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Giu 22, 2014 - nuove energie    No Comments

Tassignano (LU): Acqua dal sole

nrico Pace
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La presentazione del progetto, nato da un’idea del consulente della Fao, Toufic El Asmar e di Ugo Bardi, del dipartimento di scienze della terra dell’università di Firenze, si è tenuto questa mattina alla presenza, oltre dei progettisti, del sindaco di Capannori, Luca Menesini, di Enrico Cecchetti assessore alla cooperazione internazionale e al bilancio del Comune di Lucca, di Eugenio Baronti, presidente di Zefiro Ricerca & Innovazione srl, di Giacomo Bini in rappresentanza della società aeroporto Capannori e di Michele Tosti, amministratore delegato di Sinapsi.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il funzionamento e le finalità della ‘macchina dell’acqua’ in grado di migliorare la qualità della vita nelle tante aree del paese e del pianeta laddove l’acqua scarseggia, oppure non è di buona qualità o è inquinata.

La pensilina è stata progettata per essere installata in aree di sosta attrezzate, parcheggi e spazi aperti, in scuole e comunità e dovunque ci sia necessità di acqua potabile. Un sistema efficace, fisso o mobile per potabilizzare l’acqua in situazioni di emergenza, calamità naturali, guerre, situazioni di soccorso negli innumerevoli posti in cui l’acqua è insufficiente.
E ancora una volta Capannori si presenta in prima fila per iniziative legate alla tutela dell’ambiente.

 

Apr 11, 2014 - nuove energie    No Comments

Capannori (LU): Come funziona la differenziata

Lodovico Poschi Meuron
ds-smith-open-day-cartiera Cartiere aperte per sensibilizzare gli studenti toscani sulla raccolta differenziata. Da oggi e sino a lunedì 14 aprile tre cartiere lucchesi (fra cui la Ds Smith di Porcari, dove sono state girate le immagini), aprono le porte dei loro impianti per la 13ma edizione di Riciclo aperto, iniziativa organizzata da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, che nasce per sfatare alcuni falsi miti sul riciclo di carta e cartone, primo fra tutti quello della presunta scarsa utilità della raccolta differenziata, un gesto che dà invece origine a tutto il processo produttivo del riciclo e che va quindi sostenuto e valorizzato.
Cosa succede ai giornali, scatole, sacchetti, imballaggi di carta e cartone che buttiamo nel cassonetto della raccolta differenziata? Perché è importante differenziare correttamente i rifiuti? Quali sono e come operano gli attori della filiera?
Tutte domande a cui gli studenti toscani potranno avere risposte chiare.
Comieco ha anche istituito uno speciale Sportello con Ancitel Energia e Ambiente, mettendo a disposizione dei Comuni medio-piccoli un supporto tecnico e risorse economiche. Quest’anno, sono oltre 100 i Comuni a cui è stato accordato un finanziamento per un totale di circa 2 milioni di euro, che verranno utilizzati per l’acquisto di attrezzature per il potenziamento della raccolta differenziata come sacchi, campane, cassonetti, bidoncini.

In Toscana nel 2012 sono state raccolte 278.000 tonnellate di carta e cartone, pari a 74,8 kg di media procapite. Un dato decisamente superiore alla media nazionale (48,9 kg pro capite) che ha collocato la Toscana al primo posto tra le Regioni del Centro per la raccolta pro capite, nonostante il calo (-5,6%) rispetto al 2011. La provincia di Lucca è al quarto posto con 69,3 Kg/ab

Gen 31, 2014 - nuove energie    No Comments

Livorno: L’energia viene dal mare

 

r115

A Livorno nonostante il maltempo che ha colpito la città (e soprattutto la provincia) le mareggiate non sono arrivate, ma non è passata di moda l’idea di raccogliere energia dal mare. Questa mattina, infatti, al Molo Mediceo del Porto di Livorno è stata avviata la seconda fase di test in mare per la R115, la macchina marina di Enel Green Power (EGP), sviluppata dalla 40South Energy con una capacità nominale di 150 kW, per la produzione di energia elettrica dalle onde marine. È il primo prototipo al mondo di questo tipo, di cui greenreport si è spesso occupato, seguendo il progetto fin dalla sua nascita. La macchina, completamente assemblata, ripartirà dal Porto di Livorno alla volta di Punta Righini (Castiglioncello), Arcipelago Toscano. All’evento erano presenti l’Amministratore Delegato di Enel Green Power, Francesco Starace, e l’Amministratore Delegato di 40South Energy, Michele Grassi.

I generatori della famiglia R115 (ideati e costruiti da 40South Energy per Enel Green Power) a regime saranno in grado di produrre ciascuno circa 220 mila kWh all’anno, sufficienti a soddisfare i consumi di oltre 80 famiglie.La prima fase di test ha confermato le performance attese dalla macchina in ambiente marino e l’estrema facilità di installazione, permettendo peraltro di identificare una serie di affinamenti mirati ad aumentarne la durabilità in mare. Forti dell’esperienza in campo,  il lavoro prosegue per ottimizzare materiali e geometrie di funzionamento con l’obiettivo di installare nel prossimo futuro altre macchine della stessa classe nel Mediterraneo e in ambiente oceanico, in particolare in Cile e Usa.

Sulla base del successo ottenuto, EGP e 40South Energy hanno rafforzato la loro partnership tecnologica al fine di sviluppare, a cura di  40South Energy,  un nuovo generatore marino di potenza nominale pari a 2 MW seguendo le logiche di funzionamento e mantenendo le caratteristiche essenziali del modello attualmente in test, forti del know how sviluppato sulla R115 e beneficiando anche dell’esperienza di EGP su  Operation & Maintenance di macchine per la generazione rinnovabile in tutto il mondo.

