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Ago 5, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Alleanza a tre

L’idea è quella di creare un sistema integrato per lo scambio di dati tra i porti di Livorno, Piombino e Bastia. Gli obiettivi? Migliorare l’informazione al passeggero, ma anche l’efficienza a terra e a bordo, e rendere possibile un percorso partecipato per la definizione di un accordo tra le tre aree su procedure congiunte di sicurezza. È il nuovo progetto su cui stanno lavorando le Autorità Portuali di Livorno e Piombino, la Camera di Commercio di Bastia, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, l’Istituto di ricerche economiche e sociali (IRES) e la Compagnia marittima Corsica Ferries. Si chiama SIC, “Intermodalità e sicurezza per un sistemi di trasporti competitivo Italia-Corsica”, ed è finanziato dal Programma Transfrontaliero Italia Francia Marittimo, avviato a maggio 2012, per una durata di 3 anni.

Con un finanziamento di 1,5 milioni di euro, i sette partner del progetto stanno realizzando attività congiunte su tematiche di largo interesse come la sicurezza, l’intermodalità e l’uso delle nuove tecnologie, dallo sviluppo dei sistemi informatici per lo scambio di dati tra compagnie di navigazione ed Autorità Portuali ai fini della sicurezza, sino alla veicolazione di informazioni ai passeggeri su disponibilità ed orari per i cambi intermodali (nave, bus, treno, parcheggi) tramite pannelli a messaggio variabile nei porti a bordo nave, portali web, app per smatphone e campagne cartacee. A questo proposito, nel mese di agosto gli operatori di IRES e della società TAGES, incaricata dalla Provincia di Livorno, saranno a bordo delle navi Corsica Ferries nelle tratte Livorno-Bastia e Savona-Bastia, per raccogliere direttamente dai passeggeri informazioni e proposte sulle necessità di collegamenti intermodali da e per i porti; mentre da questo fine settimana è già a disposizione nelle stazioni marittime, presso le biglietterie

Ago 4, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: L’AP ed Effetto Venezia

Anche l’Authority ha dato il proprio contributo all’edizione 2014 di Effetto Venezia, la kermesse estiva che ogni anno popola il quartiere della Venezia con giochi, esibizioni canore e bancarelle. Oltre a 10 mila euro di contributo, infatti, l’APL ha messo a disposizione della cittadinanza la storica Fortezza Vecchia, che per tutta la durata dell’evento non ha mai smesso di calamitare l’attenzione di giovani e meno giovani. In 9 giorni il complesso mediceo ha ospitato al suo interno 30 spettacoli, ben tre a sera, due nelle sale sotterranee (sala Canaviglia e Cannoniera) e uno sul palco centrale.

Affidata all’Autorità Portuale il 1° agosto del 2013, la fortificazione è stata prima rimessa in funzione grazie ad interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza che sono costati all’APL 250 mila euro, successivamente è stata aperta al pubblico: oggi è visitabile gratuitamente da martedì a domenica, dalle 9,30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. Poche settimane fa è anche arrivato il rinnovo della concessione, con scadenza al 31 dicembre dicembre del 2015. Per l’occasione, vivo apprezzamento per quanto fatto finora a favore della valorizzazione del complesso mediceo è stato espresso dalla Camera di Commercio e dall’Agenzia del Demanio.

A proposito di Effetto Venezia, durante l’evento più di tre mila persone hanno visitato Palazzo Rosciano. Dal 25 luglio al 3 agosto le porte del seicentesco edificio sede dell’Autorità Portuale di Livorno si sono infatti spalancate per offrire al pubblico decine di scatti sull’evoluzione storica del territorio portuale livornese dal secolo scorso ad oggi. Le vecchie foto sono state tratte dal materiale conservato presso gli archivi fotografici del Genio Civile per le Opere Marittime, della Biblioteca Labronica, dell’Archivio di Stato e della Collezione privata Milani.

