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Mar 12, 2013 - musica divina    No Comments

Lucca: La Foresta Incantata


 

Roberto Castello firma la regia e la coreografia dello spettacolo tratto dall’opera “La foresta incantata” di Francesco Geminiani. Lo spettacolo, realizzato con l’Associazione Musicale Lucchese e l’Istituto Luigi Boccherini, chiude il ricco e importante programma di eventi del Consiglio Mondiale delle Federazioni Unesco, la manifestazione promossa e ospitata dalla Citta’ di Lucca, grazie all’impegno della Provincia di Lucca e del FICLU, oltre alla collaborazione di Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze.

 

“La foresta incantata” e’ l’unica partitura autografa di Francesco Xaverio Geminiani (Lucca, 1687-Dublino, 1762), violinista e compositore molto amato e apprezzato in Europa, celebrato lo scorso anno a Lucca in occasione del 250esimo anniversario della sua morte proprio con questo spettacolo.

 

Tratta da “La Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso, “La foresta incantata” racconta dell’assedio di Gerusalemme durante la prima crociata. La regia di Roberto Castello rilegge il lavoro di Geminiani realizzando un sorprendente gioco scenico in cui danza (Alessandra Moretti e Irene Russolillo), live video (Lorenzo Fassina) e musica (orchestra dell’Istituto Boccherini diretta dal maestro Egisto Matteucci) riconducono ad una interessante dimensione contemporanea il gioco di barocca meraviglia che ispiro’ la messa in scena originale di Gian Girolamo Servandoni del 1754. Ingresso libero.

 

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Nov 14, 2012 - musica divina    No Comments

Pisa: La Traviata

 

Violetta Valéry Irina Dubrovskaja 

Flora Bervoix Sandra Buongrazio
Annina Laura Rotili (16) / Carla Madrid Sanabria (18)
Alfredo Germont Stefano Lacolla (16) / Marco Frusoni (18) 
Giorgio Germont Stefano Antonucci (16) / Luca Grassi (18)
Gastone Eduardo Hertado (16) / Angelo Fiore (18)
Il barone Douphol Italo Proferisce (16) / Salvatore Grigoli (18)
Il marchese d´Obigny Salvatore Grigoli (16) / Italo Proferisce (18)
Il dottor Grenvil Juan José Navarro (16) / Gabriele Bolletta (18)
Giuseppe Angelo Fiore (16) / Eduardo Hurtado (18)

direttore Bruno Aprea
regia Paolo Trevisi
scene Poppi Ranchetti
costumi Fondazione Cerratelli
coreografia Walter Matteini
Orchestra della Toscana
Coro della Toscana
Maestro del Coro Marco Bargagna

Danzatori: Imperfect Dancers Company

nuova produzione di Teatro di Pisa (capofila), Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di Livorno, Festival Pucciniano di Torre del Lago, in collaborazione con Maggio Formazione

 

Nel duecentesimo anniversario della nascita (1813 – 2013) di Giuseppe Verdi, la Stagione Lirica del Teatro a lui intitolato gli dedica ben tre titoli (Traviata, appunto, seguita da Nabucco e da Otello) e un concerto, in un ideale messaggio di “Buon Compleanno, Giuseppe Verdi”.
Tradizionalmente inserita nella cosiddetta “trilogia popolare” insieme al Rigoletto e al TrovatoreLa Traviata – ispirata a Verdi dalle prime recite parigine della Dame aux camélias di Dumas figlio – ha per protagonista una donna di eccezionale intensità e potenza psicologica, una donna che vive la propria vita sentimentale con grande libertà e allegria, mantenuta da un ricco barone, finché non si innamorerà di un giovane di buona famiglia e di belle speranze, Alfredo, ma saprà rinunciarvi per non rovinargli la vita. Un dramma di notevole fascino, senza nessuna concessione alla retorica, ma anzi dal taglio intimistico. Musicalmente, l’ultima opera prettamente belcantista di Verdi, spartiacque fra il modello primo-ottocento ancora legato a una dimensione vocale ‘idealizzata’ dell’opera e la nuova via ‘realistica’, che Verdi stesso percorrerà nella seconda metà del secolo.
Frutto del complesso lavoro mirante a farne un prodotto regionale a tutti gli effetti, questa nuova coproduzione di Traviata ha in questa unità dei quattro teatri della costa e del Maggio Formazione il suo risultato più imponente, permettendo di presentare alla Regione Toscana un risultato veramente unitario e di grande qualità. Valore aggiunto di notevole rilievo è stato il debutto di questa Traviataal Festival Pucciniano, dove per la prima volta è stata così eseguita un’opera verdiana.

Nov 7, 2012 - musica divina    No Comments

Firenze: Vivaldi e le sue 4 Stagioni al Meyer

L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Telecom Italia portano la musica negli ospedali pediatrici italiani.
Un tour di 4 tappe (Firenze, Roma, Napoli, Bologna) che vedrà i giovani musicisti della JuniOrchestra impegnati nell’esecuzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi.
Un concerto-spettacolo interattivo, in cui i piccoli degenti saranno prima guidati da un esperto narratore nell’ascolto di una Stagione (Primavera, Estate, Autunno, Inverno) e parteciperanno poi in prima persona, suonando insieme ai musicisti. Al termine dell’esibizione, per i ragazzi che fossero stati impossibilitati a seguire lo spettacolo, la Musica si trasferirà direttamente in corsia: un’occasione preziosa per trasmettere un augurio e un messaggio di solidarietà attraverso il più universale dei linguaggi.

