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Giu 11, 2012 - musica divina    No Comments

Firenze: Angela Gheorghiu

Il Tuscan Sun Festival desidera comunicare che per motivi logistici il Concerto di Gala di Angela Gheorghiu del 12 giugno 2012 alle ore 20:30 è stato spostato al Teatro della Pergola.

Per il concerto di gala della stagione dedicata al suo decimo anniversario, il Festival del Sole ospita il 12 giugno la grande Angela Gheorghiu insieme al giovane e acclamato tenore Saimir Pirgu

Una serata davvero speciale all’insegna del Belcanto in cui l’UNESCO assegnerà al grande soprano rumeno il prestigioso premio “Artist for Peace”

Angela Gheorghiu dona la sua partecipazione al concerto in segno di gratidudine per la sua designazione UNESCO come “Artist for Peace”.

Eccezionalmente Angela Gheorghiu sarà disponibile a rilasciare interviste durante l’intervallo, dopo aver ricevuto il premio.

Sin dalla prima edizione, il Festival del Sole si è distinto, tra l’altro, anche per le grandi stelle della lirica che hanno fatto da protagoniste alle serate di gala di ciascuna edizione.

Hanno deliziato il pubblico grandi voci come Anna Netrebko, Josè Cura, Cecilia Bartoli, Elīna Garanča, solo per citarne alcune.

Quest’anno ritorna al Festival, dopo lo straordinario successo ottenuto nell’edizione del 2009, la strepitosa Angela Gheorghiu che, insieme al virtuoso e pluripremiato giovane tenore Saimir Pirgu sarà la protagonista del Concerto di Gala di martedì 12 giugno al Teatro della Pergola di Firenze.

Angela Gheorghiu è considerata una delle migliori voci di soprano del panorama lirico attuale ed è stata definita più volte dalla critica ‘una straordinaria sintesi tra la Callas e la Tebaldi, oltre che artista di temperamento assai passionale e di notevole presenza scenica’.

Grande appeal che è stato molto apprezzato anche nelle apparizioni cinematografiche, tra cui lo splendido film-opera Tosca di Benoit Jacquot. 

In occasione di questo concerto l’UNESCO le assegnerà il premio “Artist for Peace” per il suo impegno a favore del rispetto della diversità e la promozione della comprensione attraverso la musica.

Il tenore Saimir Pirgu ha raggiunto in pochi anni un grande successo di pubblico e critica, dopo aver vinto i concorsi internazionali Caruso e Tito Schipa nel 2002. Ha debuttato nei più grandi teatri del mondo ed è stato apprezzato dai più grandi direttori della scena internazionale, soprattutto per le sue interpretazioni in opere mozartiane e pucciniane. 

I due solisti saranno accompagnati dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ensemble ospite affezionato del festival, diretta da Eugene Kohn, divenuto noto, ancor prima di diventare direttore d’orchestra, per essere stato pianista accompagnatore di molte delle più grandi personalità della lirica, come Renata Tebaldi, Maria Callas e Luciano Pavarotti.

Il sipario della serata si aprirà sull’Ouverture da Il ratto del Serraglio, un singspiel di W. A. Mozart ispirato a varianti francesi, inglesi e italiane del tema del “Turco generoso” , andato in scena per la prima volta nel 1792.

Sarà poi la volta dell’aria Lascia ch’io pianga, dal Rinaldo di Georg Friedrich Händel, interpretata da Angela Gheorghiu. È un’aria passionale e dalla eccezionale musicalità, tanto da essere considerata una tra la più belle melodie del compositore nonché dell’intera epoca coeva.

Seguirà il celeberrimo duetto Parigi o cara, dalla Traviata di Giuseppe Verdi, in cui le due star Angela Gheorghiu e Saimir Pirgu regaleranno al pubblico una interpretazione unica e indimenticabile, essendo entrambi famosi, tra l’altro, per le interpretazioni dell’opera verdiana. Questo brano è un dialogo d’amore tra i più appassionati dell’intera opera, in cui i due protagonisti, Violetta e Alfredo, aprono a vicenda il loro cuore con una musicalità e un ardore eccezionali.

Dopo l’aria Pourquoi me réveiller dal Wherter di Jules Massenet, in cui la vocalità avvolgente e grintosa di Saimir Pirgu riempirà di atmosfera il Teatro Nuovo, l’Orchestra proseguirà con un’altra splendida Ouverture, quella dal Corsaire di Hector Berlioz.

La prima parte del concerto sarà chiusa dal duetto Va! Je t’ai perdonné dall’opera Giulietta e Romeo di Charles Gounod. L’autore fu sempre affascinato dal soggetto di Shakespeare e, dopo aver elaborato una bozza operistica nel 1841, poi abbandonata, ultimò l’opera che oggi conosciamo nel 1867; alla sua prima messa in scena ebbe successo immediato, e tuttora risulta una delle opere più rappresentate di Gounod. Molte grandi voci della storia hanno vestito i panni dei due personaggi, nell’opera completa o interpretandone le più belle arie: da Mirella Freni a Anna Netrebko, da Placido Domingo a Rolando Villazon. A questi dunque si aggiungono anche le due star della serata, che daranno allo splendido brano una interpretazione indimenticabile.

Aprirà la seconda parte del concerto La danza delle Ore, il ballabile dal II atto dell’Opera Gioconda di Amilcare Ponchielli.

Dopo una parte introduttiva in sol maggiore, il brano sviluppa in sequenza le danze delle ore dell’aurora, delle ore del giorno, delle ore della sera e delle ore della notte.

