Viareggio (LU): Anna Mahjar-Barducci

www.viareggiok.it 

Il volume Pakistan express. Vivere (e cucinare) all’ombra dei talebani di Anna Mahjar-Barducci, con la prefazione di Oliviero Toscani (Edizioni Lindau) è stato scelto tra i libri finalisti del Premio Bancarella della Cucina 2012.

L’autrice viareggina ha vissuto molti anni ad Abbottabad, la città pakistana divenuta molto nota in tutto il mondo perché era lì che Bin Laden si nascondeva e dove è stato ucciso lo scorso anno. Anna Mahjar-Barducci non viveva solo nella stessa città, ma addirittura nello stesso quartiere, a pochi metri di distanza dalla casa di Bin Laden!

Si può solo immaginare la sua sorpresa quando, dagli schermi della TV a Washington, insieme al resto del mondo lo ha scoperto, e ce ne parla nella sua premessa al volume. Ma il libro non è solo questo. Storie personali si intrecciano alla storia di un paese sconosciuto e le ricette delle pietanze, che hanno accompagnato l’autrice negli anni trascorsi in Pakistan, fanno da contrappunto alle storie piccole e grandi di cui ci parla con delicatezza e semplicità, così da farci percepire profumi, atmosfere e tradizioni.

Anna Mahjar-Barducci, giornalista e scrittrice italo-marocchina, vive tra gli Stati Uniti, Israele e, in Italia, a Viareggio.

Mag 29, 2012 - eleganza    No Comments

Fivizzano (MS): Voler bene all’Italia

 

Festa Nazionale dei Piccoli Comuni. Nell’Ambito della Rassegna Sapori XI Mostra Mercato dei Prodotti tipici della Provincia di Massa e Carrara

 

PROGRAMMA

Ore 10,30

Sfilata dei gonfaloni dei Piccoli Comuni 
guidata dalla banda musicale di Moncigoli

Esibizione degli Gruppo Storico di Fivizzano

Interventi

Paolo Grassi, Sindaco Fivizzano

Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente

Osvaldo Angeli, Presidente Provincia di Massa  e Carrara

Cesare Leri, Presidente Unione di Comuni Montana Lunigiana

Giampiero Sammuri, Presidente Nazionale Federparchi-Europarc

Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana

Vasco Errani, Presidente Conferenza delle Regioni*

Franco Gabrielli, Capo Dipartimento Protezione Civile*

Ermete Realacci, Presidente Comitato Promotore Voler Bene all’Italia

Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente

Ospite, a nome dei Piccoli Comuni di Cinque Terre e Val di Vara colpiti dall’alluvione: Vincenzo Resasco, Sindaco di Vernazza

Ermete Realacci, Presidente Comitato Promotore Voler Bene all’Italia consegna la Targa del Presidente della Repubblica al Sindaco del Comune di Mulazzo, colpito dall’alluvione del 25 ottobre 2011

“Sapori che nutrono la Cultura”: Alberto Putamorsi, Vicepresidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane consegna a Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente e Vincenzo Tongiani, Presidente Coldiretti Massa-Carrara, il buono di acquisto per 50 Cestini solidali di prodotti tipici di Lunigiana Amica, il cui ricavato sarà devoluto per la ricostituzione della biblioteca comunale di Aulla andata distrutta dall’alluvione del 25 ottobre 2011

Sono invitati a partecipare: Sindaci dei Piccoli Comuni di Lunigiana, Cinque Terre e Val di Vara, Presidenti dei Parchi tosco-liguri-emiliani, Consiglieri Regionali, Parlamentari, Associazioni

Ore 13,30
Degustazione in piazza a cura dei produttori biologici di Lunigiana Amica e della Filiera Corta ‘Campagna Amica’

Dalle ore 15,30 – Speakers’ Corner – Modera: Marco Frattoddi, Direttore de “La Nuova Ecologia”

•    “Piccoli Comuni ad Emissioni Zero, una risposta locale al dissesto idrogeologico e cambiamenti climatici” Ne discutono: Sindaci di Bagnone, Comano, Fivizzano del Progetto MED Zero Emission Communities (Bagnone, Comano, Fivizzano), Matteo Tollini Legambiente Toscana, Piero Pelizzaro Kyoto Club, rappresentante di SunSystem

•    “Prodotti locali della Lunigiana che nutrono la cultura” la campagna Legambiente di vendita solidale del cestino di prodotti della Lunigiana a favore della biblioteca di Aulla distrutta dall’alluvione. Ne discutono: Loris Rossetti Presidente della Commissione Agricoltura Consiglio Regionale della Toscana, Paolo Trentini Lunigiana Amica, Alessandra Colombo Assessore alla Cultura del Comune di Aulla, Alessandra Bonfanti Legambiente, rappresentante di Novamont.