 

 

 

Ago 2, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: MSC investe

 

Alla fine i rumors che da mesi si rincorrevano sulle banchine si sono trasformati in realtà e presto si trasformeranno in teu: la Msc mette un piede nel nostro porto, entrando ufficialmente nella compagine di Enio Lorenzini, terminalista che da quasi quarant’anni abbina il suo nome ai traffici della calata Addis Abeba.

Ad alzare i calici, oltre a Lorenzini e al suo socio Ugo Grifoni, è anche tout court (o quasi) lo scalo livornese. Perché se un armatore delle dimensioni di Msc – il numero due al mondo nel cargo – decide di mettere radici da queste parti, vuol dire che vede prospettive nel domani e anche nel dopodomani del nostro porto.

In questa acquisizione insomma va letto anche un segnale al nostro scalo e al pessimismo che da molto, troppo tempo lo contraddistingue, ben supportato purtroppo dai grigi numeri di molti settori, quasi di tutti forse, a parte la cellulosa e i rotabili.

E considerato che fino a poco tempo fa lo spettro della maxi alleanza P3 Maersk, Msc e Cma-Cgm aleggiava come un incubo su Livorno (che rischiava di restar tagliata fuori dalle grandi direttrici mondiali dei traffici), ora che Msc “si compra” addirittura un pezzo di porto (o almeno di concessione), sembra davvero che d’improvviso si intraveda la luce in fondo al tunnel.

C’è anche chi non festeggia, come scrivevamo: perché da oggi, ufficialmente, al terminal Lorenzini si faranno anche contenitori. Che in realtà già si facevano (accanto al multipurpose), e proprio con Msc, ma non in maniera preponderante, mentre adesso diventeranno quantomeno coprotagonisti degli sbarchi alla calate Lucca e Neghelli. Con un problema di concorrenza interna che prima o poi esploderà: perché il rischio-doppione con la Darsena Toscana è evidente e potrebbe alla lunga diventare conflittuale.

Ma la partita – per quanto l’accordo tra Lorenzini e Grifoni con Aponte ad oggi sia incentrato sul traffico merci – non può non essere inquadrata in un’ottica più ampia. Quale? La risposta è facile facile: Msc infatti fa cargo ma fa anche crociere e questa seconda anima dell’armatore ginevrino-partenopeo potrebbe riproporsi con forza nella corsa che presto si aprirà per la privatizzazione di Porto 2000.

Insomma, non è fantacalcio abbinare l’investimento di Msc in Lorenzini come primo tempo di un match ben più lungo che potrebbe coinvolgere anche il traffico crocieristico e la gestione di tutto quel business che è rappresentato dal mondo passeggeri.

Va detto che oltre a radio-porto, c’erano stati segnali importanti, finanche istituzionali, che avevano ufficializzato l’interesse dell’armatore italo-svizzero verso Livorno (sponda merci) e che ora lasciano prevedere altri passi sul settore crociere.

Poco più di due mesi fa – era il 23 maggio – la compagnia aveva firmato a Firenze un accordo di programma in Regione col governatore Rossi, l’ex sindaco Cosimi e il numero uno dell’Authority Gallanti, nel quale si impegnava a garantire, a regime, un incremento del proprio traffico di contenitori di almeno il 40%, ovvero 32mila container in più l’anno rispetto ai circa 80mila movimentati nel 2013. L’entrata nella Lorenzini srl rappresenta la chiusura di quel cerchio.

Ma il 23 maggio Msc aveva aperto anche un altro cerchio, iniziato a disegnare in realtà già un po’ prima, quando a inizio anno aveva annunciato il ritorno delle crociere a Livorno, addirittura con l’ammiraglia Msc Splendida (dopo la fuga a gambe levate di due anni fa). Quel giorno a palazzo Strozzi Sacrati di Firenze, il direttore di Msc Michele Bordiga, aveva sottolineato come l’intesa sul traffico merci potesse esser «foriera di possibili positivi sviluppi anche nella presenza a Livorno sul versante delle navi da crociera e del trasporto dei passeggeri». Anticipazioni che potrebbero trovare un completamento in un’eventuale scalata a Porto 2000. Nelle vesti di terminalista oltreché d’armatore.