Angela Gheorghiu interpreterà poi l’aria I Could Have Danced All Night dal celebre musical di Frederick Loewe My Fair Lady per poi unirsi di nuovo in duo con il giovane tenore per interpretare la canzone del compositore partenopeo Ernesto de Curtis Non ti scordar di me, scritta nel 1935 e ormai entrata a far parte del repertorio di gran parte dei più noti cantanti lirici.

Dalla canzone classica napoletana Saimir Pirgu passerà al genio compositivo di Leonard Bernstein, con l’aria Maria da West Side Story. 

Angela Gheorghiu canterà l’aria Ebben, ne andrò lontana dal I atto de La Wally di Alfredo Catalani. Considerata una delle opere migliori dell’autore, La Wally ebbe molto successo all’estero ma in Italia non ha mai avuto la fama meritata. Solo questa romanza è divenuta celebre ed è molto eseguita da grandi artiste di fama internazionale per i momenti di alta ispirazione che presenta. Interessante è sottolineare il grande successo che ebbe l’interpretazione della stessa Gheorghiu  ai Proms di Londra nel 2003, con grande plauso di pubblico e critica.

L’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, diretta da Eugene Kohn interpreterà poi la Sinfonia dall’Opera di Mascagni Le Maschere, risalente al primo periodo compositivo dell’autore, andata in scena nel 1901. Il carattere della Sinfonia è giocoso e vivace, così come l’intera opera, e mette in risalto la bravura e il virtuosismo del complesso orchestrale.

Per chiudere la serata il duetto pucciniano O soave fanciulla dall’opera La Bohème. È un duetto intimo e lirico, ma anche passionale e vigoroso, in cui l’autore opera intrecci perfetti delle due voci, come a voler descrivere l’unione e l’amore attraverso la musica.

Il concerto sarà quindi uno sguardo al belcanto, dall’aria classica, alla canzone popolare, passando per il musical.

Protagonisti la grazia e la presenza scenica di Angela Gheorghiu, unite alla pienezza e la grinta del tenore Saimir Pirgu, per un concerto di Gala d’eccezione.

Martedì 12 giugno 2012, 20.30 – Teatro Nuovo dell’Opera Concerto di gala con Angela Gheorghiu Angela Gheorghiu, soprano Saimir Pirgu, tenore Eugene Kohn, direttore Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Mozart, Die Entführung aus dem Serail – Sinfonia Handel, Rinaldo – Aria di Almirena ‘Lascia ch’io pianga’

Verdi, La Traviata – Duetto of Violetta and Alfredo ‘Parigi, o cara’

Massenet, Werther – Aria di Werther ‘Pourquoi me réveiller’            

Berlioz, Ouverture da Corsaire

Gounod            Romeo e Giulietta – Duetto di Giulietta e Romeo ‘Va! je t’ai pardonné’            

***

Ponchielli, La gioconda – La danza delle ore            

Loewe,            My Fair Lady – Aria di  Eliza Doolittle ‘I Could Have Danced All Night’ 

De Curtis, Duetto ‘Non ti scordar di me’

Bernstein, West Side Story – Aria of Tony ‘Maria’ 

Catalani, La Wally – Aria ‘Ebben, ne andrò lontana’

Mascagni, Le maschere – Sinfonìa            

Puccini            La bohéme – Duetto di Mimi e Rodolfo ‘O soave fanciulla’ 

Angela Gheorghiu ha fatto il suo debutto internazionale nel 1992 alla Royal Opera House di Covent Garden con La Bohème. Lo stesso anno debuttò anche al Metropolitan Opera di New York e alla Staatsoper di Vienna. Fu proprio alla Royal Opera House che eseguì per la prima volta la sua osannata interpretazione de La Traviata; era il 1994 e da allora è stata costantemente richiesta dai teatri dell’opera e dalle sale concerti di tutto il mondo. Dal 1995, per la DECCA registrò molti album, videoclip e DVD, tra cui La Traviata con l’Orchestra della Royal Opera House, L’elisir d’amore con l’Orchestra dell’Opera de Lyon, La Boheme con l’Orchestra filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, e molti recital. Dal 1998 per la EMI incise un primo album di duetti e arie con Roberto Alagna e l’Orchestra della Royal Opera House, seguito da una delle rare registrazioni dell’opera di Puccini La Rondine, insieme alla London Symphony Orchestra.  Tutti i suoi dischi hanno attirato un vasto consenso di critica e ricevuto numerosi premi tra i quali il Gramophone, il Diapason d’Or in Francia, il premio Cecilia in Belgio, l’ECHO Klassik in Germania, il premio della rivista italiana Musica e dischi come Miglior Produzione Lirica Straniera e molti altri. Ai Classical Brit Awards del 2001 e a quelli del 2010, si è aggiudicata il titolo di Artista Femminile dell’Anno. Ha riscosso vasto successo al concerto “Michael Jackson and Friends” di Monaco del 1999. Nel dicembre del 2000 ha vestito i panni della protagonista nella Tosca, per la regia di Benoit Jacqot, ricevendo gli elogi del pubblico e della critica. Fu lei stessa a presentare il film al Festival del Cinema di Venezia. Ha poi interpretato Giulietta nel film Romeo et Juliette, uscito in DVD per Online Classics, e ha cantato ai Proms nella rappresentazione storica tenutasi a Buckingham Palace il primo giugno 2002 in onore del Giubileo della Regina Elisabetta II. Nel 2003 ha cantato al concerto dedicato al Nobel per la pace. Tra le sua apparizioni di spicco degli ultimi dieci anni figurano grandi successi tra cui le rappresentazioni di La Rondine e Pagliacci alla Royal Opera House, Romeo et Juliette al Choregies d’Orange e al Festival di Salisburgo, e il Faust al MET di New York, riproposto in una nuova versione alla Royal Opera House e all’Opera di Monte Carlo. Nel gennaio del 2006 ha trionfato con La Traviata al MET di New York. Tre mesi dopo ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano con un recital, a maggio ha aperto il Festival del Cinema di Cannes, e a giugno ha esordito con la Tosca alla Royal Opera House di Londra con una nuova produzione scritta appositamente per lei. Sempre con La Traviata si è esibita a Roma e al Teatro alla Scala di Milano nel 2007. Ha tenuto anche una serie di concerti di successo a Parigi e Los Angeles. Ha collaborato con i più prestigiosi registi teatrali e direttori d’orchestra dei nostri tempi, e si è esibita al fianco dei più importanti cantanti lirici. È stata insignita de “La Medaille Vermeille de la Ville de Paris” e nominata “Officier de l’Ordre des Arts et Lettres” e “Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres” dal Ministero francese della cultura e dalla Romania. Nel dicembre del 2010 ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Università di Belle Arti della città rumena di Iasi, e l’Ordine della Stella di Romania dal Presidente della Romania.

