Browsing "marittimo"
Ott 30, 2014 - marittimo    No Comments

Livornro: Dragaggio al Molo Italia

 

Un tubo lungo 300 metri, e 900 millimetri di diametro, che attraversa il porto collegandosi direttamente alla prima vasca di colmata. È l’istantanea che si presentava questa mattina agli occhi di giornalisti e operatori e che segna, più di ogni altro annuncio, l’inizio concreto dei lavori di dragaggio davanti al Molo Italia. Una volta portati i fondali del lato nord a meno 13 metri, i vertici dell’Authority potranno aggiungere un nuovo importante tassello al puzzle della riorganizzazione del comparto della cellulosa e gettare così le basi per la realizzazione, all’Alto Fondale, di un moderno polo delle crociere.

 

La tubazione verrà poggiata sul fondale del canale di accesso e, senza compromettere il transito delle navi, consentirà il trasferimento del materiale dragato dal Molo Italia direttamente alla Vasca di Colmata.

 

«Nei prossimi giorni arriverà la draga – ha comunicato il dirigente dragaggi e ambiente dell’Autorità Portuale, Giovanni Motta – e avrà una capacità di scavo di circa 30 mila metri cubi al giorno. Il lavoro, eseguito dalla ditta Sidra, si concluderà nell’arco di un mese e mezzo. In totale è previsto l’escavo di circa 500 mila metri cubi».

 

«Le operazioni procedono come da programma – ha detto il numero uno dello scalo labronico Gallanti, presente ai lavori preliminari di posizionamento della tubazione –; quella sul Molo Italia è la prima di una lunga e importante serie di attività di dragaggio che cambieranno presto il porto di Livorno, favorendo l’ingresso di navi di maggiori dimensioni rispetto a quelle cui eravamo abituati».

 

Nell’elenco annuale 2015 del programma operativo triennale presentato ieri in Comitato Portuale spiccano infatti diversi interventi di dragaggio: i più importanti sono la seconda fase del dragaggio dell’imboccatura sud del Porto (8 milioni di euro), l’escavo della Calata Bengasi (2,5 mln di euro); il dragaggio della Darsena Calafati, fondamentale per la definitiva collocazione del Bacino Ercolino II (3 mln di euro) e, soprattutto, il dragaggio della Darsena Toscana (17 mln di euro).

 

A seguito della riperimetrazione del SIN, le pratiche autorizzatorie per questi interventi sono ormai diventate di competenza della Regione Toscana, che ha anche adottato procedure improntate alla semplificazione ed alla velocizzazione, senza ovviamente perdere di vista gli obiettivi di tutela ambientale.

 

 

 

 

 

Ott 29, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Vasto programma di opere portuali

Sono ben 31, verranno realizzate in un triennio, e costano complessivamente qualcosa come 121 milioni di euro, 42 il primo anno, e quasi 40 milioni sia il secondo che il terzo anno. È il menù offerto dal Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2015/2017, che quest’oggi è stato votato e approvato, all’unanimità, dal Parlamentino di Palazzo Rosciano.

Gli interventi programmati dalla Port Authority per i prossimi tre anni sono molti: in cima alla lista, per onerosità dell’impegno economico e per importanza simbolica, figurano tre attività di dragaggio: quelle che verranno svolte davanti alla Darsena Toscana, quelle relative alla imboccatura sud del porto (seconda fase) e quelle in prossimità della Calata Bengasi. Tutte e tre saranno realizzate nel 2015 e costeranno la prima 17 milioni di euro, la seconda 8, la terza 2 milioni e mezzo. L’anno successivo verranno dragati i fondali della Calata del Magnale (4 milioni di euro), della Darsena Petroli (3 mln), e del Pontile 12 e 13 (5 mln), mentre nel 2017 verranno completati i lavori di escavo in prossimità del Canale di Accesso, lato Torre del Marzocco (3 mln), e quelli di riprofilamento della banchina che oggi si trova proprio di fronte alla torre di avvistamento rinascimentale (10 milioni di euro).