@giucorsi

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Lug 31, 2014 - marittimo    No Comments

Piombino: Moby Dick premiata

[ 0 ] 31 luglio 2014 11:06

Moby_Aki_immagine

Moby si conferma tra le migliori compagnie di trasporto passeggeri, secondo la classifica Ferry Test 2014 di Eurotest, il programma per la sicurezza dei trasporti a cui aderiscono alcuni tra i più importanti Automobil Club europei. Ogni anno, infatti, i tecnici di Eurotest conducono approfondite analisi sulle navi e sui livelli di sicurezza a bordo: «In particolare, la Moby Aki – spiega una nota Moby – che copre la tratta Livorno-Olbia, ha ricevuto il massimo dei voti, con punteggi eccellenti relativamente ai criteri di costruzione e stabilità, dispositivi antincendio, equipaggiamento di emergenza e gestione della sicurezza. La Moby Aki è tra i fast cruise ferry di punta della compagnia e con i suoi 175 metri di lunghezza e 27 metri di larghezza, può trasportare fino a 2.200 passeggeri e 750 veicoli.

 

Lug 30, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Fortezza Vecchia ringrazia

“Vivo apprezzamento” per quanto fatto finora a favore della valorizzazione della Fortezza Vecchia. Sono le parole usate dalla Camera di Commercio e dall’Agenzia del Demanio, che in due lettere spedite nei giorni scorsi agli uffici di Palazzo Rosciano, hanno voluto esprimere gratitudine all’Authority per aver saputo gestire con profitto uno dei più importanti complessi monumentali della città.

“Appare fuori di dubbio – si legge, in particolare, nella missiva firmata dal responsabile dei servizi territoriali dell’Agenzia del Demanio, Michele Baronti – che il lavoro finora svolto, in un arco temporale molto ristretto, rappresenta un rilevante mezzo di valorizzazione degli spazi rivolti ai cittadini, in un’ottica di riappropriazione di un’area per molto tempo rimasta inaccessibile”.

Affidata all’Autorità Portuale il 1° agosto del 2013, la fortificazione è stata prima rimessa in funzione grazie ad interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza che sono costati all’APL 250 mila euro, successivamente è stata aperta al pubblico: oggi è visitabile gratuitamente sei giorni sui sette. Poche settimane fa è anche arrivato il rinnovo della concessione, con scadenza al 31 dicembre dicembre del 2015.

«Siamo particolarmente contenti di questo doppio riconoscimento – ha detto il numero due dello scalo labronico, Massimo Provinciali –, vorrei sottolineare la prova di professionalità e la capacità di coordinamento dei dipendenti dell’Authority che, da quando abbiamo in gestione il bene architettonico, non si sono mai risparmiati, facendo sì che fossero ospitati all’interno della fortezza decine di eventi culturali».

In appena 12 mesi sono infatti stati messi in piedi 8 concerti, 11 Convegni e presentazioni di libri, sei conferenze stampa, tre mostre e sei eventi, tra cui il benvenuto al Dalai Lama, il Natale in Fortezza (con la collaborazione della Porto 2000), la festa della pace e il premio nazionale di poesia. Inoltre, per tutta la durata di Effetto Venezia, il complesso mediceo ospiterà al suo interno 30 spettacoli, ben tre a sera, due nelle sale sotterranee (sala Canaviglia e Cannoniera) e uno sul palco centrale.

 

 

«Chiunque volesse organizzare eventi coerenti con il programma artistico/culturale sulla base del quale è stata rilasciata la concessione – ha aggiunto Provinciali –  deve rivolgersi direttamente all’Autorità portuale, unico interlocutore legittimato».