 

  Nato nel 1981 ad Elbasan in Albania, Saimir Pirgu inizia giovanissimo lo studio della musica, diplomandosi in violino nella sua città natale e in canto al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, sotto la guida di Vito Brunetti con cui studia tutt’ora. Vincitore dei concorsi internazionali Caruso e Tito Schipa nel 2002, inizia la sua carriera al Rossini Opera Festival di Pesaro con Il viaggio a Reims e Adina. Inizia un’importante collaborazione con la Staatsoper di Vienna, dove si distingue ne L’Elisir d’Amore per cui riceve il prestigioso premio “Eberhard Waechter Gesangsmedaille”, attribuito a giovani promettenti. A soli 22 anni canta Così fan tutte a Ferrara, diretto da Claudio Abbado e, nell’estate del 2004, al Festival di Salisburgo con Philippe Jordan. Seguono importanti debutti nei maggiori teatri d’opera del mondo, dall’Hamburgische Staatsoper, alla Bayerische Staatsoper di Monaco, alla Royal Oper Hause Covent Garden di Londra, alla Berlin Staatsoper, al Teatro dell’Opera di Roma e all’Accademia Nazionale Santa Cecilia. Ha cantato alla Opernhaus Zürich, al Teatro Real di Madrid e al San Carlo di Lisbona, ha debuttato a Valencia, al Teatro Comunale di Bologna e al Concertgebouw di Amsterdam. Collabora con prestigiosi direttori d’orchestra come Claudio Abbado, Lorin Maazel, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, James Colon, Antonio Pappano e Nikolaus Harnoncourt. Tra i ruoli suoi più acclamati, ricordiamo Don Ottavio in Don Giovanni, Ferrando in Così fan tutte, Nemorino in Elisir d’Amore, Rinuccio in Gianni Schicchi, Fenton in Falstaff, Alfredo Germont (La Traviata), il Duca di Mantova in Rigoletto.Ha debuttato con enorme successo di critica e pubblico nel ruolo di Idomeneo diretto da Nikolaus Harnoncourt allo Styriarte Festival di Graz, come Rinuccio in Gianni Schicchi alla Los Angeles Opera per la direzione di James Conlon e la regia di Woody Allen ed infine all’Opernhaus di Zurigo nel ruolo del Duca di Mantova in Rigoletto. Chiude il 2009 con il suo debutto al Metropolitan di New York ancora una volta nei panni di Rinuccio (Gianni Schicchi) e inizia il 2010 con il debutto in Lucia di Lammermoor nel ruolo di Edgardo ad Amburgo, salutato dal plauso della critica internazionale. Ha appena debuttato con grande successo di critica e pubblico all’Opéra de Paris, a Washington e ad Amburgo e Los Angeles. Nel 2006 incide per Universal, il suo primo album Angelo casto e bel, antologia di arie operistiche con Gustav Kuhn e Hayden Orchester.

 

 Eugene Kohn entrò nel mondo dell’opera in giovanissima età, accompagnando alcune star degli “anni d’oro” tra cui Giovanni Martinelli e Maria Jeritza nelle loro lezioni di canto. Divenne il principale protégé di Fausto Cleva al Metropolitan Opera di New York, e negli anni Settanta cominciò a esibirsi in recital come accompagnatore di alcune tra le più grandi voci della lirica: Renata Tebaldi, Giuseppe Di Stefano, Franco Corelli, Maria Callas e un giovane Luciano Pavarotti. Kohn ebbe l’opportunità di studiare il repertorio sinfonico dell’Europa Centrale insieme a Erich Leinsdorf, e i molti anni d’intenso lavoro come direttore di orchestre sinfoniche regionali e piccole compagnie liriche spianarono la strada al suo debutto al Metropolitan Opera del 1980 come direttore de La Giocond. I successivi impegni in diverse produzioni del MET gli consentirono di debuttare nei principali teatri internazionali. Durante il soggiorno europeo degli anni Ottanta e Novanta, Kohn lavorò come direttore d’orchestra presso i teatri dell’opera di Vienna, Amburgo, Berlino (entrambi), Barcellona, Roma, Napoli, Parigi, Buenos Aires, e molti altri. Fu nominato Direttore Ospite Principale dell’Opera di Bonn, dove ampliò il suo repertorio tedesco con produzioni di Fliegende Hollaender, Rosenkavalier, Zauberfloete e Fidelio, tra le altre. Per otto anni fu anche Direttore Musicale dell’Orchestra sinfonica di Porto Rico, aggiungendo al proprio repertorio alcuni cicli di Mahler, Stravinskij e Bruckner. Negli ultimi dieci anni Kohn ha diviso equamente il proprio tempo tra le orchestre sinfoniche e l’opera, godendo la propria vita domestica in una fattoria a nord di New York City. Si presta anche come Direttore Musicale nei tour mondiali di Plácido Domingo e Andrea Bocelli, e va enormemente fiero della sua collaborazione ventennale con Angela Gheorghiu, che ha accompagnato in molti concerti memorabili fin dagli esordi della sua carriera. Kohn ha inciso con EMI, Sony e Decca, e ha anche ottenuto una parte in Callas Forever di Zeffirelli (con Jerermy Irons e Fanny Ardant), interpretando il ruolo di se stesso quarant’anni prima, come accompagnatore di Maria Callas. 

