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Mag 27, 2013 - motori    No Comments

Carrara: Vanno tutti in motorino

 

 

E’ il mezzo pubblico quello prediletto dagli studenti di Venezia-Mestre per raggiungere la scuola. Qui solo l’8,7% dei ragazzi ricorre all’auto o allo scooter privato, quasi come a Torino, dove il 59.3% si affida ai bus, tram e treno metropolitano. A Roma invece ci si sposta quasi sempre con veicoli a motore(68,9% dei casi) anche se la scuola è vicina. Sono i risultati dell’indagine Mobilità di classe,realizzata da Legambiente ed Euromobility in collaborazione con FIAB e #Salvaciclisti, sugli spostamenti casa-scuola degli studenti italiani. Lo studio ha analizzato gli spostamenti casa-scuola di 5.516 studenti di 8 istituti superiori di altrettante città italiane, scelti oculatamente per rappresentare tutte le tipologie di percorso (scuola di quartiere raggiungibile in poco tempo come nel caso dell’istituto di Roma, scuola frequentata da studenti pendolari come nel caso di Potenza) rappresentative del nord, centro e sud del paese.

La distanza media percorsa per andare da casa a scuola è stata pari a 9.0 km: la più breve a Roma (3.6), seguita da Carrara (5.3); la più elevata quella di Potenza (16.7).

Nello specifico, la più alta percentuale di scooteristi si trova a Carrara (15.7%), seguita da Roma (13.5%), mentre a Potenza quasi nessuno va in motorino. L’auto privata è il mezzo prediletto dagli studenti romani (55.4%) e di quelli di Catania (44.6%), mentre a Venezia si registra la più alta percentuale d’uso dei mezzi pubblici (66,3%) e quindi la più bassa per l’uso di veicoli privati a motore (7,7%).Ravenna è la regina della bicicletta (39.1%) mentre a Torino (12.2%), quasi al pari di Catania (11.4%), si va anche frequentemente a piedi.

“Tutte le mattine dei giorni feriali, tra settembre e giugno, al suono della sveglia circa un quarto del Paese parte disordinatamente verso la medesima destinazione: la scuola. Sebbene l’86% delle famiglie abiti a meno di un quarto d’ora a piedi da asilo, elementari, medie e superiori, almeno dieci milioni di persone scelgono di effettuare il tragitto in automobile, dando un contributo importante alla congestione, alle emissioni di inquinanti e stimolando nei ragazzi un’abitudine allo spostamento motorizzato”, spiegaAlberto Fiorillo, responsabile Mobilità urbana di Legambiente. Con Mobilità di classe “abbiamo volutotrasformare alcuni studenti in mobility manager, per far crescere tra i giovani una nuova cultura del modo di muoversi nelle aree urbane, perché andare a scuola in macchina ha una duplice valenza negativa: nell’immediato contribuisce alla congestione urbana, in prospettiva convince i ragazzi che anche per le brevi distanze esistono solo le quattroruote”.

Dall’indagine risulta che a 15 e 16 anni (per gli studenti del primo e secondo anno) l’uso di veicoli privati a motore si attesta al 30% circa, anche se i 16enni rispetto ai 15enni usano di più lo scooter passando dallo 0.9% per i 15enni al 3.5% per i 16enni. Al crescere dell’età aumenta l’uso di veicoli privati a motore fino a raggiungere la percentuale di quasi il 40% a 19 anni e di addirittura il 50% circa a 20 anni.

Carrara e Roma, le regine dei motori, raggiungono percentuali addirittura intorno ad 80%, con una tendenza legata alla maggiore età ovviamente confermata anche nelle città col minor uso di veicoli a motore, come Venezia.

In generale, se tra il primo e il secondo anno di scuola si osserva una lieve riduzione nell’uso dell’auto, da attribuire probabilmente ad un aumento dell’autonomia degli studenti che determina un aumento nell’uso dello scooter e talvolta del trasporto pubblico, proprio l’aumento di autonomia nelle classi di età maggiori (tra i 19enni e i 20enni), determina di nuovo un maggiore ricorso all’uso dell’automobile.

25 minuti è il tempio medio impiegato per andare da casa a scuola e se gli studenti di Roma ci mettono meno (11 minuti, grazie alla scelta della scuola di quartiere), sono quelli di Torino a impiegare più tempo di tutti (33 minuti).

La scelta del mezzo influisce quindi anche sulle emissioni inquinanti: a Catania le emissioni annuali di PM10 a studente sono le più elevate (133 grammi/anno), mentre con 39 e 37 grammi/anno, Venezia e Ravenna sono le città meno inquinate. L’impatto ambientale maggiore del PM10 si ha a Roma con 29 milligrammi emessi ogni chilometro percorso, mentre a Torino e Venezia si misura l’impatto minore (rispettivamente 12 e 10 mg/km).

Stesso discorso per le emissioni di anidride carbonica (CO2), che sono limitate a 128 kg/anno complessive a studente a Venezia e a 145 kg/anno a Ravenna ma raggiungono i 511 kg/anno a Catania. L’impatto ambientale maggiore di queste emissioni si misura a Roma (121 grammi/km), mentre rimane a livelli più bassi ancora a Venezia (34 grammi/km) e Torino (48 grammi/km).

Mag 16, 2013 - motori    No Comments

Scarperia (FI): Meeting di Mini

In principio fu la Austin Seven, poi arrivò John Cooper, campionissimo di Formula 1, con i suoi motori, perfetti per il piccolo vano dell’automobile progettata da Alec Issigonis. Era il 1959 e mai nessun sodalizio fu più riuscito: al ritmo di 55 cavalli inizia il mito della Mini. Un mito che, dalla Swinging London anni Sessanta, arriva oggi all’Autodromo del Mugello per l’edizione 2013 dell’International Mini Meeting (Imm): il più famoso evento legato a questa automobile, che ogni anno si tiene in un paese europeo diverso ed in grado di coinvolgere oltre 4000 persone che da ogni parte del mondo arrivano in Mini. Una vera e propria invasione di appassionati che dall’autodromo del Mugello si riverserà su tutto il territorio toscano, grazie ad una serie di tour che porterà la colonna di supercompatte Made in England a Pisa, Firenze e Siena per far scoprire alle migliaia di partecipanti all’Imm 2013 e bellezza della nostra Regione che per quattro giorni riscoprirà la sua vocazione di terra di motori.

Turismo, motori e un record da battere. Gli organizzatori dell’Imm 2013 non si accontentano solo della buona riuscita dell’evento e puntano in alto: superare il record del mondo di Mini in parata, oggi detenuto dall’Inghilterra dove hanno sfilato la bellezza di 1500 auto. Ma gli organizzatori sono fiduciosi: sono già più di 2000, infatti, le Mini iscritte che, sommate a quelle dei visitatori (che hanno accesso gratis all’autodromo), pongono il successo decisamente a portata di mano e questo grazie, in primo luogo, alla stretta collaborazione che si è sviluppata in questi mesi di preparazione tra Mini Italia, Autodromo del Mugello, e tutti i Club Mini europei. Grande attesa, dunque, per la parata di sabato 18 maggio, che corona quattro giorni ricchi di spettacoli e gare e che sarà aperta nientemeno che da “sua maestà” Paddy Hopkirk, il più grande ed insuperato pilota di Mini vincitore del Rally di Montecarlo del 1964

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