Lug 29, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: La Commissione Consultiva

Accelerare sulla raccolta dei dati, rafforzare gli strumenti di controllo in mano all’Authority e scoprire una volta per tutte chi viola le norme base di convivenza del porto.  Sono questi gli obiettivi che hanno portato i tecnici dell’Authority a mettere a punto un nuovo software che aiuterà le imprese a compilare, dalla propria sede e utilizzando un semplice computer, un questionario esaustivo sui turni effettivamente lavorati da ogni dipendente e sul numero di ore straordinarie effettuate.

A Palazzo Rosciano il bersaglio dichiarato è l’interposizione di fornitura nella manodopera e, con essa, tutte quelle imprese che, anziché fare ricorso alla società di lavoro temporaneo Alp per integrare la propria organizzazione, vengano pizzicate ad usare in modo illecito personale e mezzi di soggetti terzi. Anche per questo motivo, il 24 aprile del 2013, era stata promulgata una ordinanza, la numero 9, con la quale si chiedeva ai soggetti interessati di far pervenire all’Autorità Portuale, giornalmente e prima dell’inizio dei vari turni, gli avviamenti del proprio personale operativo addetto allo svolgimento delle operazioni portuali di carico, scarico, trasbordo, deposito e movimentazione delle merci.

A distanza di tre mesi dalla sua promulgazione i dati raccolti dall’APL sono risultati ancora parziali, e questo nonostante la maggior parte delle imprese – 12 su 19 consultate – abbia risposto affermativamente alle richieste di chiarimento. Da qui il ricorso alla tecnologia per velocizzare e rendere ancora più efficace l’indagine promossa dall’Autorità Portuale.

Il software avrà un periodo di rodaggio, al termine del quale, diventerà obbligatorio per ogni impresa fornire i dati richiesti al momento dell’avviamento di ogni turno lavorato. Nella rilevazione troveranno spazio informazioni come: data, turno e luogo di lavoro (nave, area, deposito); le attività da svolgersi; la tipologia merceologica e la quantità complessiva da movimentare; i nominativi dei dipendenti avviati alle attività descritte; i nominativi dei dipendenti dell’Agenzia fornitrice di lavoro portuale temporaneo eventualmente utilizzati ad integrazione del proprio personale; la ragione sociale dell’impresa, autorizzata ex art. 16, alla quale sono stati eventualmente appaltati i segmenti di attività.

L’azione di vigilanza quotidiana, una volta completato lo screening, dovrebbe consentire ai vertici dell’Authority di avere una mappa definita nel complesso mercato del lavoro portuale.

 

Lug 29, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Porto 2000 verso la cessione

La linea del Piave è stata fissata. E il Comitato Portuale, pur non dovendo votare alcuna delibera, ha espresso un orientamento ben definito. Certo, non all’unanimità, ma a larga, anzi larghissima maggioranza, diverse puntualizzazioni, un parere contrario, quello del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, e una sorpresa: l’annuncio da parte della Camera di Commercio della cessione delle quote a propria disposizione.

È questo il bilancio conclusivo di una seduta al termine della quale il Parlamentino di Palazzo Rosciano ha consegnato nelle mani del presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti, la disponibilità a procedere verso la vendita della Porto 2000, la società (72% APl e 28 Camera di Commercio) che a Livorno gestisce la stazione marittima e i servizi ai passeggeri. Il percorso, avviato già nel lontano 2005, e definito nel 2011 con una delibera approvata all’unanimità che dava mandato all’Apl di confezionare “lo schema di gara per la cessione delle quote maggioritarie della società”, non prevede, quindi, alcuna deviazione. Nessuna deviazione di rotta sulla dismissione degli asset, perché su questo Gallanti, e non soltanto lui, è stato chiaro: «La legge ci impone di scendere sotto il 50% – ha specificato – e recentemente abbiamo ricevuto sollecitazioni anche dalla Corte dei conti e dall’Autorità Garante per la Concorrenza, se non andiamo avanti l’APL rischia di andare incontro a precise responsabilità penali e amministrative».