Da non dimenticare, inoltre, i lavori di costruzione del nuovo magazzino in Zona M-K, alla radice dell’Alto Fondale, che costeranno 2 milioni di euro nel 2015 e quasi 5 milioni e mezzo nel 2016, e quelli che consentiranno la trasformazione della prima Vasca di Colmata nel futuro terminal contenitori della Piattaforma Europa (2 milioni e mezzo nel 2016). Previsti infine, per il 2017, i lavori di ammodernamento del Porto di Capraia, cui verranno destinati 8 milioni di euro.

Le opere verranno finanziate in parte con le entrate proprie dell’Autorità Portuale, che ha una disponibilità finanziaria complessiva di quasi 50 milioni di euro (35 per il 2015, 7 per il 2016 e altri 7 per il 2017), in parte con i finanziamenti regionali, in parte con i soldi del Fondo Perequativo istituito con la finanziaria del 2007 e in parte con il Fondo IVA (art 18 bis legge 84/94) istituito a seguito dell’approvazione del Decreto Sviluppo del 2012 e che attribuisce a ciascun porto l’80% dell’1% dell’Iva dovuta sulla importazione delle merci nel territorio di competenza (il restante 20% viene distribuito con finalità perequative).

 

 

Ott 27, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Per Moby è già 2015

 

Moby_Aki_immagineMoby apre oggi le prenotazioni sui collegamenti verso la Sardegna e la Corsica per il 2015. Numerose le combinazioni per raggiungere l’isola sarda, con partenze da Genova, Livorno, Civitavecchia e Piombino. Olbia è raggiungibile tutto l’anno da Livorno, a bordo delle navi Moby Aki e Moby Wonder, con collegamenti notturni ogni giorno, che saranno potenziati con partenze diurne giornaliere durante le festività di aprile e maggio e dal 30 maggio per tutta la stagione estiva.  Sulla tratta Genova-Olbia, le navi Moby Drea e Moby Otta opereranno dal 21 maggio al 10 ottobre con collegamenti notturni, a cui si aggiungeranno le corse diurne, durante i weekend e nei periodi di alta stagione, per supportare al meglio i flussi intensi di turisti. La novità del 2015 riguarda la linea di Civitavecchia, sulla quale è stato programmato un orario nuovo, in totale sintonia con le richieste dei clienti: dal 30 maggio la Moby Tommy collegherà la città laziale a Olbia con partenze la mattina da Civitavecchia e il pomeriggio da Olbia e con 3 corse al giorno nelle date di punta del mese di agosto. Infine, da Piombino, le navi Moby Aki e Moby Wonder porteranno i passeggeri verso Olbia a partire dal 6 giugno fino al 13 settembre. Sul versante della Corsica, Moby offrirà invece collegamenti per Bastia da Genova e da Livorno: le due tratte saranno attive rispettivamente dal 21 e dal 28 maggio fino a fine settembre e saranno operate dalle navi Moby Corse e Moby Vincent.

 travelquotidiano
Ott 27, 2014 - marittimo    No Comments

Carrara: Piano anti-Ebola

 

Una nave dall’Africa all’orizzonte e al porto di Carrara e scatta il piano di sicurezza anti ebola. Nella giornata di oggi è previsto, infatti, l’arrivo del cargo Feyz 1 battente bandiera turca e partito dodici giorni fa da Conakry, capitale della Guinea.
Ieri sera alle 20 il mercantile che trasporta alluminio e banane, era localizzato ad ovest della Sardegna per cui dovrebbe approdare al porto di Carrara nel primo pomeriggio di oggi. Ma la nave prima di essere ormeggiata in banchina, dove dovrebbe caricare prodotti siderurgici, sarà bloccata in rada per permettere alle autorità sanitarie di salire a bordo e verificare che tutti i parametri medici siano rispettati e che non vi sia alcun rischio di possibile contagio.
Ott 24, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Sciopero RSU

Lo sciopero resta confermato. L’Alp, l’unico soggetto autorizzato in porto ad integrare la manodopera delle imprese portuali, incrocerà le braccia per due ore alla fine di ogni turno dal 31 ottobre al 9 novembre.

