosciano, quartier generale dell’Autorità portuale, l’ormai ex dirigente è stato salutato da tutti i colleghi e dal presidente Gallanti: «Voglio ringraziare Umberto per il lavoro svolto in questi anni – ha detto il numero uno dello scalo labronico –, sei stato per tutti noi un “civil servant” corretto e capace, un modello di riferimento anche per le nuove generazioni».

«Quando sono entrato nell’Azienda Mezzi Meccanici, nel lontano 1981, c’era ancora la tv in bianco e nero – ha scherzato Campana, che in vent’anni ha visto passare a Palazzo Rosciano otto tra presidenti e commissari -, ho cercato di fare meno danni possibili, ma qualcosa di buono l’ho fatto».

Assieme ad Umberto Campana è andato in pensione anche Enzo Giuffrida, che in APL curava i rapporti con l’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP).

 

 

 

 

 

 

 

Pagine:«1234567...41»