 

 Fondata nel 1928 da Vittorio Gui come Stabile Orchestrale Fiorentina, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino è impegnata fin dagli esordi in un’intensa attività concertistica e nelle stagioni liriche del Teatro Comunale di Firenze. Nel 1933 contribuisce alla nascita del più antico e prestigioso festival musicale europeo dopo quello di Salisburgo, il Maggio Musicale Fiorentino, di cui prende il nome. A Gui subentrano come direttori stabili Mario Rossi, Piero Bellugi e Bruno Bartoletti. Capitoli fondamentali nella storia dell’Orchestra sono la direzione stabile di Riccardo Muti (1969-’81) e quella di Zubin Mehta, Direttore principale dall’85, che firma da allora in ogni stagione importanti produzioni sinfoniche e operistiche e le più significative tournées. Successivamente l’Orchestra stabilisce un rapporto privilegiato con Myung-Whun Chung e con Semyon Bychkov, Direttori ospiti principali rispettivamente dall’87 e dal ‘92. Apprezzatissima nel mondo musicale internazionale, nel corso della sua storia è stata guidata da alcuni fra i massimi direttori quali: De Sabata, Guarnieri, Marinuzzi, Gavazzeni, Serafin, Furtwängler, Walter, Klemperer, Dobrowen, Perlea, Erich Kleiber, Rodzinski, Mitropoulos, Karajan, Bernstein, Schippers, Claudio Abbado, Maazel, Giulini, Prêtre, Sawallisch, Carlos Kleiber, Solti, Chailly, Sinopoli, Ozawa. Illustri compositori come Richard Strauss, Pietro Mascagni, Ildebrando Pizzetti, Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Goffredo Petrassi, Luigi Dallapiccola, Krzysztof Penderecki e Luciano Berio hanno diretto loro lavori, spesso in prima esecuzione. L’Orchestra realizza fin dagli anni Cinquanta numerose incisioni discografiche insignite di prestigiosi riconoscimenti fra i quali il Grammy Award, radiofoniche e televisive. Dopo i successi riportati dalla terza tournée in Giappone con Zubin Mehta sul podio, che del Maggio Musicale Fiorentino è anche Direttore onorario a vita, compie un’applaudita tournée a Varsavia, al Musikverein di Vienna, a Francoforte e a Baden-Baden. Riceve, nell’80° anniversario della fondazione e per i suoi altissimi meriti artistici, il Fiorino d’Oro della Città di Firenze. Nel 2011 una nuova tournée con Zubin Mehta in Francia, Lussemburgo, Spagna e Germania, cui fa seguito la quarta tournée in Giappone, sempre con Mehta, dove esegue Tosca e La forza del destino, e quindi una serie di concerti a Shanghai, Suzhou, Tainan, Taipei, Mumbai, Budapest, Mosca e San Pietroburgo. Recentissima una tournée, ancora con Mehta, che porta l’Orchestra del Maggio di nuovo al Musikverein di Vienna e poi a Berna, Zurigo, Lucerna e Ginevra, accolta ovunque da grande successo.

 

 

Call center biglietteria: +39 055 7476610

Orari di apertura: dal lunedì al sabato 10:00-18:00

 

www.tuscansunfestival.com

 
Giu 10, 2012 - musica divina    No Comments

Firenze: Nel segno di Mozart

Il Tuscan Sun Festival, giunto alla decima edizione, si apre lunedì 11 giugno con un concerto eccezionale, nella storica cornice del Teatro della Pergola, in cui Maxim Vengerov, James Galway e l’Orchestra della Toscana offriranno al pubblico un programma interamente dedicato alla musica del genio di Mozart.
Il violinista russo Maxim Vengerov, salito alla ribalta sin da giovanissimo per il suo virtuosismo di altissimo livello e il grande carisma espressivo, da un po’ di anni unisce alla intensa carriera concertistica una importante attività didattica e una sempre più incalzante attività come direttore d’orchestra.
Ed è proprio in questa duplice veste che lo vediamo in scena a Firenze, unica data italiana.
In apertura Concerto per violino e Orchestra n°4 in re maggiore K218.
Wolfgang Amadeus Mozart era appena diciannovenne quando ultimò il Concerto K218. È il quarto dei cinque concerti per violino attribuiti con sicurezza al compositore, scritti in breve tempo e nello stesso anno, il 1775. Lo stile riprende la tradizione italiana della scuola di Vivaldi e Tartini, ma Mozart vi unisce un particolare estro melodico che, dall’Allegro iniziale, si snoda attraverso l’Andante melodico, che è quello in cui più si evincono i tratti melodici mozartiani, fino al finale, un Rondò particolarmente incalzante e ironico, con continui cambi di tempo.
 