•    “Il progetto COREM e la tutela della biodiversità nella Provincia di Massa-Carrara”. Ne discutono: Livio Grillotti Assessore all’Ambiente della Provincia di Massa-Carrara, Paolo Marini Consigliere Regionale della Toscana, Willy Reggioni Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Premio “l’Acqua del Sindaco” alla migliore acqua di fonte pubblica dei Piccoli Comuni.

La Piazza Bio-Sostenibile

Stand: Legambiente con degustazione pubblica delle acque – produttori biologici di Lunigiana Amica – produttori di Filiera Corta “Campagna Amica” – Provincia di Massa e Carrara: Progetti MED Zero Emission Communities e COREM – Parchi tosco-liguri-emiliani – Piccoli Comuni e Operatori turistici della Lunigiana

Ristoro/degustazione prodotti biologici Lunigiana BIO

Animazione per ragazzi, “Fiabe e Frane” spettacolo per ragazzi del Cantastorie-geologo Paolo Cortopassi a cura di Legambiente e Provincia di Massa e Carrara

Merenda Bio e km Zero per ragazzi, offerta dai Produttori Lunigiana Bio e Campagna Amica di Coldiretti.

 

oliovinoepeperoncino

Mag 29, 2012 - solidarietà    No Comments

Aulla (MS): Gastronomia benefica

 

Acquista il cesto di prodotti della Lunigiana e parteciperai con gusto alla ricostituzione della biblioteca di Aulla. Acquista i prodotti tipici della Lunigiana, prenotando uno dei 1000 cestini solidali a soli 35 €, e parteciperai con gusto alla ricostituzione della biblioteca di Aulla (Ms),distrutta nella tragica alluvione dello scorso autunno, aiutando anche i piccoli produttori della Lunigiana Voler bene all’Italia presenta da questa edizione il cestino della PiccolaGrandeItalia, un paniere di prodotti tipici frutto della sapiente tradizione del territorio, quest’anno dedicato interamente alla Lunigiana.

Legambiente ha promosso questa iniziativa grazie alla collaborazione dei piccoli produttori riuniti nell’Associazione ‘Lunigiana Amica’.

La volontà, infatti, è quella di sostenere le economie provate dall’alluvione dello scorso autunno e ridare vita alla biblioteca di Aulla, rasa al suolo in quella tragica occasione, ripristinando, almeno in parte, i 40mila volumi persi.

 

Chi non potrà recarsi fisicamente a festeggiare i Piccoli Comuni Italiani ha quindi comunque la possibilità di gustarli da casa, facendo dell’opportunità di conoscere le prelibatezze e i sapori lunigiani, una vera scelta di solidarietà.

 COMPOSIZIONE CESTO SOLIDALE* – 35 € cad.

1 bottiglia di vino da vitigni autoctoni o biologico

1 testarolo di Pontremoli*

1 vasetto di Pesto locale o biologico

1 vasetto di Miele della Lunigiana DOP (acacia o castagno) da 250 gr.**

1 vasetto di marmellata di Mela Rotella della Lunigiana***

1 sacchetto di farina bianca macinata a pietra da 1 kg.

1 sacchetto di pasta di grano duro****

1 tavoletta cioccolato biologico Stainer di Pontremoli

* il testarolo è un disco di pane azzimo cotto nei tipici ‘testi’ di ghisa della Lunigianaviene utilizzato tagliato a losanghe e fatto rinvenire in aqua bollente per 3 minuti (con 1 testarolo ci vengono tre piatti).il condimento tipico e’ con il pesto, oppure olio e formaggio grattuggiato

** il Miele della Lunigiana e’ stao il primo miele DOP in Italia. Oggi si e’ aggiunto solo quello delle Dolomiti Bellunesi

*** la Mela Rotella della Lunigiana e’ un frutto autoctono che è stato recuperato da alcuni piccoli produttori della Lunigiana Orientale. E’ una piccola mela dal’aspetto a ‘ciambella’ con la caratteristica che si conserva fuori dai frigoriferi per mesi

**** si tratta di piccolo pastificio locale annesso al mulino ad acqua, la pasta e’ ottenuta con macinatura a pietra di farina da grano locale seminato nell’Area naturale protetta del Fiume Magra