 

Il calendario dei concerti negli Ospedali Pediatrici

mercoledì 7 novembre, ore 15 – Meyer di Firenze
mercoledì 14 novembre, ore 15 – Bambin Gesù di Roma
mercoledì 5 dicembre, ore 15 – Pausilipon di Napoli
mercoledì 12 dicembre, ore 15 – S. Orsola Malpighi di Bologna

In streaming live e on demand, fino al 31 dicembre 2013, sul sito
evvivadynamo.telecomitalia.com

e in diretta web radio su
radiodynamo.it

Ott 31, 2012 - musica divina    No Comments

Firenze: Agli Amici della Musica

È l’atmosfera spensierata della musica per ensemble di soli fiati, quello che ai tempi di Mozart e Beethoven si chiamava Harmoniemusik, a risuonare nel concerto di Sabato 3 Novembre, al Teatro della Pergola (ore 16). Una serata all’insegna del puro piacere nell’ascolto,  con protagonisti gli oboi, i clarinetti, i corni e i fagotti dello Zefiro Ensemble, che dopo il successo della scorsa stagione ritorna nel cartellone degli Amici della Musica con un programma stavolta tutto dedicato a Mozart: la celeberrima Serenata KV 361 “Gran Partita”, capolavoro del genere, pagina grandiosa e ricca di trovate timbriche, di invenzioni continue; e un’ampia scelta di brani dalle Nozze di Figaro, le arie di Cherubino, della Contessa, il Finale, tutti riproposti in una piacevole veste sonora realizzata grazie agli arrangiamenti di Alfredo Bernardini. Un programma che gli stessi musicisti dello Zefiro illustreranno al pubblico nel nuovo appuntamento de Gli interpreti raccontano la musica, la mattina (ore 11.30) dello stesso Sabato 3 Novembre, sempre al Teatro della Pergola (ingresso: euro 2): una preziosa occasione per conoscere dalla viva voce degli interpreti le caratteristiche e la storia di queste pagine mozartiane.Partecipando all’incontro della mattina, sarà possibile acquistare il biglietto per il concerto pomeridiano al prezzo promozionale di 5 euro (under 29) e 10 euro (over 29).

Doppia occasione per tornare ad ammirare lo Zefiro Ensemble, complesso fondato nel 1989 a Mantova dagli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi e dal fagottista Alberto Grazzi, e oggi punto di riferimento, in ambito internazionale, per la musica da camera del Sette-Ottocento con strumenti d’epoca. Grazie al suo organico variabile – dove troviamo alcuni fra i migliori strumentisti in campo europeo – l’Ensemble Zefiro svolge la sua acclamata attività concertistica declinandosi in tre tipi di organico, e affrontando così un repertorio di grande varietà. Di pregio le sue incisioni, di recente dedicate a Fasch ed Händel, molte delle quali premiate con il Grand Prix du Disque e il Diapason d’Or.

 Domenica 4 Novembre, al Saloncino della Pergola (ore 21), il ciclo L’arte del canto prosegue con un nuovo appuntamento dedicato alla musica corale: protagonista d’eccezione è il Rias Kammerchor, uno dei maggiori ensemble vocali di oggi al mondo anche secondo la nota rivista “Gramophone”, che sotto la guida del suo direttore principale Hans-Cristoph Rademann impagina un insolito quanto suggestivo programma. Quel capolavoro della polifonia cinquecentesca che è la Missa “Papae Marcelli” di Palestrina dialoga infatti con gli stili delle più diverse epoche: le cinque singole sezioni della Missa sono infatti affiancate a Max Reger (Nachtlied op.138 n.3), a Bach (Mottetto “Komm, Jesu, komm” BWV 229), ma si sposano anche al Novecento pieno di Giacinto Scelsi (Gloria), Olivier Messiaen (O Sacrum Convivium) e Wolfgang Rihm (Pater Noster)Un programma carico d’attrattiva, che senza dubbio metterà in risalto le indiscusse doti vocali e interpretative del Rias Kammerchor, storico gruppo di trentacinque voci che oggi si esibisce in un repertorio che va dal canto gregoriano alla musica contemporanea. Fondato nel 1948 per volontà della Rundfunk im amerikanischen Sektor (la stazione radio operante nel settore americano di Berlino), che decise di formare un coro radiofonico per trasmettere programmi a cappella, il gruppo creato da Karl Ristenpart si è imposto fin da subito sulla scena internazionale, diventando anche presenza fissa in numerose registrazioni di Ferenc Fricsay e di Herbert von Karajan; dal 2007 lo guida Hans Christoph Rademann, che ha saputo dare un nuovo impulso all’attività del Coro, ampliandone il repertorio e affinandone le qualità esecutive. La sua notorietà internazionale è di continuo confermata da tournées, festival e numerosissimi progetti discografici pluripremiati. Il RIAS Kammerchor è anche il destinatario di numerose pagine contemporanee, scritte appositamente da Pärt, Penderecki, Kagel e Tan Dun.

 

 

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