Il programma proseguirà con una delle Sinfonie più celebri del genio di Salisburgo: la Sinfonia n° 29 in La Maggiore K201, interpretata dall’Orchestra della Toscana, diretta da Maxim Vengerov.
Basata su temi raffinati ed espressivi, rappresenta un felice momento creativo dell’appena diciottenne salisburghese. È una composizione chiave della sua storia creativa perché è da qui che il compositore abbandona la struttura tripartita dello stile italiano che da piccolo, con Christian Bach, costituiva il suo punto di riferimento, per avvicinarsi ai modelli di Haydn.
L’organico orchestrale è ridotto, con archi, due oboi e due corni, ma presenta comunque un’architettura piuttosto elaborata. Si articola in quattro movimenti, secondo il modello viennese: l’Allegro moderato iniziale è un gioco di due temi, di cui il primo più energico, rispetto al secondo, più pacato; l’Andante si presenta leggiadro per lasciar poi il posto al dinamico Minuetto che arriva all’Allegro con spirito, dalla scrittura complessa e abbastanza brillante, in cui scale veloci, temi brevi, e una successione di accordi portano alla conclusione.
Dunque una Sinfonia che mette alla prova la versatilità del complesso orchestrale e che darà la possibilità all’Orchestra della Toscana di farsi apprezzare ancora una volta.
L’ensemble è infatti ospite affezionato del Festival ed è ormai è noto al panorama musicale soprattutto per la versatilità del repertorio che esegue, spaziando dal barocco alla musica contemporanea.
 
 Dopo la Sinfonia, che chiude la prima parte del concerto, sarà la volta di un altro brano per orchestra: celebre Ouverture dall’opera Don Giovanni, ormai divenuto un classico della letteratura musicale per orchestra.
È composta da due parti: una è un Andante con moto, che verrà ripetuto nella penultima scena, al momento dell’ingresso della statua del “Commendatore” nella casa di Don Giovanni. La seconda parte, invece, è un Allegro di carattere festoso. Si racconta che l’Ouverture fu scritta in fretta e furia il giorno prima della rappresentazione. Che sia vera o meno questa leggenda, il brano risulta ad ogni modo una composizione magistrale, sia dal punto di vista dell’idea musicale, che della struttura.
 
 Chiuderà la serata una star indiscussa del flauto: Sir James Galway, ormai considerato “leggenda vivente del flauto”. Soprannominato “l’uomo dal flauto d’oro” per il suo pregiato strumento, sin dal 1975, anno in cui ebbe inizio la sua sfolgorante carriera, col passare degli anni ha collezionato numerosissimi successi nei molteplici tour in giro per il mondo, così come le sue incisioni hanno sempre riscosso il più ampio plauso del pubblico e della critica. Grande promotore delle arti e didatta di grande carisma, si è esibito con le più grandi orchestre e i più celebri direttori ed è diventato famoso anche per la sua capacità di interpretare con uguale maestria grandi compositori della storia, come Mozart, Vivaldi e contemporanei come Corigliano e Lieberman.
A sottolineare il suo grande calibro, Sua Maestà la Regina Elisabetta II lo insignì di ben due onorificenze: l’OBE nel 1979, e nel 2001 la nomina a cavaliere per i servizi resi alla musica.
La sera dell’11 giugno interpreterà il Concerto per flauto n°2 in Re Maggiore K314.
Composto probabilmente a Mannheim, il concerto fu scritto su commissione  del gentiluomo olandese di origine indiana De Jean. È strutturalmente composto nello stile dei concerti per violino del 1775 sia per la parte solistica che per quella orchestrale.

Il carattere è brillante e non mancano tratti di bellezza melodica.

Il primo movimento (Allegro aperto) inizia con un tema composto di due parti dal carattere contrapposto.

L’Andante ma non troppo ha invece un’andatura pastorale. Nel rondò finale (Allegro) Mozart tende a sfruttare tutte le possibilità tecniche del flauto con una maestria intuitiva propria del suo genio, evidente soprattutto in una serie di variazioni e trovate sempre diverse e sorprendenti.Un concerto quindi che ben si addice al grande talento di questo grande interprete, altra stella che va ad unirsi al firmamento del Festival del Sole.


 
Lunedì 11 giugno 2012, 20:30 – Teatro della Pergola

Sir James Galway, flauto
Maxim Vengerov, violino & direttore
Orchestra della Toscana

Mozart: Concerto per violino No.4 in Re maggiore, K. 218
Mozart: Sinfonia No.29 in La maggiore, K.201 (186a)
***
Mozart: Don Giovanni, K.527: Overture
Mozart: Concerto per Flauto No. 2 in Re maggiore, K. 314


Giu 9, 2012 - musica divina    No Comments

Firenze: Musica da camera al Sun Festival

Il Festival del Sole, in ogni sua edizione in dieci anni ha sempre posto molta importanza alla musica da camera dedicandole ogni anno almeno un appuntamento specifico e, in questa edizione, più che mai, figurano nella programmazione concertistica quattro appuntamenti da camera imperdibili con grandi artisti in concerto.

Il 13 giugno un concerto con un ensemble da camera, l’Orchestra da Camera Fiorentina, diretta da Giuseppe Lanzetta, che accompagnerà i solisti Anna Tifu, Valentina Lisitsa e Sergej Nakariakov in brani di Vitali, Haydn e Shostakovic.