* La composizione del cesto potrà variare a secondo della disponibilità dei prodotti forniti da piccoli produttori mantenendo fermo il valore commerciale di Euro 35,00

Per ordinare il cestino solidale: www.legambiente.it/legambiente/bazar

Lunigiana Amica, tel. 331 544 82 86  / amicalunigiana@hotmail.com

 

oliovinoepeperoncino

Mag 29, 2012 - arte contemporanea    No Comments

Firenze: Arte torna Arte

Un orizzonte temporale ininterrotto dove il presente ritrova il passato e viceversa. Questa l’idea di “Arte torna Arte”. Rassegna di scena alla Galleria dell’Accademia di Firenze che si snoda dal David di Michelangelo. Bella intuizione, location prestigiosa ma forse troppi artisti. E troppo eclettismo. Con il rischio che quel filo rosso che lega la storia dell’arte, che è sempre stata contemporanea, sbiadisca un po’ [di Fiammetta Strigoli]
 
 

Alfredo Pirri, Passi, 2011, installazione con specchio MirrorSafe, opera in Arte torna arte, Galleria delli'Accademia, Firenze, 2012. ©Rabatti & Domingie, Firenze

«Non c’è statua grande come questa a Firenze, non esiste soggetto migliore per rappresentare la Repubblica fiorentina. Il David riassumerà ogni mio sentimento: sdegno per i miei avversari, fiducia nella Repubblica e disprezzo per i nemici di Firenze. (…) Vincere una battaglia a Firenze è difficile, qui non c’è gente che ammira soltanto; qui si è pronti al sarcasmo, alla prova». Questo potrebbe aver scritto Michelangelo Buonarroti nel suo diario, secondo Rolando Cristofanelli, autore del Diario di Michelangelo il pazzo. È il 1502 e continuando a prender per vera la testimonianza, un genio come Michelangelo si preoccuperebbe di come sarebbe stato accolto il proprio lavoro, commissionato – e questo è reale – per celebrare la prima cacciata dei Medici dalla città.

Giuseppe Penone, Nel Legno, 2008. Opera in Arte torna arte, Galleria dell'Accademia, Firenze 2012. ©Rabatti & Domingie, FirenzeAntony Gormley, Sense, 1991. Opera in Arte torna arte, Galleria dell'Accademia, Firenze, 2012. ©Rabatti & Domingie, Firenze

“Arte torna Arte” è la rassegna che intorno a quel simbolo di libertà che fu il David si mostra alla Galleria dell’Accademia di Firenze, ponendo in dialogo contemporaneo e antico in una città che vive ancora oggi all’ombra dell’arte del Rinascimento e dove, appunto, anche i “geni” non hanno vita facile. 
La Galleria, oltre il David, il San Matteo, i quattro Prigioni e la Pietà di Palestrina di incerta attribuzione a Michelangelo, accoglie nelle proprie sale le opere di maestri operanti in ambito fiorentino dalla seconda metà del Duecento alla fine del Cinquecento ed è il luogo dove “Arte torna Arte” accade, divenendo per questo evento un territorio “contaminato” dalla nozione di continuum del presente, spazio-temporale, in quanto l’arte come composizione di senso non presenta interruzione della continuità.

Eliseo Mattiacci, Carro solare del Montefeltro, 1986. Ferro, proprietà dell'artista, opera in Arte torna arte, Galleria dell'Accademia, Firenze, 2012

Ipotizzando il continuum come una linea retta, su questa potremmo idealmente muoverci avanti e indietro e ogni volta attivare uno sguardo che interpreta e interroga tanto il passato quanto il presente, ma sempre collocati ben saldi nel proprio tempo. Per questo mi piace pensare che il grande potere di un’opera d’arte sia attraversare la convenzione del tempo senza subire il fascino della storia.
Affinità formali e pittoriche, richiami simbolici e variazioni su temi come il doppio e la riproducibilità costituiscono il tessuto delle scelte estetiche dei tre curatori: Bruno Corà, Franca Falletti e Daria Filardo.