Nessuna deviazione nemmeno su quanto vendere: il 23%, ovvero la il minimo necessario previsto dalla legge, o almeno il 51%? Anche qui, l’analisi che l’advisor Kpmg ha consegnato nelle mani dei vertici dell’Authority ha trovato una quasi unanime condivisione in comitato (12 i pareri favorevoli): per evitare che la gara vada deserta è necessario sia ceduta la maggioranza assoluta delle quote. E questo, nonostante le perplessità del sindaco che – dopo il consiglio comunale di venerdì scorso – si era attestato sulla posizione della salvaguardia del ruolo pubblico all’interno della compagine societaria della porto 2000. «Ritengo – ha detto Nogarin – che sia auspicabile che l’Autorità Portuale ceda soltanto il 23% o, al massimo, il 37%, ovvero la maggioranza delle quote a sua disposizione. Non è necessario procedere oltre. La vera urgenza è dare una certezza degli accosti alle crociere».

Lug 27, 2014 - marittimo    No Comments

Carrara: Nuove ipotesi sulle aggregazioni portuali

 

Sblocca Italia, nuove ipotesi di aggregazioni per le autorità portuali

Se la bozza del decreto Sblocca Italia diventasse realtà, per quindici autorità portuali potrebbe aprirsi l’era delle aggregazioni. Un’eventualità di cui si è sentito spesso parlare e che potrebbe vedere La Spezia e Marina di Carrara insieme.
La riforma del sistema portuale italiano vedrebbe l’aggregazione di quelle autorità portuali e logistiche di rilevanza europea: : Genova-Savona, La Spezia-Marina Di Carrara, Livorno-Piombino, Napoli-Salerno, Gioia Tauro, Cagliari-Olbia-Porto Torres, Palermo-Trapani, Augusta-Catania-Messina, Taranto, Bari-Brindisi, Ancona, Ravenna, Trieste-Monfalcone E Venezia-Chioggia.Autorità Portuali – L’autorità portuale e logistica di Civitavecchia-Fiumicino-Gaeta è istituita quale porto afferente all’area metropolitana di Roma capitale.
Si tratta delle 15 le autorità che includono due o più scali portuali “istituiscono La propria sede nello scalo principale; negli altri scali la gestione è assicurata da un direttore generale che gestisce le risorse finanziarie, coordina le risorse umane, cura l’attuazione delle direttive del presidente e riferisce in merito al loro stato di attuazione”.

Traffici marittimi – Al fine di rendere più competitivi i servizi portuali e logistici, le autorità “possono fondersi con altre autorità o aggregarsi con porti appartenenti alla categoria III, nonché promuovere sinergie e forme di coordinamento anche con porti stranieri per attrarre nuovi traffici destinati ai corridoi europei”. La Proposta di fusione o di aggregazione “è presentata dal presidente dell’autorità al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che, d’intesa con i presidenti delle regioni territorialmente competenti,provvede con proprio decreto”.

Lug 26, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Corsica Sardinia Ferries, promozioni

 

RAOUL ZANELLI BONO, direttore commerciale Corsica Sardinia FerriesCorsica Sardinia Elba Ferries lancia una promozione valida per le prenotazioni effettuate dal 25 luglio al 1° agosto, e per viaggi fino al 30/09/2014: sui passeggeri, veicoli e sistemazioni è applicato uno sconto immediato fino al 50%. L’iniziativa è valida per i collegamenti con le tre isole servite dalle navi gialle: Corsica, Sardegna ed Elba. «Corsica, Sardegna e Isola d’Elba non sono mai state così vicine. Lo sconto fino al 50% è disponibile su moltissimi viaggi diurni e notturni. Questa promozione estiva conferma la nostra volontà di incoraggiare il turismo, rendendo più accessibili le nostre destinazioni» afferma Raoul Zanelli Bono, direttore commerciale di Corsica Sardinia Elba Ferries.

L’offerta è valida per i prezzi, al netto di tasse e diritti, di passeggeri, veicoli e sistemazioni (cabine e poltrone); non è retroattiva, è soggetta a specifiche condizioni e alla disponibilità di posti. I biglietti emessi in questa tariffa non sono rimborsabili né modificabili.

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