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Gen 28, 2015 - Senza categoria    No Comments

Lucca: Progetto speiciale

I motori del Lu.C.C.A. sono accesi per tornare in America Latina, questa volta in Cile, con un nuovo progetto speciale prodotto per la IV Edizione della  Biennale Internazionale d’arte contemporanea del Fin del Mundo – Sezione di Valparaiso (direttore artistico Massimo Scaringella) che aprirà i battenti il 31 gennaio 2015 e vedrà l’Italia come paese invitato d’onore. Si tratta della rassegna di video arte “Identità è diversità”, curata dal direttore del Lu.C.C.A. Maurizio Vanni, che prendendo spunto dal titolo della Biennale “Contrasti & Utopie”, vuole indagare un aspetto particolare della globalizzazione e scandagliare il tema attraverso i lavori di 12 videoartisti: Rebecca Agnes, Francesco Attolini, Christian Balzano, Silvia Camporesi, ConiglioViola, Luca Gaddini, Massimiliano Galliani, Marcantonio Lunardi, Samuele Malfatti, Christian Niccoli, Maria Antonietta Scarpari (Italia); Sonia Balassanian (Armenia).

 

“La tecnologia e la crescita della comunicazione web – scrive Maurizio Vanni – hanno permesso la nascita di un network globale che ha messo il mondo a nudo attraverso la velocità di trasmissione di dati e informazioni e la loro condivisione. Tanti sono i punti di forza di questa rete dinamica, ma i suoi punti deboli sono la creazione di un ‘Grande Fratello planetario’, il rischio di aumento di distanza tra classi sociali e, soprattutto, il concreto pericolo della perdita di identità. Anche la cultura ha risentito di questo improvviso bombardamento di informazioni: ogni artista ha potuto confrontarsi e ri-scrivere mondi anche senza doversi muovere dal proprio studio. Tutti conoscono tutto in tempo reale, ma esiste il pericolo dell’omologazione a un pensiero unico, a un approccio condiviso che potrebbe ridurre le diversità e lenire le identità”.

Gen 28, 2015 - Senza categoria    No Comments

Pisa: Lucca si pubblicizza all’aeroporto

Lucca, it’s great to be here –Questo è lo slogan che accoglietutti i turisti e i visitatori che mettono piede agli arrivi internazionali dell’aeroporto di Pisa. La prima immagine che avranno di fronte è quella della città di Lucca e del suo territorio con i richiami ai suoi punti di forza: eventi, personaggi, prodotti, arte e cultura.

Questa iniziativa promossa dalla Camera di Commercio non è altro che un invito, un consiglio scritto all’interno del cartellone pubblicitario – sei metri per tre – installato proprio davanti allo scalo, dove ogni giorno arrivano migliaia di turisti da tutto il mondo.

L’idea ovviamente è quella di promuovere Lucca offrendo un’immagine, un piccolo assaggio degli eventi in calendario nella città e sul territorio, cercando di accendere interesse e curiosità per chi arriva in Toscana dal più importante hub aereo regionale.

“Il turismo è uno dei settori portanti del nostro sistema economico – ha dichiaratoGiorgio Bartoli, presidente della Camera di Commercio di Lucca – e per questo è importante investire nella promozione del territorio a livello nazionale ed internazionale.

Attraverso la promozione culturale si offrono possibilità di ricadute economiche: incrementi di arrivi turistici (incremento della durata dei soggiorni e aumento della spesa turistica), maggior livello di soddisfazione dei visitatori e quindi un passaparola positivo, crescita del livello di attrazione delle risorse locali e della notorietà della nostra provincia, incentivo allo sviluppo delle infrastrutture e servizi e miglioramento della capacità ricettiva.

Nella nostra provincia vi è una grande ricchezza di eventi e come Camera di Commercio abbiamo deciso di promuoverli unitariamente attraverso questa installazione nell’aeroporto di Pisa: ogni 5 mesi, è nostra intenzione, aggiornare il pannello richiamando l’attenzione sui principali eventi del periodo come ulteriore stimolo nella scelta di Lucca e del suo territorio come meta turistica. Il riferimento al sito www.luccaterre.it intende dare ragione della ricchezza e varietà dell’offerta culturale integrata con i servizi turistici”.

Tra qualche giorno il cartello, installato lo scorso settembre, sarà aggiornato con gli eventi in programma nel periodo febbraio – maggio: Carnevale di Viareggio, Extra Lucca, Lucca Film Festival, Lucca Classic Music Festival, Lucca Film Festival e la casa natale di Giacomo Puccini.

@loschermo

Pappiana (PI): Arte in provincia

Riceviamo e pubblichiamo:

arte in provincia
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Il mio ginocchio scricchiolante non mi aveva fatto partecipare all’inaugurazione della mostra di paesaggi che avevo predisposto qualche mese prima a Maria Antonietta, presso il Circolo dei Forestieri di Casciana.
Però, il giorno dopo mi ero affidato a quello che mi aveva raccontato il corrispondente della Nazione: i quadri erano belli ed erano piaciuti sia agli ospiti sia al sindaco della cittadina. Unico nèo, la mancanza del party finale: neanche una fetta di torta co-bischeri e neanche un bicchiere di cocacola.
“””Peccato che il mio pezzo sia andato a finire nelle cronache di Pontedera: ma che vuoi? Sanno un tubo alla redazione di Firenze di cos’è la nostra zona. So però che ne ha parlato perfino 50canale nel suo tiggì della sera”””
Quando rividi Maria Antonietta a casa sua, a Pappiana, la investii con un sacco di male parole:
“”” Brutta spilorcia! Ti sei fatta compatire da tutti: avresti speso sì e no una ventina di milalire e la festa sarebbe andata a buon fine. E, invece…. Guarda di non fare più certi scherzi, sennò . tutti i contatti che abbiamo in corso vanno a ramengo””””
In effetti, contatti ce n’erano e parecchi: a Cascina con l’assessore alla cultura che ci avrebbe messo a disposizione un locale da poco adibito a mostre.
A Peccioli, ove avrebbero visto di buon occhio i paesaggi di Maria Antonietta nell’ambito delle mostre sulle icone russe.
E così, alla Torre degli Upezzinghi di Cenaia, alla Ruga di Ponte a Egola e l’atrio di Palazzo Gambacorti a Pisa.
Ce n’era per tutto l’anno.
Per finire, una mostra natalizia a Firenze a quel Caffè Decò che ha come direttore artistico un personaggio molto aperto anche agli sconosciuti come Maria Antonietta.
Ma tutto questo era possibile, oppure erano sogni, chimere e castelli in aria di cui la mia anima è milionaria?
“”””Io sarò anche una brutta spilorcia, ma sarà meglio che non ci vediamo più”””
L’ho perduta di vista da una decina d’anni e l’ho cercata sugli almanacchi delle pittrici della Toscana che via via sono editi da Fabrizio Borghini. Nulla.

 

 

 

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