Yves Klein, L'esclave de Michel-Ange, 1962. Collezione privata. Opera in Arte torna arte, Galleria dell'Accademia, Firenze 2012. ©Rabatti & Domingie, FirenzeLouise Bourgeois, Arch of Hysteria, 1993. Opera in Arte torna arte, Galleria dell'Accademia, Firenze 2012. ©Rabatti & Domingie, Firenze

I lavori di Louise Bourgeois, Giuseppe Penone, Yves Klein, Giulio Paolini, Antony Gormley, Eliseo Mattiacci, Claudio Parmiggiani, Bill Viola, Renato Ranaldi, Olaf Nicolai, Leoncillo, sono mostrati in con-vivenza diretta con le opere che attengono alla storia dell’arte e per questo sale l’intensità della visione. Sempre rimanendo sul medesimo principio della convivenza diretta, ma nella formula del site-specific si sono proposti Alfredo Pirri che ha reinterpreto lo spazio con un lavoro di forte impatto estetico, ponendo sul pavimento della Sala della pittura del Trecento fiorentino lastre di vetro che i visitatori nel fruire le opere, man mano fratturano. Jannis Kounellis, proponendo un tema a lui caro come la deposizione, ha riadattato nella Galleria dei Prigioni un’opera del 1999 realizzata per l’altare della chiesa di San Carlo a Spoleto ed anche Martin Creed ha rivisto e corretto un’idea performativa del 2008, mettendo in scena alcuni corridori che in orari prestabiliti percorrono in lungo e in largo e alla massima velocità possibile lo spazio della Galleria, come era già avvenuto alla Tate Britain di Londra. Hans-Peter Feldmann ha posto nel cortile la scultura di un David rivisitato, ridotto a feticcio kitsch. Infine, la scultura di Antonio Catelani che, esplicitamente chiamato a interpretare lo spazio architettonico, ha realizzato una scultura in situ in alluminio tubolare curvato, risultato della misurazione di una delle colonne della Tribuna del David. Peccato però che, a mostra aperta, il lavoro risulti semi-nascosto da strutture che lo preservano dalla presenza del pubblico.

Yves Klein, Monogold sans titre, 1961. Foglia d'oro su tela, collezione privata. Opera in Arte torna arte, Galleria dell'Accademia, Firenze 2012. ©Rabatti & Domingie, Firenze

Proseguendo nella mappatura dell’esposizione, i lavori di Fiona Tan, Francis Bacon, Marcel Duchamp, Michelangelo Pistoletto, Luciano Fabro, Ketty La Rocca, Alberto Burri, Rineke Dijkstra, Luigi Ghirri, Alberto Savinio, Thomas Struht, Luigi Ontani, Picasso, Sol LeWitt, Andy Warhol, Gino De Dominicis e Yves Klein sono posti nelle sale attigue alla Galleria dei Prigioni: spazi a latere rispetto alla collezione, quindi allestiti ad hoc per l’occasione, dove l’intento primario della mostra, forse anche per l’ingente numero degli artisti proposti, è in parte offuscato.
 
exibart
 
Mag 29, 2012 - musica    No Comments

Lucca: John Cage

John Cage 1947, Courtesy John Cage Trust
 
I funghi e il silenzio. Due elementi riconducibili e importatissimi nella vita di John Cage: il silenzio è alla base del suo brano più famoso 4’33’’ del 1952, nel quale un solista di qualsiasi strumento “non suona” per 273 secondi, i funghi invece arrivarono nel 1958 con Mike Bongiorno, nella partecipazione televisiva dell’artista a “Lascia o Raddoppia”, dove la sua conoscenza del campo gli fece vincere 5 milioni di lire.
Cage, 1912-1992, sarà il protagonista assoluto dell’Associazione Culturale Dello Scompiglio di Vorno, dal prossimo 2 giugno a dicembre: “John Cage: 4’33’’ Lezione sui funghi”, questo il titolo del progetto, promuoverà per sei mesi una serie di concerti, con alcune prime esecuzioni, teatro musicale, performance, danza, arti visive, reading che si avvicendano da giugno a dicembre, in diversi luoghi di Lucca e provincia, per ricordare il grande musicista nel centenario della sua nascita e nel ventennale della morte.
La direzione artistica del progetto è di Antonio Caggiano che afferma: «La manifestazione vuole essere un viaggio nel meraviglioso universo di John Cage, con la riproposizione di alcune fra le sue composizioni più significative per strumenti a percussione, pianoforte preparato, voce, performance, danza, arrivando alle opere in cui più esplicito è il suo rapporto con la natura.
Lo spirito, lo stile e le scelte del Progetto Dello Scompiglio lo rendono pertanto uno scrigno ideale per promuovere e ospitare una rassegna dedicata a Cage e alla sua visione di arte come ‘flusso vitale’». Nella prima parte del progetto, fino a settembre, oltre quaranta artisti si esibiranno nel corso di dieci appuntamenti, con inaugurazione il prossimo 2 e 3 giugno, nella Tenuta Dello Scompiglio, dove si metterà in scena Child of Tree – Interferences, un concerto-performance itinerante su musiche di Cage, dedicato alla natura. In programma alcune versioni, tra gli altri pezzi, di In a LandscapeThird constructionSong Books, Child of Tree. Alcuni brani da Silence di Cage saranno inoltre letti da Anna Clementi. Appuntamento poi il 15 giugno al Lu.C.C.A. per il Tributo a Cage con interventi di Body Percussion e performance realizzate su musica di Cage per poi tornare, il 16 e il 17 giugno nella Tenuta Dello Scompiglio, con “Lab in Time”, un laboratorio di strumenti a percussione sul tempo, dove i musicisti del PCME Parco della Musica Contemporanea Ensemble di Roma terranno un “viaggio” di approfondimento dedicato a giovani, per approfondire il concetto di “Tempo musicale” attraverso il mondo dei timbri e dei ritmi degli strumenti a percussione con l’analisi  di opere  di Cage e di altri grandi compositori del Novecento quali Steve Reich, Ernst Toch, William Shinstine. Il programma completo, in attesa di nuove news, è consultabile sul sito www.delloscompiglio.org
 
