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Lug 23, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Ora è Varco Fortezza

E’ un dettaglio rispetto a tutto quello che Livorno deve ancora fare per lanciare la sua immagine di città da scoprire turisticamente. Ma anche l’orecchio vuole la sua parte e di certo il cambio di denominazione tra varco Sgarallino e varco Fortezza suona bene.

La nuova insegna è stata installata questa mattina all’entrata principale del porto passeggeri, al posto della vecchia dicitura “Stazione Marittima”, proprio a fianco della Fortezza Vecchia. L’idea, approvata durante l’ultimo consiglio d’amministrazione, è stata di Porto 2000, la società che gestisce il traffico traghetti e crociere, ed è chiaramente finalizzata ad abbinare il nome di Livorno all’antica rocca che sorge dentro al porto, nell’immaginario di tutti coloro che si imbarcheranno dalle navi diretete in Sardegna o Corsica.

Lug 18, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno. Il nesindaco in visita all’AP

 

Un incontro per mettere a fuoco le criticità del porto di Livorno e confrontarsi sulle ricette da mettere in pratica. Un faccia a faccia di oltre un’ora per capire in quale direzione si stia muovendo la nave capitanata dal presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti, e quali siano i traguardi da raggiungere, perché oggi l’obiettivo primario non è più quello di evitare il naufragio tra i marosi della crisi economica, ma avere le vele adatte per dominare le rotte dei mari e risalire, così, il vento della ripresa.

 

E con questa consapevolezza che il segretario generale dell’Autorità Portuale, Massimo Provinciali, ha ricevuto, a Palazzo Rosciano, il sindaco Filippo Nogarin e gli assessori comunali all’urbanistica e all’ambiente, rispettivamente Alessandro Aurigi e Giovanni Gordiani. Al centro dell’articolato vis-à-vis le principali questioni relative allo scalo labronico, a cominciare dalle previsioni contenute nel Piano Operativo Triennale e nel Piano Regolatore Portuale.

 

«Il Prp– ha detto il numero due di Palazzo Rosciano – è il sistema di propulsione della nostra nave ed è necessario che questa vela sia pienamente spiegata al vento per raccogliere nuove opportunità di crescita. Ho trovato in Nogarin, Aurigi e Gordiani tre interlocutori attenti e sensibili alle esigenze del nostro porto, con grande disponibilità e approfondite conoscenze».

 

È stato il Piano Regolatore, in particolare, ad aver attirato l’interesse del sindaco e dei due assessori comunali, che hanno posto diverse domande, specialmente in ordine ai tempi e ai costi della Piattaforma Europa, ovvero il progetto di ampliamento a mare dello scalo labronico grazie al quale verranno realizzati, alle spalle della sponda ovest della Darsena Toscana, due nuovi terminal, uno dedicato ai contenitori, l’altro ai rotabili.

 

«Il piano regolatore –  ha detto Nogarin – è ambizioso ma parametrato sulle reale necessità di sviluppo del porto. Sono contento di aver avuto con l’Autorità portuale uno scambio di opinioni sulle principali tematiche portuali. Oggi abbiamo tracciato una analisi preliminare ma esaustiva sulle criticità e i pregi dello scalo labronico, il nostro obiettivo è collaborare per definire una strategia comune da percorrere nell’interesse dei cittadini livornesi».

 

Lug 15, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Porto e tariffe

 

Un aiuto concreto per alleviare le condizioni dell’unico soggetto in porto autorizzato a fornire manodopera durante i picchi di lavoro. È con questo obiettivo che il Comitato Portuale, all’unanimità, ha adottato una delibera che consentirà all’Authority di iniettare nella casse dell’Agenzia per il Lavoro in Porto, l’ALP, 437 mila euro: 210 mila per provvedere alle esigenze di formazione e altri 227 come incentivo al pensionamento o all’esodo volontario. A rendere possibile questa soluzione è il comma 15 bis dell’art. 17 della legge 84/94, lo strumento che dà modo alle port authorities di destinare alle agenzie fornitrici di lavoro temporaneo non più del 15% delle entrate proprie derivanti dalle tasse a carico delle merci imbarcate. Le cifre destinate potranno essere elargite solo a condizione che la forza lavoro dell’ALP venga ridotta del 5%. In soldoni, si parla della possibilità di un prepensionamento e della ricollocazione in porto di altri due lavoratori. Eventuali ricollocamenti del personale ALP saranno comunque gestiti secondo le modalità già definite dal Patto per il lavoro siglato il 19 ottobre del 2012 tra le sigle sindacali e i rappresentanti di Assoterminal, Confindustria e Assimprese.