Il 15 giugno sarà la volta del duo per voce e pianoforte, con Susan Graham e Malcom Martineau che proporranno un insolito repertorio che parte dalla musica antica fino ad arrivare e brani moderni.

Anche il progetto Bach Plus Waller, previsto per il 16 giugno, ha un sapore cameristico: seppure la prima parte vede l’esecuzione da parte di Nigel Kennedy della seconda sonata per violino solo di Bach, la seconda parte della serata avrà in programma brani del grande jazzista di Harlem arrangiati da Kennedy per violino, chitarra, basso e percussioni. Ma soprattutto emblematica è la performance del 17 giugno con una voce recitante, un ensemble musicale, l’apporto di spezzoni di video arte.

 

MUSICA – 13 GIUGNO

Mercoledì 13 giugno 2012, 20:30 – Teatro della Pergola

Concerto

Anna Tifu, violino
Valentina Lisitsa, pianoforte
Sergei Nakariakov, tromba
Giuseppe Lanzetta, direttore
Orchestra da Camera Fiorentina 

Per questo appuntamento il Festival del Sole ospita una parata di astri nascenti, fortemente emergenti, della musica, musicisti che già si sono imposti sulla scena internazionale e dei quali si sentirà sempre più parlare. A cominciare da Sergei Nakariakov, considerato il più grande virtuoso mondiale della tromba, definito “il Paganini della tromba” per le sue incredibili doti tecniche. Talento precoce (tenne la sua prima esibizione in pubblico all’età di soli quattro anni) è un musicista dal grande  virtuosismo unito a classe e sensibilità, sterminati i premi ricevuti. E ancora il “fenomeno You Tube”, la pianista ucraina Valentina Lisitza, vero caso di “viral” star con punte di 40 milioni di contatti in rete (utenti ai quali chiede addirittura talvolta di scegliere il programma di alcuni suoi concerti) e concerti sponsorizzati da google. Last but not least, la violinista sarda Anna Tifu, definita da Salvatore Accardo, suo maestro e mentore,  “uno dei talenti più straordinari che mi sia capitato di incontrare”. In programma brani di Mozart, Haydn, Vitali e Shostakovich. Ad accompagnare i solisti l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta dal suo direttore e fondatore Giuseppe Lanzetta.

MUSICA – 15 GIUGNO

Venerdì 15 giugno 2012, 20:30 – Teatro della Pergola

Recital

Susan Graham, mezzosoprano 
Malcolm Martineau, pianoforte

Il mezzosoprano Susan Graham, celebrità dell’opera e del recital, dotata di talento e versatilità, presenterà al pubblico (UNICA DATA ITALIANA) un viaggio tra le pagine più belle del repertorio canoro: un concerto che spazierà tra i generi musicali più diversi: dai lieder iniziali, passando attraverso il jazz e terminando col musical.

Programma vario dunque, un vero e proprio viaggio attraverso la storia del repertorio vocale, adatto a quest’artista dallo strabiliante talento, dalla voce fortemente espressiva e dalle avvincenti doti di recitazione che l’hanno portata a interpretare i ruoli più prestigiosi del repertorio tra il XVII e XX secolo. Soprannominata “il mezzosoprano preferito d’America” dalla rivista Gramophone, vincitrice di numerosi premi è stata nominata nel 2004 vocalist dell’anno dal Musical America, e, a sottolineare la sua ormai conclamata notorietà, nel 2006 Midland, la città del Texas di cui è originaria, dichiarò il 5 settembre “Giorno di Susan Graham” in perpetuo.  

Al pianoforte Malcolm Martineau, partner abituale di Susan, conosciuto come uno dei più validi pianisti accompagnatori della sua generazione, vanta numerose collaborazioni con cantanti di fama internazionale.

MUSICA – 16 GIUGNO

Sabato 16 giugno 2012, 20:30 – Teatro della Pergola

Concerto

NIGEL KENNEDY presents
BACH PLUS…

Un programma totalmente anticonformista  quello della superstar internazionale del violino Nigel Kennedy che inaugura al Tuscan Sun Festival il suo tour mondiale di assolo di Bach, seguito da adattamenti di proprie opere scritte per violino, chitarra, basso e percussioni. Il concerto inizia con la partita per violino solo in la minore; successivamente, si uniscono a lui sul palco un chitarrista acustico, un batterista ed un contrabbassista per eseguire arrangiamenti a cura di Kennedy delle musiche del leggendario Fats Waller. Il virtuoso ed eclettico violinista britannico, che da 25 anni continua a infiammare la scena musicale col suo talento indiscusso e la vastissima creatività, col suo ultimo progetto, dal nome “Bach Plus Fats Waller”, regalerà al festival molto probabilmente una delle serate più memorabili, anche considerato l’assoluto embargo che vuole mantenere rispetto al concerto.