exibart
Mag 29, 2012 - concorsi e premi    No Comments

Querceta (LU): Il Premio Henraux

 

 
 

Pierluigi Calignano - Scultura - 2007 - legno, acciaio, luminarie - cm 290x50
 
La Henraux spa è un’azienda fondata nel 1821 a Querceta, in provincia di Lucca, specializzata nella lavorazione del marmo che, dal 2011, ha costituito l’omonima fondazione che promuove il Premio Henraux, dedicato ai giovani artisti e alle opere che propongono una congiunzione e un rinnovamento delle antiche tradizioni manifatturiere, con le nuove tendenze dell’arte contemporanea.
A partire dagli scavi di Cosimo I Medici, che nel 1567 iniziò l’escavazione del marmo sul Monte Altissimo, dove Michelangelo aveva scoperto ricchi giacimenti di statuario che avrebbe dovuto utilizzare per la realizzazione della facciata della chiesa fiorentina di San Lorenzo, Jean Baptiste Alexandre Henraux costituì una società che non si è mai fermata, e che ha stabilito, a partire dal 1956, un legame strettissimo con i più importanti scultori in ambito internazionale, tra cui Henry Moore, Joan Mirò, Hans Jean Arp e Georges Vantongerloo.
«Un progetto ambizioso e anche un po’ folle, ma che spinge i giovani ad utilizzare il marmo,  materia antica, resistente, attraente che produce uno stimolo psicologico e che, per questo, crea un senso di sicurezza» da dichiarato Philippe Daverio, commissario nel Premio. E sono 13 gli artisti proposti dai membri dell’Accademia dell’Altissimo, di cui fanno parte tra gli altri Jan Fabre, Rosa Sandretto, Giuseppina Panza di Biumo Caccia Dominioni, Alessandro Mendini e Michele De Lucchi. Tra i nomi dei giovani anche alcuni artisti dai quali mai ci si aspetterebbe un’opera di marmo: Alterazioni Video, Giorgio Andreotta Calò, Anna Galtarossa, Pierluigi Calignano. Il prossimo 7 giugno verranno nominati i vincitori che entro il 21 luglio, giorno della premiazione, realizzeranno la propria opera con l’aiuto delle maestranze di Henraux.
 
exibarft
 
Mag 29, 2012 - libri e fumetti    No Comments

Firenze: Polveroni/Agliottone

SINTESI DEL COMUNICATO STAMPA

Adriana Polveroni e Marianna Agliottone presentano l’ultimo libro. Pratica e fenomenologia del collezionismo contemporaneo in Italia. Intervengono Arabella Natalini, Franziska Nori e Alberto Salvadori. L’analisi condotta dalle autrici prende avvio tracciando un profilo storico del collezionismo contemporaneo: dagli anni quaranta, quando il fenomeno e’ essenzialmente espressione della borghesia imprenditoriale milanese, si passa attraverso le esperienze di Roma e Torino e le prime figure di spicco come Giorgio Franchetti, Marcello Levi e Giuseppe Panza che hanno connotato gli anni cinquanta-settanta, per arrivare agli anni ottanta, quando il mercato conosce una nuova stagione orientandosi in senso internazionale, e infine agli anni Novanta con l’affermazione di collezionisti impegnati ad aprire musei e luoghi di pubblica fruizione.

 

undo