 

Dal Parlamentino di Palazzo Rosciano arriva, inoltre, un’altra importante novità. Sono infatti state aggiornate le tariffe corrisposte all’art. 17 labronico a fronte della fornitura di lavoro temporaneo alle imprese portuali. Erano bloccate dal 2009. L’aumento, un più 12,2% applicato alla tariffa giornaliera di otto ore (33 euro all’ora), andrà ad alleviare le condizioni lavorative dei 63 dipendenti dell’ALP, i cui turni effettivamente lavorati si sono ridotti dalle 18 mila richieste del 2008 alle 8mila del 2012/2013 (11,2 turni per ogni lavoratore). Troppo poco, insomma, per una società che dal 2009 ad oggi ha dovuto sostenere oneri sempre maggiori derivanti dagli aumenti contrattuali (+24% in cinque anni) e che nel 2013 ha chiuso il bilancio in perdita, erodendo quasi tutto il capitale sociale. L’aggiornamento del tariffario risponde quindi anche all’esigenza di dare un po’ di ossigeno all’Agenzia per il lavoro in porto.

 

Anche a questo proposito – e siamo alla terza decisione assunta all’unanimità dal Comitato portuuale – è stato aggiornato il regolamento per l’avviamento di lungo periodo per prestazioni di lavoro temporaneo diverse da quelle giornaliere, con riferimento a periodi di quattro mesi rinnovabili di volta in volta. Le 33 euro all’ora giornaliere si riducono così a 31,52 euro nel caso in cui i dipendenti dell’ALP siano utilizzati per almeno un mese; a 30,93 per due; a 30,33 per tre e a 29,73 euro per quattro mesi.

 

 

 

Lug 10, 2014 - marittimo    No Comments

Carrara: Porto, accorpamento con Spezia?

dot Governance dei porti, parte la riflessione a Marina di Carrara

La governance dei porti – Cosa chiedono gli operatori portuali”: è questo il titolo della tavola rotonda che l’Autorità portuale di Carrara ha organizzato in occasione della visita del Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Felicio Angrisano, accompagnato dal Direttore Marittimo Arturo Faraone.
L’incontro è stato indirizzato in particolar modo a raccogliere le proposte, le riflessioni e la valutazioni di chi nei porti lavora, di chi i porti li amministra e li organizza. Ad introdurre i lavori è stato il presidente dell’Authority apuana, Francesco Messineo, che ha iniziato da un tema particolarmente sentito dalla portualità italiana: i dragaggi. I nostri scali in questo settore lamentano un ritardo infrastrutturale rispetto ai loro concorrenti europei che si confrontano con normative estremante più semplici, meno penalizzanti e, forse, anche con autorità più collaborative. Oltre ad Angrisano, alla tavola rotonda hanno partecipato Giorgio Bucchioni, presidente dell’ associazione Industriali della Spezia, Michele Pappalardo, presidente di Federagenti, Giuliano Gallanti, presidente dell’Ap di Livorno, Enrico Bogazzi, presidente della Porto di Carrara spa, Giovanni Parisi, direttore dell’ Agenzia Dogane di Pisa, la dottoressa Zirattu dell’Ufficio doganale di Carrara e Giovanni Costantino, presidente dei Cantieri Navali Tecnomar, Nca, Admiral.
Tra gli altri temi toccati durante l’incontro la questione doganale, la velocizzazione delle procedure di inoltro e smistamento delle merci, la governance dei porti con una riforma portuale “ancora impantanata che non vuole solo svolgere opera di manutenzione sulla precedente legge ma addirittura stravolgerla”, il problema delle concessioni terminalistiche, le possibilità di investimento dei privati in ambito portuale, i servizi portuali legati ai temi della sicurezza. In conclusione il comandante generale delle Capitanerie ha sottolineato che il dragaggio dei fondali, da solo, non è sufficiente per fronteggiare l’inadeguatezza strutturale dei nostri porti di fronte al crescente fenomeno del gigantismo navale e ha auspicato che l’esempio di collaborazione fra Autorità portuale, istituzioni locali e operatori, manifestatosi a Marina di Carrara, possa essere esteso a tutti i porti d’Italia.
Lug 4, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Buone notizie

Livorno fa un altro passo in avanti verso lo sviluppo del porto, anzi tre. Perché tre sono le buone notizie.

La prima è che si è chiusa  la gara per la realizzazione dei lavori di dragaggio del lato Nord del Molo Italia, i cui fondali verranno portati a -13 metri. Ad aggiudicarsi l’appalto, per un importo a base d’asta di 11,6 milioni di euro, è stata la società italiana dragaggi Sidra Spa. Se i controlli di rito in ordine al possesso dei requisiti prescritti nel bando daranno esito positivo, l’aggiudicazione diventerà definitiva. «Una volta completato l’escavo – ha detto il segretario generale dell’APL, Massimo Provinciali – potremo procedere alla delocalizzazione della Cilp, propedeutica alla realizzazione di un unico polo crocieristico all’Alto Fondale».

Il progetto era stato approvato a giugno dell’anno scorso dal Comitato Tecnico Amministrativo, presso il provveditorato delle Opere Pubbliche Toscana- Umbria, e a luglio era stato consegnato ai tecnici del Ministero delle Ambiente per le necessarie osservazioni. Il via libera ministeriale è giunto a Palazzo Rosciano otto mesi dopo, a febbraio del 2014. Oggi siamo finalmente arrivati alla aggiudicazione.