MUSICA e TEATRO – 17 GIUGNO

Domenica 17 giugno 2012, 20:30 – Teatro della Pergola

Concerto

John Malkovich e i Technobohemians

John Malkovich, voce
Ksenia Kogan, pianoforte
Maxim Vengerov, violino
Anna Tifu, violino
Nina Kotova, violoncello
e amici

 

Dopo gli illustri ospiti hollywoodiani delle scorse edizioni, quest’anno è la volta di John Malkovich, attore del grande schermo e di teatro, produttore, regista di fama mondiale. Una serata che nella tradizione ormai degli ultimi Tuscan Sun Festival si annuncia come uno show decisamente insolito e totalmente inedito. Una voce recitante, un ensemble musicale, l’apporto di spezzoni di video arte. Factory of Silence è una piéce scritta dallo scultore spagnolo Juan Munoz nel 2000, le musiche invece sono di Alberto Iglesias, il quale firma tutte le colonne sonore dei film di Almodovar. Una pièce decisamente insolita in cui si intrecciano diverse forme d’arte, musica, teatro, videoarte. Si tratta di un testo denso di mistero e di cupe minacce, dal forte spessore narrativo, la musica di Alberto Iglesias incrocia vari generi, gli stessi silenzi e i rumori fanno parte dell’azione scenica. Il silenzio è considerato un prodotto stillato dai macchinari che producono il tempo e una minaccia che aleggia attorno al canto di Orfeo, lanciato verso la luce.

In scena anche la pianista Ksenia Kogan, i violinisti Maxim Vengerov, Anna Tifu e la violoncellista Nina Kotova, per un programma che comprende anche l’ultimo ‘radiogramma’ di Iglesias, A Registered Patent, (messo in musica da Iglesias proprio insieme a John Malkovich), la musica di Philip Glass dal poema “anti-guerra” Whichita Vortex Sutra, di Allen Ginsberg, e il Souvenir de Florence di Tchaikovsky, che concluderà il concerto.

 

 

Call center biglietteria: +39 055 7476610

Orari di apertura: dal lunedì al sabato 10:00-18:00

www.tuscansunfestival.com

 


Giu 4, 2012 - musica divina    No Comments

Siena: All’Accademia dei Fisiocritici

Brani di Santiago De Murcia, Tarrega, Giuliani, Scarlatti e Carulli risuoneranno all’Accademia dei Fisiocritici di Siena il 6 giugno alle ore 17.

Nell’ambito dell’iniziativa Museo & Musica è in programma, infatti, un concerto per chitarra eseguito da Alessio Barbieri e Andrea Mucciarelli, allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Rinaldo Franci” di Siena.

L’iniziativa – “Museo & Musica” è una iniziativa nata dalla collaborazione fra Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici, Istituto “Rinaldo Franci” e Fondazione Musei Senesi grazie ai due “Museum’s Angels”, giovani del servizio civile regionale che nel 2012 prestano la loro opera al Musnaf. 

Info – Accademia dei Fisiocritici tel. 0577 232801info.fisiocritici@unisi.it

 
Mag 31, 2012 - musica divina    No Comments

Cortona (AR): Cortona Mix Fesatival

 
L’estate cortonese diventa sinonimo di grandi eventi e appuntamenti con il Cortona Mix Festival in scena dal 28 luglio al 5 agosto 2012. Nove giorni di cultura, spettacolo, buona musica e società nella culla delle tradizioni etrusche, medievali e rinascimentali.
 
Un evento nato dall’incontro tra il Comune di Cortona e il Gruppo Feltrinelli, avvenuto più di 25 anni fa. Stamattina al Palazzo Strozzi Sacrati, la presentazione ufficiale del programma alla quale parteciperanno tutti i collaboratori: la Regione Toscana, la Provincia di Arezzo, la Fondazione orchestra regionale della Toscana, della Fondazione Toscana spettacolo e dell’Accademia degli Arditi.
 
«Il progetto Mix Festival – spiega il sindaco Andrea Vignini – rappresenta una vera sfida per il futuro della città. Pensiamo che questa iniziativa così innovativa sia importante per Cortona, al fine di garantire sempre la pluralità, la qualità e la serietà delle proposte.
 
Voglio ringraziare in particolare un concittadino come Jovanotti, Lorenzo Cherubini, che sarà esempio vivente della trasversalità dell’evento partecipando a diversi momenti nell’arco della manifestazione». L’assessore regionale alla Cultura spiega che l’obiettivo è stato quello di frenare la cultura lanciata dagli spot e di mirare al confronto e all’approfondimento dei contenuti.
 
Ha poi aggiunto che l’evento sarà molto sentito in un territorio dal turismo colto e raffinato come Cortona.
 
Mag 28, 2012 - musica divina    No Comments

Firenze: Dalla musica barocca a quella novecentesca

Primo ciclo 2012

a cura di Mario Ruffini

 

29 MAGGIO 2012 – Ore 18:30

 

ENSEMBLE SAN FELICE

Marco di Manno, flauto dolce

Anna del Perugia, violoncello barocco

Federico Bardazzi, violoncello barocco

Andrea Benucci, tiorba

Francesco Fornasaro, clavicembalo

 

Antonio Vivaldi

Sonata 5 in Mi minore RV 40 per violoncello e basso continuo

Sonata in Sol min. per flauto e basso continuo dal Pastor fido

Sonata 6 in Si b maggiore RV 46 per violoncello e basso continuo

Sonata 7 in Sol minore RV 42 per violoncello e basso continuo

Sonata a 2 in La min. RV 86 per flauto, violoncello e basso continuo

Sonata 9 in Mi bem. maggiore RV 39 per violoncello e basso continuo

 

26 GIUGNO 2012 – Ore 18:30

 

DUO MORANDI-PISCHEDDA

Chiara Morandi, violino

Emilio Pischedda, violoncello

 

Luigi Dallapiccola Intermezzo, Ciaccona e Adagio per violoncello solo (1945)

Johann Sebastian Bach Suite n. 3 in Do maggiore per violoncello solo BWV 1009

Carlo Prosperi Whithe jazz per violino solo (1959)