La procedura di conciliazione prevista dall’articolo 49 del CCNL e richiesta dalla segreteria provinciale di Unicobas e dalla RSU di ALP si è infatti conclusa con un nulla di fatto. A Palazzo Rosciano, quartier generale dell’Autorità Portuale, le sigle sindacali e le parti datoriali non hanno trovato la quadra sui temi oggetto dell’incontro: il raddoppio del turno lavorativo e il rinnovo del contratto integrativo.

La discussione sviluppata sotto la supervisione dell’Authority si è infatti arenata a causa di una spaccatura maturata all’interno delle rappresentanze sindacali. Se da una parte Massimo Lomi, della segreteria di Unicobas, aveva proposto la convocazione immediata di un tavolo sulla stipula del contratto integrativo, dando in cambio la disponibilità a risolvere il problema del raddoppio dei turni lavorativi, dall’altra la Rsu dell’ALP ha ritenuto invece  imprescindibile avviare, prima di ogni impegno o disponibilità in ambito lavorativo, una seria e approfondita analisi sul futuro dell’azienda.

«Ad oggi – ha detto il direttore generale dell’ALP Marco Rambaldi – i nostri operai lavorano ad una media mensile pari a 10,8 turni. Dietro il riconoscimento di un equo compenso avevamo chiesto ai dipendenti il raddoppio giornaliero del turno lavorativo. La loro disponibilità sarebbe stata un segnale importante che ci avrebbe aiutati a coprire quella richiesta pari a circa 600 turni all’anno che oggi non riusciamo a soddisfare».

 

Per Rambaldi il raddoppio del turno è la conditio sine qua non perché vengano avviati i corsi di formazione per cui l’Authority ha previsto un finanziamento di 210 mila euro. I contributi, già impegnati ma non ancora stanziati, fanno parte dei 437 mila euro che l’APL ha deciso di iniettare nelle casse dell’ex Agelp a luglio del 2014, dietro delibera approvata dal Comitato Portuale.

 

 

 

 

Ott 8, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Dibattito sui bacini

 

Ledo Gori, Regione Toscana: «A Piombino sta nascendo un polo di riparazioni. Evitiamo inutili doppioni. Livorno ne prenda atto»

«I Bacini di carenaggio? Ospitare le grandi navi richiederebbe una preventiva modifica del Piano Operativo triennale e, quasi sicuramente, del Piano Regolatore Portuale, dove ci sono riferimenti alle riparazioni navali sia nella relazione di accompagnamento che nelle norme tecniche».

Dal Parlamentino di Palazzo Rosciano, il numero uno dello scalo labronico, Giuliano Gallanti, ha messo mette i puntini sulle i e ha giudicato difficilmente accoglibile, da un punto di vista procedurale e tecnico, la richiesta del sindaco di destinare il bacino in muratura alla riparazioni delle navi di 300 metri e oltre.

«Lo strumento del Piano Operativo triennale è flessibile – ha rimarcato Gallanti – ma non lo è il Piano Regolatore. E comunque la discussione non è all’ordine del giorno. Oggi dobbiamo soltanto illustrare le linee guida del bando di gara».

La proposta del primo cittadino di Livorno è stata insomma rimandata ad una successiva e più approfondita analisi, ma all’interno del comitato Portuale non sono stati pochi i mal di pancia e i distinguo rispetto all’ipotesi di modificare, anche soltanto di un punto e virgola, gli strumenti programmatori dell’Authority.

 

«Dal primo ottobre – ha dichiarato Umberto Paoletti, di Confindustria,– è iniziato il conto alla rovescia su alcune partite fondamentali per lo sviluppo del porto di Livorno. La zonizzazione, gli escavi, il piano regolatore portuale. I tempi tecnici non sono variabili indipendenti. I grandi operatori economici vogliono certezze e devono poter fare affidamento su atti che sono già stati adottati da tutti gli enti competenti e che hanno portato all’approntamento di opere necessarie per lo sviluppo dello scalo labronico».