La seconda buona notizia è che lunedì prossimo verrà firmato il contratto per la realizzazione del micro tunnel sotto il canale di accesso al porto industriale. La gara era stata già aggiudicata a marzo di quest’anno all’Associazione Temporanea di Impresa Icop/Carlo Agnese al prezzo di cinque milioni di euro. Tra pochi giorni verranno quindi consegnati i lavori, che termineranno a maggio del 2015. L’opera servirà ad accogliere i tubi dell’Eni e ad aumentare la sezione navigabile del canale, che guadagnerà circa 30 metri di larghezza, dai 68 di oggi ai 100 di domani. Grazie all’allargamento le navi da 8mila teu, potranno entrare in porto senza problemi.

 

Lug 3, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Managers cinesi in porto

Lara Loreti

Dal cuore della Cina commerciale al centro di Livorno. C’è un filo diretto che unisce Chongqing, una delle città più dinamiche e in crescita della Cina, con il porto labronico. E’ la voglia di investire, di abbattere ogni confine, di trovare e creare nuovi traffici, di percorrere insieme una nuova via di sviluppo. Un progetto concreto che ha un volto, anzi tre.

E’ in visita oggi in città una delegazione di tre manager cinesi che rappresentano il Chong Qing Foreign Trade & Economic Cooperation Group Itd (Cftec), una società governativa che si occupa dello sviluppo commerciale dell’omonima metropoli. Stiamo parlando di una città, divisa in nove aree, che si trova nel centro della Cina, con 33 milioni e mezzo di abitanti, dove sta nascendo una zona enorme di sviluppo con un mega centro commerciale al cui interno ci sarà uno spazio di 8mila mq, dedicato al made in Italy.

Giu 25, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Milionii dall’AP all’ALP

 

Anche a Livorno si sta facendo strada l’ipotesi di applicare all’Agenzia per il Lavoro in Porto, l’ALP Srl, il nuovo strumento introdotto dal comma 15 bis dell’art 17, già utilizzato a Genova: si tratta della norma che consente alle port authorities di destinare non più del 15% delle proprie entrate agli articoli 17 in crisi, ovvero agli unici soggetti autorizzati ai sensi della legge 84/94 a fornire lavoro temporaneo alle imprese portuali ex art. 16 e 18.

Per la società livornese nata dalle ceneri della vecchia Agelp potrebbero esserci sul piatto 437 mila euro. Tanti sono i contributi che quest’oggi, davanti alla Commissione Consultiva riunita, il coordinatore dell’Agenzia per il lavoro in porto, Marco Rambaldi, avrebbe chiesto alla Port Authority.

210 mila euro servono per provvedere alle esigenze di formazione: «I 62 dipendenti dell’ALP – ha detto Rambaldi – devono essere poli-funzionali, per questo abbiamo bisogno di avviare corsi di formazione ad hoc per rallisti, gruisti e per la sicurezza».

Gli altri 227 mila euro dovrebbero essere invece utilizzati come incentivo al pensionamento o per favorire l’esodo volontario dei lavoratori interessati. Infatti, a fronte dei contributi forniti, il comma 15 bis del novellato art 17 della legge 84/94 impone alla società beneficiaria una riduzione dell’organico di almeno il 5% per il 2014. Nel caso dell’Alp parliamo di 3 dipendenti: uno potrebbe accedere alla pensione anticipata, mentre per altri due si profila la possibilità di un assorbimento da parte delle imprese portuali, nel rispetto di quanto previsto dal patto per il lavoro siglato il 19 ottobre del 2012 tra le sigle sindacali e i rappresentanti di Assoterminal, Confindustria e Assimprese.

 

La proposta del coordinatore dell’Alp ha ottenuto il parere positivo della Commissione Consultiva e verrà sottoposta all’attenzione del prossimo Comitato Portuale per il via libera definitivo.

 

 

Giu 23, 2014 - marittimo    No Comments

Livorno: Corsica Sardinia Ferries; cani gratis

corsica_sardinia_ferries_shipA bordo delle navi Corsica Sardinia Ferries i cani sono da sempre graditi ospiti e possono viaggiare liberamente con i loro proprietari, accompagnandoli in tutte le aree pubbliche (con la sola limitazione del ristorante à la carte). Su tutte le linee servite dalla compagnia, le navi offrono cabine dedicate ai proprietari di cani, con pavimento in linoleum: le procedure di pulizia seguono un iter speciale, che garantisce il massimo dell’igiene.

I ponti esterni sono accessibili per passeggiate e soste, grazie all’apposita zona igiene animali (angolo dei bisogni). Inoltre, prenotando fino al 30 giugno per Corsica e Sardegna, i cani viaggiano gratis (la promozione non è retroattiva, è cumulabile con altre offerte in vigore ed è valida su moltissimi viaggi fino al 30 settembre).

Il biglietto deve comprendere almeno un passeggero e un cane. Importante: occorre avere sempre a portata di mano guinzaglio e all’occorrenza museruola. Ogni animale deve essere provvisto di un certificato di vaccinazione e di buona salute che non superi i 3 mesi dalla data di rilascio.

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