Johann Sebastian Bach Partita n. 2 in Re minore per violino solo BWV 1004

Carlo Prosperi Pastorale per violino e violoncello (1979)

 

17 LUGLIO 2012 – Ore 18:30

 

ENSEMBLE CHERUBINI

Augusto Vismara, violino

Dorotea Vismara, viola

Riviera Lazeri, violoncello

 

Johann Sebastian Bach Sonata n. 1 in Sol minore per violino solo BWV 1001

Sylvano Bussotti Tre divertimenti nel nome di Bach per trio d’archi

Bach-Mozart Preludio e fuga per trio d’archi

Gaetano Giani Luporini Follia angelica per violino solo

Johann Sebastian Bach Suite n. 1 in Sol maggiore per violoncello solo BWV 1007

Sylvano Bussotti Solo per trio d’archi

 

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Nota al breve ciclo

 

Musica e arti figurative, nella Firenze del Novecento, percorrono strade diverse eppure simili. La mostra Da Fattori alNovecento attualmente in corso a Villa Bardini presenta oltre cento opere di artisti che si rinnovano nella tecnica andandooltre i canoni dell’arte accademica, ma che al contempo mantengono vive le tematiche proprie della tradizioneartistica toscana.

La musica altresì innova ricollegandosi a piene mani alla più grande tradizione musicale: la dodecafonia, nata a Firenzenel segno e nel nome di Luigi Dallapiccola, è infatti imperativo supremo basato su concetti di libertà e di rigore, fondatisulle radici della propria storia. Un mondo musicale, quello fiorentino, che si caratterizza per il forte legame conla classicità, con la melodia e con la lingua di Dante, e per quella radicata cultura cattolica che è tramandata dai Padridella Chiesa.

I compositori della Firenze novecentesca partono dall’esperienza musicale di Johann Sebastian Bach, non tralasciandoperò la natura melodica e le radici religiose della più grande cultura italiana. Essi (con l’eccezione di Sylvano Bussotti)si tengono alla larga da un’Europa tutta tesa a un radicale sperimentalismo, e poco frequentano i riti strutturalisti dellaNeue Musik, poiché la loro musica è tutta basata sulla centralità dell’uomo e sulla coscienza dell’individuo.

Tale scollamento dall’Europa conduce però i compositori fiorentini e toscani a un incredibile isolamento nel loro stessoterritorio: la polemica che negli anni Settanta vide spesso contrapposti i compositori viventi alle istituzioni locali, primefra tutte il Maggio Musicale Fiorentino, dipese in gran parte dal fatto che mentre a Parigi si eseguivano i compositorifrancesi, a Vienna quelli austriaci, in Germania quelli tedeschi, a Firenze venivano eseguiti quelli francesi, austriaci, tedeschi,più romani e milanesi. Tutti tranne quelli fiorentini.

Da queste riflessioni nasce la necessità storica di riprendere una organica programmazione della grande e fondamentalScuola Fiorentina, e questo breve ciclo offre una preziosa occasione. Il programma riunisce la più grande tradizionebarocca europea, Vivaldi e Bach (che molto si influenzarono vicendevolmente) alla Firenze storicizzata delNovecento.

Ascolteremo dunque, nel corso di tre concerti, l’armonia melodica di Antonio Vivaldi e il rigore contrappuntistico di JohannSebastian Bach che si alterneranno ad alcuni lavori dei maestri della Firenze novecentesca: Luigi Dallapiccola,da cui tutto ha inizio, Carlo Prosperi, il suo più grande prosecutore, e due ulteriori espressioni di quella Toscana che siapre all’Europa: Gaetano Giani Luporini e Sylvano Bussotti.

Trame per accompagnare la straordinaria e preziosa mostra in corso a Villa Bardini, luogo che sempre più e megliounisce e riunisce le diverse arti.

 

Mario Ruffini

 

 

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Info

 

Villa Bardini

Costa San Giorgio 2

Informazioni e prenotazioni

tel. 055 200 66 206

mg.geri@bardinipeyron.it

Parcheggio gratuito non custodito

piazzale interno Forte Belvedere

Prenotazione obbligatoria

Ingresso6,00

gratuito bambini

 

In collaborazione con

Progetti di Musica e Arti figurative

Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut

 

Mag 26, 2012 - musica divina    No Comments

Carrara: Il concerto col pianoforte di marmo


All’interno di una delle cave di marmo del comprensorio di Fantiscritti  si inaugura “Carra Idol”: protagonista del primo appuntamento un pianoforte di marmo realizzato in marmo statuario, ottenuto grazie alle innovazioni tecnologiche di robotica, implementate da TorArt.

A suonarlo David Bryan, tastierista dei Bon Jovi, che esegue adattamenti per pianoforte di alcuni dei pezzi più celebri della band, oltre che interpretare per la prima volta in Italia alcuni brani del musical Memphis da lui composto, vincitore del Tony Award come miglior musical dell’anno 2010 e ora in tour negli Stati Uniti. (dalle ore 19.00 piazzale Fantiscritti, 84. Miseglia. Carrara ingresso a inviti).

Al Cortile Istituto Figlie di Gesù, (in caso di pioggia la cinema Garibaldi, dalle 17.30) preview di “Con_vivere festival” con una conferenza di  Remo Bodei, che anticiperà alcune “chicche” della settima edizione del festival. A seguire spettacolo musicale con African Jambè.

In contemporanea a Palazzo Binelli (dalle 16) apre oggi una mostra “Parole e immagini. Sei anni di festival” dedicata al festival.

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