Dello stesso avviso il comandante della Capitaneria di porto, l’ammiraglio Arturo Faraone, che in quanto membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ha messo in guardia sulle possibili ricadute che una modifica in ordine alla destinazione d’uso dei bacini avrebbe sull’approvando piano regolatore: «Attenti. Rischiamo di dover modificare il Prp», ha ammonito.

E mentre il presidente della Camera di Commercio, Sergio Costalli, si è soffermato, al pari di Paoletti, sulla necessità di offrire garanzie e certezze sul futuro, di modo che «le scelte che sono alla base degli strumenti programmatori non siano soggette a continue rivisitazioni e modifiche»,  il rappresentante dei lavoratori, Mauro Strazzullo, ha lanciato un grido di allarme: «Qualsiasi dibattito è legittimo – ha detto – ma se dovessero essere rimesse in discussione le scelte assunte a suo tempo dagli enti interessati, rischieremmo di paralizzare non soltanto Livorno, ma tutta la Toscana».

 

È toccato infine al capogabinetto dell’Ufficio di presidenza della Regione Toscana, Ledo Gori, eccezionalmente presente in Comitato, rilanciare sulla questione delle riparazioni navali: «Vorrei ricordare – ha dichiarato – che a pochi chilometri di distanza da Livorno c’è Piombino, sul cui rilancio il Governo e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno investito 270 milioni di euro, 120 dei quali destinati alla realizzazione di un bacino lungo 400 metri. Evitiamo inutili doppioni, i due porti devono svilupparsi nell’ottica di una sinergica complementarità».

Vale a dire: che senso ha investire a Livorno sulla riparazione delle grandi navi se a Piombino sta già nascendo un polo di riparazioni navali tecnologico ed efficiente?

Una riflessione simile è stata sviluppata anche dal segretario generale, Massimo Provinciali, che ha aggiunto: «Il bacino in muratura ha avuto una sua piena funzionalità fintanto che è rimasto in piedi il cantiere fratelli Orlando. Questo cordone ombelicale è ormai stato reciso: bisogna prendere atto del fatto che a Livorno le riparazioni navali si sono via via andate svalutando. Inoltre, sulla scorta degli ultimi censimenti effettuati dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Livorno non è nemmeno più considerata un cantiere navale».

 

 

 

 

Ott 2, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Torna la ZIM

Nel giorno dell’atteso ritorno di Zim a Livorno, il n.1 in Europa della compagnia di Haifa, Saar Dotan, ha incontrato a Palazzo Rosciano il presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti.

 

L’incontro, che ha preceduto di poche ore l’attracco in Darsena Toscana della Zim Monaco – evento clou che sarà salutato da una cerimonia alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – ha permesso ai rappresentanti dell’armatore israeliano e ai vertici dell’Autorità Portuale di fare il punto della situazione sulle prospettive di sviluppo dello scalo labronico.

 

I dragaggi, con in testa l’approfondimento dei fondali del Molo Italia e dell’imboccatura Sud; l’allargamento del canale di accesso, con l’intervento di interramento dei tubi dell’Eni (opera che andrà avanti a prescindere dalle incertezze sul futuro della raffineria di Stagno), la Piattaforma Europa e il raccordo ferroviario tra la Darsena Toscana e la linea ferroviaria nazionale, sono stati tra i temi al centro della riunione.

 

Gallanti, che ha parlato del ritorno di Zim come di un segnale di rinnovata attenzione da parte dei big operator verso il porto livornese, ha messo l’accento sull’importanza del nuovo servizio Mes (Mediterranean Us East Coast) che la compagnia israeliana svolgerà in joint con Hapag Lloyd e che andrà ad incrementare i rapporti commerciali tra il porto della città dei Quattro Mori e gli Stati Uniti: «Livorno is back on the map – ha detto il numero uno dello scalo labronico -, la rinnovata collaborazione con la Zim rafforza il nostro porto, che torna così ad essere uno dei punti di riferimento per i traffici destinati ai mercati americani. Ora possiamo guardare al futuro con una maggiore fiducia, molto abbiamo fatto e molto c’è ancora da fare per tornare ad essere veramente competitivi».