 

Dic 6, 2013 - nuove energie    No Comments

Arezzo: Graziella Green Power


Lucia Venturi per greenreport

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L’occasione per affrontare il tema è stata offerta dalla presenza, con un proprio stand, di Graziella Green Power, l’azienda aretina attiva nello sviluppo delle energie rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico, le bioenergie e, per l’appunto, la geotermia.

Graziella Green Power è attiva nel settore geotermico attraverso le controllata ToscoGeo Srl e si occupa principalmente di attività di ricerca, progettazione, realizzazione, gestione e promozione di centrali e di sistemi di trasformazione energetica innovativi e ad alta efficienza, con particolare riferimento ai cicli binari. L’azienda ha ampliato il proprio know how, e le potenzialità di sviluppo nel settore geotermico, attraverso l’acquisizione del 55% delle quote di Magma Energy Italia, controllata da Alterra Power Corp, società canadese leader nel settore delle energie rinnovabili ed in particolare in quello geotermico con più di 200 MW di potenza installata nel mondo. Con l’ acquisizione di queste quote, Graziella Green Power è diventata co-titolare di ulteriori due permessi di ricerca di risorse geotermiche situati in Toscana.

«La geotermia è un settore su cui puntiamo con decisione –ha spiegato Iacopo Magrini, amministratore delegato di Graziella Green Power- Sfruttando fonti di calore del sottosuolo è possibile generare energia elettrica ecocompatibile attraverso centrali di piccole dimensione ad emissioni nulle e con basso impatto visivo».

L’azienda si è fatta inoltre promotrice della creazione di una rete di imprese –Rete Geotermica– che interconnette i principali operatori geotermici d’Italia assieme ad alcuni importanti partner tecnologici, con lo scopo di creare una filiera italiana per la valorizzazione delle risorse geotermiche.

«La Rete Geotermica permette un costante accrescimento delle nostre capacità nelle attività geotermiche –ha detto Magrini- Questo forte impegno ci permetterà di incrementare lo sviluppo e l’utilizzo delle risorse geotermiche presenti nel territorio toscano, mettendoci in condizione di realizzare nuovi impianti per la produzione e la vendita di energia alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili».

L’evento organizzato ad Arezzo si è articolato in un workshop e una tavola rotonda con la presenza tra i  relatori di Leonardo Setti dell’Università di Bologna, Lorenzo Zanni dell’Università di Siena, Francesco Grasso dell’Università di Firenze, Marco Frey della Scuola Sant’Anna di Pisa.
Alla tavola rotonda “Energia e sviluppo ecocompatibile: le scelte della Regione Toscana” moderata da Gianluca Baccani, con la presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Vincenzo, e vi ha preso parte anche il Direttore di CoSviG (Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche) Sergio Chiacchella, che, nel rispondere ai temi posti dal moderatore, ha portato il punto di vista dei territori rispetto alle possibilità di un uso sostenibile della risorsa geotermica. Il direttore di CoSviG ha evidenziato l’importanza per le popolazioni di una sempre più ampia diffusione degli usi diretti della risorsa geotermica, anche a valle della produzione elettrica dove ciò sia possibile, per aumentare le ricadute positive in termini ambientali, sociali, economici ed occupazionali.

Il workshop è stata l’occasione per presentare uno studio commissionato dalla società Magma Energy all’Università di Siena e coordinato dal prof. Lorenzo Zanni, Professore Ordinario di Economia e gestione delle imprese, i cui risultati –in corso di elaborazione- saranno pubblicati a breve.

Lo studio che ha per oggetto la “geotermia e lo sviluppo del territorio”  si è articolato in tre distinte attività volte a verificare nei territori interessati, l’atteggiamento degli attori istituzionali (tramite l’attivazione di un focus group) e delle imprese (con interviste tramite un questionario on line) e per sondare la disponibilità a fare rete in alcuni casi specifici, rappresentati da determinate aziende (tramite interviste dirette).

Al focus group hanno partecipato dieci soggetti rappresentati da quattro comuni (Casole d’Elsa, Poggibonsi, Castelnuovo Val di Cecina, Colle Val d’Elsa), la provincia di Siena, due Associazioni di categoria (CNA e Confindustria) e tre Enti di sviluppo locale (CoSviG, Centro Sperimentale del Mobile e APEA). L’obiettivo era discutere sulle opportunità delle strategie di sviluppo sostenibile connesse ad investimenti collegati alla geotermia con possibili ricadute su alcuni comuni del territorio delle tre province di Siena, Pisa e Grosseto; individuare possibili sinergie tra attori pubblici e privati sullo sviluppo dell’uso sostenibile della risorsa geotermica e, inoltre, condividere conoscenze e reti di relazione finalizzate all’utilizzo sostenibile della geotermia con implicazioni economiche, sociali e ambientali sull’intera filiera.

I questionari hanno raggiunto un campione significativo di 55 imprese operanti  sul territorio di 14 comuni delle tre province, nei settori agricolo, estrazione, made in Italy (abbigliamento, food e mobili), metalmeccanico, servizi, edilizia e commercio.

L’obiettivo era indagare quale fosse l’orientamento verso la sostenibilità e se questa fosse considerata un driver dello sviluppo ed eventualmente valutare la disponibilità e l’interesse a collaborare su progetti connessi allo sviluppo della geotermia.

La terza fase della ricerca ha previsto l’approfondimento tramite interviste dirette nei confronti di aziende che abbiano fatto emergere un’apertura nei confronti di eventuali investimenti in ambito geotermico, per verificare il reale interessamento, individuare i principali  ambiti di interesse e la disponibilità a fare rete, evidenziando anche eventuali vincoli e criticità da superare.

 

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