 

Saar Dotan, che si è presentato a Palazzo Rosciano assieme al direttore generale di Zim Italia, Gal Sacham, al port captain di Zim Europa, Elio Stefanini, al presidente e al responsabile a Livorno dell’agenzia Medov, rispettivamente Giulio Schenone e Stefano Salvestrini, ha ammesso di aver apprezzato gli sforzi che dal 2011 in poi l’Autorità Portuale ha sostenuto per rilanciare il porto sul mercato internazionale, ma ha anche sottolineato che diverse sono le criticità di cui soffre ancora oggi lo scalo, a cominciare dalle restrizioni per l’accesso al porto industriale e ai costi dei servizi tecnico nautici: «Oggi siamo qui grazie

Set 24, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Accordo con Carnival

 

«Il messaggio uscito dal Sea Trade di Barcellona è chiaro e restituisce a Livorno una rinnovata centralità sul fronte del mercato crocieristico».

Lo ha detto il segretario generale dell’Autorità Portuale di Livorno, Massimo Provinciali, commentando la stipula dell’accordo con il gruppo Carnival, che ha confermato l’interesse verso lo scalo labronico programmando 127 scali per il 2015.

«Evidentemente – ha proseguito Provinciali – quanto seminato dall’Authority assieme alla Porto 2000 in occasione del Seatrade di Miami ha dato i suoi frutti nella recente, analoga manifestazione di Barcellona. Le previsioni dell’approvando Piano Regolatore Portuale sul polo crocieristico, l’ordinanza sulle priorità di accosto firmata congiuntamente con la Capitaneria di Porto a marzo scorso, gli sforzi della Porto 2000 per dotare l’Alto Fondale di una prima stazione crociere, e il dragaggio del lato nord del Molo Italia, puntualmente trasformato da promessa in cantiere, sono stati gli elementi di forza che ci hanno consentito di raggiungere risultati concreti in termini di sviluppo dei traffici».

 

Il numero due del porto della città dei Quattro Mori si è inoltre soffermato sull’importanza della recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha fatto chiarezza sulle prerogative e le funzioni della società che a Livorno gestisce i servizi di accoglienza ai passeggeri: «Il Cds – è stato il commento di Provinciali – ha confermato quello che noi abbiamo sempre sostenuto, ovvero che la Porto 2000 è affidataria esclusiva, in ogni ambito del porto, dei servizi di interesse generale, compresi quelli di vettovagliamento. Questo ci consente di essere fiduciosi circa il buon esito della cessione di parte delle quote pubbliche della società. Ora possiamo guardare al 2015 come all’anno del rilancio».

 

 

Set 24, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: La Tirrenia si trasferisce a Cagliari

Storica giornata per Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione: l’assemblea dei soci ha deliberato a favore dello spostamento della sede legale della compagnia in Sardegna, che quindi da oggi viene trasferita in via Sassari n° 3 a Cagliari.

Tirrenia mantiene in tal modo la promessa fatta alla Regione Sardegna lo scorso luglio quando, nell’ambito di un incontro tra l’Assessore ai Trasporti, Massimo Deiana, e l’Amministratore Delegato di Compagnia Italiana di Navigazione, Ettore Morace, è stato siglato un protocollo d’intesa che prevede dieci nuove iniziative a favore della Sardegna, tra cui lo spostamento della sede legale in Sardegna che porta concreti vantaggi fiscali alla regione.

“Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante risultato – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione, Ettore Morace -. Sin dal nostro insediamento, abbiamo lavorato affinchè la Sardegna, nostra principale destinazione, avesse un ruolo centrale nello svolgimento delle nostre attività: lo riteniamo giusto e doveroso. Quest’estate abbiamo già mantenuto anche l’impegno di assumere marittimi in Sardegna, superando di gran lunga il numero prefissato e, in questo senso, continuiamo a lavorare per rendere operativi anche tutti gli altri punti dell’accordo.”

Pagine:«12345678...41»